Il problema sta nel fatto che tu ritieni la morale come qualcosa di oggettivo, mentre secondo me è qualcosa di totalmente afferente la sfera interiore dell'individuo.
Per la sfera sociale grazie a Dio ci sta la legge.
Invece se parliamo di coscienza, ognuno fa i conti con la sua.
Se io dico che le mie azioni sono coerenti con il mio modo di essere non avrò sensi di colpa, se le mie azioni non sono coerenti con il mio modo di essere avrò i sensi di colpa oppure le frustrazioni.
Sta tutto lì
Non è possibile che tu non ti senta in colpa, sì. È possibilissimo. Non mi sento in colpa e ci sto benissimo. Se tu ti senti in colpa o ti sei sentito in colpa per una certa condotta, evidentemente era quella condotta che non faceva scopa col tuo modo di essere. E avresti dovuto evitare.
Non si tratta di giudicare, tutti giudichiamo. Si tratta del fatto che secondo me tu lo fai su presupposti sbagliati. ed essendo fatti su presupposti sbagliati, va da sé che i tuoi giudizi per me sono irricevibili.
E questo smonta parecchio il senso del confronto qui sopra.