Anoressia, proposta di legge su terapia obbligatoria e TSO per i casi più gravi.

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giorgiocan

Utente prolisso
Me lo domando anch'io, e ad istinto la risposta che mi viene è: è una grande cazzata. Da ignorante credo che ogni problema che affligge una persona può essere risolto solo con una sua collaborazione attiva. La costrizione generalmente non risolve mai nulla, semmai aggrava.
In linea di massima, sono d'accordo.
 

giorgiocan

Utente prolisso
non sono d'accordo .una cosa sono le cure palliative in un male incurabile o cose simili; un'altra è ristabilire la salute di persone che non sono in quel momento del tutto capaci di intendere e di volere in qualche modo.
Per una volta siamo d'accordo. Anche se la Svizzera non c'entra una madonna.

Il problema fondamentale è che molti disturbi psicologici determinano una visione distorta della realtà, quindi non si è effettivamente in grado di operare una scelta consapevole.

Ho diverse esperienze indirette di TSO tra i 18 e i 25, amici e amiche del passato. Una volta sono intervenuto personalmente chiedendo alla famiglia di operare in quel senso. E - quella volta - il tempo ha poi dimostrato che ho agito bene. Ma ovviamente non c'è una regola. E' uno di quei casi limite in cui salvare una vita dovrebbe essere la priorità, ritengo.
 
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giorgiocan

Utente prolisso
Io invece credo che la volontà del singolo sia inviolabile. I trattamenti sanitari obbligatori (come in passato l'elettroshock) per i disturbi mentali sono un residuo di una mentalità costrittiva inaccettabile.
Anche perchè non è così facile certificare chi davvero non è in grado di intendere e volere.
Sull'eutanasia (o suicidio assistito) sono completamente in disaccordo con te. Ognuno deve poter scegliere se e come andarsene, quando è alle prese con malattie gravi e fortemente invalidanti. Se è sano, dipende. Vediti un bel film sul tema, Miele.
L'unica eccezione che vedo è la (spesso) giovanissima età. Non che il TSO sia lontanamente somigliante alla soluzione di qualcosa, ma il discorso è già molto delicato anche se parliamo di adulti.

Il problema, semplicemente, è che si parla di disturbi quasi sempre trattabili, dal punto di vista della salute psichica. Poi ovvio che, anche per semplice conseguenza, le implicazioni possono diventare molto più difficili da risolvere. Ma è uno di quei casi in cui "forzare la mano" è forse un male minore. Si attendono punti di vista più autorevoli e competenti.

Sull'eutanasia credo che la vediamo allo stesso modo.
 

Nobody

Utente di lunga data
L'unica eccezione che vedo è la (spesso) giovanissima età. Non che il TSO sia lontanamente somigliante alla soluzione di qualcosa, ma il discorso è già molto delicato anche se parliamo di adulti.

Il problema, semplicemente, è che si parla di disturbi quasi sempre trattabili, dal punto di vista della salute psichica. Poi ovvio che, anche per semplice conseguenza, le implicazioni possono diventare molto più difficili da risolvere. Ma è uno di quei casi in cui "forzare la mano" èforseun male minore. Si attendono punti di vista più autorevoli e competenti.

Sull'eutanasia credo che la vediamo allo stesso modo.
Concordo, infatti sui giovani minori in determinati gravi casi posso capirlo.
E' un terreno molto scivoloso, tendenzialmente sono assolutamente garantista delle libertà personali e antiproibizionista... questo fino a quando il comportamento del singolo non diventi un ostacolo alla libertà e sicurezza del prossimo.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Sull'eutanasia credo che la vediamo allo stesso modo.
Mi autoquoto perchè "eutanasia" è un termine assai improprio, in un discorso come questo. Se vogliamo invece introdurre il tema del "suicidio assistito", allora sono a disposizione (per fare casino come al solito, più che altro).
 
ho parlato di svizzera perché l'episodio che mi era rimasto impresso era quello di lucio magri che ha fatto questo suicidio assistito in una clinica da quelle parti
Per una volta siamo d'accordo. Anche se la Svizzera non c'entra una madonna.

Il problema fondamentale è che molti disturbi psicologici determinano una visione distorta della realtà, quindi non si è effettivamente in grado di operare una scelta consapevole.

Ho diverse esperienze indirette di TSO tra i 18 e i 25, amici e amiche del passato. Una volta sono intervenuto personalmente chiedendo alla famiglia di operare in quel senso. E - quella volta - il tempo ha poi dimostrato che ho agito bene. Ma ovviamente non c'è una regola. E' uno di quei casi limite in cui salvare una vita dovrebbe essere la priorità, ritengo.
 
Mi autoquoto perchè "eutanasia" è un termine assai improprio, in un discorso come questo. Se vogliamo invece introdurre il tema del "suicidio assistito", allora sono a disposizione (per fare casino come al solito, più che altro).
infatti sull'eutanasia sono d'accordo che ognuno debba avere diritto di scelta , nel caso di suicidio assistito di persona sana proprio no.
 

giorgiocan

Utente prolisso
infatti sull'eutanasia sono d'accordo che ognuno debba avere diritto di scelta , nel caso di suicidio assistito di persona sana proprio no.
Ma infatti non credo esista da nessuna parte, 'sta cosa. Anche se ci sono alcuni casi limite piuttosto noti.
 

Spot

utente in roaming.
Infatti posso arrivare a capire un intervento obbligatorio solo in casi gravissimi. E solo ovviamente su minori. Perchè la libertà di curarsi o meno da qualunque problema deve restare un limite invalicabile.
Appunto si parla di giovani la cui vita è fortemente a rischio, nell'articolo.
Sarebbe da capire in che termini il disegno di legge dovrebbe intervenire e come si dovrebbe combinare col giudizio del terapeuta. Ma questi sono quesiti tecnici.
 

Nobody

Utente di lunga data
fra le altre cose se proprio voglio suicidarmi non è giusto che coinvolga altre persone .
Se vuoi praticare l'eutanasia e altri vogliono aiutarti ed assisterti volontariamente, perchè no? E' sempre una libera scelta.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Se vuoi praticare l'eutanasia e altri vogliono aiutarti ed assisterti volontariamente, perchè no? E' sempre una libera scelta.
Credo lei parlasse di suicidio, non di eutanasia.
 

spleen

utente ?
Se vuoi praticare l'eutanasia e altri vogliono aiutarti ed assisterti volontariamente, perchè no? E' sempre una libera scelta.
Già, ha un carattere di irreversibilità che però lascia perplesso anche me.
Non è che ti puoi suicidare e dopo un anno pentirtene perchè hai trovato dei motivi per vivere...

L' eutanasia è diversa comunque, perchè non c' è reveresibilità o possibile ripensamento rispetto alla condizione estrema in cui uno si trova, non dipende in sostanza da quello che uno crede o pensa in un certo momento del suo percorso di vita.
 
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io sono dell'idea che anche in una visione completamente laica la vita non sia solo nostra .appartiene anche a chi ci sta vicino , a chi ci vuole bene , a chi conta su di noi, a chi dobbiamo dare esempio etc
infatti dietro a molti suicidi c'è un egoismo mostruoso che lascia le famiglie con oneri gravissimi
così come noi non possiamo considerare che gli altri debbano fare quel che vogliono di loro.
se vedo uno che sta buttandosi giù da un ponte non è che pensi che sia suo diritto....credo che sia mio dovere cercare di dissuaderlo.
certo, arrogarsi il diritto di far vivere una persona nel dolore inutile dell'agonia è ben diverso che far superare un momento che può cambiare .
 
Stato
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