Fililogicamente hai ragione... quello che intendevo io era che la menzogna, quanto la verità, possono essere usate per fini non perfettamente aderenti a quanto ci si aspetta da queste due variabili.
Come certe bugie hanno finalità "benevole" parimenti certe verità possono nascondere malizia, trasversalità, malafede e delazione. Quante volte diciamo una verità che distrugge mentre una placida bugia avrebbe lasciato le cose invariate? Cosa sia giusto non possiamo dirlo, ma é evidente che non si tratta della giustezza della verità o della menzogna, ma della statura della persona e delle motivazione per le quali le dice.
Bruja