Censuretty correct

danny

Utente di lunga data
Stavo pulendo il computer dai vecchi file ingombranti e ho ritrovato alcune vecchie registrazioni da VHS di anni addietro.
Mi son messe a guardarle e sono rimasto stupito dai contenuti che passavano in televisione all'epoca,
Per esempio questo bellissimo video che YouTube riporta pari pari passato all'epoca in televisione nella trasmissione delle Iene, con 4 belle ragazze che ballavano a tette nude per tutta la canzone
Ma tanti erano i contenuti boccacceschi di cui l'umanità oggi ricorda solo Colpo Grosso. Incredibile ai nostri tempi un programma come la Bustarella.
Era una specie di Giochi senza Frontiere, anzi era uguale, ma con un pizzico di pepe in più.
In un gioco due squadre si affrontano in piscina e le ragazze devono scambiarsi tra loro il costume. In un altro, due ragazze sotto le lenzuola, e i concorrenti devono spogliarle per raccogliere più indumenti. In un altro devono capitombolare su un percorso accidentato che ovviamente fa scendere il costume.
Le ragazze non erano modelle, erano normali ragazze, giovani, carucce.
Incredibile la quantità di nudo che passava in televisione a tutte le ore e per qualsiasi ragione, ma d'altronde in spiaggia era diffusissimo il topless, ormai sparito del tutto dai lidi italici.
La prima ventata di censura avvenne con il taglio della scena finale di Malizia, trasmessa anni prima, che faceva perdere il senso a tutto il film.
Il politically correct di cui si continua a parlare in fin dei conti è la restaurazione della vecchia censura che era andata per un ventennio circa in soffitta. Anni 70 ed 80 sono stati anni in cui c'era una libertà di espressione che molti hanno giudicato inadeguata, offensiva, eccessiva, volgare, spregevole.
Dando così sempre più spazio al porno.

Anche se sembra che la parola più ricercata su Google ormai non sia più sex ma Ucraina.

Devo dedurre che la gente si fa sempre meno pippe e tromba di più, a questo punto? o...?
 

spleen

utente ?
Nuova ventata moralista.
La "trasgressione" è strettamente relegata al porno, che a pensarci bene è ormai standardizzato in categorie rigide ed inamovibili, in quanto completamente privo di carattere erotico. Una faccenda povera e meccanica.
Quello che davano in televisione era sull' onda del nuovo edonismo reganiano degli anni 80-90. Stagione che ha perso l'ottimismo dall' 11 / 09
 

danny

Utente di lunga data
Nuova ventata moralista.
La "trasgressione" è strettamente relegata al porno, che a pensarci bene è ormai standardizzato in categorie rigide ed inamovibili, in quanto completamente privo di carattere erotico. Una faccenda povera e meccanica.
Quello che davano in televisione era sull' onda del nuovo edonismo reganiano degli anni 80-90. Stagione che ha perso l'ottimismo dall' 11 / 09
Secondo me anche precedente.
Ho alcune riviste di fotografie (centinaia, a dire il vero) degli anni 70 e il nudo era assolutamente diffuso.
Tutta l'editoria, fumetti compresi, lo utilizzava come motore commerciale, anche nelle pubblicità.
Ricordo donne nude nelle pubblicità delle moto, biciclette, yogurt, pigiami (Irge), etc.
Ma non era solo il nudo a fare la differenza. Era proprio l'atteggiamento, che mostrava un'evidente maggiore libertà di costumi e di espressione, senza confinamenti in area specifiche e paletti.
 

Nicky

Utente di lunga data
Si, era così.
Io ammetto che a volte faccio fatica, i miei figli sono rigorosissimi; guai una battuta. Bello, eh, però a volte soffoco!
 

Brunetta

Utente di lunga data
È diffuso ciò che funziona. Il “comune senso del pudore“ esiste ed è costituito dal limite che rende un prodotto o una comunicazione efficace per il settore a cui si rivolge.
Ma vale anche per la cucina. C’è chi segue Benedetta e chi Ottolenghi.
https://www.fattoincasadabenedetta.it/
 
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