Ci facciamo riconoscere

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Questo è un commento che fa il paio con il comportamento di quei ragazzi.
🤣🤣🤣
Quindi le scuse secondo te non sono legate a chi ha organizzato/finanziato il viaggio.
Presumo che tanti altri italiani abbiano avuto comportamenti peggiori di questo.
Ma sui social questo particolare avvenimento è stato additato.
😎
 

Brunetta

Utente di lunga data

perplesso

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Staff Forum
Aggiungo: per curiosità sono andato a controllare: la diffamazione (che è esattamente quel che ha fatto quel ragazzo che ha mandato in culo la donna, incoraggiato dal comportamento irresponsabile dei docenti) è reato penale tanto in Italia quanto in Thailandia e prevede fino a due anni di reclusione.
Non ho proprio quindi nessuna difficoltà a immaginarmi l'ambasciatore che chiude quelle persone in una stanza e gli urla dietro quanto idioti sono stati e tutti i cazzi e mazzi che avrebbero avuto se la donna fosse andata avanti con un'azione legale, per cui o facevano un bel video di scuse o lui li abbandonava al loro destino.

Perché il problema, ovviamente, non era il fatto che vociassero ma come si sono comportati dopo essere stati ripresi; però, naturalmente, un articolo in cui il titolo dice "ragazzo che manda in culo una donna chiede scusa" non avrebbe suscitato l'attenzione di nessuno...
se mandi a culo qualcuno faccia a faccia è ingiuria, non diffamazione
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Vero, e in Italia è stata depenalizzata.
In Thailandia invece continua ad essere reato penale e può comportare l'arresto, pertanto ai fini di quel che ho detto non cambia nulla.
salvo il fatto che hai scritto di essere pure andato a guardare, altrimenti avresti notato che per l'ingiuria c'è la reclusione per un mese e non per 2 anni oppure un'ammenda da 260 euro

in Italia non si andava in galera nemmeno prima, per ingiuria o diffamazione semplice. al massimo c'era un'ammenda ed un risarcimento del danno.

la questione semmai è che i ragazzi italiani si sono correttamente dovuti scusare per un comportamento irriguardoso in un paese dove alla forma badano parecchio. e fin qui siamo tutti d'accordo. semmai sarebbe auspicabile avere la stessa fermezza in Italia ad esempio con gli scimmioni europei in vacanza qui o anche con gli altri stranieri che hanno atteggiamenti similari specie con le forze dell'ordine
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Nicky

Utente di lunga data
Sicuramente il clamore mediatico è esagerato e ormai ci affligge la gogna per ogni cavolata.
Ma personalmente gli italiani che vanno all'estero a fare i cretini li prenderei a ceffoni a piena mano, perché lo fanno solo nei paesi che considerano "inferiori".
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sicuramente il clamore mediatico è esagerato e ormai ci affligge la gogna per ogni cavolata.
Ma personalmente gli italiani che vanno all'estero a fare i cretini li prenderei a ceffoni a piena mano, perché lo fanno solo nei paesi che considerano "inferiori".
Ricordo un mio antico soggiorno a Londra per imparare la lingua. Quando arrivavano “i romani“, un gruppo numeroso, eravamo tutti investiti dal loro vociare.
Il vociare può essere fastidioso, ma meno di altre cose.
 

ipazia

utente nonconvergente ᴸᴹᴬᴼ 💀
Si dice gita scolastica ma si chiama viaggio d'istruzione.
E la scuola ha come obbligo e compito istituzionale, oltre che deontologico, perseguire linee guida e obiettivi ben chiari, dati dal ministero.
Fra cui "sviluppare il rispetto delle regole fuori dalle mura scolastiche", che poi vengono declinati per ogni viaggio progettato.

Lo stesso vale per gli enti che si occupano di viaggi di questo tipo.

Ogni anno vengono investiti nella scuola soldi pubblici per attuare progetti che riguardano la diversità, l'intercultura.

E siamo nel 2026 in un mondo che metterà questi ragazzi a contatto con le culture più disparate.

Quel che colpisce, me, è il ruolo dei docenti/accompagnatori in tutto questo.
Anche perchè dubito che gli insegnanti/accompagnatori, se non sono stati in grado di prevenire e gestire questi comportamenti, saranno in grado di elaborare insieme ai ragazzi quest'esperienza. Che potrebbe essere assolutamente formativa. È dalle cazzate che si impara di più.

Se questo è il modo in cui si portano i ragazzi a fare i viaggi di istruzione, non le gite, meglio non accompagnarli.
Fra l'altro sui viaggi d'istruzione, che sono una forma di volontariato istituzionalizzata e anche questo è un segnale non da poco, è ben aperto un dibattito.
 
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