Rose1994
Utente di lunga data
Ma infatti questa cavolata che suo marito doveva per forza di cose scrivere determinati messaggi all' amante per farla stare buona sia una cavolata grande come una casa.Trovo una similitudine tra questo tuo post e quello di Alberto che parla della moglie.
Sua moglie era arrivata ad un punto in cui le "pesava" dover essere sempre carina, preparata, con l'indumento sexy, sempre depilata, ect. A tuo marito "pesava" doverle mandare messaggi per tenere in piedi una relazione che altrimenti sarebbe presto decaduta (visto che non poteva offrirle il tempo che un uomo libero invece può investire in una relazione). Però entrambi all'inizio hanno trovato giovamento e vigore proprio da queste cose, mi viene da pensare. La moglie di Alberto si è ritrovata adolescente, a farsi carina e nel porsi tipico delle giovani (che non hanno ancora tutte queste cose da seguire). Tuo marito credo all'inizio credo abbia sentito rinvigorita la sua virilità, diciamo così, nel vedere come riusciva a far sfarfallare una giovane patatina, anche a livello mentale, anche attraverso quei messaggi. Poi la cosa inizia a pesare, perchè non sono adolescenti, specialmente quando l'amante chiede di uscire da quel "periodo di adolescenza", che invece per l'altro è la partenza e la fine. L'ora d'aria.
Però non credo che nessuna di queste cose venga fatta per l'altro, viene fatta per se stessi e basta. Perchè, almeno nella fase iniziale, c'è un appagamento in questo.
Sei sicura che anche a te tuo marito non abbia detto quello che volevi sentirti dire?
È ovvio che l'abbia detto per tranquillizzare la moglie, per metterle in testa che, poverino, sia stato costretto quasi a tenersi l'amante.
Che l'amante era una donna vendicativa, che lui si sentito soffocato e minacciato di perdere la moglie talmente tanto... Che veniva costretto quasi ad andare a letto con "l'altra"
Pazzesco.
Ahi questi uomini che si calano quasi sempre nel ruolo di vittima per uscirsene puliti...