bisogni o desideri..

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Old fischio

Guest
vabbè post andato in vacca... :)

i miei sono bellissimi e perfetti.. peccato che a mammà altre cosucce non siano riuscite così bene
..non ti ha impastato bene??? ma nooooo

Parte I
Quanno màmmeta t'ha fatta,
quanno màmmeta t'ha fatta...
Vuò' sapè comme facette?
vuò' sapè comme facette?...
Pè 'mpastà sti ccarne belle,
pè 'mpastà sti ccarne belle...
Tutto chello ca mettette?
tutto chello ca mettette?...
Ciento rose 'ncappucciate,
dint''a màrtula mmescate...
Latte, rose, rose e latte,
te facette 'ncopp''o fatto!...
Nun c'è bisogno 'a zingara
p'andivinà, Cuncè'...
Comme t'ha fatto màmmeta,
'o ssaccio meglio 'e te!...
Parte II
E pè fà 'sta vocca bella,
e pè fà 'sta vocca bella...
Nun servette 'a stessa dose,
nun servette 'a stessa dose...
Vuò' sapè che nce mettette?
Vuò' sapè che nce mettette?…
mo te dico tuttecosa...
mo te dico tuttecosa:
nu panaro chino, chino,
tutt''e fravule 'e ciardino...
Mèle, zuccaro e cannella:
te 'mpastaje 'sta vocca bella...
Nun c'è bisogno 'a zingara
p'andivinà, Cuncè'...
Comme t'ha fatto màmmeta,
'o ssaccio meglio 'e te...
Parte III
E pè fà sti ttrezze d'oro,
e pè fà sti ttrezze d'oro...
Mamma toja s'appezzentette,
mamma toja s'appezzentette...
Bella mia, tu qua' muneta!?
bella mia, tu qua' muneta!?
Vuò' sapè che nce servette?
vuò' sapè che nce servette?...
Na miniera sana sana,
tutta fatta a filagrana,
nce vulette pè sti ttrezze,
che, a vasà, nun ce sta prezzo!
Nun c'è bisogno 'a zingara,
p'andivinà, Cuncè'...
comme t'ha fatto màmmeta,
'o ssaccio meglio 'e te...
 
O

Old falena

Guest
ieri, in una conversazione in gruppo ho ascoltato questa frase, da una single.. "col tempo poi sembra che le relazioni siano più improntate, regolate dai bisogni che dai desideri"

non è una persona superficiale, per cui non ritengo di prenderla nel bieco significato utilitaristico.. ma con una certa profondità! che poi nulla ci sarebbe di male anche nel primo caso.

voi che ne pensate? ..e il livello più o meno conscio in cui questo accade.. e poi quali sarebbero questi bisogni.. e quali i desideri per voi?
butto così ad impulso:
bisogno di
concretezza, sincerità, dialogo anche e soprattutto se le idee divergono (diventa stimolante), semplicità di valori e costanza nel coltivarli
desideri di passione, sogni, armonia
 
O

Old falena

Guest


comme t'ha fatto màmmeta,
'o ssaccio meglio 'e te...

all'impasto è mancato del lievito.....

ma le mie belle soddisfazioni le ho avute lo stesso!!!!



ti ho risollevato il post?!
 
O

Old fischio

Guest
butto così ad impulso:
bisogno di concretezza, sincerità, dialogo anche e soprattutto se le idee divergono (diventa stimolante, l'ideale: un giorno allargo la mia un giorno allarghi la tua di visione), semplicità di valori e costanza nel coltivarli
desideri di passione, sogni, armonia, leggerezza profonda
quoto!!! ad oggi è così per me.. o almeno vorrei
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La frase che ha colpito te ha colpito anche me e ...ci ho pensato un po' su.
Forse avresti dovuto approfondire e chiedere alla tua amica cosa intendesse.
Quando con i bambini si affronta l'argomento bisogni-desideri (tra la seconda e la terza!) lo si fa per porre l'accento tra la necessità e il superfluo.
I desideri sono qualcosa che non è necessario soddisfare ...è un di più.
Ma forse in giovento ci si concentra più sul superfluo che sul necessario.

Qual è il necessario e il superfluo in una relazione non credo che sia facile da definire.
In linea generale il necessario, il bisogno da soddisfare è quello che rende "confortevole" una relazione, il superfluo è il batticuore.
Forse troppi rinunciano al necessario per un superfluo che potrebbe rivelarsi privo del necessario.
 
O

Old falena

Guest
lascio il mio post a dormire...
sono giornate di pitbull nella testa, sua.

il quadro sta diventando chiaro ed i contenuti sono quelli che hai visto tu

non soffro, mi sento meglio e voglio tornare a sognare:

di bisogni e desideri, di luci ardenti
 

Bruja

Utente di lunga data
Emmekappa

Certo. Ma non vedo perché doversi accontentare di un sostegno reciproco chiamandolo per forza amore. Può essere amicizia, amicizia affettuosa. Ma l'amore è un'altra cosa...
Certo che l'amore é un'altra cosa, ma ho visto troppa gente scambiare per amore proprio ciò che chiami sostegno rreciproco, amicizia affettuosa etc... e moltissimi credere che le sensazioni passionali fossero affginità elettive. Secondo me, come ha detto qualcuno, prima di decidere cosa si senta bisognerebbe avere una "educazione sentimentale" che riesca a farci distinguere a monte quello che poi, spesso, capita di recriminiamo a valle.
Sarei d'accordo con te che esistono vari gradi qualitativi nei sentimenti e nelle relazioni, ma come purtroppo la realtà dimostra, spesso si fa di necessità virtù.... o meglio ci si adegua al massimo fattore (leggi potenzialità) comune.
Bruja
 
O

Old Anna A

Guest
Credo serva uno spartiacque. Quando si incontra l'amore per la prima volta, non ci é mai ben chiaro quale sia la sua valenza, siamo travolti da sensazioni nuove, esaltanti, da afflati poetici e da voli romantici, e tutto vciene filtrato da questo sentimento che tutto appare meno che appagamento personale, é slancio, affinità elettiva.
Poi si vive, si impara, si comprende che la vita é amore ed altre cose.
Ho visto troppe volte l'amore finire.... accade, ma la differenza la facevano solo le condizioni economiche, se c'era modo di accomodare, di distrarsi, di consolarsi la pena era modesta, quando c'erano grosse difficoltà, stranamente diventavano gigantesche anche le pene d'amore. on lo volevo accettare ma era la realtà di fatto che osservavo.
Ora l'amore primario, quello romantico, ha come carburante la convinzione che l'altro/a sia l'anima gemella e tutto di quella persona ci appare perfetto e non vediamo i difetti.... con l'esperienza l'amore diventa maturo e riusciamo ad amare nonostante i difetti, o forse proprio per quelli, l'amore é accoglienza nonostante tutto.
Tuttavia é indubbio che quando si cresce, si evolve nella conoscenza dei caratteri e della psiche umana, si diventa prudenti, saggi, o solamente timorosi e non dico si veda l'amore in modo utilitaristico, ma certo più reciproco... si deve essere compensativi uno per l'altra attraverso i sentimenti e l'attrazione che stimola la voglia di rapporto.
E' vero che l'amore dovrebbe essere tutto sogni, progetti e momenti paradisiaci, ma tanto più lo innalziamo disumanizzandolo e rendendolo ideale (quasi per gli dei) e tanto più pesantemente ci deluderà quando non si dimostrerà all'altezza.
Poi naturalmente si può sperare a vita che esista l'amore elettivo, ma é anche vero che per trovare o avere un amore elettivo non basta che l'altro soggetto sia all'altezza, lo dovremmo essere anche noi, e non é facile essere l'amore elettivo se non per persone che ci sono elettivamente affini; e non sempre sono quelle di cui ci innamoriamo.
Bruja
il chè, tradotto, significa accontentarsi.
bè, io non mi accontento ed è per questo che soffro.
 

Bruja

Utente di lunga data
Anna A

il chè, tradotto, significa accontentarsi.
bè, io non mi accontento ed è per questo che soffro.
Tradurlo nel semplice accontentarsi... mi pare riduttivo, però hai ragione, ci si deve accontentare spesso dei parenti che capitano, del lavoro che spesso va preso come é, delle frequentazioni indotte (colleghi di lavoro o parenti acquisiti) che nell'amore e nell'amicizia ci si può regolare come si preferisce.
Tuttavia la regola personale é personale, ergo a volte ci si accontenta perché viste e provate le molte soluzioni alternative, quello che resta da scegliere é se non il top, più che accettabile. D'altronde vale la regola sempiterna, piuttosto che niente é meglio piuttosto, come il suo contrario...
Comunque qui rimarco la mia convinzione.... quando si sta bene con sé stessi, é meno difficile stare bene con gli altri perché ci si sta per scelta e non per bisogni propri, come capita molto frequentemente.
Bruja
 
O

Old fischio

Guest
.... quando si sta bene con sé stessi, é meno difficile stare bene con gli altri perché ci si sta per scelta e non per bisogni propri, come capita molto frequentemente.
Bruja
..e ho detto tutto!

altro capitolo, se la vecchiaia.. perchè in taluni casi di questo si tratta.. ci porta ad essere intransigenti, incontentabile.. allora la questione diventa problematica, ma un sano accontentarsi ci sta.. hai ragione la misura è personale... anche Vasco lo ha compreso ne Il mondo che vorrei!
 
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Old giobbe

Guest
ieri, in una conversazione in gruppo ho ascoltato questa frase, da una single.. "col tempo poi sembra che le relazioni siano più improntate, regolate dai bisogni che dai desideri"

non è una persona superficiale, per cui non ritengo di prenderla nel bieco significato utilitaristico.. ma con una certa profondità! che poi nulla ci sarebbe di male anche nel primo caso.

voi che ne pensate? ..e il livello più o meno conscio in cui questo accade.. e poi quali sarebbero questi bisogni.. e quali i desideri per voi?

Forse le relazioni sono sempre regolate dai propri bisogni.
Da giovani proiettiamo i nostri bisogni sull'altra/o e li chiamiamo desideri.
Da adulti conosciamo un po' meglio noi stessi e li chiamiamo bisogni, gratificazioni.
Da adulti troviamo anche cammini alternativi per ricercare la gratificazione dei nostri bisogni che vanno oltre il soddisfacimento istintivo dei desideri.
Rileggendomi, mi sa che non mi sono capito neppure io...

 

MK

Utente di lunga data
il chè, tradotto, significa accontentarsi.
bè, io non mi accontento ed è per questo che soffro.
Vero Anna. Concordo. Poi 'sta cosa della vecchiaia mi mette una tristezza...
No scusate mica c'è solo la coppia. O sì?
 

Bruja

Utente di lunga data
giobbe

Forse le relazioni sono sempre regolate dai propri bisogni.
Da giovani proiettiamo i nostri bisogni sull'altra/o e li chiamiamo desideri.
Da adulti conosciamo un po' meglio noi stessi e li chiamiamo bisogni, gratificazioni.
Da adulti troviamo anche cammini alternativi per ricercare la gratificazione dei nostri bisogni che vanno oltre il soddisfacimento istintivo dei desideri.
Rileggendomi, mi sa che non mi sono capito neppure io...
Io ti ho capito talmente bene che condivido. Abbiamo la brutta ebitudine di scindere bisogni e desideri (terrestri) con l'amore romantico (spirituale) e non ci accorgiamo che uno esiste per causa e virtù degli altri.... Cambia il modo di sentire, il rapportarsi, lo stesso senso di sublimazione del tutto, ma alla fine l'amore più alto cos'é se non un bisogno di spiritualità affettiva? L'abbisognare di qualcosa non é una colpa, una necessità infima, é solo una delle tante fasi dei nostri modi di essere, di vivere, di gratificare e gratificarci. E' quando si superano le giuste reciprocità e si strumentalizzano i bisogni, in entrata ed in uscita, che la faccenda si complica e diventa utilitaristica.
Noi abbiamo bisogno di respirare diversamente non viviamo, é un bisogno, ma quancuno ha la faccia di dire che stiamo strumentalizzando il bisogno di aria??? Si confonde la vita imprescindibile dal bisogno etico del vivere che, spesso può essere gestito benissimo dalla nostra coscienza e dal nostro buon senso.
Bruja
 
Stato
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