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Guest
Buonasera a tutti, è la prima volta che scrivo ad un forum...non mi era mai capitato prima. Ho bisogno di confrontarmi sulla seguente situazione. Circa un anno fà ho tradito mio marito con un collega. Una storia durata poco più di un mese e questo perchè entrambi avevamo famiglia e non avevamo alcuna intenzione di continuare rischiando di metterle in discussione. Mio marito ha comunque scoperto tutto e facendo le sue valutazioni ha deciso di perdonarmi.
Le cose filerebbero liscie se non fosse che da quando è successo la mia vita è commissariata da lui:
- il mio cellulare è a sua completa disposizione per controllare telefonate in entrata e uscita, nonchè le relative durate, e per controllare sms (addirittura è riuscito a recuperare parte di sms che erano stati cancellati dal mio cellulare);
- ha distrutto tutti i miei cd musicali sospettando che qualcuno me lo avesse regalato il collega;
- ha letto le mie agende degli ultimi 2/3 anni;
- fa incursioni improvvise al lavoro;
- ha la password della mia mail del lavoro;
- ha la mia password di facebook;
- ha la mia password della mail personale;
- controlla tutte le mie tratte telepass;
- controlla la mia navigazione internet;
- devo "chiedergli" di poter andare alle cene di lavoro, di partecipare a riunioni o ogni tipo di evento dove posso incontrare il mio collega (ed ovviamente la risposta è sempre negativa);
- ha voluto che iniziassimo un percorso di terapia di coppia.
Insomma non ho più una vita privata, ogni mio pensiero è a sua totale disposizione.
Ovviamente con il mio collega io non "devo" avere alcun rapporto nè di lavoro, nè di amicizia. Per fortuna lavoriamo in sedi diverse. Spesso disertare le cene che si organizzano mi dispiace perchè così facendo mi isolo anche dal resto dei colleghi.
Mio marito mi ha anche detto che un eventuale trasferimento per un avanzamento di carriera dovrà essere da me rifiutato se ciò comporta che io debba andare presso la sua sede.
Allora io chiedo: HO SBAGLIATO, LO SO'....HO CHIESTO UMILMENTE PERDONO, HO PIANTO, MI SONO DISPERATA, ERO DISPOSTA AD ACCETTARE OGNI SUA DECISINE......... ma posso sopportare tutto quello che sto subendo? Ribadisco che la relazione è durata poco più di un mese e se fosse durata anni?
La cosa che stasera mi ha fatto perdere la pazienza è l'ennesima cena a cui non "posso" andare e per cui dovrò inventare una scusa. NON SOPPORTO di dover chiedere il permesso e tantomeno NON SOPPORTO che lui si offenda perchè io avrei piacere ad andarci...ci sono altri colleghi mica è una cena intima solo noi due!!!!
Le cose filerebbero liscie se non fosse che da quando è successo la mia vita è commissariata da lui:
- il mio cellulare è a sua completa disposizione per controllare telefonate in entrata e uscita, nonchè le relative durate, e per controllare sms (addirittura è riuscito a recuperare parte di sms che erano stati cancellati dal mio cellulare);
- ha distrutto tutti i miei cd musicali sospettando che qualcuno me lo avesse regalato il collega;
- ha letto le mie agende degli ultimi 2/3 anni;
- fa incursioni improvvise al lavoro;
- ha la password della mia mail del lavoro;
- ha la mia password di facebook;
- ha la mia password della mail personale;
- controlla tutte le mie tratte telepass;
- controlla la mia navigazione internet;
- devo "chiedergli" di poter andare alle cene di lavoro, di partecipare a riunioni o ogni tipo di evento dove posso incontrare il mio collega (ed ovviamente la risposta è sempre negativa);
- ha voluto che iniziassimo un percorso di terapia di coppia.
Insomma non ho più una vita privata, ogni mio pensiero è a sua totale disposizione.
Ovviamente con il mio collega io non "devo" avere alcun rapporto nè di lavoro, nè di amicizia. Per fortuna lavoriamo in sedi diverse. Spesso disertare le cene che si organizzano mi dispiace perchè così facendo mi isolo anche dal resto dei colleghi.
Mio marito mi ha anche detto che un eventuale trasferimento per un avanzamento di carriera dovrà essere da me rifiutato se ciò comporta che io debba andare presso la sua sede.
Allora io chiedo: HO SBAGLIATO, LO SO'....HO CHIESTO UMILMENTE PERDONO, HO PIANTO, MI SONO DISPERATA, ERO DISPOSTA AD ACCETTARE OGNI SUA DECISINE......... ma posso sopportare tutto quello che sto subendo? Ribadisco che la relazione è durata poco più di un mese e se fosse durata anni?
La cosa che stasera mi ha fatto perdere la pazienza è l'ennesima cena a cui non "posso" andare e per cui dovrò inventare una scusa. NON SOPPORTO di dover chiedere il permesso e tantomeno NON SOPPORTO che lui si offenda perchè io avrei piacere ad andarci...ci sono altri colleghi mica è una cena intima solo noi due!!!!