Sole
Escluso
Oscuro...vado anche in montagna:smile: ..preferendo di gran lunga i paesaggi rocciosi alle fratte boschive, che son dense di moscerini, tafani e zanzare.
Se di una cosa sono sicura, è di aver ben condiviso con lui la questione delle mutande:smile: e che lui ha ben condiviso con me la questione dei suoi boxer:smile:
Questa è forse l'unica cosa di cui sono sicura.
Che poi, mica che ogni fratta mi attrae, o lo attrae. :smile:
E in ogni caso, io non ha detto che non condivido con lui il mio corpo, anzi.
Ho detto semplicemente che il mio corpo è mio e solo mio, e non devo rendere conto a nessuno di quello che ne faccio, salvo restando il proteggere l'altro dalle mie scelte.
E questo vale per entrambi.
Forse anche lui ha condiviso il suo corpo con un altra. mi interessa? No.
Perchè con me ha condiviso quanto di più importante aveva (che non è il suo pisello o il suo ano).
Ho condiviso il mio corpo con un altro. gli interessa? No.
Perchè con lui ho condiviso quanto di più importante avevo (che non è la mia vagina o il mio ano).
Ciò che non riesco a fare ora è continuare quella condivisione lì. Che è l'unico valore nella nostra relazione.
E non riesco a farlo non solo con lui..che a questo punto sarebbe il meno...ma con me stessa.
Non riesco a smuovermi da quel ruolo di "forte" che mi sono creata, non riesco a far rientrare in quel ruolo anche quella fragile, vulnerabile, zoccola.
Non riesco a essere tutta intera. Sono in tanti pezzi tutti separati.
E intorno a me la vita va avanti, e io me la sto perdendo. La vivo a pezzetti...a volte solo la sfioro, come se fossi una spettatrice a teatro.
E lui è nello spettacolo, che non riesce a tirarmi dentro...e giustamente deve viverlo lui, mica che può stare lì a vedere cosa faccio.
E mi crea perfino fastidio che lui in questo momento stia fermo, ad aspettare e in un qualche modo pure subire questa mia situazione.
Qualcuno ha detto che il nocciolo sta nel fatto che lui si sente AL sicuro CON me...non è un nocciolo, ma è sicuramente parte del problema. Perchè sono convinta del fatto che se lui ha bisogno di me, non è ancora libero dai suoi fantasmi.
Io voglio un uomo che non ha bisogno di me. Voglio un uomo che sta con me perchè gli va bene così. E che ogni giorno si senta libero anche di andarsene, se è quello che vuole.
Il bisogno credo sia semplicemente l'anticamera di una ennesima dipendenza. Non voglio.
Ogni tanto resto sorpresa da come la fedeltá sia spesso associata al possesso di un corpo, più che a un naturale desiderio di quel corpo. Come se essersi fedeli fosse un obbligo, un'imposizione, un sacrificio. Come se amare non fosse un atto totale, che implica sì condivisione e affinitâ, sostegno e appoggio reciproco, ma anche eros e carnalitá.
Da quel che ho letto tu non ami più il tuo compagno. Come molti amori, alcuni grandi e intensi, il vostro è finito. Forse quando tu ti sei stancata di fare da stampella al tuo uomo che, nonostante oggi sia più forte, continui a vedere come una persona che dipende da te e non come un compagno forte e autonomo con cui sentirsi in diritto di essere fragile.
Il tuo desiderio di un rapporto basato sulla totale indipendenza e sulla libertá di andarsene la dice lunga su quanto tu sia appesantita da questo legame, tanto da ribaltare totalmente l'idea stessa dell'amore. Non esiste un amore che non implichi il bisogno e il desiderio di chi si ama. Io amo i miei figli e ho bisogno di loro. Amo il mio compagno e ho bisogno di lui. E la forza del mio amore mi aiuta ad accettare anche la mia vulnerabilità, il mio essere indifesa davanti alla possibilitá di perdere chi amo.
Certo nel vostro rapporto avete smarrito l' equilibrio, la reciprocità di questo bisogno. Per questo dopo esserti sentita colonna portante, ti senti stanca, apatica nel vostro rapporto e hai avuto bisogno della tua ora d'aria. Senza pensare che dell'ora d'aria hai bisogno solo quando ti senti in gabbia. Non quando sei libera e appagata.