Bitcoin

stany

Utente di lunga data
Coi bitcoin son leoni, coi soldi veri son....
:rotfl:
Questi parlano con acronimi PPI pppa Dadada....eppoi :"ciavessi centomila farei il botto" (forse}.
Il mio ex suocero,con le medie prese a cinquantacinque anni (negli anni ottanta) , diciannove anni fa aveva seicentomilioni (nominali,ma li ha venduti con realizzo del 100%) di lire in azioni Telecom; senza contare tutto il resto , ovviamente.
E sapeva ,e rischiava. E non sapeva l'inglese nè tutti i gerghi anglosassoni, che fanno tanto fine e broker d'assalto.
Però,aveva un grande fiuto ,il televideo, e amici pasticceri e macellai con cui si confrontava; ma leggeva anche MF.
Altri tempi. Uno scampolo di neorealismo alla Monicelli sconfinato al termine del secolo; personaggi alla Fabrizi, Sordi,Stoppa, Tognazzi. Una realtà di piccolo imprenditore che si affacciava alla speculazione che non fosse solo quella della propria attività; quelle attività artigianali e commerciali che permisero il boom economico degli anni sessanta.E quellazionariato "ignorante" ma temerario ha avuto anche molti arricchimenti ,così come tracolli familiari. Poi uscirono i fondi comuni che parevano più democratici, sicuri e, non richiedevano più di tanta partecipazione e conoscenza (pure uno come mio padre riuscì a perderci una decina di milioni di lire sol perché si abbassavano e per paura.....e io a dirgli lasciali!).
Oggi, abbiamo tanti apprendisti stregoni che si cimentano (o cimenterebbero) con queste merde di valute che superano di gran lunga in termini di rischio i trash bond dello yuppismo finanziario americano ,che tanti danni ha fatto nel sottoproletariato degli investitori in tutto il pianeta (sottoproletariato inteso come inadeguato e destinatario delle fregature dall'alto, parafrasando la figura storica).
L'unica borsa che mi ha sempre ispirato e affascinato con quella necessaria concretezza che non dovrebbe essere disgiunta dalla tangibilità di un investimento ,è quella di Chicago (merci ,mi pare la più antica) proprio per il valore primitivo e "comprensibile" della merce trattata; ma pur sempre di scommesse si tratta (pure a Chicago trattano i future bitcoin) . La differenza è come fare il tredici (14?) al Totocalcio, partendo da dati valutabili (valore della squadra/grano ,mais), in confronto all'azzeccare il sei al superenalotto (bitcoin).
 
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Utente tardo
Questi parlano con acronimi PPI pppa Dadada....eppoi :"ciavessi centomila farei il botto" (forse}.
Il mio ex suocero,con le medie prese a cinquantacinque anni (negli anni ottanta) , diciannove anni fa aveva seicentomilioni (nominali,ma li ha venduti con realizzo del 100%) di lire in azioni Telecom; senza contare tutto il resto , ovviamente.
E sapeva ,e rischiava. E non sapeva l'inglese nè tutti i gerghi anglosassoni, che fanno tanto fine e broker d'assalto.
Però,aveva un grande fiuto ,il televideo, e amici pasticceri e macellai con cui si confrontava; ma leggeva anche MF.
Altri tempi. Uno scampolo di neorealismo alla Monicelli sconfinato al termine del secolo; personaggi alla Fabrizi, Sordi,Stoppa, Tognazzi. Una realtà di piccolo imprenditore che si affacciava alla speculazione che non fosse solo quella della propria attività; quelle attività artigianali e commerciali che permisero il boom economico degli anni sessanta.E quellazionariato "ignorante" ma temerario ha avuto anche molti arricchimenti ,così come tracolli familiari. Poi uscirono i fondi comuni che parevano più democratici, sicuri e, non richiedevano più di tanta partecipazione e conoscenza (pure uno come mio padre riuscì a perderci una decina di milioni di lire sol perché si abbassavano e per paura.....e io a dirgli lasciali!).
Oggi, abbiamo tanti apprendisti stregoni che si cimentano (o cimenterebbero) con queste merde di valute che superano di gran lunga in termini di rischio i trash bond dello yuppismo finanziario americano ,che tanti danni ha fatto nel sottoproletariato degli investitori in tutto il pianeta (sottoproletariato inteso come inadeguato e destinatario delle fregature dall'alto, parafrasando la figura storica).
L'unica borsa che mi ha sempre ispirato e affascinato con quella necessaria concretezza che non dovrebbe essere disgiunta dalla tangibilità di un investimento ,è quella di Chicago (merci ,mi pare la più antica) proprio per il valore primitivo e "comprensibile" della merce trattata; ma pur sempre di scommesse si tratta (pure a Chicago trattano i future bitcoin) . La differenza è come fare il tredici (14?) al Totocalcio, partendo da dati valutabili (valore della squadra/grano ,mais), in confronto all'azzeccare il sei al superenalotto (bitcoin).
Ho venduto tempo fa gli XRP (so che ti piacciono le sigle :D ) con un realizzo del +800%. Il suocero ha avuto una botta di culo con le azioni Telecom, c'è stato un periodo in cui son salite bene e molti investitori di vecchia data han fatto soldi.
Per non parlare di chi ha investito nell'immobiliare negli anni d'oro.
Il punto è che il futuro non lo conosce nessuno, neanche il Televideo. È in larga parte questione di culo e in piccola di fiuto.
Ma fare il dualismo bitcoin = merda, azioni di grandi aziende = oro mi pare molto riduttivo.
C'è gente che ha fatto i soldi con i future, chi con il forex, chi con le azioni della Telecom. È parecchio più complessa di così la faccenda.
 

stany

Utente di lunga data
Ho venduto tempo fa gli XRP (so che ti piacciono le sigle :D ) con un realizzo del +800%. Il suocero ha avuto una botta di culo con le azioni Telecom, c'è stato un periodo in cui son salite bene e molti investitori di vecchia data han fatto soldi.
Per non parlare di chi ha investito nell'immobiliare negli anni d'oro.
Il punto è che il futuro non lo conosce nessuno, neanche il Televideo. È in larga parte questione di culo e in piccola di fiuto.
Ma fare il dualismo bitcoin = merda, azioni di grandi aziende = oro mi pare molto riduttivo.
C'è gente che ha fatto i soldi con i future, chi con il forex, chi con le azioni della Telecom. È parecchio più complessa di così la faccenda.
Certo che è molto complicato; più di come dicessi io....
Già io trovavo azzardati i "pronto contro termine" che ,sempre in quegli anni ,mio suocero acquistava.
Resta il fatto che se il realizzo arriva all' 800% significa che il rischio è più che elevato (più delle 37 probabilità contro una della roulette!?).
Non sostengo che per uno speculatore non siano allettanti simili "giochi", ma che io, per mia formazione e concezione della società civile e dell'assetto sociale ed economico, a malapena tollero (tolleravo) l'azionariato diffuso e polverizzato , tipico delle public Company che, come strumento ,se ben gestito dal manageriato può dare riscontri positivi al picco azionista; cosa diversa da investimenti in titoli del tutto slegati da contenuti aziendali, infrastrutture tangibili e presupposti produttivi e,quindi ,con finalità occupazionali. E , a fronte di queste considerazioni , il "bitcoin" si colloca agli antipodi per aspettative e indirizzo peculiare ; risultando uno strumento fine a se stesso, incontrollabile,altamente speculativo e che si presta al riciclaggio nel modo più semplice ,che si colloca al di fuori delle più elementari regole etiche , amministrative e sociali ,che uno stato sovrano deve pur darsi e fare rispettare. Tanto è vero che sempre più viene messo al bando nelle transazioni ufficiali .
Poi sono contento per te,e per il tuo realizzo "iperbolico"; ma ,resta poco più di un gioco (anche se non parliamo di bitcoin)...e non si può manco parlare di speculazione (questa si basa su parametri che, ancorché rischiosi, dipendono da fattori oggettivi e prevedibili)....
Se mi dici che avevi "investito" che so....mille ,duemila euro ....allora ti capisco (a meno che la tua liquidità e la fonte di reddito ti consentano di decuplicare o centuplicare tale cifra) e vedo l'operazione come ludica e sperimentale (il piccolo chimico/azionista)....
Ma , se i termini son questi, si capisce che stiamo parlando del nulla ; non di investimento , speculazione assennata e, ancor meno di arricchimento alla maniera americana ,anche se la crisi dei subprime che viviamo dipende da loro e, per analogia ,ancorché consentita in certa misura dalle istituzioni , per "merito" di società di revisione colluse e piratesche (ecco perché il necessario controllo statale,reale). Ergo, ritornando al bitcoin ,si presenta da subito per ciò che è: strumento rischiosissimo e con finalità illegali ,nemmeno anarchiche (queste sarebbero contemperate
da valutazioni e finalità non esclusivamente speculative e dannose socialmente) anche se, c'è chi lo spaccia come elemento svincolato dal controllo statale e,quindi,come espressione del libero arbitrio e della massima espressione della libertà soggettiva.Ma,queste sottostanti considerazioni di ordine sociologico e politico, non solo giustificano chi dal mezzo trae enormi vantaggi "illeciti" ,ma rende il piccolo collaborazionista che mette a disposizione il proprio mezzo informatico nella rete che sostiene il tutto, connivente come utile idiota alla strategia nefanda ,tirando la volata e ammantando di democraticità il carrozzone che alletta chi ha mille euro da buttare eventualmente nel cesso....
 
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feather

Utente tardo
Se mi dici che avevi "investito" che so....mille ,duemila euro ....allora ti capisco (a meno che la tua liquidità e la fonte di reddito ti consentano di decuplicare o centuplicare tale cifra) e vedo l'operazione come ludica e sperimentale (il piccolo chimico/azionista)....
Ma , se i termini son questi, si capisce che stiamo parlando del nulla ; non di investimento , speculazione assennata e, ancor meno di arricchimento alla maniera americana ,anche se la crisi dei subprime che viviamo dipende da loro e, per analogia ,ancorché consentita in certa misura dalle istituzioni , per "merito" di società di revisione colluse e piratesche (ecco perché il necessario controllo statale,reale). Ergo, ritornando al bitcoin ,si presenta da subito per ciò che è: strumento rischiosissimo e con finalità illegali ,nemmeno anarchiche (queste sarebbero contemperate
da valutazioni e finalità non esclusivamente speculative e dannose socialmente) anche se, c'è chi lo spaccia come elemento svincolato dal controllo statale e,quindi,come espressione del libero arbitrio e della massima espressione della libertà soggettiva.Ma,queste sottostanti considerazioni di ordine sociologico e politico, non solo giustificano chi dal mezzo trae enormi vantaggi "illeciti" ,ma rende il piccolo collaborazionista che mette a disposizione il proprio mezzo informatico nella rete che sostiene il tutto, connivente come utile idiota alla strategia nefanda ,tirando la volata e ammantando di democraticità il carrozzone che alletta chi ha mille euro da buttare eventualmente nel cesso....
Ma certo che ho investito pochi spiccioli. Con la volatilità che ha sarebbe follia investire somme serie.
E mi ha permesso di imparare qualcosa di quel mondo.
La tecnologia su cui si basa non sparirà. Avere un'oppurtunità di usare e impare mi sembra il più grande ritorno economico di questa "avventura".
E anche sulla malvagità di questo sistema di criptovalute non mi sento di condannarlo così facilmente. È una tecnologia nuova di cui ancura nessuno ha preso bene le misure. Piano a piano si scoprirà cosa farci e come regolamentarlo. Ora come ora è il far west. Come lo è e soprattutto lo era il mercato azionistico. Infatti dopo ogni grosso scandalo saltano fuori regole e guidelines.
Nessuno ha le risposte, l'umanità cerca piano a piano di gestire i problemi che si trova ad affontare. Tra avidità, stupidità, campanilismo, ignoranza e cattiveria.
Quello che non mi piace è il dipingere le cose come il male assoluto o il bene assoluto. Le cose accadono e l'umanità si evolve di conseguenza
 

stany

Utente di lunga data
Ma certo che ho investito pochi spiccioli. Con la volatilità che ha sarebbe follia investire somme serie.
E mi ha permesso di imparare qualcosa di quel mondo.
La tecnologia su cui si basa non sparirà. Avere un'oppurtunità di usare e impare mi sembra il più grande ritorno economico di questa "avventura".
E anche sulla malvagità di questo sistema di criptovalute non mi sento di condannarlo così facilmente. È una tecnologia nuova di cui ancura nessuno ha preso bene le misure. Piano a piano si scoprirà cosa farci e come regolamentarlo. Ora come ora è il far west. Come lo è e soprattutto lo era il mercato azionistico. Infatti dopo ogni grosso scandalo saltano fuori regole e guidelines.
Nessuno ha le risposte, l'umanità cerca piano a piano di gestire i problemi che si trova ad affontare. Tra avidità, stupidità, campanilismo, ignoranza e cattiveria.
Quello che non mi piace è il dipingere le cose come il male assoluto o il bene assoluto. Le cose accadono e l'umanità si evolve di conseguenza
Bella analisi..... non è lo strumento in se ad essere condannato; o almeno non strettamente solo quello.....ma il modo di utilizzo e , purtroppo , è già ben definito e strutturato. Ed in questo i governi degli stati sono in ritardo,quando non conniventi. Stante che bitcoin e la criptovaluta che si basa sulla piattaforma che citi siano diverse,per quest'ultima intravvedo scopi ed utilizzi che possono soddisfare esigenze di diffusione della gestione del "capitale" liquido affrancandosi dalla gestione e dai costi delle banche.Per questo avevo parlato di democratizzazione "anarchica" nell'utilizzo della fiducia nelle transazioni di denaro ,pur con tutti i rischi derivanti dall'essere una rete indipendente che,come dici usa ed evolve tecnologie e metodologie commerciali innovative .
Ma già si vede che in questi anni dall'esordio delle criptovalute ,gli operatori tradizionali tendono a codificare ed inglobare nel proprio sistema queste innovazioni "sociali", con la mira di amministrarle e governarle;non per garantire o conferire sicurezza ed istituzionalità , ma per speculare e, se del caso,qualora si ritrovassero con un passivo in pancia, non farsi alcuno scrupolo a rivenderli al pensionato dolosamente (come i bond argentini e Parmalat ci ricordano).
Un poco come gli OGM in agricoltura ,(gestiti poi da Monsanto ed altri monopolisti), oppure le staminali che fanno ricrescere i denti: saranno gestite dai dentisti (privati) agli stessi prezzi di prima, senza apportare alcun beneficio sociale...
 
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feather

Utente tardo
Un poco come gli OGM in agricoltura ,(gestiti poi da Monsanto ed altri monopolisti), oppure le staminali che fanno ricrescere i denti: saranno gestite dai dentisti (privati) agli stessi prezzi di prima, senza apportare alcun beneficio sociale...
Purtroppo gli istinti di accumulo del benessere sono scritti in profondità nel nostro DNA. E ci vuole un certo livello di consapevolezza per vederli e gestirli.
La gran parte delle persone ne è "schiava". I capi della monsanto non fanno eccezione sembra.
Personalmente sono sempre stato dell'avviso che sanità e istruzioni dovrebbero essere settori fuori dalla gestione dei privati. Mettere una targhetta col prezzo su una malattia o il futuro di un bambino è, personalmente, completamente inacettabile.
La produzione del cibo anche andrebbe pesantemente regolamentata, lasciare mano libera a un privato come monsanto o qualsiasi altro monopolista o oligopolista privato mi sembra follia.
Il denaro è un eccellente metodo per gestire le risorse.
Risorse scarse = prezzo alto -> ottimizzi
Risorse abbondanti = prezzo basso -> chissenefrega
Ma ci sono dei diritti fondamentali che in una società che io possa chiamare evoluta ci devono essere. Sanità, educazione, sicurezza, cibo, casa non dovrebbero essere una preoccupazione per nessuno.
E sono infatto i settori che dovrebbero essere pubblici. Per definizione.
Anche la sicurezza, guarda cosa ha creato in USA il lasciare mano libera a tutte quelle società paramilitari tipo Academi (ex Blackwater), hanno creato delle organizazioni armate fino ai denti che praticamente non rispondono a nessuno e da cui il governo è ormai dipendente.

Resta che sperare che livelli più alti di educazione portino a una consapevolezza maggiore.. Speriamo.
 

stany

Utente di lunga data
Purtroppo gli istinti di accumulo del benessere sono scritti in profondità nel nostro DNA. E ci vuole un certo livello di consapevolezza per vederli e gestirli.
La gran parte delle persone ne è "schiava". I capi della monsanto non fanno eccezione sembra.
Personalmente sono sempre stato dell'avviso che sanità e istruzioni dovrebbero essere settori fuori dalla gestione dei privati. Mettere una targhetta col prezzo su una malattia o il futuro di un bambino è, personalmente, completamente inacettabile.
La produzione del cibo anche andrebbe pesantemente regolamentata, lasciare mano libera a un privato come monsanto o qualsiasi altro monopolista o oligopolista privato mi sembra follia.
Il denaro è un eccellente metodo per gestire le risorse.
Risorse scarse = prezzo alto -> ottimizzi
Risorse abbondanti = prezzo basso -> chissenefrega
Ma ci sono dei diritti fondamentali che in una società che io possa chiamare evoluta ci devono essere. Sanità, educazione, sicurezza, cibo, casa non dovrebbero essere una preoccupazione per nessuno.
E sono infatto i settori che dovrebbero essere pubblici. Per definizione.
Anche la sicurezza, guarda cosa ha creato in USA il lasciare mano libera a tutte quelle società paramilitari tipo Academi (ex Blackwater), hanno creato delle organizazioni armate fino ai denti che praticamente non rispondono a nessuno e da cui il governo è ormai dipendente.

Resta che sperare che livelli più alti di educazione portino a una consapevolezza maggiore.. Speriamo.
Condivido tutte le considerazioni sulla gestione dei settori sociali da parte del pubblico (stato) ; ma che sia efficiente e, tale che chi sbaglia paghi.
Il livello di conoscenza non sempre corrisponde ad una consapevolezza maggiore; dovrebbe, ma l'empatia e la buona disposizione d'animo non dipendono dall'educazione che si dovrebbe acquisire con una sempre più elevata scolarizzazione. Così come il denaro dovrebbe essere solo un mezzo e non il fine.
 

feather

Utente tardo
Perché? I derivati, tipo i CDS, non sono frittelle d'aria?
Ci girano attorno tipo 600mila miliardi di $. Dollari di quelli a valore legale!
Larga parte dell'economia gira a frittelle. E non da oggi.
 

stany

Utente di lunga data
Perché? I derivati, tipo i CDS, non sono frittelle d'aria?
Ci girano attorno tipo 600mila miliardi di $. Dollari di quelli a valore legale!
Larga parte dell'economia gira a frittelle. E non da oggi.
Appunto... continuiamo ad aggiungere.Oliver Stone nel suo secondo Wall Street, lascia intendere molto bene la prospettiva.
 
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