Buongiorno, vedo che la discussione è andata molto avanti in mia assenza e questo è molto bello!
Vi aggiorno.
La sua risposta è stata molto simile a questa:
Cambiano le parole, ma il senso è questo.
E mi ha spiegato che era rimasto interdetto dalla mia mancanza di richiesta di spiegazioni, perché aveva lanciato il sasso per vedere che effetto avrebbe fatto, per poi confrontarsi insieme sull'idea... e visto che non chiedevo, se non avessi inventato io una scusa l'avrebbe inventata lui, perché non gli andava di incontrare una che non si interessava al significato di quell'incontro.
Per un primissimo istante, se devo esser sincera, mi sono sentita un po' sotto esame, ma ripensando onestamente a come si erano svolte le conversazioni... non era così. In effetti, rileggendo, si capisce che era una frase lanciata per avviare ben più profonda discussione, mentre io mi ero focalizzata sulla parola "incontro", fermandomi lì e non riuscendo a comprendere.
Ora, dopo che finalmente c'è stato un confronto molto interessante e costruttivo, non ho più dubbi e ci incontreremo in questo modo.
Per quanto riguarda l'argomento rischio io non lo percepisco minimamente, ma so di non poter far nulla per far cambiare idea a chi la pensa diversamente, quindi taccio.
E...sulla questione mmf, ripeto che non è stata per nulla centrale nei nostri scambi, l'ho citata perché, essendo fuori pista, mi era venuto il dubbio fosse gay. Comunque, visto che vi interessa, per completezza di informazioni vi dico che... sì, gli avevo confessato questa cosa, perché a me un po' pesa che il mio compagno (è non è esatto definirlo tale, ma questo è tutt'altro argomento) ogni tanto salti fuori con questa idea. E allora lui, tra il serio e il faceto si era proposto come terzo, come per "sacrificarsi" per me... ma ovviamente non potrei mai accettare un sacrificio simile!
mmhhh....non so il contesto delle vostre comunicazioni. Messa così come la metti (e quindi necessariamente incompleta) io sentirei puzza di compiacenza. (nel sottolineato)
Un rispecchiare il tuo comportamento appropriandosene in teoria ma senza averlo fatto in realtà.
Che è un buon modo per rassicurare l'interlocutore con un giochetto in cui l'interlocutore che pone il dubbio non solo smette di essere colui che pone il dubbio ma diviene colui che è stato messo in dubbio.
Leggo solo, eh. Quindi sono sensazioni mie che potrebbero essere benissimo completamente fuori direzione.
Al netto di lui, però non mi torna molto il tuo atteggiamento dove metti in discussione fondamentalmente te stessa e lui resta intoccato. Almeno a quanto scrivi.
Tu non hai compreso.
Ma se le cose non vengono spiegate è dura comprendere senza telepatia, non pensi?

(per come sono fatta io, se tu non mi spieghi bene le cose e poi mi dici pure che non ho compreso...non ne esci indenne eh, mi innervosirei parecchio, altro che non comprendo perchè...)
Nella mia esperienza ho imparato che è il primissimo istante a prenderci.
Il resto è lavorio della mia mente che ha già deciso cose senza avermelo detto apertamente :carneval:
Non trovo di secondaria importanza la questione del sacrificio (serio o faceto che sia).
Mi direbbe alcune cosette su ciò che ho comunicato di me all'altro.
Se nelle mie comunicazioni hai ravvisato anche solo un pizzico di sacrificio da dedicarmi, significa che mi sono presentata a te in modo ambiguo. In particolare se dentro di me non esiste alcun tipo di richiesta di alcun tipo di sacrificio.
A te sembra che ci sia stata chiarezza per te e in te in tutte queste comunicazioni con lui?
Ti senti aderente a te stessa?
Lui...boh, sono i tuoi racconti di lui, quindi mediati da te.
E fra l'altro sono racconti mediati di comunicazioni mediate. Quindi lo scarto tra l'informazione effettiva e l'informazione che giunge è piuttosto alto.