Diletta
Utente di lunga data
Può esistere una vita senza dolore?
O è più realistica una vita serena con dei momenti di gioia che compensino le inevitabili tristezze?
L'altro giorno mia figlia ha scritto come compito per le vacanze scolastiche una fiaba in cui l'amore dei protagonisti trionfava grazie alla magica sparizione di una strega.
Ha concluso il pezzo con "E tutti vissero felici e contenti..."
"Tutti?"
"Sì"
"E la strega?"
"Già, è vero. Tutti vissero felici e contenti tranne la strega".
Non esiste solo il punto di vista delle principesse e dei principi azzurri.
Sì, Danny, ho parlato di felicità perché è la parola che hai usato tu, ma è logico che sia meglio parlare di "serenità" ed è quello che intendevo.
Quando c'è una buona armonia di coppia c'è serenità che compensa il dolore inevitabile che c'è nella vita.
Ed è preziosissima!
Lo sai quante volte dicevo che non potevo desiderare altro dalla vita perché avevo TUTTO!
Ed ero convinta, non facevo della retorica, avevo proprio tutto quello di cui mi importava.