Analisi

Andrea Lila

Utente di lunga data
mi riallaccio al neretto per portare un'esperienza indiretta, di una coppia di amici ( ci aprii un topic circa due anni fa)
lui l'ha lasciata nel giro di una settimana per un'altra donna, con cui ora convive.
Lei era così innamorata da sempre che lo ricopriva di attenzioni, quasi gli toglieva la parola che rispondeva anche per lui a domanda, decideva lei cosa fare o non fare ma stabilendo che le priorità erano quelle del marito.
Quindi se si decideva tra amici di andare a cena in tal posto, senza che lui si pronunciasse, lei diceva ma no andiamo nell'altro che quel posto a C. non piace
era una moglie perfetta, anche troppo, ed io glielo dicevo di smettere di ricoprirlo di attenzioni e di anticipare ogni sua idea
si sono separati ed hanno ottenuto il divorzio breve, lui le ha detto testualmemte :" mi hai amato troppo, non me lo meritavo" ed ha scelto l'altra che presumo lo ami e coccoli un po' di meno

la mia analisi è che lui non l'abbia mai amata veramente se non nei primissimi anni di matrimonio ma poi non sia riuscito a uscirne soffocato dal suo amore, poi dopo più di venti anni, incontrando l'altra ha preso il coraggio a due mani e ha lasciato la moglie

Assomigliavo parecchio alla tua amica; mi ero plasmata sui suoi bisogni, cosa impensabile nel precedente matrimonio, perchè ero troppo felice di essere così felice :D e ritenevo erroneamente che tante cure e attenzioni non avrebbero che preservato il nostro amore. Niente di più sbagliato! L'esempio del locale è calzante anche per me, facevo lo stesso. Prevenivo i suoi desideri mettendomi al suo posto, che cazzata immane. Non parliamo di invitare gente a cena; se non era il giorno che a lui andava bene, le persone che a lui piacevano e il cibo che lui sceglieva, non si combinava niente :unhappy: Ora mi sono ripresa tutto, e lui credo ne sia anche felice anche se ogni tanto dice scherzando che mi rivorrebbe come prima :cool: (te credo, ero la schiava Isaura :rotfl:)
 

danny

Utente di lunga data
Assomigliavo parecchio alla tua amica; mi ero plasmata sui suoi bisogni, cosa impensabile nel precedente matrimonio, perchè ero troppo felice di essere così felice :D e ritenevo erroneamente che tante cure e attenzioni non avrebbero che preservato il nostro amore. Niente di più sbagliato! L'esempio del locale è calzante anche per me, facevo lo stesso. Prevenivo i suoi desideri mettendomi al suo posto, che cazzata immane. Non parliamo di invitare gente a cena; se non era il giorno che a lui andava bene, le persone che a lui piacevano e il cibo che lui sceglieva, non si combinava niente :unhappy: Ora mi sono ripresa tutto, e lui credo ne sia anche felice anche se ogni tanto dice scherzando che mi rivorrebbe come prima :cool: (te credo, ero la schiava Isaura :rotfl:)
Idem.
 

danny

Utente di lunga data
Forse qualcosa c'è, in comune, tra tutte queste storie.
Il desiderio di tenere legato a sé qualcuno che si avverte sfuggente dandogli tutto quel che cerca, come un genitore che vizia il figlio riempiendolo di sì credendo di tenerlo legato a sé, senza mai pretendere la parità in quel che poi si riceve.
Il figlio fa i capricci e noi dietro, senza mai renderci conto che stiamo facendo il male per entrambi.
In nessun caso questo atteggiamento rivela amore.
 

JON

Utente di lunga data
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
Il frutto dell'infelicità dovrebbe essere la separazione, la ricerca di un cambiamento concreto. Il tradimento invece è un limbo, sia nella coppia felice che in quella infelice.

Comunque quando ho visto il titolo del thread mi hai fatto pensare che devo rifarmi le analisi. :D Oh, ma 'na risata non te la fai mai?
 

danny

Utente di lunga data
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
In sintesi.
Se ami non tradisci. Sei sei amato ma non ami puoi anche tradire.
Se ami e sei amato non sei infelice.
Se ami e non sei amato sei infelice.
Se non ami e sei amato sei ugualmente infelice.
Tu dove ti poni?
 
Ultima modifica:

Andrea Lila

Utente di lunga data
Forse qualcosa c'è, in comune, tra tutte queste storie.
Il desiderio di tenere legato a sé qualcuno che si avverte sfuggente dandogli tutto quel che cerca, come un genitore che vizia il figlio riempiendolo di sì credendo di tenerlo legato a sé, senza mai pretendere la parità in quel che poi si riceve.
Il figlio fa i capricci e noi dietro, senza mai renderci conto che stiamo facendo il male per entrambi.
In nessun caso questo atteggiamento rivela amore.
Forse non è che un atteggiamento simile non riveli amore, è che lo fa in maniera distorta, cioè tendente, attraverso quel dare esagerato, principalmente al ritorno. Una roba egoista alla fin fine che, come ben dici tu, fa il male della coppia.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Forse qualcosa c'è, in comune, tra tutte queste storie.
Il desiderio di tenere legato a sé qualcuno che si avverte sfuggente dandogli tutto quel che cerca, come un genitore che vizia il figlio riempiendolo di sì credendo di tenerlo legato a sé, senza mai pretendere la parità in quel che poi si riceve.
Il figlio fa i capricci e noi dietro, senza mai renderci conto che stiamo facendo il male per entrambi.
In nessun caso questo atteggiamento rivela amore.
Ma perché non lo rivela...?
Con i figli a volte non si fa uguale?
Mio padre era cosi con me, era succube di me, ma mi amava alla follia

Io non credo che ci sia un modo catalogato e immutabile di vivere i propri sentimenti
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Assomigliavo parecchio alla tua amica; mi ero plasmata sui suoi bisogni, cosa impensabile nel precedente matrimonio, perchè ero troppo felice di essere così felice :D e ritenevo erroneamente che tante cure e attenzioni non avrebbero che preservato il nostro amore. Niente di più sbagliato! L'esempio del locale è calzante anche per me, facevo lo stesso. Prevenivo i suoi desideri mettendomi al suo posto, che cazzata immane. Non parliamo di invitare gente a cena; se non era il giorno che a lui andava bene, le persone che a lui piacevano e il cibo che lui sceglieva, non si combinava niente :unhappy: Ora mi sono ripresa tutto, e lui credo ne sia anche felice anche se ogni tanto dice scherzando che mi rivorrebbe come prima :cool: (te credo, ero la schiava Isaura :rotfl:)
Pari, pari la mia amica, a me sta cosa faceva incazzare un po' e lo rimarcavo che il,troppo stroppia ma lei era così presa che :" ma sai è così impegnato ed ha così tanti problemi nel lavoro :)cool:) che evito di dargli preoccupazione o cose noiose o scoccianti da fare "
ggggrrrrr, lei assisteva pure il suocero in ogni situazione ( ed il suocero non viveva con loro ) e lui delegava tutto a lei tranquillamente così aveva più tempo libero :facepalm:
 

patroclo

Utente di lunga data
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
Tu stai cercando un alibi per te, scaricando sui traditi qui.
Mi sembra un'operazione disonesta. Non verso i traditi, ma verso te stessa.
Non si capisce dove tu voglia andare a parare. Secondo me di thread di questo tipo ce ne sono già troppi.
Si......ormai ne abbiamo parlato tanto e la conclusione (abbastanza condivisa) è che "IL TRADIMENTO E' UNA SCELTA"
....semmai il problema è capire come ci si arriva a prendere in considerazione questa scelta........ potrei affermare che fino alla porta della mia amante sono stato accompagnato dalla mia ex ..... ma poi il campanello l'ho suonato io
 

Piperita

Sognatrice
Non si capisce dove tu voglia andare a parare. Secondo me di thread di questo tipo ce ne sono già troppi.
Ma dove devo andare a parare? Cerco solo di capire, sono ignorante in materia . Riguardo al fatto che ho aperto un thread uguale ad altri chiedo venia, purtroppo ho poco tempo di leggere in giro
 

Piperita

Sognatrice
L'errore di base è avere condiviso troppi problemi.
Per sfortuna, per indole caratteriale, per necessità la nostra vita coniugale è stata un susseguirsi di alterne vicende faticose e tristi, nel tempo sempre meno compensate da novità positive e costruttive.
L'indole caratteriale poi induce a vivere con maggiore o minore pesantezze e senso di oppressione gli accadimenti della vita. Mia moglie si incupisce anche solo con una congiuntivite e tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto nelle situazioni in cui si trova.
D'altro canto io tendo a vedere la positività anche negli accadimenti meno allegri.
Per esempio, ricordo di avere passato dei bei momenti a dialogare con i miei vicini di letto quando finii in ospedale.
Fu anche divertente. Quell'"anche" mi porta a tollerare situazioni non propriamente positive con maggior facilità e a sottovalutare l'ipersensibilità di lei.
Entrambi siamo stati attratti l'uno dall'altra dall'apparente capacità di comunicare e di entrare in profondità l'uno nell'altra.
Cosa che per me era forse più agevole, per lei sicuramente era una novità.
Così col tempo e gradualmente ho impersonato tutti i ruoli: padre, amico del cuore, fratello maggiore.
La parte sessuale è finita così in secondo piano davanti a tutte queste necessità. Quella divertente è venuta meno di fronte a una simbiosi che io accettavo inizialmente per necessità ma senza troppa convinzione, ma che poi col tempo è divenuta l'unica modalità di rapporto.
Di questo ora ne abbiamo discusso confrontadoci, ma solo ora.
A quanto pare siete diversi forse caratterialmente opposti, ma secondo te, il detto gli opposti si attraggono funziona o solo parzialmente? Certo, mi rendo conto che due persone troppo simili, tipo due persone troppo chiuse non so fino a che punto riuscirebbero a dialogare e stare insieme, ma lo stesso si può dire di due persone troppo diverse. Che ne pensi?
Se in un rapporto togliamo l'aspetto divertente e il sesso cosa rimane? Noia, problemi, pensieri, responsabilità, amore, affetto, amicizia?
 

Dannic

Utente
Penso sia ovvio che tutti si siano fatti un esame di coscienza a relazione conclusa dopo che hanno scoperto il tradimento. Io stessa, che purtroppo già di mio ho poca autostima, ho analizzato la mia storia e mi sono resa conto di tante cose. Ma in generale, non c'è giustificazione nel tradimento. Puoi avere il partner peggiore del mondo ma se hai sale nella zucca e rispetto per gli altri, prima lasci e poi vai con chi ti pare.

Poi oh, parlo io che apparentemente sono stata tradita per "trasgressione" e perchè la tipa è "più trasgressiva".
Mi devo martoriare per questo? Io so di avergli dato tutto, sono stata un'ottima fidanzata, ma evidentemente non bastava. Sarebbe carino anche capire dall'altra parte il perchè di un tradimento ma appunto come dicevo prima nessuna spiegazione giustifica il fatto...

Se tu sei a posto con la tua coscienza e ti rendi conto che comunque ti sei comportato sempre bene col partner, hai la coscienza a posto. Per carità non siamo perfetti, ma penso che amare significhi anche accettare le piccole incomprensioni e difetti dell'altro, non cercare l'alternativa facile e tradire.

Appunto, se ami, non tradisci. Il succo del discorso è quello.
 

Piperita

Sognatrice
Premesso che mio marito non ha mai addossato a me nessuna corresponsabilità del suo tradimento, è stata inevitabile anche per me un'attenta osservazione di ciò che eravamo (diventati). In effetti nessun problema grosso, non ero cambiata rispetto ai primi anni e le mie attenzioni nei suoi confronti sempre le stesse. Ecco, forse questo è stato un nodo che ho sciolto: troppe attenzioni, troppa cura, troppa devozione: sbagliato! Pare brutto dirlo, ma forte di essere dalla parte di colei che ha subito, mi sono ripresa ciò che elargivo con troppa faciloneria concedendolo ora con più oculatezza, dandogli più valore. L'opportunità di una vita di coppia felice dopo il precedente divorzio, attraverso lui, mi sono prodigata per non sciuparla, esagerando; credo che questo sia stato il mio errore principale che ha solo concorso (lui dice di no) e facilitato (era liberissimo di muoversi come credeva) il tradimento. Le ragioni vere risiedono in lui, nel periodo particolare che stava affrontando; io ho solo da rimproverarmi di essermi dimenticata di me.
Bello il tuo pensiero! Spesso ci si dimentica di se stessi e forse non va bene. Credo che ognuno dei due debba mantenere la propria identità anche nella coppia, i propri spazi, i propri piccoli segreti. Le troppe attenzioni rischiano di soffocare l'altro.
 

danny

Utente di lunga data
A quanto pare siete diversi forse caratterialmente opposti, ma secondo te, il detto gli opposti si attraggono funziona o solo parzialmente? Certo, mi rendo conto che due persone troppo simili, tipo due persone troppo chiuse non so fino a che punto riuscirebbero a dialogare e stare insieme, ma lo stesso si può dire di due persone troppo diverse. Che ne pensi?
Se in un rapporto togliamo l'aspetto divertente e il sesso cosa rimane? Noia, problemi, pensieri, responsabilità, amore, affetto, amicizia?
Non so dirti se gli opposti si attraggono.
In lei ho intravisto ciò che mi mancava, e forse questo è stato il polo d'attrazione.
Ma è anche vero che al di là delle apparenze molte cose ci accomunano ancora.
Siamo paralleli e... convergenti, opposti e complementari, ma ugualmente simili eppur diversi.
Non esiste difatti una regola, se non quella che regola l'attrazione.
E diversamente ci siamo attratti per anni.
Nelle relazioni di lunga data i problemi entrano.
Poi c'è chi li sa superare con molto ottimismo e senza farsi coinvolgere più di tanto, chi ne rimane invischiato profondamente e non riesce a uscirne fuori.
Rimane tutto il resto, che è anche quello che hai elencato e altro ancora.
 

Piperita

Sognatrice
Il frutto dell'infelicità dovrebbe essere la separazione, la ricerca di un cambiamento concreto. Il tradimento invece è un limbo, sia nella coppia felice che in quella infelice.

Comunque quando ho visto il titolo del thread mi hai fatto pensare che devo rifarmi le analisi. :D Oh, ma 'na risata non te la fai mai?
Almeno è servito a qualcosa di buono:rotfl:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda che non c'entra niente con me, ho aperto ripensando al ragazzo tradito dopo tre anni. Se ti infastidisco così tanto puoi ignorarmi.
Intanto non ti conosco e non puoi essere antipatica.
Se leggi, senza ribellarti a ciò che contrasta con l'idea che ti sei costruita, vedrai spunti di riflessione.
La moglie del ragazzo tradito ti ha nominata difensore di ufficio?
Domando io a te: cosa c'entra l'infelicità con il tradimento?
Se si è infelici si agisce per modificare le condizioni che creano infelicità, non per trovare una misera e meschina felicità individuale rotolando in altri letti. Suvvia, stai perdendo la causa prima di cominciare!
 

Piperita

Sognatrice
Assomigliavo parecchio alla tua amica; mi ero plasmata sui suoi bisogni, cosa impensabile nel precedente matrimonio, perchè ero troppo felice di essere così felice :D e ritenevo erroneamente che tante cure e attenzioni non avrebbero che preservato il nostro amore. Niente di più sbagliato! L'esempio del locale è calzante anche per me, facevo lo stesso. Prevenivo i suoi desideri mettendomi al suo posto, che cazzata immane. Non parliamo di invitare gente a cena; se non era il giorno che a lui andava bene, le persone che a lui piacevano e il cibo che lui sceglieva, non si combinava niente :unhappy: Ora mi sono ripresa tutto, e lui credo ne sia anche felice anche se ogni tanto dice scherzando che mi rivorrebbe come prima :cool: (te credo, ero la schiava Isaura :rotfl:)
All'inizio ero anch'io così. Poi una volta mi disse chiaramente che lo soffocavo e che sarebbe finita male. Dopo ho iniziato a pensarci due volte prima di fare qualcosa. Nel tempo la situazione si è capovolta.
 

Piperita

Sognatrice
Non so dirti se gli opposti si attraggono.
In lei ho intravisto ciò che mi mancava, e forse questo è stato il polo d'attrazione.
Ma è anche vero che al di là delle apparenze molte cose ci accomunano ancora.
Siamo paralleli e... convergenti, opposti e complementari, ma ugualmente simili eppur diversi.
Non esiste difatti una regola, se non quella che regola l'attrazione.
E diversamente ci siamo attratti per anni.
Nelle relazioni di lunga data i problemi entrano.
Poi c'è chi li sa superare con molto ottimismo e senza farsi coinvolgere più di tanto, chi ne rimane invischiato profondamente e non riesce a uscirne fuori.
Rimane tutto il resto, che è anche quello che hai elencato e altro ancora.
Bene, essendo arrivata alla seconda parte della storia, vorrei capirci qualcosa. Mi stai dicendo che ad un certo punto nelle relazioni lunghe ci si deve rassegnare perché ormai è andata e che in fondo ci rimane tutto il resto? Ho capito bene?
 

Piperita

Sognatrice
Forse qualcosa c'è, in comune, tra tutte queste storie.
Il desiderio di tenere legato a sé qualcuno che si avverte sfuggente dandogli tutto quel che cerca, come un genitore che vizia il figlio riempiendolo di sì credendo di tenerlo legato a sé, senza mai pretendere la parità in quel che poi si riceve.
Il figlio fa i capricci e noi dietro, senza mai renderci conto che stiamo facendo il male per entrambi.
In nessun caso questo atteggiamento rivela amore.
Mi hai fatto pensare al fatto che spesso i rapporti d'amore sono malati e quello che sembra amore in realtà non lo è. Possiamo fare un quadro di ciò che è amore e di ciò che non lo è? Io da sola non riesco
 

Brunetta

Utente di lunga data
Penso sia ovvio che tutti si siano fatti un esame di coscienza a relazione conclusa dopo che hanno scoperto il tradimento. Io stessa, che purtroppo già di mio ho poca autostima, ho analizzato la mia storia e mi sono resa conto di tante cose. Ma in generale, non c'è giustificazione nel tradimento. Puoi avere il partner peggiore del mondo ma se hai sale nella zucca e rispetto per gli altri, prima lasci e poi vai con chi ti pare.

Poi oh, parlo io che apparentemente sono stata tradita per "trasgressione" e perchè la tipa è "più trasgressiva".
Mi devo martoriare per questo? Io so di avergli dato tutto, sono stata un'ottima fidanzata, ma evidentemente non bastava. Sarebbe carino anche capire dall'altra parte il perchè di un tradimento ma appunto come dicevo prima nessuna spiegazione giustifica il fatto...

Se tu sei a posto con la tua coscienza e ti rendi conto che comunque ti sei comportato sempre bene col partner, hai la coscienza a posto. Per carità non siamo perfetti, ma penso che amare significhi anche accettare le piccole incomprensioni e difetti dell'altro, non cercare l'alternativa facile e tradire.

Appunto, se ami, non tradisci. Il succo del discorso è quello.
Io dissi: non si fa una cosa così a chi vuoi bene (lui insisteva) ma il mio ha esagerato.
 
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