Rispondo alla tua domanda.
Io ho capito che mio marito ha un lato oscuro che ha coltivato per anni a mia insaputa. Che per anni è andato con altre donne, cercandole spasmodicamente. Che a volte ha cercato anche esperienze estreme. Che, quando parlavamo abbracciati a letto e io gli aprivo il mio cuore, lui mi raccontava balle. Che il modo sprezzante e severo con cui ha sempre giudicato gli altri (anche me) non nascondeva il rigore morale che io pensavo, ma era un modo per tenere lontana quella parte di sè che lo spaventava.
Tutto questo mi ha fatto un male atroce, certo. Ma sono felice di averlo saputo perchè ho avuto la possibilità di conoscere davvero la persona che mi sta accanto e di mettermi alla prova, scoprendo in me risorse che nemmeno credevo di avere.
Tua moglie, in tutta la vostra vicenda, ha avuto un ruolo totalmente passivo. Lei si è adattata, senza saperlo, ai tuoi umori e alla tua volontà. E tu, quando ne parli, trasmetti l'immagine di una donna ampiamente gratificata e ricompensata per motivi di cui resterà per sempre all'oscuro. E nel tuo rapporto con lei, amore e senso di colpa spesso si confondono.
Io sono una donna che vuole scegliere e avere parte attiva nel rapporto col mio uomo. Voglio trarre soddisfazione principalmente da me stessa e non aspettarmi diamanti o gesti affettuosi che ricompensino il mio dolore. In questo il pentimento del mio compagno non mi ha aiutato, anzi. Ho sempre cercato di alleviare i suoi sensi di colpa e spronarlo a trovare la sua strada, perchè restare impantanato nel passato e nel senso di colpa non aiuterebbe il nostro rapporto oggi.