Micia
Utente di lunga data
Non credo che il dispiacere dell'altro sia il metro per valutare se si tratti di tradimento (visto che non è un tradimento!). Ci sono persone che si dispiacciono per molto poco, che hanno una visione del rapporto di coppia molto infantile... non posso pensare che il metro per valutare il mio comportamento debba fornirmelo un'altra persona. IO devo essere il mio metro, io devo essere consapevole di ciò che faccio e del significato delle mie azioni, in primis.
L'incontro con una persona con cui non c'è stato nulla non credo possa nuocere in nessun modo al rapporto tra Viola e il suo ragazzo.
Il suo significato, invece, può avere a che fare col rapporto tra Viola e il suo ragazzo. Ma questa non è una contraddizione. Sono due aspetti diversi di uno stesso problema.
Per poter capire Viola deve ragionare non tanto in termini di colpa, quanto di significato.
Per questo, ripeto, sentirsi colpevole non le serve a nulla. Le servirà, invece, capire che senso ha avuto per lei questo episodio.
ma che bella risposta.