Ma voi come avete fatto? Sono quasi tre anni e non riesco a dimenticare il tradimento di mio marito, tutti i particolari della vicenda sono sempre lì, nella mia testa, lucidi, un'ossessione. Sono stata da 2 psicoanalisti e non ho risolto un bel niente. Amo mio marito, lui ama me e non vuol più sentire parlare di una storia che considera un grosso errore e io me ne guardo bene dal tirarla fuori, non gliene parlo più da parecchio Ma continuo a pensarci e a soffrire come il primo giorno della scoperta.
Ma come avete fatto voi a dimenticare? Possibile che l'unica alternativa a non pensarci più sia la separazione dal traditore?
Aiutatemi, come si fa a vivere con chi ti ha tradito senza pensarci più? E' stato un trauma spaventoso e non riesco a saltarci fuoi
Anna
Anna, come ti hanno già detto altri non credere che separandoti non ci penseresti più. Io ci ho riflettuto spesso e mi sono convinta che anche se decidessi di farlo non mi cambierebbe la situazione e questo perché amiamo ancora il nostro marito e sofriremmo comunque.
Chiedi come abbiamo fatto: nessuno ha la ricetta magica purtroppo. Ciascuno di noi ha fatto o sta facendo il suo percorso, percorso che tu sai bene essere doloroso e difficile, tutto in salita inizialmente.
Ho detto inizialmente perché poi col tempo le cose devono andare progressivamente meglio. Quanto tempo occorra per arrivare a ciò non ci è dato sapere, ognuno ha i suoi tempi di elaborazione.
Quello che mi premeva dire è che però, alla base di tutto, c'è l'impegno e il desiderio di riuscire nell'impresa di ricostruzione e questo impegno ce lo devi mettere tu, insieme a tuo marito ovviamente, ma lo sai che lo sforzo maggiore è del tradito, quindi tuo.
Tuo marito deve aiutarti come meglio credi tu: se hai ancora dei dubbi che ti ossessionano glieli devi esporre e lui è tenuto a rispondere. Forse tu hai ancora bisogno di parlarne, dici che te ne guardi bene dal farlo probabilmente perché lui non gradisce, ma se la ritieni cosa importante per te falla, perché va a vantaggio del vostro matrimonio.
Insisto su questo perché per noi è stato ed è fondamentale questo dialogo, che deve essere però calmo e pacato, senza cenni di risentimento o toni accusatori, tanto lui lo sa di essere colpevole, non c'è bisogno di ricordarglielo.
Non c'è niente di peggio delle ossessioni e il parlarne nuovamente aiuta a depotenziarle.
Quanto a dimenticare: chi può dimenticare? Ormai è successo...
E' impossibile, il ricordo tornerà sempre, ma ciò che conta è che questo ricordo non faccia più tanto male e che col tempo finisca per essere un ricordo spiacevole da mettere insieme ad altri ricordi negativi, in un angolo della nostra mente, e lì deve rimanere e diventare inoffensivo quando ci ripenseremo.
Questo è l'obiettivo che mi sono posta io e che perseguo con tutte le mie risorse, l'amore che c'è fra me e mio marito farà il resto...