Io ne ho 51 in più... Quello che conta è la salute. Poi è vero che esista un gap generazionale; ma questo più o meno si perpetua ogni cinque/sette anni. Un ragazzo di diciotto non condivide molto con un adolescente dodicenne; e questo è sempre stato. Vero è che ero più compatibile sui principii generali e sulle basilari verità della vita io, a dieci anni con mia nonna che era della fine Ottocento , che con un venticinquenne di oggi. Ma forse sarà solo perché si son persi i valori fondanti del secolo breve,quali le ideologie, giuste o aberranti , alcuni punti fermi mai elusi fino ad un quarto di secolo addietro e, tutto ciò che viene trasmesso e filtrato dalla lente globalizzatrice del web che,di per sè ,dovrebbe e poteva avere la funzione socializzatrice delle moltitudini , ma che ha perso lo spirito originario coi suoi presupposti, avendo abdicato ai vari centri del potere neanche troppo occulti,che raccolgono dati, informazioni,tendenze sui cittadini e, quindi soprattutto sui giovani e giovanissimi che, sono visti esclusivamente come "consumatori" da indirizzare e cooptare all'interno di un meccanismo non solo più avente finalità commerciali, ma anche e soprattutto di controllo .
Così,come trent'anni fa ,ci si stupiva di bambini nati e cresciuti in città che non avevano mai visto una mucca o una gallina,oggi, quanti dodicenni hanno sentito il racconto del bisnonno partigiano o repubblichino? E questo fa la differenza. Certo che quando vedo mio figlio perdere ore su YouTube,a vedere filmati (e soprattutto sento) apparentemente insulsi e autoreferenziali ,di quegli youtubers che li diffondono, qualche dubbio mi viene; non è che il gap generazionale si manifesti in questo ...io credo che vi sia un'arretramento culturale generalizzato, laddove gli adolescenti rincorrano incondizionatamente i like e le condivisioni fini a se stessi di materiali senza costrutto messi in rete in modo indiscriminato.
Ala fine credo non si tratti di "linguaggio" o di velocità , come dice Ipazia, ma di apertura mentale e, soprattutto, di energia fisica , quella si! Ma vuoi mettere l'esperienza di un adulto (vecchio?) con l'affaccio al mondo di un adolescente? Tanto le cose basiche son sempre quelle: i soldi (non ?) fanno la felicità, l'istruzione e la cultura alla fine si impongono, il comportamento onesto e diligente paga anche se il mondo pare dei furbi.
Anche l'eskimo degli anni settanta era "modaiolo" , così come la faccia del Che (già detto?) che si disegnava sulla copertina del quaderno per certi versi subivano l'influsso mediatico e commerciale del momento . Ma almeno portavano ad un dibattito e ad approfondimenti. Oggi potrei dire a mio figlio che dovrebbe ambire al casting del grande fratello,o a quello dell'isola dei famosi più o meno ? Non penso proprio. Ma per molti genitori rientra nelle possibilità e nella normalità. Sarà che il gap generazionale c'è l'avrò anche con loro..