Altra scappatella extra-coniugale di mia moglie

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Come farò a leggere 22 pagine ?
Stasera no :)
 

danny

Utente di lunga data
Che io non ho fatto. Non ho scritto "mi piace, de gustibus". Ho scritto che ogni persona è un pianeta a sè e ha il suo percorso che l'ha portato a desiderare, fantasticare ed eventualmente realizzare delle cose.

Trovare una correlazione UNIVERSALE irrisolto/gay/impotente <-----> cuckold ha senso? Dimenticando: 1) che un uomo gay può trovare sesso occasionale con uomini gay in cinque minuti e non ha bisogno di passare lustri a convincere la moglie a farsi trombare da un altro e poi passare altri lustri a cercare l'altro 2) che a volte si arriva ad una fantasia solo perchè hai scoperto che esiste o perché qualcuno te l'ha fatta apprezzare o hai conosciuto la persona giusta o altre banalità del genere.

Se la discussione è incentrata sul giudizio sulla persona, parafrasando potremmo anche sostenere che una donna appassionata di pompini in ginocchio lo fa perchè è mentalmente una sguattera e non ha dignità. Perchè nell'immaginario e nelle locuzioni stare in ginocchio ha (anche e soprattutto) quella connotazione. Qui siamo sulla china di minigonna ---> troia.

Piuttosto che autorispondersi alla domanda: per quale motivo uno diventa cuckold? sarebbe veramente interessante domandarsi: come fai a trarre piacere da qualcosa da cui tutti rifugguno? Come fa a piacerti un pugno nello stomaco? Quali sono i meccanismi che ti portano a desiderare questo? (In pratica: al di là di come hai iniziato, per quale motivo non smetti di esserlo o comunque di fantasticarci?)

Sul fatto che tu ti ecciti immaginare tua moglie e SOLO tua moglie guardata nuda mi pare assolutamente normale e sarebbe strano il contrario. A me (ma questo è uno dei tratti comuni a quasi tutte le persone che hanno queste fantasie) ripugnerebbe pensare ad una mia ipotetica amante nelle braccia di un altro o anche solo complice di un altro e la sfanculerei all'istante. Certe fantasie funzionano SOLO e soltanto con chi hai accanto per la vita.

Altro aspetto: tra fantasia e pratica c'è davvero tutta questa differenza oppure è solo questione di occasioni? Sicuro che in determinate situazioni, con determinate persone, in determinate fasi della tua vita non avresti esitato a mettere in pratica le tue fantasie?
Non sono sicuro di niente.
Per un certo periodo sono stato attratto dalla cosa a livello di fantasia. Ma non ho idea per mancanza di esperienza se all'atto pratico avrei avuto le sensazioni che mi aspettavo. Ne ho parlato con mia moglie ma nulla di fatto mentre con le foto abbiamo giocato parecchio. Ho solo la certezza che quando sono stato tradito ho provato dolore e ansia e da allora questa fantasia non c'è più ma solo disagio al pensiero. E anche ripudio di quel desiderio.
Sul resto concordo.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
sarebbe veramente interessante domandarsi: come fai a trarre piacere da qualcosa da cui tutti rifugguno? Come fa a piacerti un pugno nello stomaco? Quali sono i meccanismi che ti portano a desiderare questo? (In pratica: al di là di come hai iniziato, per quale motivo non smetti di esserlo o comunque di fantasticarci?)
Per me hai ragione, è proprio quello il fulcro, l interesse, la curiosità di capire

Però è anche vero che a questo tipo di curiosità di sapere, viene risposto in modo difensivo, quasi stizzito

Direi quasi autogiudicante

Del tipo: " Oh che cazzo vuoi, per me è cosi e punto"

E allora credo di capire che c'è spesso più la volontà di sbattere in faccia un qualcosa (x provocare, per spettacolarizzare, per farsi vanto, non so..) che di utilizzare questo qualcosa x discuterne assieme in modo curioso e aperto (cosa che trova MOLTA MENO disponibilità)

E la domanda mi RIsorge spontanea: perché ciò?
 

danny

Utente di lunga data
Per me hai ragione, è proprio quello il fulcro, l interesse, la curiosità di capire

Però è anche vero che a questo tipo di curiosità di sapere, viene risposto in modo difensivo, quasi stizzito

Direi quasi autogiudicante

Del tipo: " Oh che cazzo vuoi, per me è cosi e punto"

E allora credo di capire che c'è spesso più la volontà di sbattere in faccia un qualcosa (x provocare, per spettacolarizzare, per farsi vanto, non so..) che di utilizzare questo qualcosa x discuterne assieme in modo curioso e aperto (cosa che trova MOLTA MENO disponibilità)

E la domanda mi RIsorge spontanea: perché ciò?
Quoto.
Non lo so perché accade. Paura del giudizio, forse?
Però anch'io ho constatato che è difficile parlarne anche qui, dove in fin dei conti si è detto di tutto, anche in materia di tecniche sessuali. Ma su questa cosa ci sono sempre state difficoltà.
Eppure non è affatto poco comune, almeno tra le fantasie sessuali (che poi non si abbia il coraggio di metterle in pratica è un altro discorso).
 

francoff

Utente di lunga data
Quoto.
Non lo so perché accade. Paura del giudizio, forse?
Però anch'io ho constatato che è difficile parlarne anche qui, dove in fin dei conti si è detto di tutto, anche in materia di tecniche sessuali. Ma su questa cosa ci sono sempre state difficoltà.
Eppure non è affatto poco comune, almeno tra le fantasie sessuali (che poi non si abbia il coraggio di metterle in pratica è un altro discorso).
Forse perchè qui c' è chi ha gi condiviso,..... suo malgrado?
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Tra la fantasia e la sua realizzazione, stessa differenza che tra il dire e il fare: c'è di mezzo il mare. Può essere un mare dove si fa una bella crociera, o un mare dove si naufraga. Si può anche, semplicemente, scoprire che si soffre di mal di mare.
Il perchè delle perversioni c'è sempre (c'è sempre un perchè). Vale anche per le perversioni più estremiste (es., pedofilia). La giustificazione del perverso, "perchè sì", è esatta nella misura in cui la perversione è idiosincratica, intensamente personale. Poi collima con il senso comune, perchè oggi il senso comune suggerisce che non ci sono norme se non quelle del diritto positivo, e tutto il resto dipende dalla preferenza individuale (il nichilismo è questa cosa qui).
Poi, certo, il "perchè sì" taglia corto, non è che aiuti tanto a capire.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Forse perchè qui c' è chi ha gi condiviso,..... suo malgrado?
Quota anche [MENTION=5392]danny[/MENTION] nel quotare qui te: non lo so.

Ho delle ipotesi che mi faccio volta volta.. In base al "modo" con cui uno/a reagisce con lo scritto

Ma al di là delle mie ipotesi, prendo atto che la controparte non desidera (o non sa e non vuole) andare avanti, e la rispetto.

Però cosi è ovvio che non c'è confronto, ma solo una mera "esposizione superficiale" dei propri gusti

A me piace che lei mi gratti la schiena in ginocchio

A me guardarla dalla serratura mentre va con un altro

A me che mi porti il caffè in bikini

A me
A me
A me....
 
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Divì

Utente senza meta
Tra la fantasia e la sua realizzazione, stessa differenza che tra il dire e il fare: c'è di mezzo il mare. Può essere un mare dove si fa una bella crociera, o un mare dove si naufraga. Si può anche, semplicemente, scoprire che si soffre di mal di mare.
Il perchè delle perversioni c'è sempre (c'è sempre un perchè). Vale anche per le perversioni più estremiste (es., pedofilia). La giustificazione del perverso, "perchè sì", è esatta nella misura in cui la perversione è idiosincratica, intensamente personale. Poi collima con il senso comune, perchè oggi il senso comune suggerisce che non ci sono norme se non quelle del diritto positivo, e tutto il resto dipende dalla preferenza individuale (il nichilismo è questa cosa qui).
Poi, certo, il "perchè sì" taglia corto, non è che aiuti tanto a capire.
Ricordo una conferenza di Recalcati (lo so, è un concorrente e pure lacaniano, che non è una passeggiata di salute :) ) in cui diceva che una caratteristica della perversione sta proprio nel fatto che il soggetto di fronte al suo desiderio o fantasia si domanda "perché no?" Che mi sembra speculare a quanto da te esplicitato, ma molto più illuminante dal punto di vista della comprensione dei confini tra desiderio / fantasia e agito / perversione, appunto. Io almeno l'ho trovato illuminante.
 
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francoff

Utente di lunga data
Ricordo una conferenza di Recalcati (lo so, è un concorrente e pure lacaniano, che non è una passeggiata di salute :) ) in cui diceva che una caratteristica della perversione sta proprio nel fatto che il soggetto di fronte al suo desiderio o fantasia si domanda "perché no?" Che mi sembra speculare a quanto da te esplicitato, ma molto più illuminante dal punto di vista della comprensione dei confini tra desiderio / fantasia e agito / perversione, appunto. Io almeno l'ho trovato illuminante.

Caspita, mi puoi spiegare con parole semplici cosa hai scritto ? Non ho capito nulla
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Ricordo una conferenza di Recalcati (lo so, è un concorrente e pure lacaniano, che non è una passeggiata di salute :) ) in cui diceva che una caratteristica della perversione sta proprio nel fatto che il soggetto di fronte al suo desiderio o fantasia si domanda "perché no?" Che mi sembra speculare a quanto da te esplicitato, ma molto più illuminante dal punto di vista della comprensione dei confini tra desiderio / fantasia e agito / perversione, appunto. Io almeno l'ho trovato illuminante.
Come concorrente recalcati (minuscola) avrebbe torto a prescindere, ma per stavolta gli darò ragione, va'. Lacan, che con i suoi tratti un po' cialtroneschi era tuttavia, e anche senza tuttavia, molto profondo, è uno studioso bravissimo del desiderio nell'età del nichilismo (il nichilismo è chiedersi sistematicamente "perchè no") . Lui poi dice che il desiderio è sempre così, per essenza, e qua dissento, ma nell'Occidente di oggi è, in effetti, in larga misura così. Il sistema simbolico nel quale viviamo è destrutturante proprio perchè non propone risposte adeguate alla domanda "perchè no" (la nostra è una civiltà perversa, nel senso tecnico della parola).
Le risposte correnti alla domanda "perchè no" sono due: 1) "sei libero fin dove non ledi la libertà altrui" 2) non posso materialmente (non ho i soldi, non ho il fisico, etc.)
La 2 funziona, entro certi limiti (puoi sempre rubare, intervenire tecnicamente sul tuo corpo, etc.). La 1 non funziona per niente perchè non è assolutamente chiaro quali siano i limiti della libertà altrui, e qui si parla di desiderio, quindi la traduzione dovrebbe essere "puoi desiderare finchè non ledi il desiderio altrui", una frase affatto priva di significato.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Tra la fantasia e la sua realizzazione, stessa differenza che tra il dire e il fare: c'è di mezzo il mare. Può essere un mare dove si fa una bella crociera, o un mare dove si naufraga. Si può anche, semplicemente, scoprire che si soffre di mal di mare.
Ok, il mio discorso era correlato all'indole sessuale di una persona. Il fantasticarci di Danny o di chiunque, il desiderarlo, l'eccitarsi pensandoci rappresenta quello. Che sia un cuckold in pectore o reale è questione di destino di trovarsi sia lui che lei nella situazione giusta, con le persone giuste, nel mood giusto, nella fase esistenziale giusta, ecc.

Il perchè delle perversioni c'è sempre (c'è sempre un perchè). Vale anche per le perversioni più estremiste (es., pedofilia).
Contesto la generalizzazione. Personalmente ci sono arrivato perchè cercavo racconti erotici di esperienze reali, vissute (la banalità del male :carneval:)

Poi, certo, il "perchè sì" taglia corto, non è che aiuti tanto a capire.
Quando se n'è parlato c'è sempre stato l'assalto alla persona: gay, impotente, ecc. (che poi non si capisce perchè uno che dice tranquillamente "sono cuckold" dovrebbe vergognarsi a dire in anonimato "sono cuckold perchè quando vedo un uccellone mi viene l'acquolina e vado in ovulazione" o "sono cuckold da quando mi hanno tolto la prostata": state sereni che il giorno che mi pruderà lo sfintere sarete i primi a saperlo). L'atteggiamento di verità assoluta è da entrambe le parti.
 

Divì

Utente senza meta
Caspita, mi puoi spiegare con parole semplici cosa hai scritto ? Non ho capito nulla
Credo abbia chiarito meglio di me [MENTION=7008]twinpeaks[/MENTION].

Personalmente ho passato mesi ed anni a domandarmi *perché* l'uomo che ho amato, il padre che ho scelto per i miei figli sia caduto in una ossessione di tipo sessuale, nonostante io sia una donna mediamente bella sana intelligente e - soprattutto - priva di timidezze e con un approccio che credevo vitale nei confronti del sesso, e infatti oggi ho accanto un uomo nel quale permane un problema di desiderio. Adesso ho capito che ha semplicemente risposto a se stesso "perchè no?"

Per il resto quoto [MENTION=7008]twinpeaks[/MENTION]
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Caspita, mi puoi spiegare con parole semplici cosa hai scritto ? Non ho capito nulla
Esempio. Un padre non perverso non prova desiderio per la figlia, anche se è una ragazza molto seducente. Non deve sforzarsi per non andarci a letto, il suo desiderio la esclude. Un padre perverso sente, dentro di sé, sotto il piano della coscienza, desiderio per la figlia. Se il desiderio perverso e forte, la domanda perché no affiorerà alla.coscienza, e un abilissimo filosofo che gli abita dentro fornirà le giustificazioni necessarie per passare all atto.
Ho fatto l esempio di una trasgressione che e tale per tutti o quasi. Quando invece la pratica perversa non incontra un divieto sociale e simbolico solido, e tutto più rapido e facile
 

francoff

Utente di lunga data
Esempio. Un padre non perverso non prova desiderio per la figlia, anche se è una ragazza molto seducente. Non deve sforzarsi per non andarci a letto, il suo desiderio la esclude. Un padre perverso sente, dentro di sé, sotto il piano della coscienza, desiderio per la figlia. Se il desiderio perverso e forte, la domanda perché no affiorerà alla.coscienza, e un abilissimo filosofo che gli abita dentro fornirà le giustificazioni necessarie per passare all atto.
Ho fatto l esempio di una trasgressione che e tale per tutti o quasi. Quando invece la pratica perversa non incontra un divieto sociale e simbolico solido, e tutto più rapido e facile
ora è chiaro, grazie
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Concordo, con il caveat "se va bene". Se è un giro al supermercato meglio stare a casa, se è una discesa agli inferi c'è il rischio di non tornare.
Non è una discesa che si può fare a caso...o con superficialità...non è per tutti, e non si può andare con chiunque, men che meno senza se stessi :)

ma nel nutrimento delle radici che stanno sotto, c'è Casa
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Uscire da se stessi e vedere l'altro com'è e non come tu desideri che sia è la cosa più difficile dell'universo noto e ignoto.
...non essere schiavi del desiderio e delle aspettative...di se stessi, in buona sostanza...

per quanto mi riguarda, non trovo altra finalità nel relazionarmi con...in particolare partendo dal presupposto che non è un atto di potere sull'altro, quel vedere...ma è un Dono e un'offerta che l'altro fa in libertà e per se stesso...

è uno dei motivi per cui la dipendenza ha poco a che fare con questo di cui stiamo parlando, e anche la compulsività...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Aspetto tua replica, spero spumeggiante, anche perché qui si parte dal pompino in ginocchio in su, e mi sento un tantino un pesce fuor d'acqua con le mie sensazioni e i miei bisogni in un contesto di coppia
Due volte ho provato a replicare ampiamente e due volte col telefono mi si è cancellato il :carneval:

La farò breve: condivido il tuo discorso in parte. Cioè con un limite: non condivido il comportamento di chi, per testare il disinteresse dell'altro, lo mette alla prova nascondendo i propri beni materiali.

Se il tuo discorso si limita ad offrire con gradualità, ci sta tutto. Ma se ti fai prestare la panda scassata per portarmi fuori a cena, apposta per non fare vedere che invece hai il Mercedes, allora mi sentirei solo svalutata. Se mi dici che hai una catapecchia e poi invece vengo a sapere che hai una villazza a tre piani, idem.

Se invece non nascondi nulla, ma offri piano piano direi che è perfettamente comprensibile da me :)

Spero non mi si cancelli anche questo, altrimenti rinuncio :D
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Due volte ho provato a replicare ampiamente e due volte col telefono mi si è cancellato il :carneval:

La farò breve: condivido il tuo discorso in parte. Cioè con un limite: non condivido il comportamento di chi, per testare il disinteresse dell'altro, lo mette alla prova nascondendo i propri beni materiali.

Se il tuo discorso si limita ad offrire con gradualità, ci sta tutto. Ma se ti fai prestare la panda scassata per portarmi fuori a cena, apposta per non fare vedere che invece hai il Mercedes, allora mi sentirei solo svalutata. Se mi dici che hai una catapecchia e poi invece vengo a sapere che hai una villazza a tre piani, idem.

Se invece non nascondi nulla, ma offri piano piano direi che è perfettamente comprensibile da me :)

Spero non mi si cancelli anche questo, altrimenti rinuncio :D
È chiarissimo :)

No, non nascondereii nulla..
Ma non nascondere è una cosa

"offrire" tipo promozione Sky 12 mesi cinema calcio e sport al prezzo di € 24,99 al mese - entra nel mondo Sky

È tutta un'altra cosa.. :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
È chiarissimo :)No, non nascondereii nulla.. Ma non nascondere è una cosa "offrire" tipo promozione Sky 12 mesi cinema calcio e sport al prezzo di € 24,99 al mese - entra nel mondo SkyÈ tutta un'altra cosa.. :)
Ti sei mai chiesto il perché di questa cosa?Cioè: hai paura di non essere apprezzato per quello che sei o piuttosto hai paura che di te si apprezzi solo una parte?Sembra uguale ma non lo e'. Tu sei anche il tuo corredo materiale. Io non ho un cacchio, quindi diciamo che quel poco che e' solo mio tendo a tenerlo stretto per un'ottica di sopravvivenza :DChe poi non è vero, forse è vero che la tendenza a presentarmi sottotono un po' ce l'ho di mio :)
 
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