Ciao

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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ciao :)

è qualche tempo che leggo..chiedendomi se un forum potesse rivelarsi uno spazio di non-solitudine in cui raccogliere i pensieri..perchè da sola ormai me la canto e me la suono, senza sbagliare una nota...e senza muovermi di un passo..

Convivo da 8 anni col compagno, siamo insieme da una decina d'anni.

E' stata una storia dura, in particolare all'inizio, dove ad unirci è stato più il dolore che il piacere dello stare insieme.

E infatti siamo proprio bravi a starci vicini quando si tratta di sostenerci nelle difficoltà e nel dolore ...ma non siamo proprio bravi a stare insieme per il piacere...in tutti i sensi, ormai..:unhappy:

I primi anni, quando ogni giorno in più era una vittoria, la passione e lo stare insieme erano vitali, un rifugio da tutto il resto.
Ma adesso, che stiamo bene tutti e due, faccio fatica a riconoscerci.
Quel rifugio è scomparso, non c'è più...ci ritroviamo solo nei momenti tristi...e io non sto bene.
Lui c'è per piangere, ma quando si tratta di ridere, insieme, pare che non sappiamo proprio come fare.

Come è possibile che di noi sia rimasta solo questa specie di società di sostegno?

Lui dice che sono esagerata, che non mi accontento mai, che dovrei solo essere contenta di come siamo riusciti a costruire e a ricostruirci...ma...

Lui si è ricostruito in questi anni.

Io ho aspettato che ci riuscisse, l'ho sostenuto mentre lo faceva, ho schiacciato dentro di me le paure che non ce la facesse, che il rischio che stavo correndo si sarebbe rivelato un disastro. mi sono completamente concentrata su di lui..

Ho imparato a non avere bisogno di lui. perchè era lui ad avere bisogno di me. ho imparato a contare solo su me stessa e sulle mie capacità.

Credevo fosse una conquista, ma adesso che forse potrei essere io ad avere bisogno di lui, non sono capace di lasciarmi aiutare, non sono capace di lasciarmi andare con lui...

Ero convinta che quando lui avesse ripreso il passo avremmo potuto proseguire insieme, andare avanti insieme.
Sono stata lì, mi sono in un qualche modo messa in stand by per aspettarlo.

E adesso mi sembra che la nostra storia sia diventata una specie di gabbia che impedisce di andare avanti, mi sembra di aver perso veramente tanto in questi anni, mi sembra di aver perso un treno che non ripasserà più, a volte mi sembra di aver perso me.

Non rimpiango nulla, è comunque bellissimo vedere quello che è ora, vederlo in piedi e non distrutto in mille pezzi, vederlo capace di affrontare la vita a testa alta e non con le spalle piegate, e in ogni caso il percorso me lo sono scelta io.

Ma, non sono felice.
E a volte sono proprio incazzata anche con lui...sapendo di non averne il minimo motivo, perchè ogni scelta l'ho fatta io, nessuno mi ha costretta.

Razionalmente so che non ho motivi, quello che ho, abbiamo fortemente voluto in questi anni l'abbiamo ottenuto, quello che sognavo ad agosto del 2004, piangendo per la paura e stringendo i denti per non dimostrare che avevo paura, è qui, realizzato e reale...e allora perchè mi sembra che non sia restato niente?

Adesso che potremmo goderci tutte quelle cose che allora strappavamo con le unghie e coi denti, adesso che è tutto qui a portata di mano, in ogni momento...io non sono più capace di godermelo...anzi, non riesco neanche più a vederlo.

E sono io che non funziono.

Perchè lui è felice, fiero di se stesso, giustamente, fiero anche di come abbiamo resistito insieme in questi anni, si sente al sicuro, perchè finalmente è sicuro delle sue capacità di stare in piedi.

Io sono sfiancata, vuota, triste.

L'ho tradito, lui non lo sa...e non intendo comunicarglielo.
Non sposterebbe di un mm il dove sono, il dove siamo.
Mi ha ridato un po' di adrenalina, mi ha fatto di nuova sentire bella, piccola, fragile, vulnerabile.
Mi ha fatto capire che ho bisogno di sentirmi anche così.

Zoccola? Anche.

Come mi piacerebbe essere col compagno, senza riuscirci...

Mi ha solo ha confermato che quella che mi manca sono io.

E non so dove andare a cercarmi.
Mi sembra di essermi svegliata da poco, e tutto quello che nel sogno era desiderabile, da sveglia è...irriconoscibile.
 

ilnikko

utente chitarrista
ciao :)

è qualche tempo che leggo..chiedendomi se un forum potesse rivelarsi uno spazio di non-solitudine in cui raccogliere i pensieri..perchè da sola ormai me la canto e me la suono, senza sbagliare una nota...e senza muovermi di un passo..

Convivo da 8 anni col compagno, siamo insieme da una decina d'anni.

E' stata una storia dura, in particolare all'inizio, dove ad unirci è stato più il dolore che il piacere dello stare insieme.

E infatti siamo proprio bravi a starci vicini quando si tratta di sostenerci nelle difficoltà e nel dolore ...ma non siamo proprio bravi a stare insieme per il piacere...in tutti i sensi, ormai..:unhappy:

I primi anni, quando ogni giorno in più era una vittoria, la passione e lo stare insieme erano vitali, un rifugio da tutto il resto.
Ma adesso, che stiamo bene tutti e due, faccio fatica a riconoscerci.
Quel rifugio è scomparso, non c'è più...ci ritroviamo solo nei momenti tristi...e io non sto bene.
Lui c'è per piangere, ma quando si tratta di ridere, insieme, pare che non sappiamo proprio come fare.

Come è possibile che di noi sia rimasta solo questa specie di società di sostegno?

Lui dice che sono esagerata, che non mi accontento mai, che dovrei solo essere contenta di come siamo riusciti a costruire e a ricostruirci...ma...

Lui si è ricostruito in questi anni.

Io ho aspettato che ci riuscisse, l'ho sostenuto mentre lo faceva, ho schiacciato dentro di me le paure che non ce la facesse, che il rischio che stavo correndo si sarebbe rivelato un disastro. mi sono completamente concentrata su di lui..

Ho imparato a non avere bisogno di lui. perchè era lui ad avere bisogno di me. ho imparato a contare solo su me stessa e sulle mie capacità.

Credevo fosse una conquista, ma adesso che forse potrei essere io ad avere bisogno di lui, non sono capace di lasciarmi aiutare, non sono capace di lasciarmi andare con lui...

Ero convinta che quando lui avesse ripreso il passo avremmo potuto proseguire insieme, andare avanti insieme.
Sono stata lì, mi sono in un qualche modo messa in stand by per aspettarlo.

E adesso mi sembra che la nostra storia sia diventata una specie di gabbia che impedisce di andare avanti, mi sembra di aver perso veramente tanto in questi anni, mi sembra di aver perso un treno che non ripasserà più, a volte mi sembra di aver perso me.

Non rimpiango nulla, è comunque bellissimo vedere quello che è ora, vederlo in piedi e non distrutto in mille pezzi, vederlo capace di affrontare la vita a testa alta e non con le spalle piegate, e in ogni caso il percorso me lo sono scelta io.

Ma, non sono felice.
E a volte sono proprio incazzata anche con lui...sapendo di non averne il minimo motivo, perchè ogni scelta l'ho fatta io, nessuno mi ha costretta.

Razionalmente so che non ho motivi, quello che ho, abbiamo fortemente voluto in questi anni l'abbiamo ottenuto, quello che sognavo ad agosto del 2004, piangendo per la paura e stringendo i denti per non dimostrare che avevo paura, è qui, realizzato e reale...e allora perchè mi sembra che non sia restato niente?

Adesso che potremmo goderci tutte quelle cose che allora strappavamo con le unghie e coi denti, adesso che è tutto qui a portata di mano, in ogni momento...io non sono più capace di godermelo...anzi, non riesco neanche più a vederlo.

E sono io che non funziono.

Perchè lui è felice, fiero di se stesso, giustamente, fiero anche di come abbiamo resistito insieme in questi anni, si sente al sicuro, perchè finalmente è sicuro delle sue capacità di stare in piedi.

Io sono sfiancata, vuota, triste.

L'ho tradito, lui non lo sa...e non intendo comunicarglielo.
Non sposterebbe di un mm il dove sono, il dove siamo.
Mi ha ridato un po' di adrenalina, mi ha fatto di nuova sentire bella, piccola, fragile, vulnerabile.
Mi ha fatto capire che ho bisogno di sentirmi anche così.

Zoccola? Anche.

Come mi piacerebbe essere col compagno, senza riuscirci...

Mi ha solo ha confermato che quella che mi manca sono io.

E non so dove andare a cercarmi.
Mi sembra di essermi svegliata da poco, e tutto quello che nel sogno era desiderabile, da sveglia è...irriconoscibile.
Ciao,mi spiace per la tua condizione...quanti anni avete ? Figli ? Sul neretto qualche dubbio ce l'ho,non puoi sapere a priori come reagirebbe lui (neanche lui lo sa,pensa di saperlo ma di fronte ad un tradimento vero la reazione ci puo' sorprendere...) o come reagireste come coppia. Concordo comunque sul non dirlo. Mi sembri abbastanza lucida nelle tue analisi,sembra tu sia gia' andata "avanti" coi pensieri...dici che quella che ti manca sei tu,sensazione che conosco bene...la tua intenzione qual'è ? Cercare di ricostruire con lui ? Se devo leggere tra le righe (magari mi sbaglio) sembra tu voglia altro....
 

lunaiena

Scemo chi legge
ciao :)

è qualche tempo che leggo..chiedendomi se un forum potesse rivelarsi uno spazio di non-solitudine in cui raccogliere i pensieri..perchè da sola ormai me la canto e me la suono, senza sbagliare una nota...e senza muovermi di un passo..

Convivo da 8 anni col compagno, siamo insieme da una decina d'anni.

E' stata una storia dura, in particolare all'inizio, dove ad unirci è stato più il dolore che il piacere dello stare insieme.

E infatti siamo proprio bravi a starci vicini quando si tratta di sostenerci nelle difficoltà e nel dolore ...ma non siamo proprio bravi a stare insieme per il piacere...in tutti i sensi, ormai..:unhappy:

I primi anni, quando ogni giorno in più era una vittoria, la passione e lo stare insieme erano vitali, un rifugio da tutto il resto.
Ma adesso, che stiamo bene tutti e due, faccio fatica a riconoscerci.
Quel rifugio è scomparso, non c'è più...ci ritroviamo solo nei momenti tristi...e io non sto bene.
Lui c'è per piangere, ma quando si tratta di ridere, insieme, pare che non sappiamo proprio come fare.

Come è possibile che di noi sia rimasta solo questa specie di società di sostegno?

Lui dice che sono esagerata, che non mi accontento mai, che dovrei solo essere contenta di come siamo riusciti a costruire e a ricostruirci...ma...

Lui si è ricostruito in questi anni.

Io ho aspettato che ci riuscisse, l'ho sostenuto mentre lo faceva, ho schiacciato dentro di me le paure che non ce la facesse, che il rischio che stavo correndo si sarebbe rivelato un disastro. mi sono completamente concentrata su di lui..

Ho imparato a non avere bisogno di lui. perchè era lui ad avere bisogno di me. ho imparato a contare solo su me stessa e sulle mie capacità.

Credevo fosse una conquista, ma adesso che forse potrei essere io ad avere bisogno di lui, non sono capace di lasciarmi aiutare, non sono capace di lasciarmi andare con lui...

Ero convinta che quando lui avesse ripreso il passo avremmo potuto proseguire insieme, andare avanti insieme.
Sono stata lì, mi sono in un qualche modo messa in stand by per aspettarlo.

E adesso mi sembra che la nostra storia sia diventata una specie di gabbia che impedisce di andare avanti, mi sembra di aver perso veramente tanto in questi anni, mi sembra di aver perso un treno che non ripasserà più, a volte mi sembra di aver perso me.

Non rimpiango nulla, è comunque bellissimo vedere quello che è ora, vederlo in piedi e non distrutto in mille pezzi, vederlo capace di affrontare la vita a testa alta e non con le spalle piegate, e in ogni caso il percorso me lo sono scelta io.

Ma, non sono felice.
E a volte sono proprio incazzata anche con lui...sapendo di non averne il minimo motivo, perchè ogni scelta l'ho fatta io, nessuno mi ha costretta.

Razionalmente so che non ho motivi, quello che ho, abbiamo fortemente voluto in questi anni l'abbiamo ottenuto, quello che sognavo ad agosto del 2004, piangendo per la paura e stringendo i denti per non dimostrare che avevo paura, è qui, realizzato e reale...e allora perchè mi sembra che non sia restato niente?

Adesso che potremmo goderci tutte quelle cose che allora strappavamo con le unghie e coi denti, adesso che è tutto qui a portata di mano, in ogni momento...io non sono più capace di godermelo...anzi, non riesco neanche più a vederlo.

E sono io che non funziono.

Perchè lui è felice, fiero di se stesso, giustamente, fiero anche di come abbiamo resistito insieme in questi anni, si sente al sicuro, perchè finalmente è sicuro delle sue capacità di stare in piedi.

Io sono sfiancata, vuota, triste.

L'ho tradito, lui non lo sa...e non intendo comunicarglielo.
Non sposterebbe di un mm il dove sono, il dove siamo.
Mi ha ridato un po' di adrenalina, mi ha fatto di nuova sentire bella, piccola, fragile, vulnerabile.
Mi ha fatto capire che ho bisogno di sentirmi anche così.

Zoccola? Anche.

Come mi piacerebbe essere col compagno, senza riuscirci...

Mi ha solo ha confermato che quella che mi manca sono io.

E non so dove andare a cercarmi.
Mi sembra di essermi svegliata da poco, e tutto quello che nel sogno era desiderabile, da sveglia è...irriconoscibile.

e soprattutto si sente sicuro di te...
lascia stare il tradimento che non risolve
Cercati ma non tra le lenzuola con un'altro
sicuro li non ti trovi ...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ciao:)..sì, non piace neanche a me questa condizione.

E l'ho sempre criticata duramente come incapacità di prendere posizione quando la vedevo in altre coppie, e adesso ci sono io.

Siamo giovani, io 36 anni lui 43..siamo veramente giovani per essere già ridotti così:(

Niente figli.

Abbiamo parlato di tradimento, che io lo tradissi è stata la sua paura costante di questi anni..lui ha paura che il tradimento mi porti via da lui.

E questo mi fa incazzare non poco, come se avessi bisogno dell'alibi di un altro per prendere decisioni...o come se ne avesse bisogno lui.

Non riesco a fargli arrivare che se mai decidessi di andarmene sarebbe una decisione che dipende da me, e non da terzi.

E che se me ne andassi da lui, non vorrei nessun altro uomo fra i piedi.
Vorrei solo un po' di sana solitudine. Io e miei gatti.

Ecco perchè, in questo momento non intendo parlargliene.
Questo tradimento è stata una parentesi per me, come dire, uno spazio mio, soltanto mio, da cui lui era assolutamente escluso. Che non mi ha spostato di una virgola rispetto a quello che sento per lui.

Gli voglio bene, tanto, ma non capisco più che tipo di legame sia il nostro. Non riesco a definirlo amore, mi sembra qualcosa di più profondo, che però si è mangiato la passione e la vitalità che mi caratterizzavano.

E non so cosa voglio fare...stiamo parlando, sto provando a spiegargli come mi sento..lui prova a capire, davvero, ma non riesce..o probabilmente io non riesco a spiegare.

Adesso come adesso non voglio rinunciare alla nostra storia, dopo tutta la fatica per costruirla...ci ho creduto anni fa, quando quei pochi che conoscevano fino in fondo la situazione non avrebbero scommesso 1 centesimo su di noi, non voglio smettere di crederci adesso.

Ci sono momenti in cui stiamo bene, in cui ci intendiamo con uno sguardo, e siamo complici...a questi mi attacco in questo momento. Perché non voglio mollare così.

Ma mi sembra di non avere strumenti. Il problema è mio, non suo...e mi dibatto.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
e soprattutto si sente sicuro di te...
lascia stare il tradimento che non risolve
Cercati ma non tra le lenzuola con un'altro
sicuro li non ti trovi ...

sicuro che non cercavo me fra le lenzuola con un altro:p...cercavo niente con l'altro, e infatti il niente ho trovato. Che andava più che bene.

Però hai centrato un punto, uno di quelli che mi fan mancare l'aria: lui si sente AL sicuro CON me...e poteva andare bene prima, ma adesso non va più bene, perchè non sono più sicura io di me.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Ho l'impressione che vivi la vostra storia come un libro già scritto in precedenza e quando volgi pagina, sai già cosa verrà. Chiudi quel libro e buttalo via!

La tua situazione mi fa pensare che per via delle difficoltà esterne ti sei protetto contro gli invasori, e ora che non devi più difenderti, hai dimenticato dove hai lasciato la chiave. Non apri più il cancello che divide te e il mondo e solo ciò che hai conservato nel tuo piccolo orizzonte è rimasto intatto.

Al di fuori della fortezza noti del movimenti, ma non esci, sia perché non puoi, sia perché non cerchi vie alternative; ti spaventano le novità.

Ti consiglio di chiedere al tuo Rambo di invadere tua fortezza perché tu trovi nuovamente un punto comune e perché perdi la sensazione di solitudine e di abbandono a te stessa.

La perfezione è lasciare granelli di polvere sul pavimento. Lascia che perdi qualche colpo :)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
sicuro che non cercavo me fra le lenzuola con un altro:p...cercavo niente con l'altro, e infatti il niente ho trovato. Che andava più che bene.

Però hai centrato un punto, uno di quelli che mi fan mancare l'aria: lui si sente AL sicuro CON me...e poteva andare bene prima, ma adesso non va più bene, perchè non sono più sicura io di me.
Bel problema da risolvere ... Forse il nocciolo,sta nel fatto che LUI si sente AL sicuro con TE ... :p
 

Flavia

utente che medita
ciao
credo che le risposte
tu le conosca già bene tutte da sola
parli di profondo affetto,
ma non di amore
fermati un attimo a raccogliere le forze
e poi sono sicura,
che troverai il coraggio
per fare quelle scelte
che sino ad ora hai rimandato
:)
 

emme76

Utente di lunga data
ciao :)

è qualche tempo che leggo..chiedendomi se un forum potesse rivelarsi uno spazio di non-solitudine in cui raccogliere i pensieri..perchè da sola ormai me la canto e me la suono, senza sbagliare una nota...e senza muovermi di un passo..

Convivo da 8 anni col compagno, siamo insieme da una decina d'anni.

E' stata una storia dura, in particolare all'inizio, dove ad unirci è stato più il dolore che il piacere dello stare insieme.

E infatti siamo proprio bravi a starci vicini quando si tratta di sostenerci nelle difficoltà e nel dolore ...ma non siamo proprio bravi a stare insieme per il piacere...in tutti i sensi, ormai..:unhappy:

I primi anni, quando ogni giorno in più era una vittoria, la passione e lo stare insieme erano vitali, un rifugio da tutto il resto.
Ma adesso, che stiamo bene tutti e due, faccio fatica a riconoscerci.
Quel rifugio è scomparso, non c'è più...ci ritroviamo solo nei momenti tristi...e io non sto bene.
Lui c'è per piangere, ma quando si tratta di ridere, insieme, pare che non sappiamo proprio come fare.

Come è possibile che di noi sia rimasta solo questa specie di società di sostegno?

Lui dice che sono esagerata, che non mi accontento mai, che dovrei solo essere contenta di come siamo riusciti a costruire e a ricostruirci...ma...

Lui si è ricostruito in questi anni.

Io ho aspettato che ci riuscisse, l'ho sostenuto mentre lo faceva, ho schiacciato dentro di me le paure che non ce la facesse, che il rischio che stavo correndo si sarebbe rivelato un disastro. mi sono completamente concentrata su di lui..

Ho imparato a non avere bisogno di lui. perchè era lui ad avere bisogno di me. ho imparato a contare solo su me stessa e sulle mie capacità.

Credevo fosse una conquista, ma adesso che forse potrei essere io ad avere bisogno di lui, non sono capace di lasciarmi aiutare, non sono capace di lasciarmi andare con lui...

Ero convinta che quando lui avesse ripreso il passo avremmo potuto proseguire insieme, andare avanti insieme.
Sono stata lì, mi sono in un qualche modo messa in stand by per aspettarlo.

E adesso mi sembra che la nostra storia sia diventata una specie di gabbia che impedisce di andare avanti, mi sembra di aver perso veramente tanto in questi anni, mi sembra di aver perso un treno che non ripasserà più, a volte mi sembra di aver perso me.

Non rimpiango nulla, è comunque bellissimo vedere quello che è ora, vederlo in piedi e non distrutto in mille pezzi, vederlo capace di affrontare la vita a testa alta e non con le spalle piegate, e in ogni caso il percorso me lo sono scelta io.

Ma, non sono felice.
E a volte sono proprio incazzata anche con lui...sapendo di non averne il minimo motivo, perchè ogni scelta l'ho fatta io, nessuno mi ha costretta.

Razionalmente so che non ho motivi, quello che ho, abbiamo fortemente voluto in questi anni l'abbiamo ottenuto, quello che sognavo ad agosto del 2004, piangendo per la paura e stringendo i denti per non dimostrare che avevo paura, è qui, realizzato e reale...e allora perchè mi sembra che non sia restato niente?

Adesso che potremmo goderci tutte quelle cose che allora strappavamo con le unghie e coi denti, adesso che è tutto qui a portata di mano, in ogni momento...io non sono più capace di godermelo...anzi, non riesco neanche più a vederlo.

E sono io che non funziono.

Perchè lui è felice, fiero di se stesso, giustamente, fiero anche di come abbiamo resistito insieme in questi anni, si sente al sicuro, perchè finalmente è sicuro delle sue capacità di stare in piedi.

Io sono sfiancata, vuota, triste.

L'ho tradito, lui non lo sa...e non intendo comunicarglielo.
Non sposterebbe di un mm il dove sono, il dove siamo.
Mi ha ridato un po' di adrenalina, mi ha fatto di nuova sentire bella, piccola, fragile, vulnerabile.
Mi ha fatto capire che ho bisogno di sentirmi anche così.

Zoccola? Anche.

Come mi piacerebbe essere col compagno, senza riuscirci...

Mi ha solo ha confermato che quella che mi manca sono io.

E non so dove andare a cercarmi.
Mi sembra di essermi svegliata da poco, e tutto quello che nel sogno era desiderabile, da sveglia è...irriconoscibile.

Innanzitutto complimenti per il post....
Può darsi che il tuo amore si sia un po' offuscato, datti un po' di tempo per pensare e per vagliare cosa fare
Per quanto riguarda il tradimento, non dirglielo. Qualsiasi siano i motivi che hanno spinto a ciò, non è giusto dirlo.
Secondo me.

Tanti auguri cara.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Porca miseria.
Non so che dire.
E' la temutissima condizione della bolla. La vita scorre e tu non la tocchi.
Senti ma non senti.
Vedi ma non vedi.
Una roba molto ipaziana in effetti, per sentito dire da Sinesio.

Comunque.
Benvenuta.
 

Circe

Utente di lunga data
sembra che tu stia parlando di un figlio. l'hai messo in piedi, sostenuto, tenuto x mano....l'hai reso un grande uomo che ora va a testa alta.....
non ti sei un po troppo sopravvalutata?
sembra un piccolino indifeso quello che hai accanto. e sai perché non ti attira? perché credi di averlo sotto controllo. .sai che non ti lascerebbe e via di li.
prova adesso ad immaginarlo forte e sicuro con un'altra donna. saresti lo stesso indifferente? se ormai gli vuoi solo bene, lascialo. una persona cosi bella come quella che ha aiutato un uomo a vincere nella vita, non può arrangiarsi con i tradimenti. ha diritto ad un'esistenza completa. come l'uomo che ormai non ha piu bisogno della mamma ma di una donna....
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Mi ha fatto capire che ho bisogno di sentirmi anche così.
Zoccola? Anche.
Come mi piacerebbe essere col compagno, senza riuscirci...
Ohhhhhhhhh. Finalmente qualcuno che lo scrive senza paura.

Ora scatenate l'inferno!


Come mi piacerebbe essere col compagno, senza riuscirci...
E' il movente della grandissima parte delle storie corna.
 

Brunetta

Utente di lunga data
sembra che tu stia parlando di un figlio. l'hai messo in piedi, sostenuto, tenuto x mano....l'hai reso un grande uomo che ora va a testa alta.....
non ti sei un po troppo sopravvalutata?
sembra un piccolino indifeso quello che hai accanto. e sai perché non ti attira? perché credi di averlo sotto controllo. .sai che non ti lascerebbe e via di li.
prova adesso ad immaginarlo forte e sicuro con un'altra donna. saresti lo stesso indifferente? se ormai gli vuoi solo bene, lascialo. una persona cosi bella come quella che ha aiutato un uomo a vincere nella vita, non può arrangiarsi con i tradimenti. ha diritto ad un'esistenza completa. come l'uomo che ormai non ha piu bisogno della mamma ma di una donna....
:up:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Non riesco a fargli arrivare che se mai decidessi di andarmene sarebbe una decisione che dipende da me, e non da terzi.
Guarda che statisticamente di donne che lasciano il proprio uomo perchè hanno trovato un perfetto sfonda ano non sono poche, anzi ti direi che sono davvero la maggioranza quelle che mettono in dubbio il loro rapporto per aver fatto spaccate su asparagi con la punta rossa!

Il tuo compagno ha una paura giusta, l'uomo che tradisce non lascia la sua compagna il più delle volte, la donna che tradisce il più delle volte si (ma non si mette con l'altro), la sua paura ha senso, perchè di donne che dicevano come te ne ho sentite troppe e troppe hanno giustificato l'aver lasciato il compagno che era evidente che c'era qualcosa che non andava prima del tradimento (bella li con il senno del poi darsi sempre ragione).

Vuoi un consiglio? Tu hai bisogno di uno psicologo e bello buono, sei sull'orlo della depressione e non te ne accorgi, questo è gravissimo.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Poi diciamocelo, di queste donne che sanno essere zoccole con gli altri ma con il loro uomo non ci riescono...ci siamo un pochettino rotti i maroni!!!! Oh, care donne, se riuscite essere zoccole con altri ma non con il vostro uomo è un problema vostro, ricordate che non verrete mai giudicate dal vostro uomo, ma sembra che ve ne dimentichiate assai.
Se poi non ci riuscite, ricordate una cosa, è colpa vostra e della vostra ristrettezza mentale e soprattutto una cosa che ho imparato, mai pretendere da un uomo...senza mai dare. La mia donna pretende da me alcuni comportamenti che non sono nella mia natura, secondo me ogni volta che mi chiede questo è come una orribile offesa alla mia persona, è il come dirmi che non vado bene, quindi care donne italiane, imparate a farvi andare bene quello che avete, perchè per lo più siete delle belle donne viziate alquanto, con troppi desideri e troppa tendenza allo smaronamento puntuale del vostro uomo, che dopo un poco somatizza e se ne fotte di voi nella maniera più assoluta. Perchè dico questo? perchè ho visto di peggio e mi rendo conto quanto le donne italiane sono trattate da principesse rispetto ad altre e non se ne rendono conto.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao Ibazia e benvenuta,

non mi sorprende che tu ti senta così, a dire il vero.
sono troppi anni, che ti sei come messa da parte,
per raggiungere un certo obiettivo ... per raggiungere, che lui stia bene.

forse, prima di passare alla fase, ce l'abbiamo fatta ... ora si vive,
vi è ancora una fase da percorrere ... la tua, una tutta tua.
riscopriti con piccole cose ... cosa ti piace veramente nel quotidiano?
curale ... riconquista un tuo posto ... fatti conoscere per quello che sei ora.

lui si sente sicuro accanto a te. lascialo sentire così ...
se ha orecchie, occhi e sensi aperti ... si renderà conto, che anche tu, hai punti deboli.
forse, ora, ti devi far conoscere anche da questo lato ...

del tradimento non direi nulla. come hai detto tu ...
una tua parentesi, che con voi non centra ...

non perderti in un bicchiere d'aqua ... anche lì, ci si può annegare.
inizia a farti compagnia ... anche se ti sembra, che sei vuota e non hai nulla.
sta solo dormendo ...

sienne
 

oscuro

Utente di lunga data
Ipazia

ciao :)

è qualche tempo che leggo..chiedendomi se un forum potesse rivelarsi uno spazio di non-solitudine in cui raccogliere i pensieri..perchè da sola ormai me la canto e me la suono, senza sbagliare una nota...e senza muovermi di un passo..

Convivo da 8 anni col compagno, siamo insieme da una decina d'anni.

E' stata una storia dura, in particolare all'inizio, dove ad unirci è stato più il dolore che il piacere dello stare insieme.

E infatti siamo proprio bravi a starci vicini quando si tratta di sostenerci nelle difficoltà e nel dolore ...ma non siamo proprio bravi a stare insieme per il piacere...in tutti i sensi, ormai..:unhappy:

I primi anni, quando ogni giorno in più era una vittoria, la passione e lo stare insieme erano vitali, un rifugio da tutto il resto.
Ma adesso, che stiamo bene tutti e due, faccio fatica a riconoscerci.
Quel rifugio è scomparso, non c'è più...ci ritroviamo solo nei momenti tristi...e io non sto bene.
Lui c'è per piangere, ma quando si tratta di ridere, insieme, pare che non sappiamo proprio come fare.

Come è possibile che di noi sia rimasta solo questa specie di società di sostegno?

Lui dice che sono esagerata, che non mi accontento mai, che dovrei solo essere contenta di come siamo riusciti a costruire e a ricostruirci...ma...

Lui si è ricostruito in questi anni.

Io ho aspettato che ci riuscisse, l'ho sostenuto mentre lo faceva, ho schiacciato dentro di me le paure che non ce la facesse, che il rischio che stavo correndo si sarebbe rivelato un disastro. mi sono completamente concentrata su di lui..

Ho imparato a non avere bisogno di lui. perchè era lui ad avere bisogno di me. ho imparato a contare solo su me stessa e sulle mie capacità.

Credevo fosse una conquista, ma adesso che forse potrei essere io ad avere bisogno di lui, non sono capace di lasciarmi aiutare, non sono capace di lasciarmi andare con lui...

Ero convinta che quando lui avesse ripreso il passo avremmo potuto proseguire insieme, andare avanti insieme.
Sono stata lì, mi sono in un qualche modo messa in stand by per aspettarlo.

E adesso mi sembra che la nostra storia sia diventata una specie di gabbia che impedisce di andare avanti, mi sembra di aver perso veramente tanto in questi anni, mi sembra di aver perso un treno che non ripasserà più, a volte mi sembra di aver perso me.

Non rimpiango nulla, è comunque bellissimo vedere quello che è ora, vederlo in piedi e non distrutto in mille pezzi, vederlo capace di affrontare la vita a testa alta e non con le spalle piegate, e in ogni caso il percorso me lo sono scelta io.

Ma, non sono felice.
E a volte sono proprio incazzata anche con lui...sapendo di non averne il minimo motivo, perchè ogni scelta l'ho fatta io, nessuno mi ha costretta.

Razionalmente so che non ho motivi, quello che ho, abbiamo fortemente voluto in questi anni l'abbiamo ottenuto, quello che sognavo ad agosto del 2004, piangendo per la paura e stringendo i denti per non dimostrare che avevo paura, è qui, realizzato e reale...e allora perchè mi sembra che non sia restato niente?

Adesso che potremmo goderci tutte quelle cose che allora strappavamo con le unghie e coi denti, adesso che è tutto qui a portata di mano, in ogni momento...io non sono più capace di godermelo...anzi, non riesco neanche più a vederlo.

E sono io che non funziono.

Perchè lui è felice, fiero di se stesso, giustamente, fiero anche di come abbiamo resistito insieme in questi anni, si sente al sicuro, perchè finalmente è sicuro delle sue capacità di stare in piedi.

Io sono sfiancata, vuota, triste.

L'ho tradito, lui non lo sa...e non intendo comunicarglielo.
Non sposterebbe di un mm il dove sono, il dove siamo.
Mi ha ridato un po' di adrenalina, mi ha fatto di nuova sentire bella, piccola, fragile, vulnerabile.
Mi ha fatto capire che ho bisogno di sentirmi anche così.

Zoccola? Anche.

Come mi piacerebbe essere col compagno, senza riuscirci...

Mi ha solo ha confermato che quella che mi manca sono io.

E non so dove andare a cercarmi.
Mi sembra di essermi svegliata da poco, e tutto quello che nel sogno era desiderabile, da sveglia è...irriconoscibile.
Devo ammetterlo,questo post mi ha appassionato per lunghi tratti,scritto bene,interessante,particolare,mi sfuggiva qualcosa,mentre leggevo con interesse non capivo....poi ho capito!Una bella facciata, poi il tradimento,e la volontà di non dire, perchè non sposterebbe di un mm dove sei e dove siete....!Manco per il cavolo bella mia,
sposterebbe tantissimo se lui sapesse,ed è proprio per questo che ti suoni sta canzone stonata,d'altronde se non sposterebbe nulla perchè non dire?Sei brava a raccontarti storie,a crearti alibi,non è questione di sentirsi zoccola,hai tutti il diritto di esserlo,è questione di rappresentare al tuo lui che sei anche un pò zoccola,magari potrebbe stargli non bene,deve decidere lui il tuo tradimento quanto mm sposterebbe,ed è su questo particolare che è crollato tutto il tuo volo pindarico_O no?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda che statisticamente di donne che lasciano il proprio uomo perchè hanno trovato un perfetto sfonda ano non sono poche, anzi ti direi che sono davvero la maggioranza quelle che mettono in dubbio il loro rapporto per aver fatto spaccate su asparagi con la punta rossa!

Il tuo compagno ha una paura giusta, l'uomo che tradisce non lascia la sua compagna il più delle volte, la donna che tradisce il più delle volte si (ma non si mette con l'altro), la sua paura ha senso, perchè di donne che dicevano come te ne ho sentite troppe e troppe hanno giustificato l'aver lasciato il compagno che era evidente che c'era qualcosa che non andava prima del tradimento (bella li con il senno del poi darsi sempre ragione).

Vuoi un consiglio? Tu hai bisogno di uno psicologo e bello buono, sei sull'orlo della depressione e non te ne accorgi, questo è gravissimo.
Statisticamente chi ha la tua idea del sesso ha problemi da risolvere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Evidentemente siete tutti molto più intuitivi di me. Io non ho capito nulla. Per me ci sono differenze abissali se gli ostacoli che hanno dovuto superare sono state di ordine sociale (ad esempio due provenienze etniche diverse), di salute o se erano sposati e amanti prima di mettersi insieme. In ogni caso mi sembra che sia una relazione partita male "contro" qualcosa (pregiudizi, malattia, altre relazioni) e in quella alleanza aveva ragione d'essere. Caduta l'alleanza Ipazia non ha altre ragioni per stare con lui ma non lo vuole riconoscere.
 

oscuro

Utente di lunga data
SI

Evidentemente siete tutti molto più intuitivi di me. Io non ho capito nulla. Per me ci sono differenze abissali se gli ostacoli che hanno dovuto superare sono state di ordine sociale (ad esempio due provenienze etniche diverse), di salute o se erano sposati e amanti prima di mettersi insieme. In ogni caso mi sembra che sia una relazione partita male "contro" qualcosa (pregiudizi, malattia, altre relazioni) e in quella alleanza aveva ragione d'essere. Caduta l'alleanza Ipazia non ha altre ragioni per stare con lui ma non lo vuole riconoscere.
Diciamo pure che non c'è nessuna buona ragione per essere finita sotto un altro fringuello...!
 
Stato
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