Adulterio (from: libero.it) - Tradirà ancora?

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Nobody

Utente di lunga data
Molti stai andando troppo lontano paragonando eroina e nutella.

Facciamo che la dipendenza da cibo e' solo ed esclusivamente cerebrale come cosa... mi sembri il tizio che tempo fa posto' la campagna contro la pornografia dicendo che dava problemi di assuefazione.
Ok sto andando lontano... pensavo capissi la similitudine, pur nella chiarezza dell'ovvia differenza.
 

Lettrice

Utente di lunga data
La compulsione smodata verso il cibo dà vere crisi da astinenza. Questo disturbo che non somiglia agli altri come la bulimia etc, si chiama Binge Eating Disorder e sta interessando una sempre maggiore percentuale della popolazione.
Pare che questo "disordine-dipendenza" non dipenda tanto dalla quantità degli alimenti quanto dalle loro qualità e componenti che mandano, non é chiaro quanto involontariamente, segnali erronei ai centri dell'appetito e della sazietà.
Sono ancora in corso studi.
Bruja
Vero. Ma senza aspettare i risultati, se si mangiano cibi con scarso valore nutritivo (privi di sali, vitamine e quan'altro) ovviamente il tuo corpo chiedera' cibo...
Senza andare troppo lontano i pasti del McDonald riempiono per poche ore anche se apportano 2000kcal.
 
O

Old Asudem

Guest
ad esempio

La scienza conferma: danno dipendenza
Lo si è detto spesso negli ultimi anni: i dolci, in particolare la cioccolata, suscitano in molte persone un rapporto morboso che sfiora la dipendenza. Tra smentite e conferme, arriva ora una risposta certa che mette in risalto, nero su bianco, quello che si sa in proposito, tra dati di fatto e cause di un fenomeno che per molti golosoni è un’esperienza reale e quotidiana. Uno studio scientifico neozelandese che scoperto che i dolciumi, cioccolata in testa, creano uno stato di dipendenza fisica, del tutto simile a quella provocata dalle sigarette, poiché le sostanze in esse contenute vanno a stimolare le stesse aree del cervello sollecitate dalla nicotina.
Come spiega il dottor Simon Thornley, ricercatore presso il Servizio di salute pubblica regionale di Aukland, gli alimenti che contengono zucchero raffinato e farina hanno le stesse qualità additive del tabacco, Dice l’esperto: “I carboidrati fortemente trasformati, come i corn flakes, i dolci e i croissant aumentano rapidamente la quantità di zucchero nel sangue. E questo aumento vertiginoso dello zucchero stimola le stesse
aree del cervello che sono coinvolte dalla dipendenza da nicotina e da altre droghe".

Si tratta di una conclusione di peso, purtroppo, in tutti i sensi: molti di coloro che hanno problemi di obesità, secondo i ricercatori, non sarebbero infatti semplicemente avidi di dolci, ma letteralmente dipendenti. "I tossicodipendenti - conferma Thornley - non riescono a fermarsi, anche se sono consci delle conseguenze negative hanno un bisogno fisico delle sostanze da cui dipendono. Esattamente come fanno molti di coloro che mangiano troppi dolci". Come fare per correre ai ripari? Lo scienziato arriva a proporre iniziative di salute pubblica analoghe a quelle messe in campo contro il tabagismo, a partire da scritte sulle confezioni di dolciumi che avvertano sui potenziali rischi. Da parte nostra, soprattutto se abbiamo “ceduto al vizio” in occasione delle Feste, potrebbe funzionare la strategia che si mette in atto quando si cerca di smettere di fumare: se non riusciamo a privarci completamente del cioccolato della buona notte, forse possiamo almeno cominciare a ridurne le quantità, disintossicandoci un po’ per volta.
 

Lettrice

Utente di lunga data

Nobody

Utente di lunga data
Vero. Ma senza aspettare i risultati, se si mangiano cibi con scarso valore nutritivo (privi di sali, vitamine e quan'altro) ovviamente il tuo corpo chiedera' cibo...
Senza andare troppo lontano i pasti del McDonald riempiono per poche ore anche se apportano 2000kcal.
Il valore nutritivo non dipende nè da sali nè da vitamine. Ma dal bilanciamento di carboidrati proteine e grassi, e dalla loro quantità globale.
ll resto non sono nutrienti, ma altri tipi di sostanza, comunque necessarie al benessere dell'organismo.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Il valore nutritivo non dipende nè da sali nè da vitamine. Ma dal bilanciamento di carboidrati proteine e grassi, e dalla loro quantità globale.
ll resto non sono nutrienti, ma altri tipi di sostanza, comunque necessarie al benessere dell'organismo.

Va bene hai capito il senso? Si?

Bene vai in pace.
 
O

Old angelodelmale

Guest
L'astinenza è psicologica, e poco fisica. Anche se i carboidrati, dopo anni di eccessi, danno una dipendenza pure fisica, che si sconfigge con un po' di fatica.
Ma si dimagrisce con la testa.
In ogni caso la dipendenza da cibo è riconosciuta e curata.
e sì che t'assicuro che io ero un carboidrato con le gambe, mangiavo, mi piaceva mangiare (per lo più cagate), mi sono messa a dieta e non ho avuto un giorno di giramento di coglioni (tranne quella volta che ero anche in spm
) .

alt alt. la dipendenza da cibo è una cosa completamente diversa, e non si può certo dire che tutti gli obesi o tutti gli incalliti consumatori del mac ce l'abbiano. è una patologia ben precisa e inquadrata praticamente alla stregua di bulimia e anoressia.
non facciamo confusione.
 
O

Old angelodelmale

Guest
no giuro! mettono proprio una sostanza che crea dipendenza..
ora cerco ma l'avevo visto in un servizio serio.

(magari mettessero hashish...
)
ti ho chiesto dell'hashish nelle amadis perché era la voce che girava quando andavo a scuola

(e infatti tutti, speranzosi, abbiamo cominciato a comprarle
)
 
O

Old Asudem

Guest
non aggiungono sostanze ma aumentano la nicotina

Fumo: nicotina aumentata ad insaputa dei fumatori

Pubblicato da Giuliano in News Mediche, Primo Piano.
Lunedì, 3 Novembre 2008.

Sette anni, gli ultimi presi a riferimento, per confermarci l’insana abitudine dei produttori di sigarette di tenersi stretti i pochi, si fa per dire, ancora clienti rimastigli e per farlo, quale miglior modo che tenerli legati a se’,se non amplificando oltremodo la dipendenza dalla nicotina rendendo più ardua, da parte dei fumatori, la disassuefazione al vizio del fumo. A confermarci la tendenza dei produttori di sigarette ad agire in tal senso, l’evidenza di come sia aumentato sensibilmente il contenuto di nicotina dai pacchetti di sigarette, l’11% in più rispetto al passato e, poiché, il segreto della dipendenza dalla sigaretta, oltre che altrove, risiede in larga misura da quest’alcaloide, l’aver concentrato nel cilindretto di carta più nicotina rende più difficile liberarsi dal vizio agendo anche sul numero di boccate che ogni fumatore esercita con la sua sigaretta.
 

Lettrice

Utente di lunga data
e sì che t'assicuro che io ero un carboidrato con le gambe, mangiavo, mi piaceva mangiare (per lo più cagate), mi sono messa a dieta e non ho avuto un giorno di giramento di coglioni (tranne quella volta che ero anche in spm
) .

alt alt. la dipendenza da cibo è una cosa completamente diversa, e non si può certo dire che tutti gli obesi o tutti gli incalliti consumatori del mac ce l'abbiano. è una patologia ben precisa e inquadrata praticamente alla stregua di bulimia e anoressia.
non facciamo confusione.
Ma infatti.
Si puo' mangiare tutto con moderazione.
 
O

Old angelodelmale

Guest
La scienza conferma: danno dipendenza
Lo si è detto spesso negli ultimi anni: i dolci, in particolare la cioccolata, suscitano in molte persone un rapporto morboso che sfiora la dipendenza. Tra smentite e conferme, arriva ora una risposta certa che mette in risalto, nero su bianco, quello che si sa in proposito, tra dati di fatto e cause di un fenomeno che per molti golosoni è un’esperienza reale e quotidiana. Uno studio scientifico neozelandese che scoperto che i dolciumi, cioccolata in testa, creano uno stato di dipendenza fisica, del tutto simile a quella provocata dalle sigarette, poiché le sostanze in esse contenute vanno a stimolare le stesse aree del cervello sollecitate dalla nicotina.
Come spiega il dottor Simon Thornley, ricercatore presso il Servizio di salute pubblica regionale di Aukland, gli alimenti che contengono zucchero raffinato e farina hanno le stesse qualità additive del tabacco, Dice l’esperto: “I carboidrati fortemente trasformati, come i corn flakes, i dolci e i croissant aumentano rapidamente la quantità di zucchero nel sangue. E questo aumento vertiginoso dello zucchero stimola le stesse
aree del cervello che sono coinvolte dalla dipendenza da nicotina e da altre droghe".

Si tratta di una conclusione di peso, purtroppo, in tutti i sensi: molti di coloro che hanno problemi di obesità, secondo i ricercatori, non sarebbero infatti semplicemente avidi di dolci, ma letteralmente dipendenti. "I tossicodipendenti - conferma Thornley - non riescono a fermarsi, anche se sono consci delle conseguenze negative hanno un bisogno fisico delle sostanze da cui dipendono. Esattamente come fanno molti di coloro che mangiano troppi dolci". Come fare per correre ai ripari? Lo scienziato arriva a proporre iniziative di salute pubblica analoghe a quelle messe in campo contro il tabagismo, a partire da scritte sulle confezioni di dolciumi che avvertano sui potenziali rischi. Da parte nostra, soprattutto se abbiamo “ceduto al vizio” in occasione delle Feste, potrebbe funzionare la strategia che si mette in atto quando si cerca di smettere di fumare: se non riusciamo a privarci completamente del cioccolato della buona notte, forse possiamo almeno cominciare a ridurne le quantità, disintossicandoci un po’ per volta.
ma che la cioccolata (credo sia il cacao) dà dipendenza è cosa nota. però una cosa è un alimento che crea dipendenza, un'altra è una dipendenza alimentare a tutto tondo.
io la vedo molto differente, almeno.
 
O

Old Asudem

Guest
ma che la cioccolata (credo sia il cacao) dà dipendenza è cosa nota. però una cosa è un alimento che crea dipendenza, un'altra è una dipendenza alimentare a tutto tondo.
io la vedo molto differente, almeno.

senti...sbafati un royal de luxe con patatine fritte pucciate nella maionese e vai in pace
 

Lettrice

Utente di lunga data
O

Old angelodelmale

Guest
helmut, ti amo

Fumo: nicotina aumentata ad insaputa dei fumatori

Pubblicato da Giuliano in News Mediche, Primo Piano.
Lunedì, 3 Novembre 2008.

Sette anni, gli ultimi presi a riferimento, per confermarci l’insana abitudine dei produttori di sigarette di tenersi stretti i pochi, si fa per dire, ancora clienti rimastigli e per farlo, quale miglior modo che tenerli legati a se’,se non amplificando oltremodo la dipendenza dalla nicotina rendendo più ardua, da parte dei fumatori, la disassuefazione al vizio del fumo. A confermarci la tendenza dei produttori di sigarette ad agire in tal senso, l’evidenza di come sia aumentato sensibilmente il contenuto di nicotina dai pacchetti di sigarette, l’11% in più rispetto al passato e, poiché, il segreto della dipendenza dalla sigaretta, oltre che altrove, risiede in larga misura da quest’alcaloide, l’aver concentrato nel cilindretto di carta più nicotina rende più difficile liberarsi dal vizio agendo anche sul numero di boccate che ogni fumatore esercita con la sua sigaretta.

ma la sostanza proibita e nascosta dov'è?
guarda non sei affatto affidabile con quell'alzeimer che hai! non ti darò mai più retta
 
Stato
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