Voglia di tradire, idea del momento o qualcosa non va?

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Diletta

Utente di lunga data
Quoto e approvo è questa è stata la chiave che mi ha permesso certe cose nel matrimonio...
Ma per trovarsi in sintonia bisogna parlarse ciaro e fora dai denti...
E su questo ho sempre parlato, forse, troppo.
Ma vediamo di parlare di sintonia.
Ci vuole un sistema di riferimento.
Quando accordi che so la chitarra...devi sapere bene...quale delle due corde è quella scordata...perchè ogni corda è sintonica secondo un diapason. Da cui se tu vuoi suonare bene la chitarra assieme al clarinetto...bisogna mettersi sullo stesso diapason. E non è mai sempre e solo 440.
Io suono l'organo che per necessità ha un diapason inamovibile. E sono gli altri strumenti che possono adeguarsi a lui fino ad un certo punto. Allora nella mia vita ho incrociato organi che hanno il diapason da 430 a 466.
Se tu sei la tromba e ci troviamo con il 466 sono cazzi amarissimi...perchè il mio la è quasi un sib per te...e fare andare una tromba a 466 significa impiccarla...
Oppure accordare uno steinwey nato per il 440...a 436 per fare contento un violin...significa che in due ore il pianoforte sarà tutto scordato.

Non solo l'importanza data al sesso...
Ma anche la valenza simbolica e il significato.

A me sembra che certe voglie di tradire...siano solo amene curiosità...
Da condividere in coppia no?[
/QUOTE]

Sì, solo amene curiosità.
Ma Conte, cosa intendi con condividere in coppia?
 
Quoto e approvo è questa è stata la chiave che mi ha permesso certe cose nel matrimonio...
Ma per trovarsi in sintonia bisogna parlarse ciaro e fora dai denti...
E su questo ho sempre parlato, forse, troppo.
Ma vediamo di parlare di sintonia.
Ci vuole un sistema di riferimento.
Quando accordi che so la chitarra...devi sapere bene...quale delle due corde è quella scordata...perchè ogni corda è sintonica secondo un diapason. Da cui se tu vuoi suonare bene la chitarra assieme al clarinetto...bisogna mettersi sullo stesso diapason. E non è mai sempre e solo 440.
Io suono l'organo che per necessità ha un diapason inamovibile. E sono gli altri strumenti che possono adeguarsi a lui fino ad un certo punto. Allora nella mia vita ho incrociato organi che hanno il diapason da 430 a 466.
Se tu sei la tromba e ci troviamo con il 466 sono cazzi amarissimi...perchè il mio la è quasi un sib per te...e fare andare una tromba a 466 significa impiccarla...
Oppure accordare uno steinwey nato per il 440...a 436 per fare contento un violin...significa che in due ore il pianoforte sarà tutto scordato.

Non solo l'importanza data al sesso...
Ma anche la valenza simbolica e il significato.

A me sembra che certe voglie di tradire...siano solo amene curiosità...
Da condividere in coppia no?[
/QUOTE]

Sì, solo amene curiosità.
Ma Conte, cosa intendi con condividere in coppia?
Dirti sento il desiderio di farmi una ciuladina extra...parliamone...no?
Perchè fare le robe di nascosto? Eh?
 

Joker

Utente
Io credo che Diletta sia realmente sul problema come si dice, ha capito quale credo pure io sia il MIO problema, lo ammetto, non ho bisogno di sentimenti che per fortuna ho già con la mia ragazza ma forse solo di sesso, è triste forse non lo so...

La mia paura è che però ciò non sia solo dettato dalle esperienza che NON ho vissuto prima di stare con lei ma magari di un affinità che magari non è al 100% come dovrebbe, ripeto son supposizioni dato che non ho termini di paragone ma come bene o male ammettete tutti a questa età ci dovrebbe essere una bellissima aria nel rapporto, e io non la vedo, stiamo affrontando gravi problemi lavorativi ed errori miei purtroppo pesanti da digerire ma non credo si possa imputare a questo il "raffreddamento" della nostra vita, in una coppia si vive il bene e il male e non credo che da quest'ultimo si debba cosi rovinare la vita.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
E lo vedi che allora anche a te ti sono mancate tanto da volerle fare dopo che ti sei sposata?
E' quasi di default...
Non ci sarà evoluzione senza tradirsi perché sperimentare con altri è qualcosa che attira oltremisura quasi tutti e Joker (perché è lui che ha il problema) se ne è già accorto.

Ora, se il sesso fra loro fosse stato super probabilmente non sarebbe emerso il problema, ma avrebbe covato sotto la cenere e magari si sarebbe presentato fra dieci anni con figliolanza al seguito.
Quindi, dal lato pratico, è meglio che sia capitato ora...

ma loro possono lasciarsi una volta appurato il problema
 

oscuro

Utente di lunga data
Allora

Visto che di manovella non sempre funziona vai di culo.....e vedi che avrai i tuoi risultati!
 
Ho capito anch'io, sulla mia pelle e troppo tardi, che la monogamia ha poco di naturale, certo che possiamo usare la ragione, ma è appunto un accontentarsi.

Sarò schietta anch'io: l'idea che mio marito debba usare la ragione e si "accontenti" di me non mi rende per niente felice, soprattutto perché vorrei che lui fosse felice.
A dire questo posso sembrare una stupida crocerossina, e forse lo sarò anche...

ll punto è che io sono sempre stata appagata da lui tanto da non desiderare altro nella vita, per me non è stata difficile la monogamia fino ad ora, mi è venuta naturale con lui, e pensare che lui possa invece essersi represso per non cedere a delle tentazioni mi fa dispiacere, tanto che arrivo a pensare spesso che lui abbia più merito di me in questo senso, se prendo per buono (?) quello che sostiene, ovvero la sua fedeltà matrimoniale (incidente di percorso a parte...).
Io che merito ho ad essermi mantenuta fedele, se la cosa non mi è costata nessuna fatica?
ma è esattamente il contrario;chi passa da un letto all'altro si accontenta di poco.
certe fantasie sono naturali nel percorso di un matrimonio, va bene ...ma si può andare oltre senza che questo non sia frustrante .
guarda caso a te non è costato molto essere fedele ma dai per scontato che per lui sia naturale sentirsi represso se non desidera una donna nuova ogni ...anno? mese?settimana?
non penso che mio marito si accontenti di me , anzi mi sceglie ogni giorno convinto .che poi ci sia una bella donna da guardare,è naturale ...ma sono ben distanti da quello che sono io per lui e viceversa.
con questo non voglio dire che esacludo nulla, per carità....ma mai penserei che la vita matrimoniale sia un accontentarsi
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
ma è esattamente il contrario;chi passa da un letto all'altro si accontenta di poco.
certe fantasie sono naturali nel percorso di un matrimonio, va bene ...ma si può andare oltre senza che questo non sia frustrante .
guarda caso a te non è costato molto essere fedele ma dai per scontato che per lui sia naturale sentirsi represso se non desidera una donna nuova ogni ...anno? mese?settimana?
non penso che mio marito si accontenti di me , anzi mi sceglie ogni giorno convinto .che poi ci sia una bella donna da guardare,è naturale ...ma sono ben distanti da quello che sono io per lui e viceversa.
con questo non voglio dire che esacludo nulla, per carità....ma mai penserei che la vita matrimoniale sia un accontentarsi
Quoto ogni parola
 

Simy

WWF
ma è esattamente il contrario;chi passa da un letto all'altro si accontenta di poco.
certe fantasie sono naturali nel percorso di un matrimonio, va bene ...ma si può andare oltre senza che questo non sia frustrante .
guarda caso a te non è costato molto essere fedele ma dai per scontato che per lui sia naturale sentirsi represso se non desidera una donna nuova ogni ...anno? mese?settimana?
non penso che mio marito si accontenti di me , anzi mi sceglie ogni giorno convinto .che poi ci sia una bella donna da guardare,è naturale ...ma sono ben distanti da quello che sono io per lui e viceversa.
con questo non voglio dire che esacludo nulla, per carità....ma mai penserei che la vita matrimoniale sia un accontentarsi
quoto e approvo
 

MillePensieri

Utente di lunga data
ma è esattamente il contrario;chi passa da un letto all'altro si accontenta di poco.
certe fantasie sono naturali nel percorso di un matrimonio, va bene ...ma si può andare oltre senza che questo non sia frustrante .
guarda caso a te non è costato molto essere fedele ma dai per scontato che per lui sia naturale sentirsi represso se non desidera una donna nuova ogni ...anno? mese?settimana?
non penso che mio marito si accontenti di me , anzi mi sceglie ogni giorno convinto .che poi ci sia una bella donna da guardare,è naturale ...ma sono ben distanti da quello che sono io per lui e viceversa.
con questo non voglio dire che esacludo nulla, per carità....ma mai penserei che la vita matrimoniale sia un accontentarsi
:up:
 

Diletta

Utente di lunga data
ma è esattamente il contrario;chi passa da un letto all'altro si accontenta di poco.
certe fantasie sono naturali nel percorso di un matrimonio, va bene ...ma si può andare oltre senza che questo non sia frustrante .
guarda caso a te non è costato molto essere fedele ma dai per scontato che per lui sia naturale sentirsi represso se non desidera una donna nuova ogni ...anno? mese?settimana?
non penso che mio marito si accontenti di me , anzi mi sceglie ogni giorno convinto .che poi ci sia una bella donna da guardare,è naturale ...ma sono ben distanti da quello che sono io per lui e viceversa.
con questo non voglio dire che esacludo nulla, per carità....ma mai penserei che la vita matrimoniale sia un accontentarsi

Dici:
è chi passa da un letto all'altro che si accontenta di poco.
Posso pensarla come te per come vivo/vivevo io il matrimonio, ma chi invece si comporta così non la vede di certo come noi.
Forse la parola accontentarsi non è delle più giuste, ma sia Kid che io non ne abbiamo trovate di migliori.

Dò per scontato che lui si sia controllato e volutamente tenuto alla larga nelle situazioni che gli sono capitate perché è lui ad avermelo detto.
Sul fatto che si sia represso ovvio che non ha infierito con me dicendomelo, ma ci arrivo da sola...
Anch'io sono per lui su di un piano molto distante (e privilegiato) rispetto a quella che potrebbe essere una piacevole avventura, non si possono fare confronti del genere.

So anche che non si accontenta di me nel vero senso del termine, quello che voglio dire è che nel matrimonio bisogna giocoforza sempre e comunque "accontentarsi", cioè farsi bastare sempre quello che si ha, ma la mia non-ingenuità acquisita mi fa dire che non è affatto detto che sia così per tutta la vita, ci sono delle fasi in cui uno è vulnerabile, in crisi personale, mosso da qualche impulso, e quant'altro...
Tutti elementi che non sottintendono la fine di un matrimonio, ma che capitano.

Secondo me, chi arriva a riconoscere questo è già ad un buon punto per la salvaguardia del sistema matrimonio, senza considerare che è una ottima difesa anche di se stesso.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Dici:
è chi passa da un letto all'altro che si accontenta di poco.
Posso pensarla come te per come vivo/vivevo io il matrimonio, ma chi invece si comporta così non la vede di certo come noi.
Forse la parola accontentarsi non è delle più giuste, ma sia Kid che io non ne abbiamo trovate di migliori.

Dò per scontato che lui si sia controllato e volutamente tenuto alla larga nelle situazioni che gli sono capitate perché è lui ad avermelo detto.
Sul fatto che si sia represso ovvio che non ha infierito con me dicendomelo, ma ci arrivo da sola...
Anch'io sono per lui su di un piano molto distante (e privilegiato) rispetto a quella che potrebbe essere una piacevole avventura, non si possono fare confronti del genere.

So anche che non si accontenta di me nel vero senso del termine, quello che voglio dire è che nel matrimonio bisogna giocoforza sempre e comunque "accontentarsi", cioè farsi bastare sempre quello che si ha, ma la mia non-ingenuità acquisita mi fa dire che non è affatto detto che sia così per tutta la vita, ci sono delle fasi in cui uno è vulnerabile, in crisi personale, mosso da qualche impulso, e quant'altro...
Tutti elementi che non sottintendono la fine di un matrimonio, ma che capitano.

Secondo me, chi arriva a riconoscere questo è già ad un buon punto per la salvaguardia del sistema matrimonio, senza considerare che è una ottima difesa anche di se stesso.
1):eek::eek:
2) non dovrebbe farsi bastare ma bastare (nel senso di avere esattamente quello che si vorrebbe)
3) secondo me è solo questo
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Dici:
è chi passa da un letto all'altro che si accontenta di poco.
Posso pensarla come te per come vivo/vivevo io il matrimonio, ma chi invece si comporta così non la vede di certo come noi.
Forse la parola accontentarsi non è delle più giuste, ma sia Kid che io non ne abbiamo trovate di migliori.

Dò per scontato che lui si sia controllato e volutamente tenuto alla larga nelle situazioni che gli sono capitate perché è lui ad avermelo detto.
Sul fatto che si sia represso ovvio che non ha infierito con me dicendomelo, ma ci arrivo da sola...
Anch'io sono per lui su di un piano molto distante (e privilegiato) rispetto a quella che potrebbe essere una piacevole avventura, non si possono fare confronti del genere.

So anche che non si accontenta di me nel vero senso del termine, quello che voglio dire è che nel matrimonio bisogna giocoforza sempre e comunque "accontentarsi", cioè farsi bastare sempre quello che si ha, ma la mia non-ingenuità acquisita mi fa dire che non è affatto detto che sia così per tutta la vita, ci sono delle fasi in cui uno è vulnerabile, in crisi personale, mosso da qualche impulso, e quant'altro...
Tutti elementi che non sottintendono la fine di un matrimonio, ma che capitano.

Secondo me, chi arriva a riconoscere questo è già ad un buon punto per la salvaguardia del sistema matrimonio, senza considerare che è una ottima difesa anche di se stesso.
Quoto e se posso approvo.

"La mia non-ingenuità acquisita" mi ha fatto molta tenerezza, come espressione.

:abbraccio:
 

Diletta

Utente di lunga data
aumenta la tua autostima, diletta.


Non riesco a capire cosa c'entri l'autostima in tutto questo, sinceramente...
L'autostima mi è caduta sottoterra a causa degli inganni fatti alle mie spalle, non di certo per una scopata.
E comunque un passetto alla volta e con tanto lavoro interiore mi è risalita di un bel po' e non permetterò più a nessuno degli umani di farmi sentire uno zerbino.
Se mai ce lo farò sentire io perché, se voglio, ne sono capacissima!!
:up:
 

Leda

utente Olimpi(c)a
1):eek::eek:
2) non dovrebbe farsi bastare ma bastare (nel senso di avere esattamente quello che si vorrebbe)
3) secondo me è solo questo

Secondo me non sempre quello che si ha basta. A volte ce lo si fa bastare. In quel caso tirarsi indietro (o reprimersi) ci sta...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non riesco a capire cosa c'entri l'autostima in tutto questo, sinceramente...
L'autostima mi è caduta sottoterra a causa degli inganni fatti alle mie spalle, non di certo per una scopata.
E comunque un passetto alla volta e con tanto lavoro interiore mi è risalita di un bel po' e non permetterò più a nessuno degli umani di farmi sentire uno zerbino.
Se mai ce lo farò sentire io perché
, se voglio, ne sono capacissima!!
:up:

L'autostima c'entra nel momento in cui continuiamo a leggere di una donna che sta mofidicando se stessa, e non lo fa per lei o perchè non si piacesse, per accettare quello che non vorrebbe accettare.

1)Te lo auguro di cuore
2) ma anche no
 
Dici:
è chi passa da un letto all'altro che si accontenta di poco.
Posso pensarla come te per come vivo/vivevo io il matrimonio, ma chi invece si comporta così non la vede di certo come noi.
Forse la parola accontentarsi non è delle più giuste, ma sia Kid che io non ne abbiamo trovate di migliori.

Dò per scontato che lui si sia controllato e volutamente tenuto alla larga nelle situazioni che gli sono capitate perché è lui ad avermelo detto.
Sul fatto che si sia represso ovvio che non ha infierito con me dicendomelo, ma ci arrivo da sola...
Anch'io sono per lui su di un piano molto distante (e privilegiato) rispetto a quella che potrebbe essere una piacevole avventura, non si possono fare confronti del genere.

So anche che non si accontenta di me nel vero senso del termine, quello che voglio dire è che nel matrimonio bisogna giocoforza sempre e comunque "accontentarsi", cioè farsi bastare sempre quello che si ha, ma la mia non-ingenuità acquisita mi fa dire che non è affatto detto che sia così per tutta la vita, ci sono delle fasi in cui uno è vulnerabile, in crisi personale, mosso da qualche impulso, e quant'altro...
Tutti elementi che non sottintendono la fine di un matrimonio, ma che capitano.

Secondo me, chi arriva a riconoscere questo è già ad un buon punto per la salvaguardia del sistema matrimonio, senza considerare che è una ottima difesa anche di se stesso.
questo però è tutt'altro discorso. tu parti da un principio falsato per il quale sia sempre naturale che succeda e non il contrario.
forse le percentuali ti daranno anche ragione ma è come che ne so...non fare una dieta perché "tanto non funziona", non partire perché la meta è difficile...
nel matrimonio non ci si fa bastare quello che si ha , si deve valorizzare quelle risorse che abbiamo ritenuto le migliori sulla piazza avendole scelte.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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