http://www.prevenzionepedofilia.it/documento.asp?sotto=5
Dal sito del Moige
Chi è l’abusante?
L'immagine popolare che si ha di solito del pedofilo e' quella di un uomo di una certa eta', generalmente in pensione, che normalmente ha come "vizietto" quello di molestare qualsiasi tipo di bambino gli capiti a tiro.
Le statistiche più recenti, pero', ci dimostrano che il pedofilo ha l'abitudine di molestare bambini, che generalmente è manifesta in queste persone molto presto, intorno ai 15-16 anni; le vittime nella maggior parte dei casi non sono scelte casualmente, ma sono conosciute dal pedofilo, che spesso e' addirittura un parente, un amico o un frequentatore della casa di cui tutti i membri della famiglia hanno una grandissima stima e di solito queste persone non presentano mai particolari anomalie di comportamento.
Praticamente, potrebbe essere una delle tante persone che ogni giorno, nella nostra quotidianità, ci circondano.
L'attrazione erotica che queste persone sentono per i bambini non si traduce necessariamente in atti sessuali completi.
Il pedofilo può limitarsi a spogliare il bambino e a guardarlo, a mostrarsi, a masturbarsi in sua presenza, a toccarlo e accarezzarlo, può convincere il bambino a toccarlo a sua volta e cosi' via.
Chi viola sessualmente i bambini cerca di soddisfare i propri bisogni, che hanno piu' a che fare con la ricerca di sensazioni di potere, di controllo e di dominio che di piacere sessuale.
La maggior parte dei pedofili di solito non maltratta mai i bambini che riesce ad avvicinare, sia per l'attrazione che prova nei loro confronti, sia perché vuole evitare che essi possano "fare la spia".
Ci sono pero', e non si può dimenticarlo, altri tipi di abusanti la cui attrazione per i bambini associata a forme di sadismo più o meno spinto.
Si tratta, nella maggior parte dei casi, di individui privi di senso morale, spesso affetti da disturbi mentali, cresciuti in un clima di degrado psicologico, familiare e ambientale, che qualche volta finiscono per uccidere la loro vittima. Sono quasi sempre casi estremi, ma, poiché i media tendono molto ad enfatizzarli, si può avere l'impressione che tutti gli approcci pedofili possano finire in tragedia, il che ovviamente non e'.
torna su
D: Quali tecniche utilizza il pedofilo per adescare il bambino?
R: Le tecniche che i pedofili utilizzano per adescare i bambini sono di vario tipo, ma con una matrice comune: la seduttività.
C'e' chi in spiaggia corteggia la mamma per poi avvicinare la figlioletta, chi addirittura sposa una donna separata per avere accesso ai bambini, chi cerca di diventare amico di famiglia e ottenere così la fiducia dei genitori, e ancora tantissime altre modi piu' o meno elaborati.
Questo pero' non significa che tutti i pedofili pianifichino le loro azioni, alcuni agiscono senza premeditazione, lasciandosi condurre dagli eventi e sfruttando semplicemente le occasioni che si presentano.
Secondo studi condotti in diversi paesi occidentali, nell'85% circa dei casi l'abusante e' un familiare, o un membro della famiglia allargata.
La cosa che comunque sconcerta di più che l'elemento tipico dell'abuso sessuale all'interno di queste famiglie, e' il silenzio. Infatti, si teme che, parlando, il colpevole possa finire nelle mani della giustizia e divenire in questo modo il responsabile dello sgretolarsi della famiglia stessa.
La pedofilia femminile
La pedofilia è, anche, al femminile, secondo le stime, in cinque casi su cento, ad abusare sono madri incestuose, ambigue zie, maestre e baby sitter, fino alle “regine per una notte” che, sulle spiagge del Terzo mondo, vanno a caccia di beach boys giovanissimi e indifesi.
Le cause scatenanti sembrano essere:La separazione L’abbandono La perdita
Alcune donne che hanno subito abusi da bambine attraverso l’attività sessuale pedofila si vendicano degli uomini. Dal ruolo “passivo” che l’ha vista vittima e sottomessa, la donna tenta in tal modo il riscatto ed una propria affermazione in un ruolo “attivo”, ciò è possibile anche grazie alla rivoluzione sociale che la rende così indipendente e libera.