Che fare?

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Guest
Ma come si fa ad andare avanti? E su che cosa basare la prorpia vita?
Non basta la consapevolezza che i tuoi figli sono sereni perchè hanno una famiglia unita.
Non basta vedere tuo marito ancora accanto a te, dopo la sbandata e l'innamoramento per un'altra che gli ha fatto vivere un'esperienza di qualche mese fantastica (come le scriveva) e poi dopo la scoperta mia che giudica un grosso errore.
Per lui è una cosa da dimenticare, nella sua faccia il disgusto quando gli accennavo ancora la storia e cercavo di capire, capire, capire...
Passati cinque anni. io non dimentico, forse non ho perdonato, non capisco neanche cosa vuol dire perdonare. So solo che ho sofferto come una bestia e ora mi trovo senza un punto di riferimento, crollata la fiducia in lui, crollata la fodicia in tutto.
Su cosa basare la mia vita? A cosa devo tendere? Ho vicino un uomo che mi ha fatto del male e anche se il suo atteggiamento è dei migliori verso di me, io non mi fido più di lui. Non nel senso che penso che non mi tradirà più. Forse non lo farà. Non è questo il punto. Io non mi fido più nel senso che ho vivino una persona che ha dimostrato che per superare sue crisi interiori, per soddisfare sue esigenze, sa mentire e ferire e imbrogliare.
Che credito dargli? Io chi sono? Chi è costui? Che schifo di situazione vive chi ha subito il tradimento.
Lilla
 

Zod

Escluso
Ma come si fa ad andare avanti? E su che cosa basare la prorpia vita?
Non basta la consapevolezza che i tuoi figli sono sereni perchè hanno una famiglia unita.
Non basta vedere tuo marito ancora accanto a te, dopo la sbandata e l'innamoramento per un'altra che gli ha fatto vivere un'esperienza di qualche mese fantastica (come le scriveva) e poi dopo la scoperta mia che giudica un grosso errore.
Per lui è una cosa da dimenticare, nella sua faccia il disgusto quando gli accennavo ancora la storia e cercavo di capire, capire, capire...
Passati cinque anni. io non dimentico, forse non ho perdonato, non capisco neanche cosa vuol dire perdonare. So solo che ho sofferto come una bestia e ora mi trovo senza un punto di riferimento, crollata la fiducia in lui, crollata la fodicia in tutto.
Su cosa basare la mia vita? A cosa devo tendere? Ho vicino un uomo che mi ha fatto del male e anche se il suo atteggiamento è dei migliori verso di me, io non mi fido più di lui. Non nel senso che penso che non mi tradirà più. Forse non lo farà. Non è questo il punto. Io non mi fido più nel senso che ho vivino una persona che ha dimostrato che per superare sue crisi interiori, per soddisfare sue esigenze, sa mentire e ferire e imbrogliare.
Che credito dargli? Io chi sono? Chi è costui? Che schifo di situazione vive chi ha subito il tradimento.
Lilla
Lo stesso credito che daresti a qualunque uomo, finché non lo scopri a tradirti. E lo stesso credito che dai a te stessa, finché non ti ritrovi a tradire tuo marito per una sbandata.

Cinque anni sono troppi, forse hai bisogno di un aiuto professionale, forse non avete seguito il percorso giusto per ricostruire.

S*B
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ma come si fa ad andare avanti? E su che cosa basare la prorpia vita?
Non basta la consapevolezza che i tuoi figli sono sereni perchè hanno una famiglia unita.
Non basta vedere tuo marito ancora accanto a te, dopo la sbandata e l'innamoramento per un'altra che gli ha fatto vivere un'esperienza di qualche mese fantastica (come le scriveva) e poi dopo la scoperta mia che giudica un grosso errore.
Per lui è una cosa da dimenticare, nella sua faccia il disgusto quando gli accennavo ancora la storia e cercavo di capire, capire, capire...
Passati cinque anni. io non dimentico, forse non ho perdonato, non capisco neanche cosa vuol dire perdonare. So solo che ho sofferto come una bestia e ora mi trovo senza un punto di riferimento, crollata la fiducia in lui, crollata la fodicia in tutto.
Su cosa basare la mia vita? A cosa devo tendere? Ho vicino un uomo che mi ha fatto del male e anche se il suo atteggiamento è dei migliori verso di me, io non mi fido più di lui. Non nel senso che penso che non mi tradirà più. Forse non lo farà. Non è questo il punto. Io non mi fido più nel senso che ho vivino una persona che ha dimostrato che per superare sue crisi interiori, per soddisfare sue esigenze, sa mentire e ferire e imbrogliare.
Che credito dargli? Io chi sono? Chi è costui? Che schifo di situazione vive chi ha subito il tradimento.
Lilla
Divorzia carissima, divorizia! Non lo hai superato e lui come ogni traditore non ha voluto affrontare la situazione, ma ha voluto cancellarla facendo il bravo maritino...come se questo bastasse!!!

Non vedo niente da fare dopo 5 anni, non ce la fai.
 
N

Non Registrato

Guest
sono andata da due psicoterapeuti e il risultato è stato per me zero. Siamo andati anche insieme da un terapista di coppia ma lui dopo 3 sedute non ci è voluto tornare, si sentiva imbarazzato e "sul banco degli accusati". Ciò che era emerso era che "è stato un errore, una sbandata presa in un momento difficile della sua vita in cui i figli erano cresciuti e non lo cercavano più come un tempo, aveva bisogno di errere compreso, ha trovato una complessata, schiva, che lo ascoltava e ha deciso di innamorarsene e portarsela a letto, le scriveva frasi d'amore puro e incontaminato, scopavano nei boschi, poi quando la moglie ha scoperto tutto ha aperto gli occhi, ha capito che era ubriaco e si è svegliato"
Ecco il succo.
Ma io che non sono ubriaca e vivo il mio dolore e la mia umiliazione in piena sobrietà, sto male, non dimentico, accidenti, che cosa faccio? come faccio a portarmi dentro questa esperienza, come voltare pagina?
Tutti con i quali parlo sminuiscono l'accaduto, dicono che devo pensare al bello di aver salvato la famiglia, ma non capiscono che è iome se mi si fosse amputata una gamba e sostituita con una protesi e mi dicessero: puoi camminare lo stesso!
 

Sole

Escluso
sono andata da due psicoterapeuti e il risultato è stato per me zero. Siamo andati anche insieme da un terapista di coppia ma lui dopo 3 sedute non ci è voluto tornare, si sentiva imbarazzato e "sul banco degli accusati". Ciò che era emerso era che "è stato un errore, una sbandata presa in un momento difficile della sua vita in cui i figli erano cresciuti e non lo cercavano più come un tempo, aveva bisogno di errere compreso, ha trovato una complessata, schiva, che lo ascoltava e ha deciso di innamorarsene e portarsela a letto, le scriveva frasi d'amore puro e incontaminato, scopavano nei boschi, poi quando la moglie ha scoperto tutto ha aperto gli occhi, ha capito che era ubriaco e si è svegliato"
Ecco il succo.
Ma io che non sono ubriaca e vivo il mio dolore e la mia umiliazione in piena sobrietà, sto male, non dimentico, accidenti, che cosa faccio? come faccio a portarmi dentro questa esperienza, come voltare pagina?
Tutti con i quali parlo sminuiscono l'accaduto, dicono che devo pensare al bello di aver salvato la famiglia, ma non capiscono che è iome se mi si fosse amputata una gamba e sostituita con una protesi e mi dicessero: puoi camminare lo stesso!
La famiglia, quando diventa un ideale in nome del quale sacrificare il proprio benessere, non ha alcuna connotazione positiva.
La famiglia deve essere amore, condivisione, protezione, lealtá reciproca. Non un guscio vuoto, non una bella cornice.
La separazione va ponderata, non è una cosa che si puó fare dall'oggi al domani senza una vera convinzione. Ma togliti dalla testa il fatto che bisogna passare sopra se stessi in nome della famiglia. Datti la possibilitá di valutare tutte le soluzioni, mettendo in conto il fatto che il tuo matrimonio potrebbe finire, ma non per questo finirebbe la tua vita, non per questo i tuoi figli sarebbero degli infelici.
Questo è il presupposto per decidere liberamente quello che è meglio per te e, di conseguenza, per i tuoi figli. E per scegliere in modo consapevole se stare accanto a tuo marito.

Una volta che deciderai davvero quello che è meglio per te, tutta questa angoscia sparirá. La mia esperienza mi ha insegnato che a volte ci sentiamo così inquieti e in sofferenza quando non sappiamo cosa fare della nostra vita. Una volta scelto quello che vogliamo davvero, possiamo lavorare per accettare le conseguenze di questa scelta, ma nel tempo la disperazione dovrebbe lasciare spazio alla serenitá di essere sulla strada giusta, qualunque essa sia.
 
Ultima modifica:

Zod

Escluso
sono andata da due psicoterapeuti e il risultato è stato per me zero. Siamo andati anche insieme da un terapista di coppia ma lui dopo 3 sedute non ci è voluto tornare, si sentiva imbarazzato e "sul banco degli accusati". Ciò che era emerso era che "è stato un errore, una sbandata presa in un momento difficile della sua vita in cui i figli erano cresciuti e non lo cercavano più come un tempo, aveva bisogno di errere compreso, ha trovato una complessata, schiva, che lo ascoltava e ha deciso di innamorarsene e portarsela a letto, le scriveva frasi d'amore puro e incontaminato, scopavano nei boschi, poi quando la moglie ha scoperto tutto ha aperto gli occhi, ha capito che era ubriaco e si è svegliato"
Ecco il succo.
Ma io che non sono ubriaca e vivo il mio dolore e la mia umiliazione in piena sobrietà, sto male, non dimentico, accidenti, che cosa faccio? come faccio a portarmi dentro questa esperienza, come voltare pagina?
Tutti con i quali parlo sminuiscono l'accaduto, dicono che devo pensare al bello di aver salvato la famiglia, ma non capiscono che è iome se mi si fosse amputata una gamba e sostituita con una protesi e mi dicessero: puoi camminare lo stesso!
Piú che sentirti umiliata dovresti essere orgogliosa di te stessa per aver tenuto insieme la famiglia. L'umiliato semmai é lui, che ha dimostrato di valere poco come uomo. L'impressione é che nella vostra famiglia le palle le porti tu, non lui. Solo che dentro di te non sei forte come sembrerebbe, visto che non hai superato, e penso a questo punto non potrai mai superare, a meno che non accada a te quello che é successo a tuo marito.

Devi scegliere, o ti separi, o vivi portandoti dentro questa cosa. Anche separandoti non la cancelli, e se trovi un altro uomo potrebbe farti la stessa cosa, peró almeno non dormi piú con il nemico. Valuta anche se magari non c'é qualcos'altro che non funziona. Magari non andava bene neppure prima, eri scontenta già prima di scoprire il tradimento, e poi hai riversato tutto su quest'ultimo, anche cose che non andavano bene da prima. Vuoi vivere con tuo marito? Fallo e smetti di farti del male. Non ce la fai piú? Lascialo e smetti di farti del male. Tanto i figli sono grandi.

S*B
 
N

Non Registrato

Guest
Zod, hai ragione, razionalmente hai ragione. O si va avanti o ci si separa. Ma sono in una condizione che non riesco a capire cosa è meglio per me, sono in uno stato confusionale, è come se con il tradimento mi fossero saltati tutti i parametri di giudizio, cosa è bene e cosa è male, cosa conviene e cosa non conviene... quello che ha fatto è grave, non è grave, sono io che ho posto la mia vita su valori che non esistono o è lui che è uno stronzo... Aiuto! Mi tremano le gambe, spesso, quando sono sola e devo affrontare la giornata, il lavoro, le responsabilità della famiglia, sotto la doccia, sento che le gambe mi tremano e non vorrei uscire da quella doccia o vorrei che ci fosse qualcuno che mi porge l'accappatoio e mi asciuga e mi dice... ci penso io a te...
Scusate lo sfogo, ma mi sento sola, di una solitudine senza barriere e senza speranza.
Che fatica nascondere ai propri figli l'accaduto, nasconderlo ai suoceri vecchi e malati, salvare la sua immagine difronte agli altri...
 

Zod

Escluso
Zod, hai ragione, razionalmente hai ragione. O si va avanti o ci si separa. Ma sono in una condizione che non riesco a capire cosa è meglio per me, sono in uno stato confusionale, è come se con il tradimento mi fossero saltati tutti i parametri di giudizio, cosa è bene e cosa è male, cosa conviene e cosa non conviene... quello che ha fatto è grave, non è grave, sono io che ho posto la mia vita su valori che non esistono o è lui che è uno stronzo... Aiuto! Mi tremano le gambe, spesso, quando sono sola e devo affrontare la giornata, il lavoro, le responsabilità della famiglia, sotto la doccia, sento che le gambe mi tremano e non vorrei uscire da quella doccia o vorrei che ci fosse qualcuno che mi porge l'accappatoio e mi asciuga e mi dice... ci penso io a te...
Scusate lo sfogo, ma mi sento sola, di una solitudine senza barriere e senza speranza.
Che fatica nascondere ai propri figli l'accaduto, nasconderlo ai suoceri vecchi e malati, salvare la sua immagine difronte agli altri...
Penso che la domanda che dovresti fare a te stessa é : lo amo?

Hai un bel modo di scrivere perché traspare ció che senti. E sembra che covi odio per quell'uomo, per l'umiliazione, per averlo dovuto proteggere dal giudizio dei figli e dei genitori. Ti senti sola perché solo tu sai e vivi la realtà. Ma lui dov'é in tutto questo? Tu non solo hai dovuto porgere l'altra guancia, ma hai dovuto anche curargli le ferite alla mano con cui ti ha colpito. Ora devi curare te stessa, capire cosa vuoi e intraprenderlo.

S*B
 

Angelica

Utente di lunga data
Divorzia carissima, divorizia! Non lo hai superato e lui come ogni traditore non ha voluto affrontare la situazione, ma ha voluto cancellarla facendo il bravo maritino...come se questo bastasse!!!

Non vedo niente da fare dopo 5 anni, non ce la fai.

Io non darei con tanta leggerezza consigli del genere... è vero che io ho una posizione molto netta, nei confronti del divorzio, ve l'ho detto nei miei primi post, sono fermamente contraria. Però al di là della mia idea, che so essere di minoranza, credo che un consiglio così non vada dato a cuor leggero, ad una persona che non conosciamo, e senza conoscere lui.
 

kurdt

Utente di lunga data
Io non darei con tanta leggerezza consigli del genere... è vero che io ho una posizione molto netta, nei confronti del divorzio, ve l'ho detto nei miei primi post, sono fermamente contraria. Però al di là della mia idea, che so essere di minoranza, credo che un consiglio così non vada dato a cuor leggero, ad una persona che non conosciamo, e senza conoscere lui.
Hai scritto di essere andata da più di uno psicoterapeuta, se non ti disturba, posso sapere quanto sono durate le rispettive terapie? Purtroppo non sono mai brevi e per avere dei risultati generalmente occorre molto tempo, e superare molte resistenze, e spesso quelle resistenze non sono dentro lo psicoterapeuta, ma dentro di noi.

Ora tu dici che per te il divorzio non è un opzione percorribile, come mai? Perchè se non si può divorziare esiste solo il perdono, quello vero, che è merce molto rara, purtroppo. Te lo dico con affetto.
 
N

Non Registrato

Guest
le due terapie sono durate una circa 8 mesi, l'altra 6.
Forse riproverò a farmi aiutare per fare chiarezza dentro di me.
Alla domanda: lo ami ancora? Non so rispondere, non so più dare nome ai miei sentimenti, come non so dare nome agli avvenimenti. Cosa è successo? Non lo so, so solo che provo dolore e disorientamento. E sono stanca di sentirmi così, perchè la vita mi sfugge di mano, la mia vita non c'è più, non vedo futuro, non mi vedo partecipe di nessuna cosa bella, di nessuna emozione piena. Mi sento una fallita. Rimpiango di averlo sposato, di averlo amato
Lilla
 

kurdt

Utente di lunga data
le due terapie sono durate una circa 8 mesi, l'altra 6.
Forse riproverò a farmi aiutare per fare chiarezza dentro di me.
Alla domanda: lo ami ancora? Non so rispondere, non so più dare nome ai miei sentimenti, come non so dare nome agli avvenimenti. Cosa è successo? Non lo so, so solo che provo dolore e disorientamento. E sono stanca di sentirmi così, perchè la vita mi sfugge di mano, la mia vita non c'è più, non vedo futuro, non mi vedo partecipe di nessuna cosa bella, di nessuna emozione piena. Mi sento una fallita. Rimpiango di averlo sposato, di averlo amato
Lilla


Se addirittura rimpiangi di averlo sposato, l'opzione divorzio mi sembra l'unica sensata, nessuna terapia potrà aiutarti ad amare tuo marito, se non lo ami più.

Come mai sei così contraria all'opzione divorzio?
 

kurdt

Utente di lunga data
le due terapie sono durate una circa 8 mesi, l'altra 6.
Forse riproverò a farmi aiutare per fare chiarezza dentro di me.
Alla domanda: lo ami ancora? Non so rispondere, non so più dare nome ai miei sentimenti, come non so dare nome agli avvenimenti. Cosa è successo? Non lo so, so solo che provo dolore e disorientamento. E sono stanca di sentirmi così, perchè la vita mi sfugge di mano, la mia vita non c'è più, non vedo futuro, non mi vedo partecipe di nessuna cosa bella, di nessuna emozione piena. Mi sento una fallita. Rimpiango di averlo sposato, di averlo amato
Lilla
Scusa, mi sono sbagliato a rispondere, credevo fossi tu ed invece era un altra ^^
 

Zod

Escluso
N

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Guest
rimpiango di averlo amato perchè non mi aspettavo di vivere questa situazione e di provare tanto dolore. Ora sono confusa, non so che sentimenti provo. come si fa ad amare qualcuno che ti provoca tanta sofferenza? non c'è contraddizione? non so. vorrei cose belle per me, e non so dove cercarle
 
D

Duran Duran

Guest
rimpiango di averlo amato perchè non mi aspettavo di vivere questa situazione e di provare tanto dolore. Ora sono confusa, non so che sentimenti provo. come si fa ad amare qualcuno che ti provoca tanta sofferenza? non c'è contraddizione? non so. vorrei cose belle per me, e non so dove cercarle

Cercale nella tua famiglia. Ci sono tante cose più brutte di un tradimento. Non si può smettere di vivere solo perché il nostro partner ha scopato con qualcun altro
 
A

Annu'

Guest
Ma come si fa ad andare avanti? E su che cosa basare la prorpia vita?
Non basta la consapevolezza che i tuoi figli sono sereni perchè hanno una famiglia unita.
Non basta vedere tuo marito ancora accanto a te, dopo la sbandata e l'innamoramento per un'altra che gli ha fatto vivere un'esperienza di qualche mese fantastica (come le scriveva) e poi dopo la scoperta mia che giudica un grosso errore.
Per lui è una cosa da dimenticare, nella sua faccia il disgusto quando gli accennavo ancora la storia e cercavo di capire, capire, capire...
Passati cinque anni. io non dimentico, forse non ho perdonato, non capisco neanche cosa vuol dire perdonare. So solo che ho sofferto come una bestia e ora mi trovo senza un punto di riferimento, crollata la fiducia in lui, crollata la fodicia in tutto.
Su cosa basare la mia vita? A cosa devo tendere? Ho vicino un uomo che mi ha fatto del male e anche se il suo atteggiamento è dei migliori verso di me, io non mi fido più di lui. Non nel senso che penso che non mi tradirà più. Forse non lo farà. Non è questo il punto. Io non mi fido più nel senso che ho vivino una persona che ha dimostrato che per superare sue crisi interiori, per soddisfare sue esigenze, sa mentire e ferire e imbrogliare.
Che credito dargli? Io chi sono? Chi è costui? Che schifo di situazione vive chi ha subito il tradimento.
Lilla






5anni sono troppi.......per sentirsi ancora come prima non trovi.?
 

Diletta

Utente di lunga data
rimpiango di averlo amato perchè non mi aspettavo di vivere questa situazione e di provare tanto dolore. Ora sono confusa, non so che sentimenti provo. come si fa ad amare qualcuno che ti provoca tanta sofferenza? non c'è contraddizione? non so. vorrei cose belle per me, e non so dove cercarle

Lilla, lo scenario che si apre dopo un tradimento è devastante, ti capisco!
E' ovvio che per lui sia una cosa da dimenticare così come vorrebbero (i fedifraghi) che la controparte riuscisse a fare altrettanto, e lo vorremmo anche noi, di sicuro.
Non so se sia davvero possibile farlo o se non sia piuttosto un pietoso compromesso seguendo il concetto di "salvare il salvabile".
Penso che vada abbandonata l'idea che avevamo di noi come coppia e l'immagine che avevamo di lui come nostro compagno. Immagine da rivedere completamente.
Lui non è quello che pensavamo perché altrimenti non avrebbe fatto quelle cose e non ci avrebbe ferito.
Questo pensiamo e ci sentiamo anche raggirate da questo ulteriore imbroglio.
Chiedi come si faccia ad amare qualcuno che procura tanta sofferenza.
Più avevamo creduto in quell'amore e più siamo sensibili e maggiore è la difficoltà a vivere con loro e a continuare ad amarli.
Difficile, se non impossibile...e lo vediamo prendendo spunto da te, che sei in questo stato dopo ben cinque anni.
La cosa non è incoraggiante....
Bisognerebbe vedere lui come un qualsiasi essere umano, quindi capace di sbagliare anche di grosso.
Ma il problema è che lui non è uno qualsiasi e questo fa tutta la differenza.
Eppure la chiave di volta è tutta lì, mia cara, ma questo te l'hanno detto sicuramente gli psicoterapeuti.
Riuscire a vederlo con gli occhi della "compassione" intesa come accettazione degli sbagli commessi e dell'accantonamento di tali sbagli, dai quali ripartire.
Non parlo di perdono perché quello non è detto che si realizzi, e non c'è perdono fino a che ci sarà l'offesa e la mortificazione.
E forse non arriverà mai, ma ricordati che il perdono è di Dio, e noi possiamo solo cercarlo, ma non è detto che ce la facciamo...il perdono è qualcosa che ti nasce da dentro e lo si può regalare solo se nasce spontaneo, forse col tempo, non so...
Non ti sono stata di grande aiuto, lo so...
Penso che questi eventi siano difficilmente superabili, purtroppo non sono molto ottimista.
C'è chi ce l'ha fatta e chi (i più) che hanno fatto dei compromessi e vivono così.
Io sono d'accordo sul fatto che venga paragonato ad un lutto, un tipo di lutto.
Infatti una parte di te è come se venisse smembrata. Non a caso hai fatto l'esempio di una parte amputata di te.
Hai reso bene l'idea, è quello che si prova...senza offendere le altre disgrazie della vita.
Chi ha tanto amato è fregato...sarebbe stato meglio aver amato meno!
Io lo dico sempre.
 
N

Non Registrato

Guest
5 anni? Dio mio......

A me sono passati solo pochi mesi dalla scoperta e sto impazzendo, l'idea di arrivare a 5 mi fa venire i brividi, ma ci arrivo sono sulla strada giusta........:-(((
 
D

Duran Duran

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Non si può smettere di vivere per un tradimento cazzo. Svegliatevi. Se vi dovesse succedere una disgrazia VERA che fate? Va bene stare male, ma così è eccessivo
 
Stato
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