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Sto passando giornate che definire orrende è poco. 24 anni fa ho sposato un uomo problematico, stravagante, divertente e distruttivo. Qualche tratto psichiatrico, per lo più scavalcato grazie al brillare di una certa originalità di pensiero. Amandolo e avvicinandomi a lui, ho sempre sentito l'odore pestilenziale dell'inferno e quello della culla di un lattante nel sonno. Stranamente bacchettone, si piccava nei suoi comizi di essere diverso e inattaccabile. A 57 anni, è stato colto da un furore di senso opposto. "Quello etico (????) è finito, ora esiste solo quello cattivo", dice lui. Dopo un periodo in cui l'ho visto diventare sempre più cinico, anaffettivo, sadico, disforico, ottuso, ho scoperto una tresca umiliante, di quelle in cui moglie e figli vengono consegnati come trofeo all'amante, con particolari intimi, farneticazioni, estasi, squalifiche che a leggerle (150 mail ecc ecc. a una sconosciuta che in un mese gli ha svelato il senso della vita e dell'amore) una qualsiasi donna sarebbe corsa urlando in strada a strapparsi i capelli chiamando accorruomo. Non era certo facile il nostro matrimonio: abbiamo una figlia disabile gravissima, che mi lascia dicendo che devo cuccarmela io. Non credo di avergli mai dato il peso, per lui tale, di doverla amare per forza. La sua mente accidentata mi era familiare e la capivo. E' vero che ultimamente ero stanca, disperata, non lo desideravo più. Ma mentre annaspavo, ecco la mazzata: lui dice che tutti hanno sempre scopato con tante donne (e lui con poche), che ora sente di doversi infilare in una nuova vita in cui deve essere "come tutti gli altri", che la sua ossessione del sesso è e sarà il richiamo della sua vita. Io che non sono proprio bacchettona, ho sempre pensato che anche in un matrimonio ci potesse essere una qualche altra sana scopata extra: ma sana, circoscritta, benefica, senza dover sparare estasi mistiche in cui 23 anni hanno fatto schifo e ora il Cielo si è finalmente scoperchiato e manda su lui/lei/loro piogge di stelle. Ora sono sola, ferita, deprivata in un attimo perfino degli sforzi che ho fatto, oltre che della difficile quotidianità che però amavo condividere. Mi sconvolge la mia totale mancanza di forze, la disperazione che mi rende stupida e ottusa. E' stata tutta una finzione? Tutta un'immondizia? Non lo riconosco, mentre lui sembra così gloriosamente coincidente con la sua nuova identità, con la sua insopprimibile scelta di vita. Voglio solo sapere da voi se questo dolore passerà, e quando. Baci.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Sto passando giornate che definire orrende è poco. 24 anni fa ho sposato un uomo problematico, stravagante, divertente e distruttivo. Qualche tratto psichiatrico, per lo più scavalcato grazie al brillare di una certa originalità di pensiero. Amandolo e avvicinandomi a lui, ho sempre sentito l'odore pestilenziale dell'inferno e quello della culla di un lattante nel sonno. Stranamente bacchettone, si piccava nei suoi comizi di essere diverso e inattaccabile. A 57 anni, è stato colto da un furore di senso opposto. "Quello etico (????) è finito, ora esiste solo quello cattivo", dice lui. Dopo un periodo in cui l'ho visto diventare sempre più cinico, anaffettivo, sadico, disforico, ottuso, ho scoperto una tresca umiliante, di quelle in cui moglie e figli vengono consegnati come trofeo all'amante, con particolari intimi, farneticazioni, estasi, squalifiche che a leggerle (150 mail ecc ecc. a una sconosciuta che in un mese gli ha svelato il senso della vita e dell'amore) una qualsiasi donna sarebbe corsa urlando in strada a strapparsi i capelli chiamando accorruomo. Non era certo facile il nostro matrimonio: abbiamo una figlia disabile gravissima, che mi lascia dicendo che devo cuccarmela io. Non credo di avergli mai dato il peso, per lui tale, di doverla amare per forza. La sua mente accidentata mi era familiare e la capivo. E' vero che ultimamente ero stanca, disperata, non lo desideravo più. Ma mentre annaspavo, ecco la mazzata: lui dice che tutti hanno sempre scopato con tante donne (e lui con poche), che ora sente di doversi infilare in una nuova vita in cui deve essere "come tutti gli altri", che la sua ossessione del sesso è e sarà il richiamo della sua vita. Io che non sono proprio bacchettona, ho sempre pensato che anche in un matrimonio ci potesse essere una qualche altra sana scopata extra: ma sana, circoscritta, benefica, senza dover sparare estasi mistiche in cui 23 anni hanno fatto schifo e ora il Cielo si è finalmente scoperchiato e manda su lui/lei/loro piogge di stelle. Ora sono sola, ferita, deprivata in un attimo perfino degli sforzi che ho fatto, oltre che della difficile quotidianità che però amavo condividere. Mi sconvolge la mia totale mancanza di forze, la disperazione che mi rende stupida e ottusa. E' stata tutta una finzione? Tutta un'immondizia? Non lo riconosco, mentre lui sembra così gloriosamente coincidente con la sua nuova identità, con la sua insopprimibile scelta di vita. Voglio solo sapere da voi se questo dolore passerà, e quando. Baci.

che storiaccia

ci sto riflettendo

quella frase che ho evidenziato mi fa pensare al modo in cui lui ha inteso la vostra unione fino ad oggi
sei proprio sicura che lui la veda così?
 
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che storiaccia

ci sto riflettendo

quella frase che ho evidenziato mi fa pensare al modo in cui lui ha inteso la vostra unione fino ad oggi
sei proprio sicura che lui la veda così?
Grazie Chiara per aver risposto! No, la frase evidenziata era quello che dicevo e pensavo io. Lui però mi tuonava contro! Faceva comizi sull'eticità, sull'essere "diversi", che lui era inattaccabile. Così si definiva. Il sesso era il suo tabù, ma per molto tempo i tabù venivano superati "in casa". Il problema è che lui dice, ora, che si sente diverso dagli altri uomini ce, TUTTI a suo dire, hanno avuto amanti, storie ecc. Insomma, la sua era una copertura che ora lui denuncia come tale. E' via di casa pperché vuole iniziare la nuova via del sesso; si sentirà "non inferiore", e sono parole sue, solo se farà "come fanno tutti". Con lei, idealizzata all'inverosimile, sposata pure lei, o con altre se andasse male.
 

ferita

Utente di lunga data
Sto passando giornate che definire orrende è poco. 24 anni fa ho sposato un uomo problematico, stravagante, divertente e distruttivo. Qualche tratto psichiatrico, per lo più scavalcato grazie al brillare di una certa originalità di pensiero. Amandolo e avvicinandomi a lui, ho sempre sentito l'odore pestilenziale dell'inferno e quello della culla di un lattante nel sonno. Stranamente bacchettone, si piccava nei suoi comizi di essere diverso e inattaccabile. A 57 anni, è stato colto da un furore di senso opposto. "Quello etico (????) è finito, ora esiste solo quello cattivo", dice lui. Dopo un periodo in cui l'ho visto diventare sempre più cinico, anaffettivo, sadico, disforico, ottuso, ho scoperto una tresca umiliante, di quelle in cui moglie e figli vengono consegnati come trofeo all'amante, con particolari intimi, farneticazioni, estasi, squalifiche che a leggerle (150 mail ecc ecc. a una sconosciuta che in un mese gli ha svelato il senso della vita e dell'amore) una qualsiasi donna sarebbe corsa urlando in strada a strapparsi i capelli chiamando accorruomo. Non era certo facile il nostro matrimonio: abbiamo una figlia disabile gravissima, che mi lascia dicendo che devo cuccarmela io. Non credo di avergli mai dato il peso, per lui tale, di doverla amare per forza. La sua mente accidentata mi era familiare e la capivo. E' vero che ultimamente ero stanca, disperata, non lo desideravo più. Ma mentre annaspavo, ecco la mazzata: lui dice che tutti hanno sempre scopato con tante donne (e lui con poche), che ora sente di doversi infilare in una nuova vita in cui deve essere "come tutti gli altri", che la sua ossessione del sesso è e sarà il richiamo della sua vita. Io che non sono proprio bacchettona, ho sempre pensato che anche in un matrimonio ci potesse essere una qualche altra sana scopata extra: ma sana, circoscritta, benefica, senza dover sparare estasi mistiche in cui 23 anni hanno fatto schifo e ora il Cielo si è finalmente scoperchiato e manda su lui/lei/loro piogge di stelle. Ora sono sola, ferita, deprivata in un attimo perfino degli sforzi che ho fatto, oltre che della difficile quotidianità che però amavo condividere. Mi sconvolge la mia totale mancanza di forze, la disperazione che mi rende stupida e ottusa. E' stata tutta una finzione? Tutta un'immondizia? Non lo riconosco, mentre lui sembra così gloriosamente coincidente con la sua nuova identità, con la sua insopprimibile scelta di vita. Voglio solo sapere da voi se questo dolore passerà, e quando. Baci.
Quando l'uomo invecchia e sente che inesorabilmente la vita che gli resta non è molta, spesso si comporta come un adolescente in calore. Sta a te decidere se aspettare che gli passano i "bollenti spiriti" o disfartene subito.
Se, per come ho capito, non ti è stato neanche d'aiuto nella vita quotidiana e familiare, tutto sommato non perdi nulla e ti sarà più facile arrenderti al suo allontanamento.
Il dolore passerà (non tutto...) ma ci vuole tanto tempo e distrazioni, se possibile.
 

Diletta

Utente di lunga data
Grazie Chiara per aver risposto! No, la frase evidenziata era quello che dicevo e pensavo io. Lui però mi tuonava contro! Faceva comizi sull'eticità, sull'essere "diversi", che lui era inattaccabile. Così si definiva. Il sesso era il suo tabù, ma per molto tempo i tabù venivano superati "in casa". Il problema è che lui dice, ora, che si sente diverso dagli altri uomini ce, TUTTI a suo dire, hanno avuto amanti, storie ecc. Insomma, la sua era una copertura che ora lui denuncia come tale. E' via di casa pperché vuole iniziare la nuova via del sesso; si sentirà "non inferiore", e sono parole sue, solo se farà "come fanno tutti". Con lei, idealizzata all'inverosimile, sposata pure lei, o con altre se andasse male.

Non capisco cosa intendi col dire che il sesso era il suo tabù...in che senso tabù?

C'è già una contraddizione nello scenario che progetta tuo marito: una sola donna amante (quella sposata) mi sembra riduttivo per la nuova vita che vuole intraprendere.
Dovrebbe darsi alle avventure, passare da un letto all'altro...
 
Quando l'uomo invecchia e sente che inesorabilmente la vita che gli resta non è molta, spesso si comporta come un adolescente in calore. Sta a te decidere se aspettare che gli passano i "bollenti spiriti" o disfartene subito.
Se, per come ho capito, non ti è stato neanche d'aiuto nella vita quotidiana e familiare, tutto sommato non perdi nulla e ti sarà più facile arrenderti al suo allontanamento.
Il dolore passerà (non tutto...) ma ci vuole tanto tempo e distrazioni, se possibile.
Vero e io continuo a non capire perchè mia moglie ride leggendo certe frasi di sta qua...:confused::confused::confused:
Ma vero più invecchi più sei inesorabilmente attratto dalle donne giovani...e a fare il gagliardo...

Poi figuriamoci adesso abbiamo anche la mentina dell'amore...chi ci ferma più?

Ma io gli direi...
Hai 57 anni...ma in do vai....mettiti calmo...che sant'infarto è sempre dietro l'angolo...dei su...calmati...ma non ne hai fatte abbastanza in vita tua?
 
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Vero e io continuo a non capire perchè mia moglie ride leggendo certe frasi di sta qua...:confused::confused::confused:
Ma vero più invecchi più sei inesorabilmente attratto dalle donne giovani...e a fare il gagliardo...

Poi figuriamoci adesso abbiamo anche la mentina dell'amore...chi ci ferma più?

Ma io gli direi...
Hai 57 anni...ma in do vai....mettiti calmo...che sant'infarto è sempre dietro l'angolo...dei su...calmati...ma non ne hai fatte abbastanza in vita tua?
Ecco il punto. Dopo aver tuonato anni contro infedeli, adulteri e traditori, lui ha deciso che contrariamente a TUTTI GLI ALTRI non ne ha fatte abbastanza. E le vuole fare adesso. Quello che mi impressiona è che questo venga proposto non solo con convinzione INCOERCIBILE, ma con estremo cinismo: ora so che è così e basta. La figlia? Né la cerca, né chiede. Ha momenti di sbandamento in cui mi chiede di tornare, ma sento che in quei momenti è solo preda di una paura momentanea non dico di una deriva, ma di...non farcela a fare il Novello Grande Scopatore! Detta così sembra una cosa un po' grottesca, ma grottesca non è la sua durezza, il suo rifiuto, i suoi sbalzi d'umore che lo portano a sentirsi prima onnipotente e poi "uno scempio di uomo". La sta buttando in caciara? 24 anni di vita mi mancano, ultimamente c'era stanchezza da parte mia, anche risentimento per questi suoi umori destabilizzanti, non riuscivo più a dire quanto mi commuovesse ancora solo vederlo. Mi ha ferito che, nelle difficoltà ma anche nella bellezza di un quarto di secolo accidentato ma vivo, lui abbia consegnato la mia testa come trofeo, con tanto di particolari intimi, al "primo vero grande struggente amore della sua vita". Non so come vederla. Come prenderla. Mi fa piacere parlare con voi. Ditemi, vi prego, soprattutto ditemi, se potete, che il modo in cui mi sento adesso passerà.
 
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Ecco il punto. Dopo aver tuonato anni contro infedeli, adulteri e traditori, lui ha deciso che contrariamente a TUTTI GLI ALTRI non ne ha fatte abbastanza. E le vuole fare adesso. Quello che mi impressiona è che questo venga proposto non solo con convinzione INCOERCIBILE, ma con estremo cinismo: ora so che è così e basta. La figlia? Né la cerca, né chiede. Ha momenti di sbandamento in cui mi chiede di tornare, ma sento che in quei momenti è solo preda di una paura momentanea non dico di una deriva, ma di...non farcela a fare il Novello Grande Scopatore! Detta così sembra una cosa un po' grottesca, ma grottesca non è la sua durezza, il suo rifiuto, i suoi sbalzi d'umore che lo portano a sentirsi prima onnipotente e poi "uno scempio di uomo". La sta buttando in caciara? 24 anni di vita mi mancano, ultimamente c'era stanchezza da parte mia, anche risentimento per questi suoi umori destabilizzanti, non riuscivo più a dire quanto mi commuovesse ancora solo vederlo. Mi ha ferito che, nelle difficoltà ma anche nella bellezza di un quarto di secolo accidentato ma vivo, lui abbia consegnato la mia testa come trofeo, con tanto di particolari intimi, al "primo vero grande struggente amore della sua vita". Non so come vederla. Come prenderla. Mi fa piacere parlare con voi. Ditemi, vi prego, soprattutto ditemi, se potete, che il modo in cui mi sento adesso passerà.
E inoltre: se gli andasse male con colei, non importa, l'importante è avere non un'amante, ma due, tre, quattro, cinque...lo dice seriamente, come un'istanza che nessuno può capire, una specie di mission esistenziale che il suo destino gli para davanti con chiarezza.
 

milli

Utente di lunga data
Forse sono io che non capisco, ma dato per scontato che ad un certo punto della vita uno possa decidere di cominciare a fare quello che mai aveva fatto prima, perchè agire con tanta cattiveria nei confronti della persona che pure gli è stata compagna per anni?
E' una maschera che gli serve per darsi forza oppure cos'altro?
 
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Forse sono io che non capisco, ma dato per scontato che ad un certo punto della vita uno possa decidere di cominciare a fare quello che mai aveva fatto prima, perchè agire con tanta cattiveria nei confronti della persona che pure gli è stata compagna per anni?
E' una maschera che gli serve per darsi forza oppure cos'altro?
Cara Milli, ho pensato pure a questo. Mi chiedo se mollarlo alla sua deriva (o non lo è? Aiutatemi a capire pure questo), è anche vero che mi sono sentita dire "se mi abbandoni crollo", ma anche questo non mi convince, ormai diffido. E' un vero bisogno (vero che vuol dire?) e deve dargli seguito, oppure dovrei tentare di farlo tornare indietro, cosa per cui non ho le forze, per cui mi sento senza munizioni? La mazzata è stata forte, anche perché mi ha colpita dopo un periodo molto duro, e non certo solo per cose riguardanti lui. Io non so come 'ste cose vanno avanti, ma per come lo vedo anaffettivo non credo di poter aver appigli per...ma per cosa poi? :-((((
 

lunaiena

Scemo chi legge
Forse non ho capito molto bene .....
Ma la tua pazienza credo sia al di là del pensabile .....
Non so se passerà il tuo dolore e quando .....ma per cosa soffri di preciso:confused:

Nel senso che quest'uomo non sembra proprio tutto al riparo ma da subito....
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Sto passando giornate che definire orrende è poco. 24 anni fa ho sposato un uomo problematico, stravagante, divertente e distruttivo. Qualche tratto psichiatrico, per lo più scavalcato grazie al brillare di una certa originalità di pensiero. Amandolo e avvicinandomi a lui, ho sempre sentito l'odore pestilenziale dell'inferno e quello della culla di un lattante nel sonno. Stranamente bacchettone, si piccava nei suoi comizi di essere diverso e inattaccabile. A 57 anni, è stato colto da un furore di senso opposto. "Quello etico (????) è finito, ora esiste solo quello cattivo", dice lui. Dopo un periodo in cui l'ho visto diventare sempre più cinico, anaffettivo, sadico, disforico, ottuso, ho scoperto una tresca umiliante, di quelle in cui moglie e figli vengono consegnati come trofeo all'amante, con particolari intimi, farneticazioni, estasi, squalifiche che a leggerle (150 mail ecc ecc. a una sconosciuta che in un mese gli ha svelato il senso della vita e dell'amore) una qualsiasi donna sarebbe corsa urlando in strada a strapparsi i capelli chiamando accorruomo. Non era certo facile il nostro matrimonio: abbiamo una figlia disabile gravissima, che mi lascia dicendo che devo cuccarmela io. Non credo di avergli mai dato il peso, per lui tale, di doverla amare per forza. La sua mente accidentata mi era familiare e la capivo. E' vero che ultimamente ero stanca, disperata, non lo desideravo più. Ma mentre annaspavo, ecco la mazzata: lui dice che tutti hanno sempre scopato con tante donne (e lui con poche), che ora sente di doversi infilare in una nuova vita in cui deve essere "come tutti gli altri", che la sua ossessione del sesso è e sarà il richiamo della sua vita. Io che non sono proprio bacchettona, ho sempre pensato che anche in un matrimonio ci potesse essere una qualche altra sana scopata extra: ma sana, circoscritta, benefica, senza dover sparare estasi mistiche in cui 23 anni hanno fatto schifo e ora il Cielo si è finalmente scoperchiato e manda su lui/lei/loro piogge di stelle. Ora sono sola, ferita, deprivata in un attimo perfino degli sforzi che ho fatto, oltre che della difficile quotidianità che però amavo condividere. Mi sconvolge la mia totale mancanza di forze, la disperazione che mi rende stupida e ottusa. E' stata tutta una finzione? Tutta un'immondizia? Non lo riconosco, mentre lui sembra così gloriosamente coincidente con la sua nuova identità, con la sua insopprimibile scelta di vita. Voglio solo sapere da voi se questo dolore passerà, e quando. Baci.
Tuo marito è diventato un vecchio rimbecillito. Digli chiaramente che non ha l'età e che glielo dice un uomo di 33 anni.
 
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Forse non ho capito molto bene .....
Ma la tua pazienza credo sia al di là del pensabile .....
Non so se passerà il tuo dolore e quando .....ma per cosa soffri di preciso:confused:

Nel senso che quest'uomo non sembra proprio tutto al riparo ma da subito....
Eh, sì, tra l'altro mi chiedo se sia solo str...senza andare a scomodare la patologia (che comunque rispetto a un disturbo dell'umore, per quanto non grave, c'è sempre un po' stata). Per cosa soffro? La vita insieme non è stata banale. Qui in casa adesso mi sembra tutto gelato...non so come spiegarmi, l'effetto mazzata (perché ripeto, qui non si è trattato di una trombata, ma di un amore folle che dura da un mese e che ha cancellato il quarto (schifoso) di sexcolo, che ha comportato modalità molto umilianti per me, e poi il cortepo di dichiarazioni che da ora in poi, a parte la Lei, la sua vita lo chiama irresistibilmente in modo diverso e multiscopatorio,e, udite udite, lui stando in casa non può "ink*larmi così!"
 
Ecco il punto. Dopo aver tuonato anni contro infedeli, adulteri e traditori, lui ha deciso che contrariamente a TUTTI GLI ALTRI non ne ha fatte abbastanza. E le vuole fare adesso. Quello che mi impressiona è che questo venga proposto non solo con convinzione INCOERCIBILE, ma con estremo cinismo: ora so che è così e basta. La figlia? Né la cerca, né chiede. Ha momenti di sbandamento in cui mi chiede di tornare, ma sento che in quei momenti è solo preda di una paura momentanea non dico di una deriva, ma di...non farcela a fare il Novello Grande Scopatore! Detta così sembra una cosa un po' grottesca, ma grottesca non è la sua durezza, il suo rifiuto, i suoi sbalzi d'umore che lo portano a sentirsi prima onnipotente e poi "uno scempio di uomo". La sta buttando in caciara? 24 anni di vita mi mancano, ultimamente c'era stanchezza da parte mia, anche risentimento per questi suoi umori destabilizzanti, non riuscivo più a dire quanto mi commuovesse ancora solo vederlo. Mi ha ferito che, nelle difficoltà ma anche nella bellezza di un quarto di secolo accidentato ma vivo, lui abbia consegnato la mia testa come trofeo, con tanto di particolari intimi, al "primo vero grande struggente amore della sua vita". Non so come vederla. Come prenderla. Mi fa piacere parlare con voi. Ditemi, vi prego, soprattutto ditemi, se potete, che il modo in cui mi sento adesso passerà.
Sai non voglio esagerare ma per certi casi estremi ci vuole Padre Armorth....capisci?
Si passerà se tu smetti di dargli troppe attenzioni e retta no?
Sono solo farneticazioni tra lui e lui...
E sembra come un moscon nella minestra...
ma dici il vero...quelli che tuonano...sono i primi a cadere...
Il mondo è fatto così...
Perchè in realtà sono morbosamente attratti e spaventati da certe cose...
Forse lui è solo un represson cronico...che si è acceso di chissà quale foja mentale...dopo aver visto o letto chissacchè....
Come io quella volta che dopo la lettura delle 120 giornate volevo inaugurare le 240 giornate del contepinceton...
 

Angy

Nuovo utente
nessuno può sapere quando e come ti rialzerai da questa situazione, io l'ho vissuta come figlia, mio padre è sballinato completamente per un'altra al 24esimo anno di matrimonio... 3 figlie che fino al giorno prima erano la sua vita, non esistevano più ... tutti credevano fossimo la famiglia del mulino bianco, nonostante neppure mio padre era molto sano di mente per cui è stato un fulmine a ciel sereno e la devastazione per mia mamma. sono passati diversi anni, con il senno di poi sono certa che dopo qualche tempo mio padre sarebbe ritornato a casa, ma mia madre nel frattempo aveva raccolto i cocci ed era diventata una donna nuova e non lo ha più voluto.
sai qual'è la differenza oggi??? mia madre è una fantastica donna con una sua vita e circondata di persone che le vogliono bene. mio padre un derelitto a cui le persone stanno vicine per pietà.
nonostante la vita difficile avrai sicuramente delle cose che ti fanno star bene, sono la tua ancora di salvezza!
 
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Sai non voglio esagerare ma per certi casi estremi ci vuole Padre Armorth....capisci?
Si passerà se tu smetti di dargli troppe attenzioni e retta no?
Sono solo farneticazioni tra lui e lui...
E sembra come un moscon nella minestra...
ma dici il vero...quelli che tuonano...sono i primi a cadere...
Il mondo è fatto così...
Perchè in realtà sono morbosamente attratti e spaventati da certe cose...
Forse lui è solo un represson cronico...che si è acceso di chissà quale foja mentale...dopo aver visto o letto chissacchè....
Come io quella volta che dopo la lettura delle 120 giornate volevo inaugurare le 240 giornate del contepinceton...

Ahahahah :))))) Come hai ragione Contepinceton! Certo io dovrei imparare a usare il mio tempo. Ma in questa situazione familiare non è affatto facile. I tempi per me adesso diventeranno sempre più ristretti, a meno che non si aumentino le ore di badante e gli esborsi economici, già micidiali, ma proprio tanto! Vero è che lui non spende una lira perché un caro amico comune gli ha messo a disposizione una casa vuota affinché lui possa inondare il mondo dei suoi nuovi lasciti gloriosi...Potrebbe sembrare che ci sia una punta di invidia (?) da parte mia. Per lui un periodo folleggiante da ora in poi, per me l'ink*iu e una sicura restrizione del tempo. La figlia è un vero angelo, ma ha bisogno di tante e amorose attenzioni. Eppure non è questo, è che non riesco a credere a un simile voltafaccia, con i disvalore aggiunto della durezza e del cinismo. Mi viene da piangere, che faccio, piango?
 

Joey Blow

Escluso
Sto passando giornate che definire orrende è poco. 24 anni fa ho sposato un uomo problematico, stravagante, divertente e distruttivo. Qualche tratto psichiatrico, per lo più scavalcato grazie al brillare di una certa originalità di pensiero. Amandolo e avvicinandomi a lui, ho sempre sentito l'odore pestilenziale dell'inferno e quello della culla di un lattante nel sonno. Stranamente bacchettone, si piccava nei suoi comizi di essere diverso e inattaccabile. A 57 anni, è stato colto da un furore di senso opposto. "Quello etico (????) è finito, ora esiste solo quello cattivo", dice lui. Dopo un periodo in cui l'ho visto diventare sempre più cinico, anaffettivo, sadico, disforico, ottuso, ho scoperto una tresca umiliante, di quelle in cui moglie e figli vengono consegnati come trofeo all'amante, con particolari intimi, farneticazioni, estasi, squalifiche che a leggerle (150 mail ecc ecc. a una sconosciuta che in un mese gli ha svelato il senso della vita e dell'amore) una qualsiasi donna sarebbe corsa urlando in strada a strapparsi i capelli chiamando accorruomo. Non era certo facile il nostro matrimonio: abbiamo una figlia disabile gravissima, che mi lascia dicendo che devo cuccarmela io. Non credo di avergli mai dato il peso, per lui tale, di doverla amare per forza. La sua mente accidentata mi era familiare e la capivo. E' vero che ultimamente ero stanca, disperata, non lo desideravo più. Ma mentre annaspavo, ecco la mazzata: lui dice che tutti hanno sempre scopato con tante donne (e lui con poche), che ora sente di doversi infilare in una nuova vita in cui deve essere "come tutti gli altri", che la sua ossessione del sesso è e sarà il richiamo della sua vita. Io che non sono proprio bacchettona, ho sempre pensato che anche in un matrimonio ci potesse essere una qualche altra sana scopata extra: ma sana, circoscritta, benefica, senza dover sparare estasi mistiche in cui 23 anni hanno fatto schifo e ora il Cielo si è finalmente scoperchiato e manda su lui/lei/loro piogge di stelle. Ora sono sola, ferita, deprivata in un attimo perfino degli sforzi che ho fatto, oltre che della difficile quotidianità che però amavo condividere. Mi sconvolge la mia totale mancanza di forze, la disperazione che mi rende stupida e ottusa. E' stata tutta una finzione? Tutta un'immondizia? Non lo riconosco, mentre lui sembra così gloriosamente coincidente con la sua nuova identità, con la sua insopprimibile scelta di vita. Voglio solo sapere da voi se questo dolore passerà, e quando. Baci.
Mi spiace per te, ma lo sapevi che ti prendevi un problema accasandoti con lui. Non tutte le storie sono belle come quelle di A Beautiful Mind.
 
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nessuno può sapere quando e come ti rialzerai da questa situazione, io l'ho vissuta come figlia, mio padre è sballinato completamente per un'altra al 24esimo anno di matrimonio... 3 figlie che fino al giorno prima erano la sua vita, non esistevano più ... tutti credevano fossimo la famiglia del mulino bianco, nonostante neppure mio padre era molto sano di mente per cui è stato un fulmine a ciel sereno e la devastazione per mia mamma. sono passati diversi anni, con il senno di poi sono certa che dopo qualche tempo mio padre sarebbe ritornato a casa, ma mia madre nel frattempo aveva raccolto i cocci ed era diventata una donna nuova e non lo ha più voluto.
sai qual'è la differenza oggi??? mia madre è una fantastica donna con una sua vita e circondata di persone che le vogliono bene. mio padre un derelitto a cui le persone stanno vicine per pietà.
nonostante la vita difficile avrai sicuramente delle cose che ti fanno star bene, sono la tua ancora di salvezza!
Grazie. I cocci adesso mi sembrano proprio troppi...è sempre così?
 
Ahahahah :))))) Come hai ragione Contepinceton! Certo io dovrei imparare a usare il mio tempo. Ma in questa situazione familiare non è affatto facile. I tempi per me adesso diventeranno sempre più ristretti, a meno che non si aumentino le ore di badante e gli esborsi economici, già micidiali, ma proprio tanto! Vero è che lui non spende una lira perché un caro amico comune gli ha messo a disposizione una casa vuota affinché lui possa inondare il mondo dei suoi nuovi lasciti gloriosi...Potrebbe sembrare che ci sia una punta di invidia (?) da parte mia. Per lui un periodo folleggiante da ora in poi, per me l'ink*iu e una sicura restrizione del tempo. La figlia è un vero angelo, ma ha bisogno di tante e amorose attenzioni. Eppure non è questo, è che non riesco a credere a un simile voltafaccia, con i disvalore aggiunto della durezza e del cinismo. Mi viene da piangere, che faccio, piango?
Beh un piantin liberatorio non si nega a nessuno...
Ma lascia correre...vedrai che si sgonfia da solo...
Magari è impazzito per il caldo no?
Certo che...porco can...se facessi io sti discorsi a mia moglie...non so che cosa mi capita eh?
Tra capo e collo...secondo me, prende il bastone e mi bastona...
 
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