1 punto fermo per sentirti sempre bene con te stesso/a e gli/le altri/e

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Mari'

Utente di lunga data
Sii rispettoso/a delle persone e, dei sentimenti tuoi e quelli degli/lle altri/e ... pratica il Fair play (gioco corretto), si può tradurre infatti con: Lealta' o Onesta', non solo nello sport ma anche nella vita reale, quella di tutti i giorni ... e forse, forse, forse ... ... ... potrai sentirti un Uomo o una Donna credibile e degno/a di rispetto da parte tua e da parte degli/elle altri/e ... perche' la vita e' troppo breve e scivola via come se niente fosse ... the only thing that will remain E' la coscienza, trattala bene, non appesantirla ... prima o poi bussa alle porte di Tutti ed e' bene accoglierla sentendosi leggeri senza pesi inutili e, a posto con te stesso/a.

La gloria la si deve acquistare, l' onore invece basta non perderlo.

(A. Shopenhauer)



http://www.youtube.com/watch?v=AzpnFsZspck
 

Alispezzate

Utente di lunga data
Sii rispettoso/a delle persone e, dei sentimenti tuoi e quelli degli/lle altri/e ... pratica il Fair play (gioco corretto), si può tradurre infatti con: Lealta' o Onesta', non solo nello sport ma anche nella vita reale, quella di tutti i giorni ... e forse, forse, forse ... ... ... potrai sentirti un Uomo o una Donna credibile e degno/a di rispetto da parte tua e da parte degli/elle altri/e ... perche' la vita e' troppo breve e scivola via come se niente fosse ... the only thing that will remain E' la coscienza, trattala bene, non appesantirla ... prima o poi bussa alle porte di Tutti ed e' bene accoglierla sentendosi leggeri senza pesi inutili e, a posto con te stesso/a.

La gloria la si deve acquistare, l' onore invece basta non perderlo.

(A. Shopenhauer)



http://www.youtube.com/watch?v=AzpnFsZspck






Marì, bel messaggio :up: Posso chiederti, in base alla tua esperienza, se il tarlo della gelosia, anche dopo quando sei tornata insieme al tuo compagno di vita, è tornato a farti visita? Ti è mai capitato di insospettirti, di nuovo? Se sì, come l'avete superato? Grazie
 

Mari'

Utente di lunga data
Marì, bel messaggio :up: Posso chiederti, in base alla tua esperienza, se il tarlo della gelosia, anche dopo quando sei tornata insieme al tuo compagno di vita, è tornato a farti visita? Ti è mai capitato di insospettirti, di nuovo? Se sì, come l'avete superato? Grazie

NO, il tradimento mi ha liberata dalla gelosia, capirai, 20 anni di gelosia :cooldue: .

Lui si e' impegnato al massimo a fare in modo che tutto sia limpido e chiaro ... certo nella vita la certezza non te la da niente e essuno ... potrebbe tradirmi di nuovo :eek: , a quel punto sarebbe la fine di tutto visto che davanti alla legge non abbiamo nessun obbligo/vincolo reciproco.

Dopo il tradimento ho preteso il divorzio, quindi, ognuno di noi due e' libero di andarsene quando meglio crede, stiamo insieme solo per libera scelta e per amore. ;)

:)
 

Sabina

Utente di lunga data
NO, il tradimento mi ha liberata dalla gelosia, capirai, 20 anni di gelosia :cooldue: .

Lui si e' impegnato al massimo a fare in modo che tutto sia limpido e chiaro ... certo nella vita la certezza non te la da niente e essuno ... potrebbe tradirmi di nuovo :eek: , a quel punto sarebbe la fine di tutto visto che davanti alla legge non abbiamo nessun obbligo/vincolo reciproco.

Dopo il tradimento ho preteso il divorzio, quindi, ognuno di noi due e' libero di andarsene quando meglio crede, stiamo insieme solo per libera scelta e per amore. ;)

:)
Sai Mari', non avevo mai pensato ad una scelta del genere, pero' leggendoti ora la trovo "azzeccata". :up:
 

Mari'

Utente di lunga data
davvero una scelta anticonformista e fuori dagli schemi , confermata dall'attuale solidità dell'inione:
complimenti davvero.
 

cleo81

Utente di lunga data
NO, il tradimento mi ha liberata dalla gelosia, capirai, 20 anni di gelosia :cooldue: .

Lui si e' impegnato al massimo a fare in modo che tutto sia limpido e chiaro ... certo nella vita la certezza non te la da niente e essuno ... potrebbe tradirmi di nuovo :eek: , a quel punto sarebbe la fine di tutto visto che davanti alla legge non abbiamo nessun obbligo/vincolo reciproco.

Dopo il tradimento ho preteso il divorzio, quindi, ognuno di noi due e' libero di andarsene quando meglio crede, stiamo insieme solo per libera scelta e per amore. ;)

:)
In base a questa scelta, Marì, posso farti una domanda?
Ora quindi tu credi più nell'onestà e nella scelta quotidiana che si fa nella convivenza?
Pensi anche tu che il matrimonio porti con sè dei vincoli che troppo spesso non sono sinceri?
 
I problemi del matrimonio sono i seguenti:
1) Tu essere umano limitato e in continua evoluzione ti impegni al primo colpo per tutta la vita, senza sapere quanto lunga o breve sarà la tua vita.
2) Nessuno può sapere quanto sarà buona e quanto cattiva la sorte, la cattiva sorte fiaccò anche i migliori, leggasi il libro di Giobbe ( non Covatta).
3) Certe cose servono solo come "garanzia", la società ha bisogno di unioni stabili e durature, specie per l'allevamento dei figli.
4) Se certi vincoli non risultassero così gravosi, non avremmo avuto di rincalzo, la legge sul divorzio. Cristo è lapalissiano contro i farisei: " Per la durezza dei vostri cuori, Mosè ottenne la possibilità di ripudiare la moglie, ma all'inizio non era così".


Garanzie di certezze non ce ne sono:
Esempio di una mia carissima amica:
1) A diciotto anni va a una festa si ubriaca e fa l'amore con un tizio.
2) Resta incinta
3) Tiene la figlia e va a convivere con lui
4) Fa di tutto per far crescere il rapporto con lui, fanno un altro figlio.
5) Si sposano dopo anni e anni di convivenza
6) Lei si ammala, non ha tempo di seguire e soprattutto sostenere lui. Lui non fa un cazzo, anzi...in quell'occasione dà il peggio di sè...accentuando i suoi problemi con l'alcol e le troie ( fenomenale che sto qua sia venuto a piangere da me dicendo, che sua moglie non capisce i suoi problemi con il vino e le troie)
7) Lei conosce uno e se ne innamora, perchè per la prima volta in vita sua, conosce un uomo che si prende cura di lei
8) Si separa
9) Si tira in casa il nuovo compagno: ringiovanisce di dieci anni.
10) L'ex marito continua a cadere sempre più in basso.

La vita degli umani...
 

Mari'

Utente di lunga data
In base a questa scelta, Marì, posso farti una domanda? Certo che si :)
Ora quindi tu credi più nell'onestà e nella scelta quotidiana che si fa nella convivenza? L'Onesta' e la Lealta' e' la base di partenza di qualsiasi rapporto a due. :up:
Pensi anche tu che il matrimonio porti con sè dei vincoli che troppo spesso non sono sinceri?


Quali per esempio?
:eek:
 

Alispezzate

Utente di lunga data
NO, il tradimento mi ha liberata dalla gelosia, capirai, 20 anni di gelosia :cooldue: .

Lui si e' impegnato al massimo a fare in modo che tutto sia limpido e chiaro ... certo nella vita la certezza non te la da niente e essuno ... potrebbe tradirmi di nuovo :eek: , a quel punto sarebbe la fine di tutto visto che davanti alla legge non abbiamo nessun obbligo/vincolo reciproco.

Dopo il tradimento ho preteso il divorzio, quindi, ognuno di noi due e' libero di andarsene quando meglio crede, stiamo insieme solo per libera scelta e per amore. ;)

:)
Se il tradimento ti ha liberata dalla gelosia, significa che in qualche modo ti ha fatto prendere coscienza del tuo valore. E la stessa cosa, vale per lui: si è resco conto davvero di aver sbagliato.

Mi chiedo se arriverà mai per me il momento in cui mi renderò effettivamente conto che valgo e che non devo aver paura di perdere. La mia gelosia è peggiorata, credo, e ho molto paura: se lui va a cena con un amico, mi chiedo se mi stia dicendo la verità. Anche che mi dice chi è, dove e come... per un attimo, anche se solo un attimo, mi si accende un campanello d'allarme. E lui se ne accorge. Ma cosa posso farci... i miei campanelli suonano ancora. Secondo te, è normale? Riusciro mai a farli smettere? Perchè poi io mi sento in colpa per questi campanelli che suonano e mi rendo conto che lui ha ragione. Lui vuole fiducia ma io non sono ancora pronta a fidarmi. Temo quel lato di lui che sa ingannare. Ho paura... la notte continuo a sognare il suo tradimento. Mi sveglio paralizzata, annientata dalla paura, consapevole che potrà capitare di nuovo. Eppure gli voglio bene e vedo che si sta impegnando per rimediare. Passerà mai questo mio stato d'allarme?
 

dave.one

Utente di lunga data
Se il tradimento ti ha liberata dalla gelosia, significa che in qualche modo ti ha fatto prendere coscienza del tuo valore. E la stessa cosa, vale per lui: si è resco conto davvero di aver sbagliato.

Mi chiedo se arriverà mai per me il momento in cui mi renderò effettivamente conto che valgo e che non devo aver paura di perdere. La mia gelosia è peggiorata, credo, e ho molto paura: se lui va a cena con un amico, mi chiedo se mi stia dicendo la verità. Anche che mi dice chi è, dove e come... per un attimo, anche se solo un attimo, mi si accende un campanello d'allarme. E lui se ne accorge. Ma cosa posso farci... i miei campanelli suonano ancora. Secondo te, è normale? Riusciro mai a farli smettere? Perchè poi io mi sento in colpa per questi campanelli che suonano e mi rendo conto che lui ha ragione. Lui vuole fiducia ma io non sono ancora pronta a fidarmi. Temo quel lato di lui che sa ingannare. Ho paura... la notte continuo a sognare il suo tradimento. Mi sveglio paralizzata, annientata dalla paura, consapevole che potrà capitare di nuovo. Eppure gli voglio bene e vedo che si sta impegnando per rimediare. Passerà mai questo mio stato d'allarme?
In tutta onestà? Non credo, perché le premesse, in fondo non sono cambiate. Tu sei sempre tu, e lui è sempre lui. Non siete persone diverse da ora, siete sempre gli stessi da sempre. Se tu hai sposato lui per quel che era, perché ora dovrebbe essere "diverso"?
Si può migliorare, è vero, cercare di smussare, limare e proteggersi da certi spigoli del nostro carattere, ma essenzialmente ciò che siamo non cambierà finché campiamo.
Fatti la semplice domanda: mi sento felice nel volergli bene? Non desidero altro di tornare a casa con lui la sera dopo il lavoro e passare la serata assieme a lui? se la risposta è sempre sì, allora sei a posto. Se la risposta invece è spesso no, allora dovresti indagare in te stessa per capire cosa ti turba e limita la tua felicità.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Sii rispettoso/a delle persone e, dei sentimenti tuoi e quelli degli/lle altri/e ... pratica il Fair play (gioco corretto), si può tradurre infatti con: Lealta' o Onesta', non solo nello sport ma anche nella vita reale, quella di tutti i giorni ... e forse, forse, forse ... ... ... potrai sentirti un Uomo o una Donna credibile e degno/a di rispetto da parte tua e da parte degli/elle altri/e ... perche' la vita e' troppo breve e scivola via come se niente fosse ... the only thing that will remain E' la coscienza, trattala bene, non appesantirla ... prima o poi bussa alle porte di Tutti ed e' bene accoglierla sentendosi leggeri senza pesi inutili e, a posto con te stesso/a.



La gloria la si deve acquistare, l' onore invece basta non perderlo.

(A. Shopenhauer)



http://www.youtube.com/watch?v=AzpnFsZspckhttp://www.youtube.com/watch?v=AzpnFsZspckhttp://www.youtube.com/watch?v=AzpnFsZspck
Che bello Marì!!!! :up:
 

Tubarao

Escluso
Se il tradimento ti ha liberata dalla gelosia, significa che in qualche modo ti ha fatto prendere coscienza del tuo valore. E la stessa cosa, vale per lui: si è resco conto davvero di aver sbagliato.

Mi chiedo se arriverà mai per me il momento in cui mi renderò effettivamente conto che valgo e che non devo aver paura di perdere. La mia gelosia è peggiorata, credo, e ho molto paura: se lui va a cena con un amico, mi chiedo se mi stia dicendo la verità. Anche che mi dice chi è, dove e come... per un attimo, anche se solo un attimo, mi si accende un campanello d'allarme. E lui se ne accorge. Ma cosa posso farci... i miei campanelli suonano ancora. Secondo te, è normale? Riusciro mai a farli smettere? Perchè poi io mi sento in colpa per questi campanelli che suonano e mi rendo conto che lui ha ragione. Lui vuole fiducia ma io non sono ancora pronta a fidarmi. Temo quel lato di lui che sa ingannare. Ho paura... la notte continuo a sognare il suo tradimento. Mi sveglio paralizzata, annientata dalla paura, consapevole che potrà capitare di nuovo. Eppure gli voglio bene e vedo che si sta impegnando per rimediare. Passerà mai questo mio stato d'allarme?
Queste sono le occasioni in cui mi piacerebbe avere una palla di vetro, o una macchina del tempo, andare a vedere come sarà il futuro di Ali per poi poter tornare a dirle: tranquilla, todo bien.

Purtroppo, il mio contributo, in certi thread non può che essere relativo, ma due o tre cose mi sento di dirtele, naturalmente tu prendile con il più che dovuto beneficio d'inventario. Perchè sentirti in colpa per questi campanelli che suonano ? Più o meno sommessamente credo suoneranno sempre e non possiamo sentirci in colpa se il nostro corpo, già proprio il nostro corpo inteso come interezza fra carne e spirito, alza delle barriere per evitare che ci arrivi una nuova mazzata sulle gengive. L'evitare di sentirsi in colpa per questo penso sia un ulteriore passo in questo cammino di recupero che stai percorrendo.
 

dave.one

Utente di lunga data
Quando si parla di matrimonio, istintivamente si parla di vita assieme, di figli, di condivisione della propria vita in tutto e per tutto.
Ma l'uomo (donna), sono veramente fatti apposta per vivere assieme? Sì, altrimenti non c'è continuazione della specie.
Però mi sembra che l'idea di dover scegliere di vivere con qualcuno, e quindi di sottostare, per certi versi, alle abitudini altrui, alle sue decisioni, ai suoi difetti e quant'altro, sia una forzatura dell'idea di libertà, proprio perché noi nasciamo liberi (non è che nasco perché lo voglio io).
Credo che trovare la famosa anima gemella, nonostante tutti gli sforzi per cercarla, è comunque una rarità e, in ogni caso, non è una garanzia di lunga e duratura felicità.
Se lo scopo della vita è essere felici e realizzati con se stessi, queste due cose non sono mai slegate dal rispetto per se stessi e per gli altri. La libertà di ognuno di noi prescinde, infatti, da questo concetto. Il fatto che due persone si mettano insieme e si sposino, è già una limitazione della libertà, poiché esalta il concetto di rispetto a suo scapito. In più, la riuscita di una coppia dipende essenzialmente dal delicato equilibrio tra l'essere felici, l'essere liberi e l'avere rispetto per gli altri. Come se fosse necessario, e paradossale, perdere un po' di felicità oggi per acquisirne di più un domani, ma senza averne la certezza.
In sintesi, credo che la persona sia nata essenzialmente come essere libero, ma che, dovuto alla sua natura, non lo può essere, pena il suo annichilimento.
Forse sono andato un po' OT (e chiedo scusa a Marì), ma credo sia un discorso interessante, se letto sotto l'ottica dello sposarsi/non sposarsi motivandone la scelta.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Quando si parla di matrimonio, istintivamente si parla di vita assieme, di figli, di condivisione della propria vita in tutto e per tutto.
Ma l'uomo (donna), sono veramente fatti apposta per vivere assieme? Sì, altrimenti non c'è continuazione della specie.
Però mi sembra che l'idea di dover scegliere di vivere con qualcuno, e quindi di sottostare, per certi versi, alle abitudini altrui, alle sue decisioni, ai suoi difetti e quant'altro, sia una forzatura dell'idea di libertà, proprio perché noi nasciamo liberi (non è che nasco perché lo voglio io).
Credo che trovare la famosa anima gemella, nonostante tutti gli sforzi per cercarla, è comunque una rarità e, in ogni caso, non è una garanzia di lunga e duratura felicità.
Se lo scopo della vita è essere felici e realizzati con se stessi, queste due cose non sono mai slegate dal rispetto per se stessi e per gli altri. La libertà di ognuno di noi prescinde, infatti, da questo concetto. Il fatto che due persone si mettano insieme e si sposino, è già una limitazione della libertà, poiché esalta il concetto di rispetto a suo scapito. In più, la riuscita di una coppia dipende essenzialmente dal delicato equilibrio tra l'essere felici, l'essere liberi e l'avere rispetto per gli altri. Come se fosse necessario, e paradossale, perdere un po' di felicità oggi per acquisirne di più un domani, ma senza averne la certezza.
In sintesi, credo che la persona sia nata essenzialmente come essere libero, ma che, dovuto alla sua natura, non lo può essere, pena il suo annichilimento.
Forse sono andato un po' OT (e chiedo scusa a Marì), ma credo sia un discorso interessante, se letto sotto l'ottica dello sposarsi/non sposarsi motivandone la scelta.
Ma a te hanno puntato una pistola alla tempia per costringerti a sposarti per mera convenzione?

Si puo' benissimo restare single senza problemi sociali o altro essendo anche abolita e da mo' la tassa sui single di mussoliniana memoria...:mrgreen:

a sto mondo pero' non esistono pasti gratis, manco in borsa, al maggior guadagno corrisponde l'assunzione di un maggior rischio di perdere tutto....per matrimonio/convivenza o singletudine stessa roba, devi cedere qualcosa al sistema per godere di una certa tranquillita'....

io un sistema inondato solo di figli di padri ignoti non lo preferisco anche se una madre su 5 per ora, si'.

Poi qualcuno mi spieghera' in cosa ci differenzieremmo dagli animali se equiparati a dispensatori di spremute di creapopoli...:mrgreen:

e vaffankulo anche a Marx che vedeva la differenza solo nel fatto che gli uomini sono in grado di costruirsi da soli gli utensili e gli animali no......

annamo bene...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
Quando si parla di matrimonio, istintivamente si parla di vita assieme, di figli, di condivisione della propria vita in tutto e per tutto.
Ma l'uomo (donna), sono veramente fatti apposta per vivere assieme? Sì, altrimenti non c'è continuazione della specie.
Però mi sembra che l'idea di dover scegliere di vivere con qualcuno, e quindi di sottostare, per certi versi, alle abitudini altrui, alle sue decisioni, ai suoi difetti e quant'altro, sia una forzatura dell'idea di libertà, proprio perché noi nasciamo liberi (non è che nasco perché lo voglio io).
Credo che trovare la famosa anima gemella, nonostante tutti gli sforzi per cercarla, è comunque una rarità e, in ogni caso, non è una garanzia di lunga e duratura felicità.
Se lo scopo della vita è essere felici e realizzati con se stessi, queste due cose non sono mai slegate dal rispetto per se stessi e per gli altri. La libertà di ognuno di noi prescinde, infatti, da questo concetto. Il fatto che due persone si mettano insieme e si sposino, è già una limitazione della libertà, poiché esalta il concetto di rispetto a suo scapito. In più, la riuscita di una coppia dipende essenzialmente dal delicato equilibrio tra l'essere felici, l'essere liberi e l'avere rispetto per gli altri. Come se fosse necessario, e paradossale, perdere un po' di felicità oggi per acquisirne di più un domani, ma senza averne la certezza.
In sintesi, credo che la persona sia nata essenzialmente come essere libero, ma che, dovuto alla sua natura, non lo può essere, pena il suo annichilimento.
Forse sono andato un po' OT (e chiedo scusa a Marì), ma credo sia un discorso interessante, se letto sotto l'ottica dello sposarsi/non sposarsi motivandone la scelta.
quando vivi con la persona che ami non "sottostai" , ti adegui amalgamandoti e...quando ci si riesce la felicità all'unisono con l'altro è decisamente più intensa di quella al singolare.
 

Sabina

Utente di lunga data
Quando si crea una famiglia, sia che si sia sposati o conviventi, ci sono sempre dei doveri e delle responsabilità. Dai nostri equilibri con il partner, da un eventuale separazione, dipendono le esperienze e la stabilita' emotiva dei figli. Lo vedo stretto qui il concetto di libertà individuale. Quello che per me oggi e' libertà domani magari non lo e' più.
 
Quando si crea una famiglia, sia che si sia sposati o conviventi, ci sono sempre dei doveri e delle responsabilità. Dai nostri equilibri con il partner, da un eventuale separazione, dipendono le esperienze e la stabilita' emotiva dei figli. Lo vedo stretto qui il concetto di libertà individuale. Quello che per me oggi e' libertà domani magari non lo e' più.
dipende dalla qualità della libertà che s'intende: per me ha valore solo quella che rispetta fortemente chi amo, mia figlia in primis.
l'aspetto deteriore è quello che si limita al proprio benessere
 

cleo81

Utente di lunga data


Quali per esempio?
:eek:
Premetto che parlo, come ben sapete, da convivente.
Io ho visto, e continuo a vedere, che molte persone si sposano per convenzione sociale... perché si deve fare.
E si fanno matrimoni da favola, e poi si comprano i mobili a rate... e si resta insieme anche per sopportare e dividere tutti gli impegni finanziari della famiglia.
C'è chi si sposa in chiesa, pur dichiarandosi non credente, solo per far contenti i nonni (discorso di una mia coetanea compagna di palestra poche sere fa).
E una volta sposati, anche se non si va troppo d'accordo, si resta insieme... tanto con un altro/a verranno fuori gli stessi problemi, e poi non si vogliono deludere i genitori, e non si vuole cambiare il proprio status sociale, e non si vuole diventare le separate disperate, ecc ecc...
E poi, magari a molte donne casalinghe toccherebbe anche andare a lavorare! E molti mariti dovrebbero imparare a fare la lavatrice!

Infine, qualcuno di voi dice di no... ma io sono convinta che il problema dello stato sociale esista ancora.

Io le vedo queste situazioni, nel piccolo paese dove vivo si contano a bizzeffe.

Sarà... ma io trovo il rapporto della convivenza molto più snello e sincero.
 

MK

Utente di lunga data
Premetto che parlo, come ben sapete, da convivente.
Io ho visto, e continuo a vedere, che molte persone si sposano per convenzione sociale... perché si deve fare.
E si fanno matrimoni da favola, e poi si comprano i mobili a rate... e si resta insieme anche per sopportare e dividere tutti gli impegni finanziari della famiglia.
C'è chi si sposa in chiesa, pur dichiarandosi non credente, solo per far contenti i nonni (discorso di una mia coetanea compagna di palestra poche sere fa).
E una volta sposati, anche se non si va troppo d'accordo, si resta insieme... tanto con un altro/a verranno fuori gli stessi problemi, e poi non si vogliono deludere i genitori, e non si vuole cambiare il proprio status sociale, e non si vuole diventare le separate disperate, ecc ecc...
E poi, magari a molte donne casalinghe toccherebbe anche andare a lavorare! E molti mariti dovrebbero imparare a fare la lavatrice!

Infine, qualcuno di voi dice di no... ma io sono convinta che il problema dello stato sociale esista ancora.

Io le vedo queste situazioni, nel piccolo paese dove vivo si contano a bizzeffe.

Sarà... ma io trovo il rapporto della convivenza molto più snello e sincero.
Ne sono convinta anch'io. E vale sia per le donne che per gli uomini. Anzi, forse una donna separata prima di risposarsi (e anche di convivere) ci pensa due volte. Soprattutto se è una donna indipendente.
 
Stato
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