Borse, borsette, scarpe

Nicky

Utente di lunga data
Però mi pare che confondete le fasce di mercato.
Tra la borsa di plastica e la Vuitton o Hermès ci sono migliaia di prodotti diversi di marchio e qualità.
Io chiedevo se vi era aspirazione al lusso.
No, questo no. Sentire proprio il desiderio di possedere oggetti di alto lusso, non mi è mai capitato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Paghi il simbolo e c’è chi aspira a quel simbolo, c’è chi lo colleziona, lo ostenta, o lo sogna. E c’è chi, come te, lo guarda con un certo distacco critico e magari si dice: ok, bello, ma non mi serve essere “quella persona” per sentirmi bene con me stessa
Io sono peggio 🤭
Ma non si può pensare di scegliere la qualità del lusso con marchi che sono intermedi.
Io ho una borsa Coccinelle, presa in saldo, costosa per i miei parametri. Ma non è lusso.
 

danny

Utente di lunga data
Come @ivanl non le ho mai considerate 🤷
Meglio.
Nel senso che altrimenti farebbero la fine delle Dr Martens, un tempo le scarpe di chi era figo (non che io lo sia, ma all'epoca tra i giovani erano una rarità ed erano molto particolari) e se l'era prese in Inghilterra, oggi divenute le scarpe delle ragazzine.
Tra l'altro di qualità infima, ma perlomeno una delle poche cose non di plastica che indossano i giovani e non solo oggi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, questo no. Sentire proprio il desiderio di possedere oggetti di alto lusso, non mi è mai capitato.
Io ho una passione per le borse, ma la più lussuosa che ho l’ho presa ad Arezzo da un artigiano. Mi piace perché è un secchiello 🥰 viola, con l’interno verde. Ma aveva un costo normale.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io sono peggio 🤭
Ma non si può pensare di scegliere la qualità del lusso con marchi che sono intermedi.
Io ho una borsa Coccinelle, presa in saldo, costosa per i miei parametri. Ma non è lusso.

Non è lusso solo perché costa tanto e Coccinelle, come altri marchi simili, si posiziona nell’intermedio: buona qualità, design curato, ma pensato per chi vuole qualcosa di bello senza svenarsi. Non è lusso, è semmai “accessible premium”. Poi molti pensano di stare comprando “qualcosa di lusso” quando in realtà stanno solo pagando un po’ di immagine, un po’ di qualità, e parecchio marketing, ma non entrano realmente nel mondo del lusso, che è tutta un’altra partita, fatta di boutique su appuntamento, pezzi unici, relazioni con il brand manager e “esperienze” che accompagnano l’acquisto. Tu non compri l’illusione, e forse è questo che ti distingue da chi aspira al lusso vero, come un sogno da raggiungere, più che come una scelta ragionata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non è lusso solo perché costa tanto e Coccinelle, come altri marchi simili, si posiziona nell’intermedio: buona qualità, design curato, ma pensato per chi vuole qualcosa di bello senza svenarsi. Non è lusso, è semmai “accessible premium”. Poi molti pensano di stare comprando “qualcosa di lusso” quando in realtà stanno solo pagando un po’ di immagine, un po’ di qualità, e parecchio marketing, ma non entrano realmente nel mondo del lusso, che è tutta un’altra partita, fatta di boutique su appuntamento, pezzi unici, relazioni con il brand manager e “esperienze” che accompagnano l’acquisto. Tu non compri l’illusione, e forse è questo che ti distingue da chi aspira al lusso vero, come un sogno da raggiungere, più che come una scelta ragionata.
Infatti.
Ma qui sono stati nominati marchi che non si avvicinano al lusso.
 

danny

Utente di lunga data
Io ho una passione per le borse, ma la più lussuosa che ho l’ho presa ad Arezzo da un artigiano. Mi piace perché è un secchiello 🥰 viola, con l’interno verde. Ma aveva un costo normale.
Anche un impermeabile Burberry era un oggetto di qualità comune.
Anche andare alla Rinascente era normale per un milanese.
Ciò che oggi è lusso, un tempo era appannaggio anche di un operaio o di un impiegata.
Cioè, anche mio nonno operaio aveva l'Omega d'oro, il Longines per tutti i giorni, la Rolleiflex come fotocamera, il cappello Borsalino, il completo di tessuto di qualità, la radio satellitare Grundig e l'auto nuova.
Che oggi un Omega d'oro o un Burberry, o un completo in tessuto di qualità siano divenuti appannaggio per pochi è un'altra questione.
Anche all'epoca si comprava all'Upim, l'odierna OVS, HM, etc, ma girava voce che l'acronimo fosse "unione per imbrogliare meglio", tanto si capiva anche tra i bambini quanto fossero economici e poco desiderabili i prodotti.
Io ho felpe di 20 anni fa, mentre una comprata da Yamamay è durata un anno e l'ho buttata via.
C'è differenza.
Più che i prodotti del lusso dovremmo preoccuparci delle schifezze che diventano velocemente pattumiera.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Anche un impermeabile Burberry era un oggetto di qualità comune.
Anche andare alla Rinascente era normale per un milanese.
Ciò che oggi è lusso, un tempo era appannaggio anche di un operaio o di un impiegata.
Cioè, anche mio nonno operaio aveva l'Omega d'oro, il Longines per tutti i giorni, la Rolleiflex come fotocamera, il cappello Borsalino, il completo di tessuto di qualità, la radio satellitare Grundig e l'auto nuova.
Che oggi un Omega d'oro o un Burberry, o un completo in tessuto di qualità siano divenuti appannaggio per pochi è un'altra questione.
Anche all'epoca si comprava all'Upim, l'odierna OVS, HM, etc, ma girava voce che l'acronimo fosse "unione per imbrogliare meglio", tanto si capiva anche tra i bambini quanto fossero economici e poco desiderabili i prodotti.
Io ho felpe di 20 anni fa, mentre una comprata da Yamamay è durata un anno e l'ho buttata via.
C'è differenza.
Più che i prodotti del lusso dovremmo preoccuparci delle schifezze che diventano velocemente pattumiera.
In quei tempi il prezzo era più correlato alla qualità.
Per cui certi capi erano costosi, ma possibili.
Poi è stato chiaro che aumentare i prezzi era sempre possibile.
Io ero andata dalla prima Krizia e c’era lei in negozio. Poi è scoppiato il fenomeno del pret a porter…
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Insomma... quelli al limite sono i tedeschi.
No no anche gli arabi. Magari vengono qui in brianza a comprare mobili di quelli fatti come Dio comanda, anzi, vogliono che il brianzolo vada là a venderglieli, poi pagamento un tot subito e il resto alla consegna, poi ti tirano fuori tutte le balle del mondo per non cacciare la moneta..
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non sono legata al lusso. Mai interessato. Preferisco 10 borse diverse a 1 LV
Unico lusso, ma non penso si possa definire cosi, sono i prodotti Apple.
Qualche anno fa ho sognato un paio di Louboutin o Paciotti. Sono restate un sogno. Ora non riuscirei a portarle. Ho un paio di Sergio Rossi messe due volte.
 

hammer

Utente di lunga data
Non sono legata al lusso. Mai interessato. Preferisco 10 borse diverse a 1 LV
Unico lusso, ma non penso si possa definire cosi, sono i prodotti Apple.
Qualche anno fa ho sognato un paio di Louboutin o Paciotti. Sono restate un sogno. Ora non riuscirei a portarle. Ho un paio di Sergio Rossi messe due volte.
Ho appena realizzato che tra noi non potrà mai più esserci nulla... :cry:
 

danny

Utente di lunga data
In quei tempi il prezzo era più correlato alla qualità.
Per cui certi capi erano costosi, ma possibili.
Poi è stato chiaro che aumentare i prezzi era sempre possibile.
Io ero andata dalla prima Krizia e c’era lei in negozio. Poi è scoppiato il fenomeno del pret a porter…
Sono approdati sul mercato paesi che hanno più disponibilità economiche.
Oggi un banale Burberry fa impallidire per il prezzo, eppure viene venduto ugualmente.
I soldi, soprattutto fuori dall'Italia, ci sono ancora.
 

danny

Utente di lunga data
Non sono legata al lusso. Mai interessato. Preferisco 10 borse diverse a 1 LV
Unico lusso, ma non penso si possa definire cosi, sono i prodotti Apple.
Qualche anno fa ho sognato un paio di Louboutin o Paciotti. Sono restate un sogno. Ora non riuscirei a portarle. Ho un paio di Sergio Rossi messe due volte.
Apple però è normale oggetto di consumo.
 

hammer

Utente di lunga data
Anche un impermeabile Burberry era un oggetto di qualità comune.
Anche andare alla Rinascente era normale per un milanese.
Ciò che oggi è lusso, un tempo era appannaggio anche di un operaio o di un impiegata.
Cioè, anche mio nonno operaio aveva l'Omega d'oro, il Longines per tutti i giorni, la Rolleiflex come fotocamera, il cappello Borsalino, il completo di tessuto di qualità, la radio satellitare Grundig e l'auto nuova.
Che oggi un Omega d'oro o un Burberry, o un completo in tessuto di qualità siano divenuti appannaggio per pochi è un'altra questione.

Anche all'epoca si comprava all'Upim, l'odierna OVS, HM, etc, ma girava voce che l'acronimo fosse "unione per imbrogliare meglio", tanto si capiva anche tra i bambini quanto fossero economici e poco desiderabili i prodotti.
Io ho felpe di 20 anni fa, mentre una comprata da Yamamay è durata un anno e l'ho buttata via.
C'è differenza.
Più che i prodotti del lusso dovremmo preoccuparci delle schifezze che diventano velocemente pattumiera.
Straquoto.
A parte una ristretta élite di privilegiati, nel giro di un paio di generazioni siamo diventati molto più poveri.
È ora di aprire gli occhi: qualcosa è andato, e continua ad andare, terribilmente storto...
 
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