per forza ti inseguono...ce li hai in casa...(disse l'asino...

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Io non ci vedo nulla di patetico a dirti il vero.
E in ogni caso non serve.
La questione non riguarda lei.
La questione, per me, riguarda il modo in cui juan vuole affrontare quello che è successo. Se uscendone arricchito e pacificato o in fuga e nell'ansia dell'ogni lasciata è persa.
E se non ascolta la storia di lei, ma soltanto quella che lui ha in testa, la cosa gli resterà sospesa fra le mani.
Non a caso nel ritrovare la realtà di lei si è scombussolato. E non penso all'amore o a quelle cose lì. Lo sai.
Penso che una storia è vera quando i protagonisti narrano ognuno la loro parte.
Forse anche per i miei vissuti...a me piacerebbe poter reincontrare il mio ex e sciogliere i nodi che sono rimasti. E non sono pochi.
Non posso e non è neanche consigliabile. E devo fare da sola. E' più complesso da soli.
Se lei ha una storia da raccontare, che non sia negazione di realtà, io sono convinta faccia bene ad entrambi darsi lo spazio di ascoltare.
Ascoltare non vincola e non toglie dignità a nessuno.
Ma farlo significa poter decidere prendendo posizione.
In questo modo, non ascoltare e decidere di guardare solo un pezzo di storia, è solo scegliere. E quando si sceglie, si sceglie sempre il male minore.
Perchè già nello scegliere è implicito un limitarsi il ventaglio delle possibilità. Per vincoli costituzionali direi. Come minimo di sguardo.
Ultimamente io sono una tifosa del decidere, per il meglio...o almeno provarci...