Minotauri & Co. pero' sono legati alla mitologia... veramente altri tempi e concetti sociali non paragonabili ai nostri e io non ho neanche menzionato l'antropoformismo.
Ho preso come esempio Basquiat solo perche' era un naturale, da li in poi si e' avuta la tendenza a credere che chiunque possa fare arte anche senza capire un accidente di arte e non aver mai studiato l'arte, e sinceramente non credo che sia cosi'.
La tecnica non si riduce agli iperealisti, ma manco per errore, ma e'la tecnica che distingue una natura morta capolavoro da una natura morta crosta... senza tecnica difficilmente passa il messaggio... anche chi spruzza una tela o chi la squarcia lo fa con stile, ha una tecnica, sa cosa sta facendo.
Col passo indietro non intendo essere anacronistica ma e'legato alla rottura di determinati schemi: se voglio dire qualcosa di nuovo devo studiare quello che e'stato detto prima, solo a quel punto ci sta che scappi qualcosa di grande. Chi ha detto qualcosa di grande ha fatto questo percorso... un esempio Mondrian, non si e'svegliato la mattina e'ha detto "facciamo un po' di astrattismo va"... ha studiato chi prima di lui ha ricreato la natura, ha studiato la natura, colori, linee, forma e solo dopo ha rotto quello schema e nei suoi quadri quel percorso e' bello chiaro.
Questo per me genera grandezza, genera capolavori. In questi termini parlo di banalita'.
L'arte ha ancora molto da dire, finche' si vive ci sara' semprer qualcosa da dire io spero sempre in una nuova generazione di cazzuti
Poi alla fine della fiera e' mi piace non mi piace, senza ombra di dubbio, ma siccome son pallosa ed esigente a me piace andare oltre il mi piace non mi piace.
Questa e' la mia personale posizione di fronte all'arte, non e' verbo, rispetto assolutamente la tua posizione.