Antifascisti?

hammer

Utente di lunga data
Ci saranno sempre gli estremisti, i partito preso, gli incapaci di ragionare, i nostalgici del cazzo, i tifosi del vuoto pneumatico.
L'altro ieri, 25 aprile, hanno cacciato la brigata ebraica inneggiando a Hitler. Capiamoci sul livello di idiozia.
Mentre il ciuffo biondo spadroneggia nel silenzio di una America democratica anichilita, una comunità europea inesistente, una Russia nazionalista ed una Cina che commercialmente spadroneggia a scapito di tutti col dumping.
E stiamo qua a parlare di cosa? Di chi facesse più schifo 80anni orsono o giù di lì?
Il problema è che il PD e la Slain subito dopo aver perso le elezioni hanno espresso il timore per la sicura, imminente, deriva fascista al governo.
Timore rilanciato da tutti i fascisti di sinistra in Europa.
Ricordate i francesi che avrebbero tenuto sotto controllo il governo italiano?
E ogni 25 aprile i fascisti di sinistra non perdono occasione per marcare la differenza tra il loro essere fascisti di sinistra e i loro fratelli fascisti di destra.
 

hammer

Utente di lunga data
Viviamo in un tempo in cui ogni esperienza umana, dalla politica al tradimento, dalla sanità alla scuola, viene vista solo come occasione per prevalere sui social. E per prevalere sono utili le questioni insignificanti per sentito dire.
Esemplifico: “siete solo saponette mancate” o altre frasi simili, le ho già sentite quando la guerra è la Shoah erano molto più vicine. Ma ogni fenomeno va quantificato e, se basta una persona o tre o dieci che grida una frase per denotare migliaia di partecipanti, nessuno potrebbe mai assistere a una partita di calcio.
L’eco che viene data a ogni minimo scontro o insulto è decisamente sproporzionata.
Dopo ci si scontra anche internamente ai macro schieramenti su questioni irrilevanti.
Però qui, come altrove, a freddo ognuno è responsabile di quello che dice e di quello che pensa.
Ogni tanto, sempre più spesso, mi sembra di essere entrata per sbaglio in un bar di Casa Pound. Esco senza neanche prendere un caffè.
Non entrerei a prendere un caffè in un bar di CasaPound, così come eviterei quello di un centro sociale.
Due estremi che, in fondo, riflettono la stessa medaglia: una rappresentazione piuttosto misera e sfigata dell’umanità.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non entrerei a prendere un caffè in un bar di CasaPound, così come eviterei quello di un centro sociale.
Due estremi che, in fondo, riflettono la stessa medaglia: una rappresentazione piuttosto misera e sfigata dell’umanità.
Entrambi irrilevanti. O no?
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Non entrerei a prendere un caffè in un bar di CasaPound, così come eviterei quello di un centro sociale.
Due estremi che, in fondo, riflettono la stessa medaglia: una rappresentazione piuttosto misera e sfigata dell’umanità.
Io invece sono entrato da entrambe le parti.
Frequento un corso organizzato in un centro sociale comunista, quindi non di sinistra, comunista.
Non ravvedo incongruenze riguardo ad alcuni miei pensieri.
Al contempo frequento persone di estrema destra per lavoro, con cui mi sento molto in sintonia su altri di pensieri.
Il buon senso sta sia di qua che di là.
Su Israele invece noto una certa comunanza di pensiero tra entrambe le frequentazioni.
 
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