io francamente capisco le perplessità di marco.
SE, e dico se, lei comunque, prima di organizzare una serata ha sempre dato precedenza agli amici e poi coinvolto lui, se le loro uscite a due (ce ne sono state?) hanno avuto luogo solo perché gli amici avevano altro da fare (o nessuna voglia di fare qualcosa) ha poca importanza se la relazione andava avanti da 10 giorni o da 3 anni. non si sta con una persona per "ripiego", quando gli amici sono tutti impegnati. gli amici non si toccano e non ci si deve rinunciare assolutamente, su questo non ci piove proprio. ma uscire un po' con gli amici (non necessariamente con il proprio compagno, non è indispensabile) e un po' del proprio tempo dedicarlo solo a questo, mi sembra la cosa più normale del mondo: diversamente vorrei capire come e quando ci si dovrebbe conoscere, se non si divide un po' di spazio lontani da altre persone.
se non ho capito male, Marco non chiedeva certo che gli amici scomparissero dalla sua vita, ma un'adeguata giusta misura.
ad esempio la sera che dovevano vedersi dopo che lui finiva il suo turno di lavoro, e lei ha rimandato una prima volta perché andava a cena con gli amici e una seconda perché si stava attardando, e glielo ha fatto sapere solo dopo che lui si è fatto vivo, a me sarebbero girati pesantemente i coglioni. a quel punto dimmi che ci si vede un'altra sera.