Mio figlio si sta perdendo

Stato
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Interessante visione dei livelli.

Io non lo vedo così. Ho pochi veri amici, ma quelli che ho sono di tutte le età e livelli, il più delle volte di notevole differenza.

Ora, posso capire di non doversi mettere al livello del figlio, ma non capisco per quale motivo non gli si può essere amico. Se vedo l'amicizia da questa angolazione posso avere solo amici coetanei oppure soltanto coloro che la pensano esattamente come me. Miei amici la pensano e la fanno raramente come me, ma il nostro è un legame di simpatia e talmente forte, che ci lega al di là di vita e di morte.

E quindi me la possono dire in tutti i colori senza che io mi offendo. Ed è questa la differenza fra un pinco pallino o un genitore qualunque. Un amico è una persona di cui mi posso fidare. Se mio figlio non si può fidare di me e vice versa, non possiamo essere amici.
Sai mio padre mi ha sempre detto di essere il mio migliore amico.
SOno io quello che non l'ha mai visto come amico migliore.
Ma va anche detto che non ho nessun migliore amico no?

COme direbbe Sereni nel grande amico...
Un grande amico che largo rida ove io sorrida appena
e forte ami ove io accenni a invaghirmi.
 

Joey Blow

Escluso
Interessante visione dei livelli.

Io non lo vedo così. Ho pochi veri amici, ma quelli che ho sono di tutte le età e livelli, il più delle volte di notevole differenza.

Ora, posso capire di non doversi mettere al livello del figlio, ma non capisco per quale motivo non gli si può essere amico. Se vedo l'amicizia da questa angolazione posso avere solo amici coetanei oppure soltanto coloro che la pensano esattamente come me. Miei amici la pensano e la fanno raramente come me, ma il nostro è un legame di simpatia e talmente forte, che ci lega al di là di vita e di morte.

E quindi me la possono dire in tutti i colori senza che io mi offendo. Ed è questa la differenza fra un pinco pallino o un genitore qualunque. Un amico è una persona di cui mi posso fidare. Se mio figlio non si può fidare di me e vice versa, non possiamo essere amici.
Cazzo, mi stavo perdendo la risposta di Quibelcoso. Vabbè, mò rispondo e poi nanna. Allora:

Gli amici veri di tutte le età cominci a farli passata una certa soglia di maturità, che non necessariamente fa riferimento all'età anagrafica, ma che sostanzialmente coincide con il superamento di quella fase per noi più o meno triste chiamata "pubertà".
Fino ad allora è esattamente quello che dici: avrai amici più o meno della tua età, e che la pensano più o meno come te. Quindi, in teoria, un genitore dovrebbe diventarti amico passata quella certa fase della crescita, casomai, il che peraltro è impossibile perchè già ti è genitore e lo conosci come tale, non come amico. Puoi esserci più o meno in confidenza ed andarci più o meno d'accordo, ma la fase dell'amicizia è bella che andata.
Ma il punto, gentile amministratore, è proprio che se un genitore te le dice di tutti i colori, diamine, tu DEVI offenderti e ci mancherebbe. Cioè se un genitore ti cazzia per qualche motivo e tu non sei d'accordo devi arrabbiarti, offenderti, contestarlo, discuterci o che ne so, perchè vuol dire che in ogni caso, indipendentemente da tutto, ne riconosci l'autorevolezza. Vuol dire che ci tieni, e per quello magari con un padre certe cose non te le puoi permettere e con un amico si. E ci mancherebbe, perchè sennò vorrebbe dire che quello, come genitore, ha proprio sbagliato tutto. Prosit.
 
Ultima modifica:

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Cazzo, mi stavo perdendo la risposta di Quibelcoso. Vabbè, mò rispondo e poi nanna. Allora:

Gli amici veri di tutte le età cominci a farli passata una certa soglia di maturità, che non necessariamente fa riferimento all'età anagrafica, ma che sostanzialmente coincide con il superamento di quella fase per noi più o meno triste chiamata "pubertà".
Fino ad allora è esattamente quello che dici: avrai amici più o meno della tua età, e che la pensano più o meno come te. Quindi, in teoria, un genitore dovrebbe diventarti amico passata quella certa fase della crescita, casomai, il che peraltro è impossibile perchè già ti è genitore e lo conosci come tale, non come amico. Puoi esserci più o meno in confidenza ed andarci più o meno d'accordo, ma la fase dell'amicizia è bella che andata.
Ma il punto, gentile amministratore, è proprio che se un genitore te le dice di tutti i colori, diamine, tu DEVI offenderti e ci mancherebbe. Cioè se un genitore ti cazzia per qualche motivo e tu non sei d'accordo devi arrabbiarti, offenderti, contestarlo, discuterci o che ne so, perchè vuol dire che in ogni caso, indipendentemente da tutto, ne riconosci l'autorevolezza. Vuol dire che ci tieni, e per quello magari con un padre certe cose non te le puoi permettere e con un amico si. E ci mancherebbe, perchè sennò vorrebbe dire che quello, come genitore, ha proprio sbagliato tutto. Prosit.
:p

mah, io non so. non mi hai molto convinto sul fatto che il genitore deve offendere il figlio. il figlio, quando non reagisce più, se non a forza di offendere, ha già oltreppassato il limite che ritengo salutare per una sana convivenza. per il resto, litigare col migliore amico è una delizia :D
 

lunaiena

Scemo chi legge
Sai mio padre mi ha sempre detto di essere il mio migliore amico.
SOno io quello che non l'ha mai visto come amico migliore.
Ma va anche detto che non ho nessun migliore amico no?

COme direbbe Sereni nel grande amico...
Un grande amico che largo rida ove io sorrida appena
e forte ami ove io accenni a invaghirmi.

La più grande forza non viene dal combattere, ma dal riuscire anche ad accettare, non dal mettersi a contrasto continuamente, ma dal sapersi fare molto piccoli (a vedersi per i piccoli che si è) e ascoltare, aspettare. C’è molto più coraggio nella gioia che nella rabbia – la si porta, la gioia, attraverso il proprio dolore, la propria imperfezione, è la tregua che sappiamo concederci per vedere il mondo fuori da noi stessi.
 

Ultimo

Escluso
il genitore è amico del figlio quando lo sostiene nei momenti in cui nessuno dei due è in grado di affrontare un qualunque problema.

però, la discussione qui tratta di un figlio che non ha nessun problema, ma ha perso la cognizione della sua personalissima causa, avendo trovato chi gli paga ogni cosa senza dover muovere un dito.

Mi scoccia andare a guardare bene, ma se ben ricordo, il padre ha lasciato il suo lavoro per dare la possibilità al figlio di poter lavorare dove lui lavorava, dove sta se è come ho scritto io, il discorso tuo di chi gli paga etc etc?
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Mi scoccia andare a guardare bene, ma se ben ricordo, il padre ha lasciato il suo lavoro per dare la possibilità al figlio di poter lavorare dove lui lavorava, dove sta se è come ho scritto io, il discorso tuo di chi gli paga etc etc?
è scritto fra le righe.

il padre si lamenta della ragazza del suo figlio, mentre sostiene che non gli ha fatto mancare nulla e pure lasciato il suo posto per darlo a lui.

fra le righe c'è scritto che nonostante il padre abbia dato tutto a suo figlio, il figlio non fa quel che ritiene giusto il padre, ossia abbandonare la ragazza. il figlio da parte sua cerca di recuperare spazio e nel contempo tenere la distanza al padre, per non dover rispondere alla scomodissima domanda cosa lo lega ancora a lei, che in apparenza è l'intoccabile amore, ma in realtà il portafogli del padre. perché se dovesse lasciarla, la realtà verrebbe a galla, mentre così ha la bella scusa per tutto.

e il padre, che ha mangiato la foglia (e pure il figlio e la sua ragazza), non sa come fare, perché non vuole colpire sotto la cintura.
 
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