6 Maggio 1976 IL FRIULI RINGRAZIA E NON DIMENTICA

oro.blu

Never enough
La mia non voleva comunque essere una provocazione su chi fosse o meno più bravo. Ho postato un articolo che riporta dati di come sono stati gestiti i fondi stanziati è ho detto che sono fiera di far parte del Friuli. Qualcuno ci ha visto razzismo altri fortuna. Mi è stato dato dell'ignorante e altro, ma sono cose che mi toccano poco.
Io so di non essere razzista e so di non essere ignorante. Sono fiera di essere Italiana perché un paese come il nostro, con la storia e l'arte come la nostra non ha paragone in nessun altro posto. Mi piace pensare all'Italia come Giovanotti cita
"Questo è l'ombelico del mondo è qui che c'è il pozzo dell'immaginazione dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione dove la vita si fa preziosa e il nostro amore diventa azioni dove le regole non esistono
[FONT=zonapro, zonaproblod]esistono solo le eccezioni"[/FONT]

E sono fiera di essere Friulana, perché nata in questa terra, perché ne conosco la gente e le usanze, credo che se fossi nata in Abruzzo sari fiera di quella terra.
Mi dispiace che la gente veda il razzismo nel
essere fieri della propria identità e nelle cose belle che possono nascere dalla propria terra e da chi la abita.
Essere diversi per cultura non è un peccato, uno smacco, un onta è un pregio che arricchisce gli animi.

 

kikko64

Utente Incasinato
La mia non voleva comunque essere una provocazione su chi fosse o meno più bravo. Ho postato un articolo che riporta dati di come sono stati gestiti i fondi stanziati è ho detto che sono fiera di far parte del Friuli. Qualcuno ci ha visto razzismo altri fortuna. Mi è stato dato dell'ignorante e altro, ma sono cose che mi toccano poco.
Io so di non essere razzista e so di non essere ignorante. Sono fiera di essere Italiana perché un paese come il nostro, con la storia e l'arte come la nostra non ha paragone in nessun altro posto. Mi piace pensare all'Italia come Giovanotti cita
"Questo è l'ombelico del mondo è qui che c'è il pozzo dell'immaginazione dove convergono le esperienze e si trasformano in espressione dove la vita si fa preziosa e il nostro amore diventa azioni dove le regole non esistono
esistono solo le eccezioni"


E sono fiera di essere Friulana, perché nata in questa terra, perché ne conosco la gente e le usanze, credo che se fossi nata in Abruzzo sari fiera di quella terra.
Mi dispiace che la gente veda il razzismo nel
essere fieri della propria identità e nelle cose belle che possono nascere dalla propria terra e da chi la abita.
Essere diversi per cultura non è un peccato, uno smacco, un onta è un pregio che arricchisce gli animi.

Sempre per correttezza : Jovanotti nella canzone "L'ombelico del mondo" si ispira all'Africa non all'Italia.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Mi dispiace ma ho specificato che non è migliore.
Per molti vostri aspetti preferirei essere del sud. Non esiste il migliore. Ma pensate quello che volete.
Non hai risposto alla mia domanda sul cosa intenda tu per diversità; anzi l'hai fatto parzialmente con quel "vostri". Ma vostri, nostri, di chi? Non siamo un unico popolo? Non pensi che se all'aquilano fossero stati dati 300.000 euro direttamente li avrebbe usati anche lui per ricostruirsi la casa o immagini che se li giocasse alle macchinette? E non puoi sapere se il friulano invece non li avesse ricevuti ora non starebbe ancora numerando le pietre per rimetterle, come ha realmente fatto, esattamente dove erano prima del sisma. Io sto solo dicendo che per me non c'è diversità d'indole o di mentalità, come invece tu sostieni, ma che le varie situazioni catastrofiche che si sono succedute nel nostro Paese sono infinitamente diverse tra loro per tantissime ragioni, alcune delle quali te le ho enunciate, determinando flussi comportamentali imparagonabili tra loro; perciò trovo strisciante e subdolo quel tuo
É la mentalità della gente che é diversa
, capisci?

Cosa ci sia di razzista al contrario o di buonista o di forzatamente e politicamente corretto nel non essere d'accordo con quello che dici non si capisce.

Riguardo il grafico c'è solo da dire che appunto è solo un grafico in cui tu puoi leggere quello che vuoi, limitandoti a quello e ignorando la montagna di altre considerazioni che ci sono dietro e che hanno portato a quel risultato. Ognuno si fa i film che vuole, ci mancherebbe.
 
Ultima modifica:

oro.blu

Never enough
Non hai risposto alla mia domanda sul cosa intenda tu per diversità; anzi l'hai fatto parzialmente con quel "vostri". Ma vostri, nostri, di chi? Non siamo un unico popolo? Non pensi che se all'aquilano fossero stati dati 300.000 euro direttamente li avrebbe usati anche lui per ricostruirsi la casa o immagini che se li giocasse alle macchinette? E non puoi sapere se il friulano invece non li avesse ricevuti ora non starebbe ancora numerando le pietre per rimetterle, come ha realmente fatto, esattamente dove erano prima del sisma. Io sto solo dicendo che per me non c'è diversità d'indole o di mentalità, come invece tu sostieni, ma che le varie situazioni catastrofiche che si sono succedute nel nostro Paese sono infinitamente diverse tra loro per tantissime ragioni, alcune delle quali te le ho enunciate, determinando flussi comportamentali imparagonabili tra loro; perciò trovo strisciante e subdolo quel tuo , capisci?

Cosa ci sia di razzista al contrario o di buonista o di forzatamente e politicamente corretto nel non essere d'accordo con quello che dici non si capisce.

Riguardo il grafico c'è solo da dire che appunto è solo un grafico in cui tu puoi leggere quello che vuoi, limitandoti a quello e ignorando la montagna di altre considerazioni che ci sono dietro e che hanno portato a quel risultato. Ognuno si fa i film che vuole, ci mancherebbe.
Ma secondo te i friulani hanno avuto veramente i 300.000 euro in mano? E se è per questo nemmeno tu hai spiegato cosa intendi per fortuna.
I friulani hanno un forte senso della "proprietà", sicuramente parte dei finanziamenti sono stati dati ma più verosimilmente i friulani hanno dilapidato il loro conto in banca per risistemarsi la casa prima che arrivasse anche solo un centesimo nelle loro tasche.
Per quanto riguarda il razzismo, la storia non l'ho tirata fuori io.
E per quanto tu ne dica, si l'Italia è un unico paese, ma non lo è sempre stato. E come se fra cento anni dicessimo di essere uguali ai tedeschi o ai rumeni, perché facciamo tutti parti dell'unione europea. Non è così.
 

oro.blu

Never enough
Sempre per correttezza : Jovanotti nella canzone "L'ombelico del mondo" si ispira all'Africa non all'Italia.
certo. Mi piace pensare a quel verso come si riferisse a noi

Per correttezza Jovanotti si scrive con la J. Vabbè, ma non stiamo a guardà al capello.
Certo, ho sbagliato...per correttezza, vedo che anche se scrivi il contrario ti piace mettere i puntini sulle i.........
 

Nobody

Utente di lunga data
Ma secondo te i friulani hanno avuto veramente i 300.000 euro in mano? E se è per questo nemmeno tu hai spiegato cosa intendi per fortuna.
I friulani hanno un forte senso della "proprietà", sicuramente parte dei finanziamenti sono stati dati ma più verosimilmente i friulani hanno dilapidato il loro conto in banca per risistemarsi la casa prima che arrivasse anche solo un centesimo nelle loro tasche.
Per quanto riguarda il razzismo, la storia non l'ho tirata fuori io.
E per quanto tu ne dica, si l'Italia è un unico paese, ma non lo è sempre stato. E come se fra cento anni dicessimo di essere uguali ai tedeschi o ai rumeni, perché facciamo tutti parti dell'unione europea. Non è così.
Per dirla tutta, non lo è mai stato e non è uno stato.
 

Nobody

Utente di lunga data
Veramente, per quel poco che so di economia, gli effetti economici negativi di una catastrofe naturale sono ben maggiori in un contesto di crescita economica, rispetto ad uno di crisi. Per svariati aspetti, che vanno dalla (più facile) allocazione di forze lavoro in un contesto di crisi, a tassi di interesse più bassi, al reperimento (più agevole ed agevolato) delle materie prime.

Ma magari sbaglio.
Non mi intendo di economia, ma penso che contino i soldi pubblici disponibili da spendere, in quel dato momento. Ora che siamo legati al rapporto debito/pil meglio va l'economia più il rapporto scende, e più soldi pubblici disponibili ci sono per opere di ricostruzione.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
De coccio

Ma secondo te i friulani hanno avuto veramente i 300.000 euro in mano? E se è per questo nemmeno tu hai spiegato cosa intendi per fortuna.
I friulani hanno un forte senso della "proprietà", sicuramente parte dei finanziamenti sono stati dati ma più verosimilmente i friulani hanno dilapidato il loro conto in banca per risistemarsi la casa prima che arrivasse anche solo un centesimo nelle loro tasche.
Per quanto riguarda il razzismo, la storia non l'ho tirata fuori io.
E per quanto tu ne dica, si l'Italia è un unico paese, ma non lo è sempre stato. E come se fra cento anni dicessimo di essere uguali ai tedeschi o ai rumeni, perché facciamo tutti parti dell'unione europea. Non è così.

Oro, te lo sto dicendo dal mio primo post cosa intendo per "fortuna": una serie di condizioni, chiamiamole così, che hanno reso possibile il "modello Friuli" tra l'altro mai replicato. Sempre senza nulla togliere all'operosità dei friulani. Gli eccellenti risultati ottenuti in Friuli, è noto a chiunque sia un minimo informato, sono stati possibili grazie soprattutto ai poteri conferiti agli enti locali e ai finanziamenti erogati direttamente ai danneggiati, il tutto consentito dal clima politico dell'epoca che ha reso possibili scelte coraggiose, improponibili oggi, tipo l'esproprio generalizzato di certe aree urbane ai fini di un'utilità collettiva.
Quando il vice presidente degli USA venne in Friuli dopo il terremoto si stupì che si volesse ricostruire su quei crostoni di montagna e propose di trasferire le popolazioni altrove edificando nuovi nuclei abitativi etc etc; il fatto che la gestione del tutto fosse stata affidata agli enti locali che ovviamente, d'accordo con i comitati dei terremotati decise diversamente, fece in modo di farlo tornare da dove era venuto con le sue belle idee di new town intatte nel bagaglio a mano (lasciando in loco i milioni di dollari raccolti dalle comunità italiane in America). Per L'Aquila purtroppo, notoriamente, non è andata così. La ditta B&B ha provveduto a realizzare ben altro, spendendo cifre ben superiori a quelle necessarie (puoi immaginare come mai?) per risultati raccapriccianti (non scendo nel merito perchè sarebbe troppo lungo, ti basti pensare che a distanza di pochi anni le abitazioni costruite col progetto C.A.S.E. non si reggono in piedi). E tutto ciò non avviene perchè gli aquilani hanno una diversa mentalità, lo capisci? Cazzo.
 

oro.blu

Never enough
Oro, te lo sto dicendo dal mio primo post cosa intendo per "fortuna": una serie di condizioni, chiamiamole così, che hanno reso possibile il "modello Friuli" tra l'altro mai replicato. Sempre senza nulla togliere all'operosità dei friulani. Gli eccellenti risultati ottenuti in Friuli, è noto a chiunque sia un minimo informato, sono stati possibili grazie soprattutto ai poteri conferiti agli enti locali e ai finanziamenti erogati direttamente ai danneggiati, il tutto consentito dal clima politico dell'epoca che ha reso possibili scelte coraggiose, improponibili oggi, tipo l'esproprio generalizzato di certe aree urbane ai fini di un'utilità collettiva.
Quando il vice presidente degli USA venne in Friuli dopo il terremoto si stupì che si volesse ricostruire su quei crostoni di montagna e propose di trasferire le popolazioni altrove edificando nuovi nuclei abitativi etc etc; il fatto che la gestione del tutto fosse stata affidata agli enti locali che ovviamente, d'accordo con i comitati dei terremotati decise diversamente, fece in modo di farlo tornare da dove era venuto con le sue belle idee di new town intatte nel bagaglio a mano (lasciando in loco i milioni di dollari raccolti dalle comunità italiane in America). Per L'Aquila purtroppo, notoriamente, non è andata così. La ditta B&B ha provveduto a realizzare ben altro, spendendo cifre ben superiori a quelle necessarie (puoi immaginare come mai?) per risultati raccapriccianti (non scendo nel merito perchè sarebbe troppo lungo, ti basti pensare che a distanza di pochi anni le abitazioni costruite col progetto C.A.S.E. non si reggono in piedi). E tutto ciò non avviene perchè gli aquilani hanno una diversa mentalità, lo capisci? Cazzo.

Va bene, siamo stati F O R T U N A T I....
Meno male che sono nata in Friuli, che culo che ho avuto a diplomarmi nel secondo istituto tecnico d'Italia, a no, quella volta ho portato un dolce e ho fatto vedere le tette. Perché qui in friuli se non ti aiuta la FORTUNA si può sempre contare su certe doti, sai com'è :D:D:D:D
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Va bene, siamo stati F O R T U N A T I....
Meno male che sono nata in Friuli, che culo che ho avuto a diplomarmi nel secondo istituto tecnico d'Italia, a no, quella volta ho portato un dolce e ho fatto vedere le tette. Perché qui in friuli se non ti aiuta la FORTUNA si può sempre contare su certe doti, sai com'è :D:D:D:D
E con ciò hai fugato pure l'ultimo dubbio residuo che mi spingeva a risponderti.

Per sentirmi una persona migliore già leggevo i messaggi dell'ex amante del marito e i post di Salvini, ma tant'è, tutto fa brodo.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non mi intendo di economia, ma penso che contino i soldi pubblici disponibili da spendere, in quel dato momento. Ora che siamo legati al rapporto debito/pil meglio va l'economia più il rapporto scende, e più soldi pubblici disponibili ci sono per opere di ricostruzione.

Guarda, per quel poco che so è un discorso vero solo in parte. E' chiaro che se un paese è ricco "ha più soldi". Ma non necessariamente più soldi da allocare in "opere di ricostruzione". Perché un paese con l'economia molto "attiva" (perdona la terminologia impropria) ha - come si suol dire - "mani in pasta" in cento ambiti. Pertanto paradossalmente sarà più difficile reperire le risorse per far fronte ad una emergenza. Pensa solo alla forza lavoro: in tempi di crescita economica non solo gli stipendi sono più alti. Ma si trovano meno risorse. Mentre in tempi di crisi non solo la manodopera è meglio reperibile. Ma persino le materie prime e le imprese disponibili a lavorare in regimi "particolari" disciplinati da leggi ad hoc.

E' un po' semplicistico il discorso: però gli effetti di una catastrofe naturale si fanno sentire di più in un paese in fase di crescita economica. Poi è chiaro: i soldi son soldi, ma non è detto che in fase di crescita ne vengano allocati di più per la ricostruzione.




Quanto al resto dei discorsi che ho letto, è vero e concordo sul fatto che - tra la disgrazia del Friuli e quella occorsa all'Aquila - ci sono elementi di differenziazione. La storia, la politica... etc etc.


Quel che non riesco a capire è la posizione di chi - come l'utente Mary the Philips - si sforza di trovare differenze, senza ammettere che - tra esse - ben potrebbe anche starvi un discrimine "soggettivo" tra friulani e aquilani.

Cioè.... alla base tutti (necessariamente) bravi uguale. Bah.

A tacere pure il fatto che a mio modo di vedere le cose - se "gente" come Salvini (tanto per citare ancora uno tirato in ballo dall'utente di cui sopra) ha preso piede in Italia - la colpa è (ANCHE) di certa "parte" della sinistra intellettualoide, finta pseudo buonista, ad oggi appoggiata persino dal papa, per la quale siamo tutti uguali per definizione (e razzisti a ipotizzare il contrario), e non INDIVIDUI diversi con pari dignità. Tant'è che poi - nel sostenere le proprie tesi - i fautori di queste teorie finto buoniste finiscono spesso (e paradossalmente) per disprezzare chi la pensa in maniera diversa da loro.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Quanto al resto dei discorsi che ho letto, è vero e concordo sul fatto che - tra la disgrazia del Friuli e quella occorsa all'Aquila - ci sono elementi di differenziazione. La storia, la politica... etc etc.


Quel che non riesco a capire è la posizione di chi - come l'utente Mary the Philips - si sforza di trovare differenze, senza ammettere che - tra esse - ben potrebbe anche starvi un discrimine "soggettivo" tra friulani e aquilani.
Ammessa l'esistenza di differenze sostanziali, l'utente Filips chiede quale è il discrimine "soggettivo" fra friulani e aquilani, visto che non ne rileva tracce nel suo piccolissimo e misero bagaglio culturale. Ma senza girarci troppo intorno: che differenza c'è tra un terremotato de L'Aquila, operaio con due figli, una casa distrutta col mutuo da pagare e un pari stato di Gemona, entrambi sopravvissuti con le loro famiglie e con l'abitazione inutilizzabile? Non posso ammettere qualcosa che non conosco. Dimmelo tu. Sempre se hai cambiato idea sul perdere tempo con certi utenti e se sei in grado.
 

Nobody

Utente di lunga data
Guarda, per quel poco che so è un discorso vero solo in parte. E' chiaro che se un paese è ricco "ha più soldi". Ma non necessariamente più soldi da allocare in "opere di ricostruzione". Perché un paese con l'economia molto "attiva" (perdona la terminologia impropria) ha - come si suol dire - "mani in pasta" in cento ambiti. Pertanto paradossalmente sarà più difficile reperire le risorse per far fronte ad una emergenza. Pensa solo alla forza lavoro: in tempi di crescita economica non solo gli stipendi sono più alti. Ma si trovano meno risorse. Mentre in tempi di crisi non solo la manodopera è meglio reperibile. Ma persino le materie prime e le imprese disponibili a lavorare in regimi "particolari" disciplinati da leggi ad hoc.

E' un po' semplicistico il discorso: però gli effetti di una catastrofe naturale si fanno sentire di più in un paese in fase di crescita economica. Poi è chiaro: i soldi son soldi, ma non è detto che in fase di crescita ne vengano allocati di più per la ricostruzione.




Quanto al resto dei discorsi che ho letto, è vero e concordo sul fatto che - tra la disgrazia del Friuli e quella occorsa all'Aquila - ci sono elementi di differenziazione. La storia, la politica... etc etc.


Quel che non riesco a capire è la posizione di chi - come l'utente Mary the Philips - si sforza di trovare differenze, senza ammettere che - tra esse - ben potrebbe anche starvi un discrimine "soggettivo" tra friulani e aquilani.

Cioè.... alla base tutti (necessariamente) bravi uguale. Bah.

A tacere pure il fatto che a mio modo di vedere le cose - se "gente" come Salvini (tanto per citare ancora uno tirato in ballo dall'utente di cui sopra) ha preso piede in Italia - la colpa è (ANCHE) di certa "parte" della sinistra intellettualoide, finta pseudo buonista, ad oggi appoggiata persino dal papa, per la quale siamo tutti uguali per definizione (e razzisti a ipotizzare il contrario), e non INDIVIDUI diversi con pari dignità. Tant'è che poi - nel sostenere le proprie tesi - i fautori di queste teorie finto buoniste finiscono spesso (e paradossalmente) per disprezzare chi la pensa in maniera diversa da loro.
Non posso replicare, perchè come dicevo su di economia capisco pochissimo... quindi mi fido di te :) però mi viene naturale pensare che più soldi pubblici sono disponibili, più li si può destinare alle opere di ricostruzione.
Sicuramente l'impatto di un disastro in termini immediati colpisce di più un paese ad economia avanzata, su quello concordo.
Su ciò che ho evidenziato, sono totalmente d'accordo con te!
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non posso replicare, perchè come dicevo su di economia capisco pochissimo... quindi mi fido di te :) però mi viene naturale pensare che più soldi pubblici sono disponibili, più li si può destinare alle opere di ricostruzione.
Sicuramente l'impatto di un disastro in termini immediati colpisce di più un paese ad economia avanzata, su quello concordo.
Su ciò che ho evidenziato, sono totalmente d'accordo con te!

Ma no, invero ne so poco. Però, in fase di crescita economica i soldini stanno "fuori" dalle casse. Allocati in altro, o investiti. Paradossalmente ce ne è di più in fasi di crisi. :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ammessa l'esistenza di differenze sostanziali, l'utente Filips chiede quale è il discrimine "soggettivo" fra friulani e aquilani, visto che non ne rileva tracce nel suo piccolissimo e misero bagaglio culturale. Ma senza girarci troppo intorno: che differenza c'è tra un terremotato de L'Aquila, operaio con due figli, una casa distrutta col mutuo da pagare e un pari stato di Gemona, entrambi sopravvissuti con le loro famiglie e con l'abitazione inutilizzabile? Non posso ammettere qualcosa che non conosco. Dimmelo tu. Sempre se hai cambiato idea sul perdere tempo con certi utenti e se sei in grado.
Ma ci mancherebbe altro, certo che ti rispondo.

Vedi, io sinceramente non lo so. Come dicevo a Brunetta, non ho vissuto né il momento storico (ero appena nata) né (per mia fortuna) nessuna delle due disgrazie. Ma leggo l'articolo e vedo questo: "Gli emigrati del primo Novecento cominciarono a rientrare ai “fogolar”, ai loro camini». Una crescita economica che andò a braccetto con quella culturale. «Non dimentichiamoci - ricorda Gervasutti - che l’Università di Udine, inaugurata nel 1978, è figlia del terremoto». Alle elezioni del giugno ’76 l’astensionismo in Friuli toccò i tassi più bassi d’Italia. C’era fermento, voglia di condividere, esserci."

Ecco, qui ho pensato che ci fosse un discrimine, ben sapendo come vanno le cose all'Aquila:

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/...rme-bis-i-giovani-vanno-in-esilio/523461-302/


Non è che un articolo, ovviamente. E non credo che nessuno sia contento di lasciare casa.

Ma non concordo per nulla sull'escludere aprioristicamente che magari - le mille "diversità" che hanno scandito le due catastrofi - siano state affrontate pure con "caratteri" e "spirito" differenti. Che non è una parolaccia.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Ma ci mancherebbe altro, certo che ti rispondo.

Vedi, io sinceramente non lo so. Come dicevo a Brunetta, non ho vissuto né il momento storico (ero appena nata) né (per mia fortuna) nessuna delle due disgrazie. Ma leggo l'articolo e vedo questo: "Gli emigrati del primo Novecento cominciarono a rientrare ai “fogolar”, ai loro camini». Una crescita economica che andò a braccetto con quella culturale. «Non dimentichiamoci - ricorda Gervasutti - che l’Università di Udine, inaugurata nel 1978, è figlia del terremoto». Alle elezioni del giugno ’76 l’astensionismo in Friuli toccò i tassi più bassi d’Italia. C’era fermento, voglia di condividere, esserci."

Ecco, qui ho pensato che ci fosse un discrimine, ben sapendo come vanno le cose all'Aquila:

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/...rme-bis-i-giovani-vanno-in-esilio/523461-302/


Non è che un articolo, ovviamente. E non credo che nessuno sia contento di lasciare casa.

Ma non concordo per nulla sull'escludere aprioristicamente che magari - le mille "diversità" che hanno scandito le due catastrofi - siano state affrontate pure con "caratteri" e "spirito" differenti. Che non è una parolaccia.
Ho capito, parli per sentito dire e per aver raccattato qualche stralcio d'informazione qua e là (pure il Monsignore mi citi). Va bene così. Ah, e grazie per la gentile concessione del preziosissimo tempo.


Ps: "carattere e spirito differenti" non vuol dire nulla; quali sarebbero queste differenze che tu e oro continuate a brandire ma che non riuscite a definire? Coraggio, ce la potete fare..
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Ho capito, parli per sentito dire e per aver raccattato qualche stralcio d'informazione qua e là (pure il Monsignore mi citi). Va bene così. Ah, e grazie per la gentile concessione del preziosissimo tempo.


Ps: "carattere e spirito differenti" non vuol dire nulla; quali sarebbero queste differenze che tu e oro continuate a brandire ma che non riuscite a definire? Coraggio, ce la potete fare..

Certo, parlo per sentito dire, per mia fortuna.

Mi spiace se non ti garba l'articolo che ho linkato, ma sull'esodo degli aquilani non hai che da googlare per trovare quello a te più congeniale :)

Credo che la scelta di rimanere (contribuendo "dal basso" alla ricostruzione) oppure di andare possa racchiudere ANCHE (e sottolineo anche) elementi culturali e caratteriali, come tali soggettivi.

Tu non pensi? Sappi che ora non ti rispondo e ti leggo più tardi, ma solo perché è finito il mio tempo cazzeggio.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Certo, parlo per sentito dire, per mia fortuna.

Mi spiace se non ti garba l'articolo che ho linkato, ma sull'esodo degli aquilani non hai che da googlare per trovare quello a te più congeniale :)

Credo che la scelta di rimanere (contribuendo "dal basso" alla ricostruzione) oppure di andare possa racchiudere ANCHE (e sottolineo anche) elementi culturali e caratteriali, come tali soggettivi.

Tu non pensi? Sappi che ora non ti rispondo e ti leggo più tardi, ma solo perché è finito il mio tempo cazzeggio.
Sull'esodo degli aquilani non ho da gugolare un cazzo perchè so di cosa sto parlando, a differenza di te; non c'è stata scelta riguardo al restare o andare, non è dipeso da elementi culturali e caratteriali (questa è nuova e bella, mò pure il carattere c'entra).

No, non penso affatto quanto assurdamente e ignorantemente sostieni e puoi risparmiare il tuo prezioso tempo (i friulani non dimenticano, ma neanch'io, pensa te) nel rispondere perchè per me la questione si chiude qui, almeno con te che non hai argomenti. Pochi stimoli e confusi. Vado dellà che almeno ci si diverte.
 
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