Ma parlo di lei infatti. L'aumento di peso fa parte proprio di questa autofustigazione. Come l'esilio volontario.
In un modo diverso, sono due egocentrici.
Per questo stavo notando il suo atteggiamento e i suoi discorsi. Non le riporterà indietro il marito continuare a mettersi al suo posto autoinfliggendosi sofferenza.
In genere è così, ci si fa carico delle sofferenze altrui in ogni tipo di relazione. Ma chi ti è stato vicino non è detto che abbia "sofferto". Può aver sofferto tuo marito, anzi, sicuramente ha sofferto. E di questo hai responsabilità, ma sugli altri no. Starti vicino è stata una loro scelta...
Mi ha colpito il tono con cui scrivi. Dimesso, rassegnato. Come se la tradita fossi tu. Non è un rimprovero, non ti sto facendo la morale. Sono l'ultima persona a poterlo fare, come tutti qui. Sto solo notando che in certi momenti sembri metterti al posto di tuo marito, forse per immedesimarti...
Si usa anche qui. Lo dico molto spesso (ahimè, quindi considera il livello medio della gente).
Per la Salis, concordo pienamente con tutti. Non trascurabile è anche la presenza del padre, dietro le quinte ma non troppo.