Amante single

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma, di lei onestamente non ho idea. Anche perchè dal racconto del 3d non si capisce nulla.
Per quanto lui parli della sua amante, non traspare nulla di significativo che mi aiuti a collocarla da qualche parte.

Io leggo lui e dalle sue parole non vedo che lui, anche quando fa riferimento alla moglie o all'amante.

Poi, boh...se mi avessi chiesto a 24 anni che idea avevo di una casa coniugale, ti avrei risposto "ci piscio sopra".

Quella che avevo imparato a rispettare era quella dell'amante a cui ho accennato in questo 3d. E avevo imparato perchè l'avevo "preso" da lui.
La sua l'avrei rispettata e siccome gli volevo bene se mi avesse proposto di andare a casa sua mi sarei preoccupata perchè quel comportamento non sarebbe rientrato nel lui che avevo imparato a conoscere e stimare.

Istintivamente, anche quando ho tradito, non ho mai tradito in un posto in cui ci fossero anche altri investimenti relazionali.
Sentivo, istintivamente, che il mio equilibrio nel tradimento dipendeva fortemente dalla gestione degli spazi fisici ed emotivi.
Sentivo che saper costruire confini avrebbe preservato me e le relazioni.

Probabilmente è uno dei motivi per cui per me avere contemporaneamente aperte anche 5 o 6 relazioni non è mai stato un problema.
Avevo chiaro per ognuna cosa ci cercavo dentro, cosa ci trovavo dentro e in che posto dovevo andare per trovare quella relazione lì.
Allora non ho capito cosa intendevi con "E se la tua amante è venuta a casa tua il messaggio che tu sei così, più o meno consapevolmente l'ha colto."
 

danny

Utente di lunga data
Io non ci vedo tirchieria.

Come ho scritto, io ci vedo un non saper collocare i propri investimenti emotivi e sentimentali.
Ci vedo confusione.
Ci vedo malessere, suo beninteso.

Poi, lo sai.
Non considero la gelosia un "sintomo" di affezione" ma lo considero un sintomo di dissonanza con se stessi, di scarsa manutenzione emotiva e sentimentale.

È una emozione che mi parla di possesso, e quindi disinteresse per l'altro e insicurezza nei confronti di se stessi.
Mi parla di un altro considerato come stampella. E non ho nulla con le stampelle.
Ma se devo correre e tu hai una stampella, oltre a non servirmi mi sei pure di intralcio. :)
Io ci vedo sciatteria.
Non la porti l'amante a casa, anche solo per rispetto nei confronti di tua moglie e dei figli.
Non dico per empatia, ovvero capire quanto la rabbia di lei se scoprisse il tutto sarebbe ancora più forte e temibile.
Quella no, non è così frequenta da trovare.
 

Klavier

Utente di lunga data
Caro @Pastorello666 , leggendo ciò che hai scritto e i commenti che ne sono seguiti io rivedrei tutti i miei comportamenti nella tua storia. A parte che credo come altri che la 24enne è la dominatrice nel vostro rapporto il fare sesso in casa vostra è dal mio punto di vista riprovevole soprattutto per una mancanza di rispetto verso la tua famiglia che hai detto di volere bene oltre che verso gli spazi che sono esclusivi per tutti voi. La casa non è un oggetto ma il vostro tempio. Premetto che sono ateo ma credo nella sacralità del rispetto.
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Allora non ho capito cosa intendevi con "E se la tua amante è venuta a casa tua il messaggio che tu sei così, più o meno consapevolmente l'ha colto."
Intendevo dire che più o meno consapevolmente ha colto che lui non ha confini.
E si comporta pure lei di conseguenza.

D'altro canto, se non sei una ebete completa, presto o tardi ti accorgi che ti stai scopando uno che non riesce a gestire i suoi spazi relazionali.
E, presto o tardi, ti stufi pure. Perchè nel momento in cui ti rendi conto che lui non sa gestire i suoi spazi ti diventa evidente che necessariamente finisce per invadere i tuoi.
Ma nel frattempo quell'assenza di confini lascia agio per un sacco narrazioni, più o meno funzionali.

A naso direi che lei, l'amante intendo, non l'ha ancora colto.
Se ne sta forse rendendo conto osservando (se le osserva) le reazioni scomposte di lui di fronte al fatto che lei si è trovata un altro interesse.

E un po' sono curiosa di questo doppio trattamento che riserva a se stessa la ragazza: lui ha quantomeno due relazioni aperte ma lei, l'amante, non può pena subire gelosia.

Chissà se si è resa conto dell'asimmetria intrinseca e di quello che significa e implica.
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Io ci vedo sciatteria.
Non la porti l'amante a casa, anche solo per rispetto nei confronti di tua moglie e dei figli.
Non dico per empatia, ovvero capire quanto la rabbia di lei se scoprisse il tutto sarebbe ancora più forte e temibile.
Quella no, non è così frequenta da trovare.
Sì, anche sciatteria. Io la lego ad una scarsa manutenzione emotiva e sentimentale.

Per tornare alla metafora della casa: è come avere tutto quello che è a vista in ordine e pulito ma non appena apri una qualunque anta di un qualunque mobile dentro ci sono briciole, polvere, disordine, accumulo.

Della moglie mi chiedo come non possa accorgersi che suo marito è così.
Quella scarsa manutenzione emerge, specialmente se si vive insieme.

Ops...forse servirebbe declinare "vivere insieme"?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Intendevo dire che più o meno consapevolmente ha colto che lui non ha confini.
E si comporta pure lei di conseguenza.

D'altro canto, se non sei una ebete completa, presto o tardi ti accorgi che ti stai scopando uno che non riesce a gestire i suoi spazi relazionali.
E, presto o tardi, ti stufi pure. Perchè nel momento in cui ti rendi conto che lui non sa gestire i suoi spazi ti diventa evidente che necessariamente finisce per invadere i tuoi.
Ma nel frattempo quell'assenza di confini lascia agio per un sacco narrazioni, più o meno funzionali.

A naso direi che lei, l'amante intendo, non l'ha ancora colto.
Se ne sta forse rendendo conto osservando (se le osserva) le reazioni scomposte di lui di fronte al fatto che lei si è trovata un altro interesse.

E un po' sono curiosa di questo doppio trattamento che riserva a se stessa la ragazza: lui ha quantomeno due relazioni aperte ma lei, l'amante, non può pena subire gelosia.

Chissà se si è resa conto dell'asimmetria intrinseca e di quello che significa e implica.
Io un 20 euro sul no li metterei
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Io un 20 euro sul no li metterei
Anche io ;)

Diversamente l'avrebbe già mandato a stendere.
È noioso un uomo che ti rompe le storie anche per messaggio e mentre state pianificando di vedervi.

Come fai a scoparci????

Però so che accade eh.
Ma so che accade quando ti stai scopando l'immagine che hai di quella persona, della situazione e non la persona per CHI e COME È.

In questo caso, le stampelle sono reciproche e quindi diventa difficile anche solo pensare di correre.

Le auguro di "svegliarsi" presto dal sogno.

Se proprio le piacciono i 50enni ci sono anche quelli che sanno far volare e aver cura delle ali di una ragazza della sua età.
Qui sembra che invece che sostenere le ali, ci si leghino le pietre.
 

Pastorello666

Utente di lunga data
Intendevo dire che più o meno consapevolmente ha colto che lui non ha confini.
E si comporta pure lei di conseguenza.

D'altro canto, se non sei una ebete completa, presto o tardi ti accorgi che ti stai scopando uno che non riesce a gestire i suoi spazi relazionali.
E, presto o tardi, ti stufi pure. Perchè nel momento in cui ti rendi conto che lui non sa gestire i suoi spazi ti diventa evidente che necessariamente finisce per invadere i tuoi.
Ma nel frattempo quell'assenza di confini lascia agio per un sacco narrazioni, più o meno funzionali.

A naso direi che lei, l'amante intendo, non l'ha ancora colto.
Se ne sta forse rendendo conto osservando (se le osserva) le reazioni scomposte di lui di fronte al fatto che lei si è trovata un altro interesse.

E un po' sono curiosa di questo doppio trattamento che riserva a se stessa la ragazza: lui ha quantomeno due relazioni aperte ma lei, l'amante, non può pena subire gelosia.

Chissà se si è resa conto dell'asimmetria intrinseca e di quello che significa e implica.
Perdonatemi ma io davvero non riesco a dare tutta questa importanza alla casa.
E non credo di non saper gestire i miei spazi razionali o non sapere dove sono i "confini" solo perchè l'ho portata a casa.
La mancanza di rispetto che ho verso mia moglie avviene nel momento che la tradisco.
Veramente vi invidio se riuscite ad essere sempre ben razionali e decisi quando si parla di sentimenti.
 

Rebecca89

Sentire libera
Perdonatemi ma io davvero non riesco a dare tutta questa importanza alla casa.
E non credo di non saper gestire i miei spazi razionali o non sapere dove sono i "confini" solo perchè l'ho portata a casa.
La mancanza di rispetto che ho verso mia moglie avviene nel momento che la tradisco.
Veramente vi invidio se riuscite ad essere sempre ben razionali e decisi quando si parla di sentimenti.
Sei razionale o non lo sei? Rileggiti.
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Perdonatemi ma io davvero non riesco a dare tutta questa importanza alla casa.
E non credo di non saper gestire i miei spazi razionali o non sapere dove sono i "confini" solo perchè l'ho portata a casa.
La mancanza di rispetto che ho verso mia moglie avviene nel momento che la tradisco.
Veramente vi invidio se riuscite ad essere sempre ben razionali e decisi quando si parla di sentimenti.
Spazi RELAZIONALI.
Non razionali.

Sai cosa è uno spazio RELAZIONALE?

I tuoi confini non sono gestiti già a partire dal fatto che non riesci a gestire la tua intromissione nella vita della tua amante.
Se fossero gestiti, non ti intrometteresti e non per rispetto.
Ma perchè sai riconoscere cosa è dedicato a te e cosa invece non ti riguarda minimamente.

Il fatto che lei abbia una vita sentimentale al di fuori di te non ti riguarda. Come a lei non riguarda la tua vita matrimoniale.

E il fatto che tu non veda questa simmetria è mancanza di confine.
 

Rebecca89

Sentire libera
Prova a spiegargli la differenza tra "relazionale" e "razionale", se hai del tempo da perdere...
No. Ma perché non perde tempo lui con sé stesso e io ho smesso da tempo di mettere uno specchio davanti a chi non si vuole vedere. A meno che non mi freghi realmente qualcosa e manco lì insisto. Ma non è questo il caso.
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
E' una costante di tanta gente che racconta la propria storia negli ultimi mesi.
Nemmeno io riesco a vedere lei, o la moglie o i figli, a seconda dei casi.
Hai ragione....è come se non si intravedesse la connessione, come se non ci fossero spazi bianchi fra le parole.
Mi capita ultimamente anche dal vivo.

Mi affatica moltissimo.
 

Klavier

Utente di lunga data
Ma perchè sai riconoscere cosa è dedicato a te e cosa

.
Il riconoscimento di cosa è dedicato a me e alla famiglia e al valore che attribuiamo a questo non è di per sé rispetto? Scusa se insisto su questo punto perché per me è importante
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Perdonatemi ma io davvero non riesco a dare tutta questa importanza alla casa.
E non credo di non saper gestire i miei spazi razionali o non sapere dove sono i "confini" solo perchè l'ho portata a casa.
La mancanza di rispetto che ho verso mia moglie avviene nel momento che la tradisco.
Veramente vi invidio se riuscite ad essere sempre ben razionali e decisi quando si parla di sentimenti.
Se ti fai sgamare poi la vedi meglio l'importanza della casa. Da fuori
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Il riconoscimento di cosa è dedicato a me e alla famiglia e al valore che attribuiamo a questo non è di per sé rispetto? Scusa se insisto su questo punto perché per me è importante
Se mi hai letto, scrivo spesso di Cura.

C'è una differenza sottile fra Cura e rispetto, ma è sostanziale.

Il rispetto riguarda il riconoscimento del valore di qualcuno o di qualcosa.
È un atteggiamento che pone un limite: non faccio ciò che nega, umilia o strumentalizza ciò che riconosco come avente valore.
Il rispetto può anche essere "passivo": posso rispettare una persona semplicemente non invadendo il suo spazio.

La Cura, invece, riguarda il farsi carico di quel valore.
Non basta riconoscerlo: agisco affinché possa conservarsi, crescere o non essere danneggiato.
La Cura è sempre attiva.

Il rispetto è prevalentemente una categoria morale.
Ha a che fare con ciò che si ritiene dovuto a qualcuno in quanto persona, o a qualcosa in quanto portatore di un certo valore.
Nella filosofia morale (da Kant in poi, ma non solo), rispettare significa riconoscere un limite: non trattare l'altro come un semplice mezzo, riconoscerne la dignità, i diritti o il valore.

La cura, invece, appartiene a un registro diverso.
È una categoria relazionale ed esistenziale.
Non si limita a dire cosa è giusto o sbagliato fare; riguarda il modo in cui ci si prende carico di qualcosa che si ritiene importante.
La Cura implica attenzione, responsabilità, investimento e mantenimento nel tempo.

Si potrebbe dire che il rispetto risponde alla domanda: "Che cosa devo all'altro?" e la Cura risponde alla domanda: "Di che cosa mi faccio carico?"
Il rispetto è normativo: stabilisce un confine da non oltrepassare.
La Cura è generativa: costruisce, custodisce e alimenta una relazione.

Non è che portare l'amante nella casa coniugale sia problematico perché è irrispettoso.

È problematico perché rivela un'incapacità di riconoscere e custodire l'ordine dei propri investimenti relazionali.
La Cura presuppone il riconoscimento del valore, ma aggiunge qualcosa: l'assunzione di responsabilità verso quel valore.

La Cura non descrive ciò che è giusto fare, ma il modo in cui una relazione esiste e si mantiene.
Una relazione di cui non ci si prende cura perde forma, indipendentemente dal fatto che si dichiari di rispettarla.

In sintesi ecco perchè non sto parlando di rispetto.
Sono una traditrice storica e al tavolo del torto e della ragione delle convenzioni sociali, mi sono seduta dalla parte del torto ben prima di iniziare a tradire.

Ma parlo di Cura invece, che è qualcosa di concreto, misurabile.
Indirizza e delinea le scelte e le loro evoluzioni.

Il rispetto, onestamente, a me non è mai servito a niente, nè come parola nè come significato nè come indirizzo nè come orizzonte.

A maggior ragione se parlo di relazioni: io non ci metterei mai piede in una relazione che sta su sul giusto e sullo sbagliato, sul "cosa devo all'altro" (che implica necessariamente cosa mi deve l'altro), non ci metterei mai piede in una relazione che non sa riconoscere con chiarezza investimenti e custodia di quegli investimenti e che basa entrambi su una norma stabilita nel grande libro della vita.

Poi so che la parola rispetto è diventato un contenitore sociale di un sacco di cose.
A me ha sempre dato l'idea di una parola - casa in cui quello che è a vista appare tutto in ordine e ben pulito, poi apri le ante degli armadietti e trovi polvere, disordine, accumulo. Non a caso rispetto e ipocrisia vanno a braccetto nelle convenzioni sociali.
 

Nicky

Utente di lunga data
Perdonatemi ma io davvero non riesco a dare tutta questa importanza alla casa.
E non credo di non saper gestire i miei spazi razionali o non sapere dove sono i "confini" solo perchè l'ho portata a casa.
La mancanza di rispetto che ho verso mia moglie avviene nel momento che la tradisco.
Veramente vi invidio se riuscite ad essere sempre ben razionali e decisi quando si parla di sentimenti.
Anche a me non importa nulla della casa. In quella in cui vivo mi sento un ospite.
Ma è uno spazio condiviso con mio marito e non mi è mai sembrato "sano" confondere e mischiare gli spazi.
È appunto perchè già tutto tende al caos e all'irrazionale che bisogna mettere in atto delle strategie per mantenere un ordine.
Prima ti aiutavano i mariti delle tue amanti, mi sa, che rappresentavano un argine.
Qui sei debordato e un motivo è che non ti sei dato limiti.
 
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