Anais
Utente di lunga data
ConcordoIo invece la trovo una definizione ridicola. Se si considera il sesso un'espressione di sé perché mai definire zoccola questa espressione?
ConcordoIo invece la trovo una definizione ridicola. Se si considera il sesso un'espressione di sé perché mai definire zoccola questa espressione?
Evidentemente siete tutti molto più intuitivi di me. Io non ho capito nulla. Per me ci sono differenze abissali se gli ostacoli che hanno dovuto superare sono state di ordine sociale (ad esempio due provenienze etniche diverse), di salute o se erano sposati e amanti prima di mettersi insieme. In ogni caso mi sembra che sia una relazione partita male "contro" qualcosa (pregiudizi, malattia, altre relazioni) e in quella alleanza aveva ragione d'essere. Caduta l'alleanza Ipazia non ha altre ragioni per stare con lui ma non lo vuole riconoscere.
Ti avevo già dato una risposta che mi sembra tu non abbia letto o abbia ignorato e te l'ho riportata. Per mia esperienza quando si provano queste cose è l'altro che si è allontanato e non si riesce ad accettarlo.Se hai colto questo significa che mi sono spiegata proprio male.:smile:
Se fossi indifferente a lui, sarei già andata. Credimi.
Sono triste, stanca, della MIA condizione.
Il problema, se così si può chiamare, non è lui come persona.
Io voglio riuscire a uscire da quello stato che qualcuno ha chiamato fortezza, qualcuno ha chiamato bolla...che ho costruito io, e che per un po' è stata il rifugio sicuro per entrambi.
Adesso sento che devo, dobbiamo andare oltre.
Ma io non riesco a venirne fuori. Per tenere in piedi quella fortezza quando era funzionale, ho negato parti di me, più o meno consapevolmente. E a forza di negarle le ho quasi dimenticate.
E non riesco a farle emergere di nuovo come vorrei.
Per me, innanzitutto.
E poi anche per lui...perchè se non riesco è inutile che stiamo insieme.
Ma adesso come adesso, come ho già scritto, non voglio buttare a mare questi anni. Sono comunque stati preziosi.
Vorrei riuscire ad usarli per andare oltre però.
Vorrei ridere con lui....non solo essere seri e pronti ad affrontare l'ennesimo macigno che ci rotola addosso.
Vorrei fare di nuovo fare sesso come prima di "sopprimermi"...non quel sesso qua, tiepido tiepido, da bravi ragazzi (scusate lo stereotipo)
Perchè nè io nè lui siamo bravi ragazzi (almeno così ci hanno detto in passato)
Ho evidenziato alcuni passaggi del tuo scritto.probabilmente sono paracula, non solo un po'.
ma...non riesco a vedere tutta questa importanza che date al tradimento di cui ho scritto.
Ne ho parlato perché mi riguarda, e perchè dentro la mia storia è stato un grimaldello che mi ha portato a scoperchiare definitivamente il mio personale vaso di Pandora, vaso che già era aperto di suo.
Non penso che una scopata abbia tutto questo potere.
E' stato un episodio che mi ha semplicemente ridato un po' di aria, e che mi ha permesso di ricordare che avevo anche bisogni di ordine fisico. Mi ha ri-dato consapevolezza di un corpo che avevo messo via. Punto.
Non vedo da cosa dovrei autoassolvermi, non cerco assoluzioni. Nè da parte mia nè da parte di altri.
Non aspiro ad un tipo particolare di coppia. Aperta, chiusa, a metà...
Voglio solo la mia, la nostra coppia. La nostra personale declinazione di coppia. Che poi sia socialmente giusta o accettabile non è qualcosa che mi interessa.
Anche perchè socialmente noi come coppia siamo stati morti per un bel po', socialmente siamo stati entrambi inaccettabili.
Quindi se devo essere sincera del "socialmente" mi interessa poco, o almeno non di più di quanto socialmente siamo stati interessanti...zero. anzi, sotto zero. perchè per un periodo siamo stati degni rappresentanti di tutto ciò che di più sbagliato possa essere.
Fra noi questa cosa del tradimento come scopata, non ha tutta questa importanza...per le nostre esperienze i tradimenti sono di tutt'altro genere, tradire è stato altro...tradire è stato non avere il controllo di se stessi e delle proprie azioni, tradire è stato negare una realtà che doveva essere affrontata e gestita insieme, tradire è stato posticipare una presa di posizione quando da quella posizione dipendeva la salute fisica e mentale di entrambi.
Ci si potrebbe perdere ore a disquisire sulla concezione, e sugli archetipi, da cui deriva l'attuale definizione di ciò che è bene o male in una coppia.
Sul perchè il concetto di coppia sia indissolubilmente legato al concetto di possesso del corpo dell'altro, ed in particolare al possesso visto da una prospettiva maschile, che porta a definire una scopata al femminile come una "spaccata" e spostare l'oggetto del discorso sull'ano anzichè sulla vagina...
Ma...se devo essere sincera, non è di una di una disquisizione culturale che sono in cerca.
Credo che nella nostra coppia, o di quel che ne rimane, adesso come adesso sia più importante riuscire a ritrovare quell'alleanza che ci ha permesso di arrivare qui. Adesso come adesso credo sia importante che io riesca a uscire da dove sono, perchè dove sono mi fa stare male.
Io invece la trovo una definizione ridicola. Se si considera il sesso un'espressione di sé perché mai definire zoccola questa espressione?
:sbatti:Io no.
La zoccola è una specie di puttana, no? Però non è interessata ai soldi.
E' interessata al piacere, in quanto tale. Sinonimo potrebbe essere "affamata di sesso".
E per la mia breve esperienza, questo, legato ad una donna è un pesante stigma sociale.
Infatti viene contrapposto a donna "seria", con cui avere una relazione.
Per come ho vissuto io, questa espressione linguistica, esprime non solo un'espressione di sè, della propria sessualità femminile, libera di essere affamata quanto e di più di quella maschile.
Ma è una affermazione della propria libertà di amare il sesso quanto e più di un uomo. E di poterlo affermare in libertà, senza doversene vergognare.
Ma è una parola, in fondo...io mi definisco zoccola...ma in questo momento, per quello che faccio nel letto, sono molto più seria di tante donne che vengono definite serie...
il problema è che cosa ci faccia un 'affamata di sesso con uno che (almeno con lei) è anoressico in questo senso.Io no.
La zoccola è una specie di puttana, no? Però non è interessata ai soldi.
E' interessata al piacere, in quanto tale. Sinonimo potrebbe essere "affamata di sesso".
E per la mia breve esperienza, questo, legato ad una donna è un pesante stigma sociale.
Infatti viene contrapposto a donna "seria", con cui avere una relazione.
Per come ho vissuto io, questa espressione linguistica, esprime non solo un'espressione di sè, della propria sessualità femminile, libera di essere affamata quanto e di più di quella maschile.
Ma è una affermazione della propria libertà di amare il sesso quanto e più di un uomo. E di poterlo affermare in libertà, senza doversene vergognare.
Ma è una parola, in fondo...io mi definisco zoccola...ma in questo momento, per quello che faccio nel letto, sono molto più seria di tante donne che vengono definite serie...
Ti avevo già dato una risposta che mi sembra tu non abbia letto o abbia ignorato e te l'ho riportata. Per mia esperienza quando si provano queste cose è l'altro che si è allontanato e non si riesce ad accettarlo.
1) appunto: finita l'alleanza non si sa su cosa allearsi 2) in una coppia quello che provi tu dipende dalla relazione. Se tu non trovi più obiettivi comuni, spontaneità ecc è perché anche lui si è allontanato. La mia ipotesi è che abbia abusato della sua libertà e sia coinvolto da altra "alleanza".avevo letto la tua risposta, e in modo marginale, avevo scritto che il mio desiderio è rinnovare l'alleanza di cui hai parlato.
Però non ho capito quello che hai scritto qui. Dici che mi sto massacrando io, ma che in realtà è lui che è andato?
uff..non mi so proprio spiegare. è chiaro.il problema è che cosa ci faccia un 'affamata di sesso con uno che (almeno con lei) è anoressico in questo senso.
sì, scusa...ho letto male iouff..non mi so proprio spiegare. è chiaro.
non mi pare di aver detto quello che scrivi...e neanche di averlo dato ad intendere, anche perchè non è un pensiero che prima di leggere qui era nella mia testa...però tutto può essere.
Lui non è anoressico da un punto di vista sessuale, io neanche....semplicemente ho scritto che il gioco di seduzione che per noi era sempre stato sotteso al sesso, non c'è più nella realtà.
C'è stato. Ora non c'è.
Potrei provare a catalogarlo come calo del desiderio? No, non va bene...perchè nella realtà non c'è, ma nelle fantasie di entrambi sì.
Quindi, penso che la questione sia nel fatto che le mie ansie da prestazione sociale in questi anni, mi abbiamo in un qualche modo portata a mettere via tutte quelle cose per dedicarmi ad altro di più vitale.
Non avere un euro per fare la spesa.
Non avere la certezza che il compagno sarebbe arrivato a sera vivo.
Passate queste quisquiglie..ci siamo dedicati al vedere se saremmo arrivati alla fine della settimana, poi alla fine del mese, poi alla fine dell'anno.
In tutto questo un bel linfoma, qualche morto sparso per le rispettive famiglie...forse, in maniera un po' semplicistica mi sto spiegando che le mie energie si sono totalmente dirette in direzione opposta al fare la zoccolina di casa, all'essere bellina, piccola e fragile. Probabilmente perchè non me lo potevo permettere, o comunque non me lo sono permessa.
E altrettanto semplicisticamente sto ragionando sul fatto che quelle situazioni, adesso che in un qualche modo si sono risolte, mi hanno lasciata svuotata e stanca, sola, incapace di essere la donna che ero e che vorrei essere ora.
Prima che arrivi una depressione (come diceva Daniele) a rimettere tutto nella giusta prospettiva, e a spingermi ad occuparmi di cose serie anzichè delle solite cazzate da italiana viziata.:smile:
a me sembra che rifili a lui tutta la colpa del tuo malessere
il che ci potrebbe anche stare, perchè no
il problema è il fatto che ad un certo punto hai scelto di tradire, lasciando le cose come stanno, ovvero la responsabilità a lui della tua insoddisfazione
ok, allora non ho capito iono. ho scritto che le mie scelte, allora come ora, dipendono da me e solo da me.
ho provato a condividere un pezzo di storia per poter spiegare i motivi che io identifico come lo sfondo su cui si sono innestati i miei malesseri di ora.
Pensavo fosse complicato esprimere pareri su ciò che non si conosce, quindi ho scritto alcuni punti che mi sembravano importanti.
Il tradimento, per semplicità linguistica, è una scopata che non mi ha portato nè più in qua nè più in la di dove ero. Come non mi ci porterebbe una giornata di shopping fra amiche.:smile:
Quella scopata è proprio l'ultimo dei nostri problemi in questo momento.
adesso ho capito.1) appunto: finita l'alleanza non si sa su cosa allearsi 2) in una coppia quello che provi tu dipende dalla relazione. Se tu non trovi più obiettivi comuni, spontaneità ecc è perché anche lui si è allontanato. La mia ipotesi è che abbia abusato della sua libertà e sia coinvolto da altra "alleanza".
dici che è evanescente, riuscire come coppia, a ridere insieme anzichè essere sempre sul chi va là (verso possibili situazioni esterne a noi)?ok, allora non ho capito io
parli di malattie gravi, di scarse possibilità economiche e corna come shopping
forse tutti questi guai vi hanno logorato, ma l'unica "felicità" possibile è, secondo me, quella reale
se desideri cose piuttosto evanescenti senza considerare la realtà, temo che non arriverai da nessuna parte
il problema è che cosa ci faccia un 'affamata di sesso con uno che (almeno con lei) è anoressico in questo senso.
può essere .a me sembra siano arrivati al capolinea ma posso benissimo sbagliare.non è un problema, è un passaggio della vita
uff..non mi so proprio spiegare. è chiaro.
non mi pare di aver detto quello che scrivi...e neanche di averlo dato ad intendere, anche perchè non è un pensiero che prima di leggere qui era nella mia testa...però tutto può essere.
Lui non è anoressico da un punto di vista sessuale, io neanche....semplicemente ho scritto che il gioco di seduzione che per noi era sempre stato sotteso al sesso, non c'è più nella realtà.
C'è stato. Ora non c'è.
Potrei provare a catalogarlo come calo del desiderio? No, non va bene...perchè nella realtà non c'è, ma nelle fantasie di entrambi sì.
Quindi, penso che la questione sia nel fatto che le mie ansie da prestazione sociale in questi anni, mi abbiamo in un qualche modo portata a mettere via tutte quelle cose per dedicarmi ad altro di più vitale.
Non avere un euro per fare la spesa.
Non avere la certezza che il compagno sarebbe arrivato a sera vivo.
Passate queste quisquiglie..ci siamo dedicati al vedere se saremmo arrivati alla fine della settimana, poi alla fine del mese, poi alla fine dell'anno.
In tutto questo un bel linfoma, qualche morto sparso per le rispettive famiglie...forse, in maniera un po' semplicistica mi sto spiegando che le mie energie si sono totalmente dirette in direzione opposta al fare la zoccolina di casa, all'essere bellina, piccola e fragile. Probabilmente perchè non me lo potevo permettere, o comunque non me lo sono permessa.
E altrettanto semplicisticamente sto ragionando sul fatto che quelle situazioni, adesso che in un qualche modo si sono risolte, mi hanno lasciata svuotata e stanca, sola, incapace di essere la donna che ero e che vorrei essere ora.
Prima che arrivi una depressione (come diceva Daniele) a rimettere tutto nella giusta prospettiva, e a spingermi ad occuparmi di cose serie anzichè delle solite cazzate da italiana viziata.:smile:
può essere .a me sembra siano arrivati al capolinea ma posso benissimo sbagliare.
da cosa deduci che sia solo un passaggio?