Ciao MM,
ho capito ... finalmente ...
si, c’è questa predisposizione ...
io aggiungo però un MA ...
l’essere umano possiede anche la facoltà di riflessione critica …
il popolo tedesco – a differenza dal popolo italiano – ne è più o meno consapevole di questa sua predisposizione. Non perdono occasione, per rifletterci sopra e di tenerlo presente … loro i conti con la loro storia (nel senso di essere inclini) li hanno fatti e continuano a farli …
l'italiano invece tende a fare la vittima ... la colpa è sempre degli altri ...
ancora ieri, sul canale tedesco, se ne parlava … come tifare alla nazionale tedesca … che sentimenti sorgono … come rifletterci sopra ecc. ecc.
poi guardo la nazionale tedesca e mi rendo conto di un altro problema … e vedo … un gomez, un podolski, un miroslav, un gündogan, un khedira, un özil … specchio dell’integrazione del diverso … della loro società …
loro i compiti li fanno … l’italiano molto meno … o meglio l'italiano ancora si prende in giro ...
Riguardo alla lingua … e qui mi scappa una risatina … è vero, la lingua tedesca ha dei suoni duri … quasi barbarici … come il galleco … o ancora peggio lo svizzero tedesco …
Ma la bellezza di questa lingua non sta nel suono …
è una delle lingue più creative che io conosca … come nessun’altra ha un approccio ricco e pieno di fantasia di come usare la parola. La parola tedesca lavora molto con l’immaginazione, con i dipinti mentali … e si basa su un semplice principio di creatività: di due o più parole se ne fa una sola, completamente nuova … con un significato molto preciso … e crea dei neologismi che sono difficili da tradurre in un’altra lingua … a me piace tanto la parola “Lebensabschnittgefährte” (tradotto in italiano fa piangere … perde tutta la sua bellezza e quel senso profondo … quella visione mentale … “compagno di una parte della vita”) … vedi, la lingua italiana ha pressoché 300.000 vocaboli, mentre la lingua tedesca ne ha 400.000 … sono molto precisi, ma anche molto creativi ...
sienne