Antifascisti?

danny

Utente di lunga data
Egregio, dissento.
Il problema non non sono i cretini che di solito non mancano, il problema è che qui in Italia non si riesce andare oltre la fase di tifoseria da stadio. Il clima di una giornata che dovrebbe essere di festa per tutti, si è trasformata in una giornata di contrapposizioni e di polemiche (sterili) di tutti contro tutti.
Questo siamo.
Politica sterile che è semplice tentativo di affermazione di strategie di potere.
Nessuno di loro fa i miei interessi, pertanto si meritano la mia indifferenza.
Il paese muore nel frattempo.
Pensate al meraviglioso caso dell'ISTAT e del PIL e alle recenti parole di Tajani.
E immaginate alle prossime elezioni Forza Italia della famiglia Berlusconi alleata con il PD di una Salis dalla carriera incomprensibile e con Renzi, contro Fratelli d'Italia, Vannacci e una Lega in caduta libera.
Il tutto mentre il popolo si sbraca in piazza come all'uscita dello stadio.
Ci meritiamo il peggio.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Politica sterile che è semplice tentativo di affermazione di strategie di potere.
Nessuno di loro fa i miei interessi, pertanto si meritano la mia indifferenza.
Il paese muore nel frattempo.
Pensate al meraviglioso caso dell'ISTAT e del PIL e alle recenti parole di Tajani.
E immaginate alle prossime elezioni Forza Italia della famiglia Berlusconi alleata con il PD di una Salis dalla carriera incomprensibile e con Renzi, contro Fratelli d'Italia, Vannacci e una Lega in caduta libera.
Il tutto mentre il popolo si sbraca in piazza come all'uscita dello stadio.
Ci meritiamo il peggio.
"Prendete quei quattro capponi, poveri bravi animali! a cui io doveva tirare il collo, per il banchetto di domenica, e portateli a quel cavaliere; perché non bisogna mai andare con le mani vuote da quei signori. Raccontategli tutto l'accaduto; e vedrete che vi dirà, su due piedi, di quelle cose che a noi non verrebbero in testa, se ci pensassimo un anno.» [...]

Renzo prese i quattro poveri polli, le cui otto gambe erano state legate insieme da Agnese, e s'incamminò. [...]

Intanto i poveri animali, che si sentivano mancare la terra sotto i piedi, e si vedevano dondolare per l'aria, e si vedevano le teste a vicenda, e si beccavano l'un l'altro, come accade troppo spesso tra compagni di sventura, non sapevano che cosa volesse dir quel viaggio, né che destino li aspettasse alla fine." (A. Manzoni, I Promessi Sposi, cap. III, 1840)
 
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