se temo i criminali mi spaventa moltissimo il cittadino "buono" giustizialista.
rispondere all'inciviltà con la stessa mentalità è davvero una brutta sconfitta
Ovviamente le pene devono essere certe e previste dalla legge.
Il mio discorso veramente non era sul farsi giustizia da soli, perchè sarebbe la manipolazione demagogica di cui forse parla Drusilla.
Non è nemmeno vero che ci si faccia giustizia da soli: lo dicono tutti "se capitasse a me/un mio caro", ma non ho mai letto nulla, non una notizia di un parente della vittima che abbia preso il colpevole e gli abbia torto un capello (mafia/ndrangheta/camorra a parte). Quindi "gli mangerei il cuore" è una boutade che non ha riscontro alcuno.
Ritieni equo che per delitti così efferati, invasivi, ma non omicidi, in fondo "semplici" lesioni:
- finisca tutto con una condanna tra i 10 e 20 anni (sulla carta)? (gli esecutori materiali dello sfiguramento di Lucia Annibali si sono beccati 14 anni sulla carta, il mandante 20 sulla carta)
- la perizia psichiatrica possa determinare una mitigazione della pena o una non colpevolezza?
Cioè: è davvero ancora accettabile che davanti ad una vita rovinata per motivi apparentemente futili ci si inchini davanti a determinati baluardi? Oppure la verità è che anche questa volta non è toccato a noi o ai nostri cari, non abbiamo toccato la realtà e quindi ci possiamo ancora permettere di essere schizzinosi? Non sarebbe opportuno che questi totem venissero ripensati, rimodulati?