Un bivio devastante

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Niko74

Utente di lunga data
Sono d'accordo con voi che la scelta dev'essere quella giusta per me. E' che in questo momento sono come divisa a metà.
Tra la via del dovere e della tranquillità (anche se solo apparente) della famiglia, e la via della persona che sono ora e che sente di poter essere felice e realmente se stessa con questo nuovo uomo, ma ha come la sensazione che la nuova strada non sia lecita.
E' questa incapacità di decidere che mi tormenta.
Insieme al fatto di sapere che comunque i figli ne soffriranno.
Meglio una mamma che ha scombussolato la loro vita per cercare la SUA felicità o una mamma che si sacrifica per loro rinunciando a a una nuova vita?
Non vedo possibile la terza via: ricominciare con il marito, se non solo con un rapporto di reciproco affetto, ma l'amore è altro.
Bene, alla luce di quello che ho evidenziato in grassetto, e che ha detto a me anche mia moglie, se mpm vedo possibile la terza via e se "l'amore è altro" perché rimani con tuo marito?

Comunque moltissime le analogie tra la tua storia e quella di mia moglie, soprattutto per l'essersi sposata essenzialmente per uscire di casa e farsi una famiglia...ha trovato il primo che le poteva andare abbastanza bene e ha fatto quello che doveva....per poi saltar fuori dopo 18 anni con "l'amore è altro".
 

Niko74

Utente di lunga data
Per un bel pò no. Da un pò di tempo si è accorto.
Mi chiedo se sia proprio necessario aver la moglie con un piede già fuori di casa per aprire gli occhi.
E mi chiedo se sia accettabile e verosimile un cambiamento in lui.
E soprattutto mi chiedo se sono in grado io di riaprire un discorso, col cuore e non solo con cervello e il senso del dovere...
Mmmh...mi ricorda un pò la storia del "avresti dovuto capire....io stavo male da molto tempo"...ma parlare no?
Mica tutti sono veggenti sai? E magari se si tratta di persone che non concepiscono il tradimento vanno a pensare di tutto prima di capire veramente.
Secondo me molto semplicemente tu hai sbagliato a sposarti con tuo marito ma non hai il coraggio di cambiare la situazione. Lo stesso si può dire di mia moglie ovviamente.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Bene, alla luce di quello che ho evidenziato in grassetto, e che ha detto a me anche mia moglie, se mpm vedo possibile la terza via e se "l'amore è altro" perché rimani con tuo marito?

Comunque moltissime le analogie tra la tua storia e quella di mia moglie, soprattutto per l'essersi sposata essenzialmente per uscire di casa e farsi una famiglia...ha trovato il primo che le poteva andare abbastanza bene e ha fatto quello che doveva....per poi saltar fuori dopo 18 anni con "l'amore è altro".
Che cosa triste...decisamente...
E poi mi chiedono perché non ho il ragazzo...e meno male direi!!!!
 

Eliade

Super Zitella Acida
Ah beh...non ha fatto diversamente dalla madre sai. Madre che poi si è lagnata e si lagna ancora perché lei ha "dovuto" rinunciare a tutto e bla bla...
Questo mi fa troppo incavolare...:mad:
Era meglio se non rinunciava, visto l'esempio che ha dato.... :mad:
 

Nausicaa

sfdcef
Ciao Darla!

Certe decisioni sono davvero difficili, se ci pensi bene.
Metti il tuo amore su una bilancina, una di quelle piccole ma precise che di solito usano i farmacisti, maglio se ha i piatti d'ottone, così mentre li guardi nel loro giallo abbagliante ti potrà tornare in mente il disco solare che ornava il capo del dio dalla testa di falco che si venerava nel paese in cui il limo fertile faceva maturare tre raccolti all'anno, dico l'amore che hai per chiunque, ammesso che tu ne abbia, e nell'altro metti il tuo non voler fare del male a chi non se lo merita, il che sovente esclude le suocere, ma tant'è, quindi cronometra quanto dura l'equilibrio impossibile.
Avvolgi nella bambagia l'uomo che ritieni abbia la vivacità culturale di un ravanello e scarnifica tutte e 206 le ossa del gran gonzo che ti lappa, essi avranno lo stesso peso, così come un'oncia di semi di carrube ed una di pepite d'oro premono con ugual forza sul terreno, così sono equipollenti i due uomini che hai per le mani, di loro però cambia il volume.
E tu sei attratta dalle dimensioni più che dal peso.
Fossi anche tu una sgrassacuticole che s'illascivisce come gramolatrice di nespole, sarebbe davvero imbarazzante il silenzio con il quale risponderesti confusa allorquando ti chiedessero cosa ti manca più di tuo marito dacchè l'hanno evirato.
E sei stata tu a sottrargli le olive nascostamente, come un'arvicola ruba le mimetiche uova di piviere crestato dal suo nido nottetempo.
Tu sei falsa e bugiarda come gli antichi dei che giocavano cogli eroi e la loro prole, sei una che si nasconde i moschetti sotto le sottane mentre canta la marsigliese in Vandea e sei un brufolo giallo di sebo untuoso sulla pelle di un bambino magro.
E mi piaci ancor di più perchè in tutto questo mare di luridume che esce da ogni tuo orifizio, l'unico tuo cruccio è l'ordine con cui affogherai chi ti circonda, finchè il loro mucchio esanime toccherà il fondo, affinchè tu possa poggiare i tuoi artigli sulle loro schiene e tenere la tua viscida proboscide sopra il pelo del guano.
Proprio come una bassotta mozzata da un colpo di falce fin alle caviglie, ti senti una giraffa quando un barbone ti appoggia su una sedia zoppa rivestita con poca saggina, così tu, onorata di mansioni poco più che servili, ti senti una satrapa rinchiusa in una stamberga attorniata da pezzenti.
Già, già, se felice vuoi la moglie non svegliare le sue voglie!
E la tua fregola da mandrilla rivoltata come un guanto, beh, ora che hai provato le pozioni vibranti dell'erculoide, è divenuta incontenibile e più violacea delle pudenda di un caprone colla lingua di fuori.
Inutile flaccido bue colla fede al dito!
Meriti ben altri orizzonti della scala Mercalli!
E i figli?
Loro non hanno nulla a che fare colla tua felicità, la tua realizzazione e la tua soddisfazione.
I pargoletti potranno essere felici anche chiamando papà i tuoi nuovi compagni Cheope, Chefren e Micerino mentre giocheranno coi loro novelli fratellini Mammolo, Pisolo, Brontolo, Tarquinio Prisco e Tarquinio il superbo.
Essi sono una tua diretta emanazione citologica o per margotta, ciò che soddisfa i tuoi capricci, per loro deve essere un piacere, guai a loro se non lo fosse!
Goditela prima che qualche cervello, anche di seconda mano, si impossessi della tua capiente scatola cranica!
Perchè certe decisioni sono davvero facili, se non ci pensi affatto.

Ciao!

Sarà che ho vissuto intimamente e profondamente, marchiato nelle ossa, il tormento di vedere la mia famiglia rompersi, e vedere che per quanto mi sforzassi tutto andava peggio...
Capisco perfettamente e non apro bocca su eventuali giudizi sulla moralità di chi tradisce, lungi da me. Nè posso discordare se dicono che tradire un marito che a parte essere stantio, nulla ha fatto di male, è una bastardata.
E dico davvero, dal profondo del cuore.
Ma non faccio fatica a sentire la sincerità di una donna che non sa che cazzo fare, e dove si volta si volta, vede solo macerie.
 

bastardo dentro

Utente di lunga data
Sono d'accordo con voi che la scelta dev'essere quella giusta per me. E' che in questo momento sono come divisa a metà.
Tra la via del dovere e della tranquillità (anche se solo apparente) della famiglia, e la via della persona che sono ora e che sente di poter essere felice e realmente se stessa con questo nuovo uomo, ma ha come la sensazione che la nuova strada non sia lecita.
E' questa incapacità di decidere che mi tormenta.
Insieme al fatto di sapere che comunque i figli ne soffriranno.
Meglio una mamma che ha scombussolato la loro vita per cercare la SUA felicità o una mamma che si sacrifica per loro rinunciando a a una nuova vita?
Non vedo possibile la terza via: ricominciare con il marito, se non solo con un rapporto di reciproco affetto, ma l'amore è altro.
per carattere la mia risposta sarebbe di sacrificarti. sono sicuramente contro vento ma non perchè ti consiglio di accontentarti o "vivacchiare" nella tua storia attuale magari accompagnandoti con un rapporto a latere. adesso non puoi essere obiettiva nel giudizio nei confronti di tuo marito. dovresti avere il tempo di gestire, da sola, per qualche tempo le tue emozioni e poi decidere. devi anche valutare il senso di colpa che ti potrebbe colpire nel "seguire la tua strada". molti non lo sentono e sono convinti che una mamma o un papà felice e realizzato siano meglio di un papà o una mamma piena di rimpianti.... in parte posso essere d'accordo. ma non so per quale ancestrale istinto i nostri bimbi hanno i n mente l'idea di papà e mamma insieme. e vedere i genitori che si amano è per loro fonte di grande sicurezza. personalmente ho fatto un passo indietro, da traditore, sono tornato nella famiglia e ne ho fatto una "religione" cercando passo dopo passo, gesto dopo gesto di creare nuovamente quella complicità che un tempo c'era e che io avevo contribuito a distruggere. e' un cammino - ancora in corso - ma vedo i miei bimbi sorridere e sempre più spesso mi sento, in famiglia, al posto giusto nel momento giusto. non è da tutti costruire sul dolore di una separazone. certo può essere fatto ma bisogna interrogarsi sulla possibilità di gestire quel dolore.....

bastardo dentro
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Non ho mai conosciuto cattive persone che non fossero o molto bugiarde o molto sincere.

E preferivo le prime.
A me più che altro comunica una sensazione di gelo emotivo totale, come se tutti gli attori in scena non fossero che pedine da spostare sulla sua scacchiera mentale, non persone di carne e sangue... brrrrr
 

darla

Utente
Sarà che ho vissuto intimamente e profondamente, marchiato nelle ossa, il tormento di vedere la mia famiglia rompersi, e vedere che per quanto mi sforzassi tutto andava peggio...
Capisco perfettamente e non apro bocca su eventuali giudizi sulla moralità di chi tradisce, lungi da me. Nè posso discordare se dicono che tradire un marito che a parte essere stantio, nulla ha fatto di male, è una bastardata.
E dico davvero, dal profondo del cuore.
Ma non faccio fatica a sentire la sincerità di una donna che non sa che cazzo fare, e dove si volta si volta, vede solo macerie.
Sono concorde nel dire che è una bastardata, me ne rendo conto ed è uno dei motivi per cui so che devo prendere una decisione, per il rispetto di tutti.
Mi ha toccata molto la tua ultima frase: è così, ovunque mi giro vedo le macerie che comunque ci saranno qualsiasi direzione prenderò.
 

Carola

Utente di lunga data
per carattere la mia risposta sarebbe di sacrificarti. sono sicuramente contro vento ma non perchè ti consiglio di accontentarti o "vivacchiare" nella tua storia attuale magari accompagnandoti con un rapporto a latere. adesso non puoi essere obiettiva nel giudizio nei confronti di tuo marito. dovresti avere il tempo di gestire, da sola, per qualche tempo le tue emozioni e poi decidere. devi anche valutare il senso di colpa che ti potrebbe colpire nel "seguire la tua strada". molti non lo sentono e sono convinti che una mamma o un papà felice e realizzato siano meglio di un papà o una mamma piena di rimpianti.... in parte posso essere d'accordo. ma non so per quale ancestrale istinto i nostri bimbi hanno i n mente l'idea di papà e mamma insieme. e vedere i genitori che si amano è per loro fonte di grande sicurezza. personalmente ho fatto un passo indietro, da traditore, sono tornato nella famiglia e ne ho fatto una "religione" cercando passo dopo passo, gesto dopo gesto di creare nuovamente quella complicità che un tempo c'era e che io avevo contribuito a distruggere. e' un cammino - ancora in corso - ma vedo i miei bimbi sorridere e sempre più spesso mi sento, in famiglia, al posto giusto nel momento giusto. non è da tutti costruire sul dolore di una separazone. certo può essere fatto ma bisogna interrogarsi sulla possibilità di gestire quel dolore....
si ma la verità
se non ricordo male la tua altra era rimasta incinta o cmq aveva preso la decisione di chiudere con te
se così non fosse stato avresti ricominciato con tua moglie?

la verità
e scusa se ho sbagliato ela tua storia è invec eun'altra
 
Ultima modifica da un moderatore:

free

Escluso
Sono concorde nel dire che è una bastardata, me ne rendo conto ed è uno dei motivi per cui so che devo prendere una decisione, per il rispetto di tutti.
Mi ha toccata molto la tua ultima frase: è così, ovunque mi giro vedo le macerie che comunque ci saranno qualsiasi direzione prenderò.

bè, ma le macerie possono essere una risorsa, anni fa è uscita un'ottima legge sul loro riciclo sotto il manto stradale
quindi vedi che non a caso le macerie servono a fare le strade, ci vuole solo un macchinario che le sminuzzi e prepari

fuor di metafora, ma neanche tanto, trova il tuo macchinario, le macerie le hai, avrai anche la strada;)
 

darla

Utente
per carattere la mia risposta sarebbe di sacrificarti. sono sicuramente contro vento ma non perchè ti consiglio di accontentarti o "vivacchiare" nella tua storia attuale magari accompagnandoti con un rapporto a latere. adesso non puoi essere obiettiva nel giudizio nei confronti di tuo marito. dovresti avere il tempo di gestire, da sola, per qualche tempo le tue emozioni e poi decidere. devi anche valutare il senso di colpa che ti potrebbe colpire nel "seguire la tua strada". molti non lo sentono e sono convinti che una mamma o un papà felice e realizzato siano meglio di un papà o una mamma piena di rimpianti.... in parte posso essere d'accordo. ma non so per quale ancestrale istinto i nostri bimbi hanno i n mente l'idea di papà e mamma insieme. e vedere i genitori che si amano è per loro fonte di grande sicurezza. personalmente ho fatto un passo indietro, da traditore, sono tornato nella famiglia e ne ho fatto una "religione" cercando passo dopo passo, gesto dopo gesto di creare nuovamente quella complicità che un tempo c'era e che io avevo contribuito a distruggere. e' un cammino - ancora in corso - ma vedo i miei bimbi sorridere e sempre più spesso mi sento, in famiglia, al posto giusto nel momento giusto. non è da tutti costruire sul dolore di una separazone. certo può essere fatto ma bisogna interrogarsi sulla possibilità di gestire quel dolore.....

bastardo dentro
Il senso di colpa lo intravedo, in maniera lucida ed è uno dei freni a scegliere la via della separazione.
Sulla capacità di gestire il dolore e i casini della separazione stessa....ho molti dubbi di saperlo fare. E questo è uno degli altri freni.
Poi ci sono i valori a cui comunque ho sempre creduto.
L'unica cosa che non riesco a condividere con il tuo scritto, è la possibilità di ritrovare una complicità che forse non c'è mai stata.
A volte si sceglie la persona non dico sbagliata, ma non giusta.
Oppure nel cammino di una vita a due si prendono due strade troppo diverse e poi è dura rimetterle, non dico insieme, ma almeno vicine.
Sui bambini hai ragione. Anche se ci sono figli di separati molto sereni, ma sappiamo che l'ideale dei figli è avere i genitori insieme.
 

Nausicaa

sfdcef
Non ho mai conosciuto cattive persone che non fossero o molto bugiarde o molto sincere.

E preferivo le prime.

Mi piace molto come scrivi, lo sai.
Ma frasi come queste, degne dei più rari biglietti da Bacio Perugina, aforismi brillanti, non mi parlano molto.

Che ti posso dire? io non ho lasciato mio marito per un'altra persona. Ma so quanta sofferenza c'era mentre ogni giorno, 1000 volte al giorno, mi chiedevo "vado o resto? figlia, matrimonio, il suo dolore.... ma sopravviverò? riuscirò a fare qualcosa di buono da tutto questo? riuscirò a rendere felice lui, mia figlia? ce la faccio... no, non ce la faccio... ce la faccio!!! no, non ce la faccio..."

Ho letto la versione di mio marito. Se incontrassi la donna di cui parla (io, ovviamente), saprei di essere di fronte a un demonio.
Eppure, sarà che ho specchi di scarsa qualità, non mi ci vedo in quella descrizione.

Forse non riesco a definire cattiva una persona con facilità.
 

darla

Utente
Mmmh...mi ricorda un pò la storia del "avresti dovuto capire....io stavo male da molto tempo"...ma parlare no?
Mica tutti sono veggenti sai? E magari se si tratta di persone che non concepiscono il tradimento vanno a pensare di tutto prima di capire veramente.
Secondo me molto semplicemente tu hai sbagliato a sposarti con tuo marito ma non hai il coraggio di cambiare la situazione. Lo stesso si può dire di mia moglie ovviamente.
Sono 3 anni che provo a parlarci, anzi, le cose gliele ho dette chiare e tonde dal primo momento di "crisi" mia, indipendentemente dall'arrivo di una terza persona. Lui è per l'indissolubilità passiva dell'unione, qualsiasi cosa succeda separarsi è sbagliato. Ma non per l'amore quanto per l'impegno più che altro religioso.
Ora sta cercando di porsi in maniera diversa, però, ripeto, ha aspettato che fossi arrivata al bivio.
Da una parte mi fa venire il nervoso: se ne era capace prima perchè non ha risposto alle mie richieste di aiuto? Ha aspettato che un altro riempisse il vuoto del mio cuore. Adesso è dura spostare quella persona e rinnegare l'amore che provo per lui!
E mi domando anche se mio marito, se scegliessi di restare con lui, potrebbe davvero mantenere quest'atteggiamento positivo, che in tanti anni non ha mai avuto.
Sono infinite domande che mi pongo e a cui non so dare una risposta. Forse mi serve più tempo, come mi dice lo spicologo.
Per non fare una scelta di cui non sono convinta.
Ma lo spicologo stesso mi "spinge" a scegliere la nuova vita. Forse perchè mi vede in difficoltà nell'altro senso. Lo farei con rassegnazione, almeno adesso...
 

Diletta

Utente di lunga data
Sono 3 anni che provo a parlarci, anzi, le cose gliele ho dette chiare e tonde dal primo momento di "crisi" mia, indipendentemente dall'arrivo di una terza persona. Lui è per l'indissolubilità passiva dell'unione, qualsiasi cosa succeda separarsi è sbagliato. Ma non per l'amore quanto per l'impegno più che altro religioso.
Ora sta cercando di porsi in maniera diversa, però, ripeto, ha aspettato che fossi arrivata al bivio.
Da una parte mi fa venire il nervoso: se ne era capace prima perchè non ha risposto alle mie richieste di aiuto? Ha aspettato che un altro riempisse il vuoto del mio cuore. Adesso è dura spostare quella persona e rinnegare l'amore che provo per lui!
E mi domando anche se mio marito, se scegliessi di restare con lui, potrebbe davvero mantenere quest'atteggiamento positivo, che in tanti anni non ha mai avuto.
Sono infinite domande che mi pongo e a cui non so dare una risposta. Forse mi serve più tempo, come mi dice lo spicologo.
Per non fare una scelta di cui non sono convinta.
Ma lo spicologo stesso mi "spinge" a scegliere la nuova vita. Forse perchè mi vede in difficoltà nell'altro senso. Lo farei con rassegnazione, almeno adesso...

Ma tuo marito sa espressamente che c'è un altro che ti interessa, o ha solo dei vaghi sospetti, o neanche quelli e ti percepisce solo diversa da prima?
 
N

Non Registrato

Guest
Ciao a tutti!
E' parecchio che vi leggo e faccio tesoro dei consigli indiretti di ciascuno di voi.
Ora però vorrei raccontare la mia storia. Principalmente perchè sono arrivata ad un bivio e devo decidere...
Abito nella capitale, ho 38 anni, sono sposata da 12 con un mio coetaneo ed abbiamo due bambini. Un maschio di 10 e una bambina di 8.
Io sono stata la classica "brava ragazza" tutta casa e Chiesa. Con il desiderio di incontrare l'amore e fare una famiglia. Anche un pò per sfuggire alla mia famiglia di origine molto apprensiva, di rigidi principi e soffocante, sia con me che con mia sorella.
Già quando mi fidanzai con mio marito, mio coetaneo conosciuto in Parrocchia, non c'era amore folle, nè da parte mia, nè tantomeno sua. Pur sapendo di non essere innamoratissima, credevo in quel rapporto e nel progetto insieme.
Lui aveva molti più dubbi, forse anche causati dalla giovane età e da un temperamento introverso. In questi anni ci sono stati momenti belli, in primis la nascita dei figli, amatissimi da entrambi.
Ma anche tanti momenti bui. Incomprensioni, mancanza di collaborazione da parte sua nella gestione dei ragazzi. Diversità di indole: io molto solare e socievole, lui rifugge la compagnia e la socialità.
Problemi anche dal punto di vista sessuale, o per lo meno una sintonia apparente, basata su una inesperienza di entrambi e molti tabù che ci ha portati a esplorare solo parzialmente il sesso. Col risultato che io a volte mi sono domandata se non era per caso colpa mia.
Ho tirato avanti, anche perchè molte cose non le vedevo, le avevo messe a tacere con la convinzione che fosse giusto così. Poi in qualche modo non avevo occasione di sentire altri pareri, perchè le mie amiche si triceravano come me dietro il silenzio dell'inconsapevolezza.
Qualche anno fa la svolta: a livello lavorativo assumo un ruolo di maggior responsabilità che mi dà maggiori soddisfazioni. Grazie ai figli creo una nuova rete di amicizie, lontane da quel mondo dove ero cresciuta. Amicizie "normali" magari senza particolari Credo, ma con la verità della vita reale.
Questo mi spinge ad un'analisi, inizialmente involontaria, su me stessa e la mia vita. Parlo con molte persone e scopro che i rapporti non sono idilliaci per nessuno e non è reato avere delle insoddisfazioni e dei problemi.
Divento in qualche modo più indipendente, distaccata, consapevole della mia insoddisfazione.
Cerco di coinvolgere mio marito con richieste di aiuto più o meno esplicite. Gli faccio notare i miei cambiamenti, la mia voglia di vivere in maniera più divertente a appassionata la nostra vita. Cerco di spronarlo facendogli capire che sono una donna che può piacere....ma lui nulla.
Per pigrizia e per comodo va avanti con la sua passività, sia con me che con i ragazzi, per anni.
Un anno fa l'evento decisivo: conosco un uomo tramite amici comuni. Si sta separando per volontà della moglie ed è distrutto.
Cominciamo a scriverci, a sentirci, per raccontarci e confortarci riguardo le reciproche difficoltà. Ora so, col senno del poi, che in quel momento avrei dovuto mettere un freno, ma non avrei pensato sarebbe successo quello che è successo. Oppure, al contrario, lo volevo ardentemente e lo ricercavo.
Comunque lui si è innamorato di me, mi ha travolta e io mi sono lasciata travolgere.
Sono stati mesi meravigliosi, pieni di un amore e una passione che pensavo solo esistere nei film. Che credevo non potermi meritare...
Ci vediamo tutti i giorni. Ci capiamo su tutto. Lui ha un figlio dell'età della mia piccola e quindi capisce anche le problematiche con i ragazzi. Lui fa progetti pratici sulla nostra vita futura, vuole rifarsi una vita con me e con i nostri figli. Lo desidera veramente e non ha dubbi.
Io non ho dubbi sul sentimento che ci lega, non potrei perchè è immenso e sincero. Mi ha donato una nuova vita.
Ho però tante paure. Paura di distruggere quello che ho costruito. Paura di sconvolgere la vita dei miei figli, dei miei genitori.
Mi dispiace molto per mio marito, al quale comunque voglio molto bene e che reputo una bella persona, e so che per lui sarebbe un colpo pazzesco, più che per il sentimento, per l'ideale di vita e famiglia che si è proposto.
Sto cercando di farmi aiutare da uno spicologo.
Sono combattuta. Mi sveglio la mattina pensando che devo fare una scelta, salvando la famiglia, rinunciando a una parte di me.
Vado a letto alla sera dicendomi che indietro non si può più tornare, perchè ho il cuore pieno di amore per un'altro.
Ho paura dei risvolti sociali che una separazione potrebbe creare intorno a me e ai miei bambini.
Ma ho anche paura di non sopportare a lungo la falsità di una doppia vita. Amo troppo il mio nuovo compagno, ma sono ancora piena di domande, di paranoie morali.
Non so se dovute alla mia coscienza o solo al timore di fare la scelta giusta per tutti. E alla consapevolezza che non far soffrire nessuno non è possibile.
Grazie per la vostra pazienza!
In questo forum, tantissime volte ho scritto una cosa che penso, cioè che, molti matrimoni raggiungono il tradimento perchè chi si sposa, non ha avuto la possibilità di conoscere se stessi ne tanto meno l'altro sesso, arrivando quindi a creare quelle alternative che, potrebbero dare luogo ad un futuro più o meno possibile e adatto a noi.
Cosa potresti fare a parere mio? Intanto ormai hai tradito, e se dirlo o non dirlo a tuo marito non è un consiglio che riesco a darti, nonostante qua dentro ne abbiamo discusso. Se pensi di amare tuo marito, prova a parlargli, a metterlo con le spalle al muro e fargli capire chiaramente cosa vorresti o cosa ti aspettavi da lui e dal matrimonio, digli chiaramente qual'è la tua visione di vita. Una cosa ritengo sicura, che non puoi continuare nel tradimento, a parere mio, sarebbe un allontanare intanto una tua decisione sulla "vostra vita", e poi una sua scoperta sul tradimento. Se ritieni invece di amare l'altro, comincia a parlare chiaramente a questo, e nel frattempo decidi quando e come parlare a tuo marito.
E lo so è difficile, ma se hai avuto la "maturità" di tradire trova anche la maturità per prenderti le "tue" responsabilità.

Un'altro pensiero mi è venuto in mente, e lo scrivo, premesso che tu hai avuto le tue motivazioni per tradire, e non sta a me ne giudicare ne null'altro, posso però dire una cosa con certezza, l'amante che hai, facendoti tradire il marito, non parte con i presupposti per essere un uomo con la U maiuscola. Pensiero mio soltanto che non è atto a voler offendere, ma soltanto ad esprimere un mio concetto di vita.

Claudio.
 

fightclub

Utente di lunga data
Ciao a tutti!
E' parecchio che vi leggo e faccio tesoro dei consigli indiretti di ciascuno di voi.
Ora però vorrei raccontare la mia storia. Principalmente perchè sono arrivata ad un bivio e devo decidere...
Abito nella capitale, ho 38 anni, sono sposata da 12 con un mio coetaneo ed abbiamo due bambini. Un maschio di 10 e una bambina di 8.
Io sono stata la classica "brava ragazza" tutta casa e Chiesa. Con il desiderio di incontrare l'amore e fare una famiglia. Anche un pò per sfuggire alla mia famiglia di origine molto apprensiva, di rigidi principi e soffocante, sia con me che con mia sorella.
Già quando mi fidanzai con mio marito, mio coetaneo conosciuto in Parrocchia, non c'era amore folle, nè da parte mia, nè tantomeno sua. Pur sapendo di non essere innamoratissima, credevo in quel rapporto e nel progetto insieme.
Lui aveva molti più dubbi, forse anche causati dalla giovane età e da un temperamento introverso. In questi anni ci sono stati momenti belli, in primis la nascita dei figli, amatissimi da entrambi.
Ma anche tanti momenti bui. Incomprensioni, mancanza di collaborazione da parte sua nella gestione dei ragazzi. Diversità di indole: io molto solare e socievole, lui rifugge la compagnia e la socialità.
Problemi anche dal punto di vista sessuale, o per lo meno una sintonia apparente, basata su una inesperienza di entrambi e molti tabù che ci ha portati a esplorare solo parzialmente il sesso. Col risultato che io a volte mi sono domandata se non era per caso colpa mia.
Ho tirato avanti, anche perchè molte cose non le vedevo, le avevo messe a tacere con la convinzione che fosse giusto così. Poi in qualche modo non avevo occasione di sentire altri pareri, perchè le mie amiche si triceravano come me dietro il silenzio dell'inconsapevolezza.
Qualche anno fa la svolta: a livello lavorativo assumo un ruolo di maggior responsabilità che mi dà maggiori soddisfazioni. Grazie ai figli creo una nuova rete di amicizie, lontane da quel mondo dove ero cresciuta. Amicizie "normali" magari senza particolari Credo, ma con la verità della vita reale.
Questo mi spinge ad un'analisi, inizialmente involontaria, su me stessa e la mia vita. Parlo con molte persone e scopro che i rapporti non sono idilliaci per nessuno e non è reato avere delle insoddisfazioni e dei problemi.
Divento in qualche modo più indipendente, distaccata, consapevole della mia insoddisfazione.
Cerco di coinvolgere mio marito con richieste di aiuto più o meno esplicite. Gli faccio notare i miei cambiamenti, la mia voglia di vivere in maniera più divertente a appassionata la nostra vita. Cerco di spronarlo facendogli capire che sono una donna che può piacere....ma lui nulla.
Per pigrizia e per comodo va avanti con la sua passività, sia con me che con i ragazzi, per anni.
Un anno fa l'evento decisivo: conosco un uomo tramite amici comuni. Si sta separando per volontà della moglie ed è distrutto.
Cominciamo a scriverci, a sentirci, per raccontarci e confortarci riguardo le reciproche difficoltà. Ora so, col senno del poi, che in quel momento avrei dovuto mettere un freno, ma non avrei pensato sarebbe successo quello che è successo. Oppure, al contrario, lo volevo ardentemente e lo ricercavo.
Comunque lui si è innamorato di me, mi ha travolta e io mi sono lasciata travolgere.
Sono stati mesi meravigliosi, pieni di un amore e una passione che pensavo solo esistere nei film. Che credevo non potermi meritare...
Ci vediamo tutti i giorni. Ci capiamo su tutto. Lui ha un figlio dell'età della mia piccola e quindi capisce anche le problematiche con i ragazzi. Lui fa progetti pratici sulla nostra vita futura, vuole rifarsi una vita con me e con i nostri figli. Lo desidera veramente e non ha dubbi.
Io non ho dubbi sul sentimento che ci lega, non potrei perchè è immenso e sincero. Mi ha donato una nuova vita.
Ho però tante paure. Paura di distruggere quello che ho costruito. Paura di sconvolgere la vita dei miei figli, dei miei genitori.
Mi dispiace molto per mio marito, al quale comunque voglio molto bene e che reputo una bella persona, e so che per lui sarebbe un colpo pazzesco, più che per il sentimento, per l'ideale di vita e famiglia che si è proposto.
Sto cercando di farmi aiutare da uno spicologo.
Sono combattuta. Mi sveglio la mattina pensando che devo fare una scelta, salvando la famiglia, rinunciando a una parte di me.
Vado a letto alla sera dicendomi che indietro non si può più tornare, perchè ho il cuore pieno di amore per un'altro.
Ho paura dei risvolti sociali che una separazione potrebbe creare intorno a me e ai miei bambini.
Ma ho anche paura di non sopportare a lungo la falsità di una doppia vita. Amo troppo il mio nuovo compagno, ma sono ancora piena di domande, di paranoie morali.
Non so se dovute alla mia coscienza o solo al timore di fare la scelta giusta per tutti. E alla consapevolezza che non far soffrire nessuno non è possibile.
Grazie per la vostra pazienza!
"confessati" con tuo marito
sai io non sono "di Chiesa" ma non ho letto le promesse il giorno del matrimonio, gliele ho dette guardandola negli occhi e ci credo ancora nonostante tutto
da quello che scrivi voi ve le siete dette per incoscienza: è ora di crescere
 

free

Escluso
Sono 3 anni che provo a parlarci, anzi, le cose gliele ho dette chiare e tonde dal primo momento di "crisi" mia, indipendentemente dall'arrivo di una terza persona. Lui è per l'indissolubilità passiva dell'unione, qualsiasi cosa succeda separarsi è sbagliato. Ma non per l'amore quanto per l'impegno più che altro religioso.
Ora sta cercando di porsi in maniera diversa, però, ripeto, ha aspettato che fossi arrivata al bivio.
Da una parte mi fa venire il nervoso: se ne era capace prima perchè non ha risposto alle mie richieste di aiuto? Ha aspettato che un altro riempisse il vuoto del mio cuore.
Adesso è dura spostare quella persona e rinnegare l'amore che provo per lui!
E mi domando anche se mio marito, se scegliessi di restare con lui, potrebbe davvero mantenere quest'atteggiamento positivo, che in tanti anni non ha mai avuto.
Sono infinite domande che mi pongo e a cui non so dare una risposta. Forse mi serve più tempo, come mi dice lo spicologo.
Per non fare una scelta di cui non sono convinta.
Ma lo spicologo stesso mi "spinge" a scegliere la nuova vita. Forse perchè mi vede in difficoltà nell'altro senso. Lo farei con rassegnazione, almeno adesso...

ma dai! che vuol dire?? ha fatto apposta ad aspettare che un altro riempisse il vuoto?
guarda che di solito le cose sono semplici così come appaiono: tu hai interesse per un altro e tuo marito è passato in secondo piano, i motivi li sai tu, forse non siete fatti per stare assieme, ora tuo marito si è accorto che qualcosa è cambiato e ha mutato atteggiamento, ma non dire che ha aspettato il bivio!
 
J

JON

Guest
Sono 3 anni che provo a parlarci, anzi, le cose gliele ho dette chiare e tonde dal primo momento di "crisi" mia, indipendentemente dall'arrivo di una terza persona. Lui è per l'indissolubilità passiva dell'unione, qualsiasi cosa succeda separarsi è sbagliato. Ma non per l'amore quanto per l'impegno più che altro religioso.
Ora sta cercando di porsi in maniera diversa, però, ripeto, ha aspettato che fossi arrivata al bivio.
Da una parte mi fa venire il nervoso: se ne era capace prima perchè non ha risposto alle mie richieste di aiuto? Ha aspettato che un altro riempisse il vuoto del mio cuore. Adesso è dura spostare quella persona e rinnegare l'amore che provo per lui!
E mi domando anche se mio marito, se scegliessi di restare con lui, potrebbe davvero mantenere quest'atteggiamento positivo, che in tanti anni non ha mai avuto.
Sono infinite domande che mi pongo e a cui non so dare una risposta. Forse mi serve più tempo, come mi dice lo spicologo.
Per non fare una scelta di cui non sono convinta.
Ma lo spicologo stesso mi "spinge" a scegliere la nuova vita. Forse perchè mi vede in difficoltà nell'altro senso. Lo farei con rassegnazione, almeno adesso...
Certo che per spronarti a propendere per la nuova idea di vita direi che non ci vuole molto. Difficile invece sarebbe convincerti che quella attuale sia la strada giusta.

Credo che tu sappia benissimo quanti sacrifici umani lasceranno per strada le tue scelte, forse quello che non sai è quanto quei sacrifici saranno utili e leciti. Comunque non ci sono controindicazioni nel pensare agli altri mentre si applicano le proprie scelte.

Tuo marito non c'entra molto nella tua storia, paghi oggi le conseguenze di una vita fortemente condizionata dalla tua famiglia di origine e fondamentalmente dalla tua inesperienza.

Sono d'accordo con chi ti ha detto che qualunque decisione prenderai dovrai farlo per te e per nessun altro, senza capri espiatori.
Ricordati che sei ancora poco esperta (Conte diceva 20% amore, 80% cervello), buttarti a capofitto sull'altro non mi pare la soluzione ideale. Hai detto di aver scoperto che la stragrande maggioranza delle coppie vivve delle conflittualità più o meno evidenti ma comunque presenti. Perchè con quest'uomo dovrebbe essere diverso?

Lo psicologo ti ha consigliato bene ad aspettare, ma non per maturare meglio la tua decisione di cambiamento, piuttosto credo sia meglio attendere nuovi sviluppi e un tuo coinvolgimento emotivo meno influenzabile.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top