Ok, per me stai rispondendo da incazzata. E voglio provocarti.
Adesso tu stai con tuo marito? hai accettato la sua verità? che sia quella che ha goduto! che sia quella che ha pestato la merda! insomma la sua realtà! ok ? Ora sta con te tuo marito? vuoi rendergli la vita difficile facendogliela pagare o vuoi smettere di scassare a te stessa le palle e per riflesso a lui e viverti il tuo amore per come è giusto fare? perchè se avete deciso di rimanere assieme si spera che lo abbiate fatto per amore no. e se state assieme e tu vuoi restare con tuo marito è pure ora di finirla di farsi del male inutile.
Ti rispondo volentieri.
Nessuna verità. Non so quale sia stata (o sia ancora, tutto è possibile!) la loro verità.
Nella marea di cazzate che mi ha raccontato in tre anni e mezzo, che adesso sono diventati cinque, la verità non esiste, nè mi interessa.
Sto ancora con lui ma so che ho perduto tutto, non ho più punti di riferimento, nè luoghi o situazioni in cui mi sento a mio agio.
Ovviamente non c'è più fiducia, e l'amore neanche, almeno da parte mia.
Sopravvivo così, in una specie di limbo non sapendo nè chi sono nè cosa rappresento.
Non mi separo perchè anche della separazione - come di tutto il resto - non mi frega assolutamente niente...
La scoperta del tradimento mi ha provocato apatia nei confronti della vita.
Credetemi, non è colpa mia, nè mancanza di palle per reagire.
Ci ho provato cercando altri interessi, ecc. ecc...ma niente mi fa sentire viva.
Non supero il fatto che si vedono tutti i giorni per lavoro e non ne possono fare a meno.
Ma piano piano non mi frega più niente neanche di questo...