Io invece credo che la volontà del singolo sia inviolabile. I trattamenti sanitari obbligatori (come in passato l'elettroshock) per i disturbi mentali sono un residuo di una mentalità costrittiva inaccettabile.
Anche perchè non è così facile certificare chi davvero non è in grado di intendere e volere.
Sull'eutanasia (o suicidio assistito) sono completamente in disaccordo con te. Ognuno deve poter scegliere se e come andarsene, quando è alle prese con malattie gravi e fortemente invalidanti. Se è sano, dipende. Vediti un bel film sul tema, Miele.
L'unica eccezione che vedo è la (spesso) giovanissima età. Non che il TSO sia lontanamente somigliante alla soluzione di qualcosa, ma il discorso è già molto delicato anche se parliamo di adulti.
Il problema, semplicemente, è che si parla di disturbi quasi sempre
trattabili, dal punto di vista della salute psichica. Poi ovvio che, anche per semplice conseguenza, le implicazioni possono diventare molto più difficili da risolvere. Ma è uno di quei casi in cui "forzare la mano" è
forse un male minore. Si attendono punti di vista più autorevoli e competenti.
Sull'eutanasia credo che la vediamo allo stesso modo.