Chiara Matraini
Senora de la Vanguardia
ti ho approvata
secondo la mia modestissima opinione: non venire a leggere/cercare consigli qui, tu hai già capito molto della vita
grazie per il rosso ai soliti idioti
:rock:
ti ho approvata
secondo la mia modestissima opinione: non venire a leggere/cercare consigli qui, tu hai già capito molto della vita
ho riletto con più attenzione.perché l'ho vissuto anch'io
l'impressione di non riuscire più a giocare, la complicità che sembra venire meno.....
serve tempo, ma si possono recuperare
o si butta un'unione decennale perchè per un periodo non si riesce ad essere per il proprio partner la donna sbarazzina e meno riflessiva che si era all'inizio della relazione? quando l'unico pensiero era trovare un posto dove fare l'amore?
la relazione adulterina può servire anche a quello, se ben sfruttata: uno strumento per indagare i propri punti deboli e quelli della relazione ufficiale e per capire su cosa lavorare
(specifico: non intendo pormi come metro di misura, ci mancherebbe)
forse hai tradito troppo poco. giuro che non sto facendo una battuta,sono serio.uff..non mi so proprio spiegare. è chiaro.
non mi pare di aver detto quello che scrivi...e neanche di averlo dato ad intendere, anche perchè non è un pensiero che prima di leggere qui era nella mia testa...però tutto può essere.
Lui non è anoressico da un punto di vista sessuale, io neanche....semplicemente ho scritto che il gioco di seduzione che per noi era sempre stato sotteso al sesso, non c'è più nella realtà.
C'è stato. Ora non c'è.
Potrei provare a catalogarlo come calo del desiderio? No, non va bene...perchè nella realtà non c'è, ma nelle fantasie di entrambi sì.
Quindi, penso che la questione sia nel fatto che le mie ansie da prestazione sociale in questi anni, mi abbiamo in un qualche modo portata a mettere via tutte quelle cose per dedicarmi ad altro di più vitale.
Non avere un euro per fare la spesa.
Non avere la certezza che il compagno sarebbe arrivato a sera vivo.
Passate queste quisquiglie..ci siamo dedicati al vedere se saremmo arrivati alla fine della settimana, poi alla fine del mese, poi alla fine dell'anno.
In tutto questo un bel linfoma, qualche morto sparso per le rispettive famiglie...forse, in maniera un po' semplicistica mi sto spiegando che le mie energie si sono totalmente dirette in direzione opposta al fare la zoccolina di casa, all'essere bellina, piccola e fragile. Probabilmente perchè non me lo potevo permettere, o comunque non me lo sono permessa.
E altrettanto semplicisticamente sto ragionando sul fatto che quelle situazioni, adesso che in un qualche modo si sono risolte, mi hanno lasciata svuotata e stanca, sola, incapace di essere la donna che ero e che vorrei essere ora.
Prima che arrivi una depressione (come diceva Daniele) a rimettere tutto nella giusta prospettiva, e a spingermi ad occuparmi di cose serie anzichè delle solite cazzate da italiana viziata.:smile:
Verissimo. Lasciarsi andare e mettere in gioco se stessi in una situazione di "tregua", in cui non entrano in gioco tensioni accumulate nel rapporto di coppia (spesso createsi per motivi estremamente banali), aiuta a prendere coscienza di cosa "funziona" e cosa no.la relazione adulterina può servire anche a quello, se ben sfruttata: uno strumento per indagare i propri punti deboli e quelli della relazione ufficiale e per capire su cosa lavorare
ecco.mi hai capita.ci ho messo millemila parole e neanche sono riuscita a dirlo.perché l'ho vissuto anch'io
l'impressione di non riuscire più a giocare, la complicità che sembra venire meno.....
serve tempo, ma si possono recuperare
o si butta un'unione decennale perchè per un periodo non si riesce ad essere per il proprio partner la donna sbarazzina e meno riflessiva che si era all'inizio della relazione? quando l'unico pensiero era trovare un posto dove fare l'amore?
la relazione adulterina può servire anche a quello, se ben sfruttata: uno strumento per indagare i propri punti deboli e quelli della relazione ufficiale e per capire su cosa lavorare
(specifico: non intendo pormi come metro di misura, ci mancherebbe)
sono d'accordo con la parte finale ; hai ragione e ne vale la pena ...ecco.mi hai capita.ci ho messo millemila parole e neanche sono riuscita a dirlo.
questo è quello che vorrei fare con il compagno. anche perchè finalmente adesso le condizioni per vivere quella cosa lì ci sono. le abbiamo costruite.
saremmo due pirla a mollare proprio ora. o perlomeno a mollare senza provarci.
se poi falliremo, vabbè. non ci avremo perso nulla. anzi.
Sono d'accordo con Buscopann.Ho evidenziato alcuni passaggi del tuo scritto.
Se torni alla mia prima risposta troverai scritto che pure io non vedo nel tuo tradimento un pericolo per gli equilibri della tua coppia, ma ovviamente i problemi sono altri.
La mia seconda risposta era la conseguenza di una tua analisi a mio modo di vedere sbagliata. Dove parlavi di patti tra te e il tuo compagno riguardo a una esclusività sentimentale, ma non fisica. Dove sostanzialmente scrivevi che siccome il corpo è dell'individuo, con quello ci potevi fare quello che vuoi, a differenza dei sentimenti. Partendo dal presupposto che comunque anche i sentimenti sono individuali, quello che scrivi è giusto in un contesto di coppia aperta, dove ognuno col corpo fa un po' quello che vuole col consenso del partner, in un gioco dove spesso c'è anche una condivisione delle avventure.
Nel tuo caso invece è un tradimento bello e buono. Se ti sei divertita bene. Ma non cercare delle attenuanti all'interno di pseudo-patti tra te e il tuo partner. In questi casi si dice che siamo tutti bravissimi a fare i gay col culo degli altri.
Uscendo dal discorso del tradimento, che è comunque una cosa assolutamente marginale nel tuo problema di coppia e sul quale fai bene a non soffermarti nella tua analisi, ti invito per la seconda volta a rileggerti la mia prima risposta.
Qui c'è una donna (tu) che non è felice, che non sta bene all'intermo di questo rapporto. A mio modo di vedere le spiegazioni soni due:
1) Non lo ami più (come già ti ha scritto qualcun'altro)
2) Non sei pronta ad accettare le normali evoluzioni di un rapporto di coppia, quando finisce la fase dell'innamoramento e dove, al posto del fuoco, rimangono le braci. Lì ti accorgi se vuoi stare con una persona oppure no.
Buscopann
questa che hai scritto è la mia paura.ho riletto con più attenzione.
soprassiederei sul tradimento , anche se rimane la spia dell'insoddisfazione .
capisco il rispetto per questo legame che ha dovuto subire lo stress che un po' tutti conosciamo e un pochino di più...
però c'è il rischio che proprio in nome di questo ci si areni in una storia che non completa più nessuno dei due.
sono giovani ma non troppo e dovrebbero confrontarsi per bene per sapere se non sia il caso di lasciarsi liberi di incontrare un altro amore.
posso chiederti...come sei riuscita a tradirlo proprio alla luce di quello che avete passato?questa che hai scritto è la mia paura.
ma poi mi chiedo, ma che amore e amore? con questo qui ci ho davvero condiviso lacrime e sangue. se lascio ora che senso ha avuto?
perchè se lascio ora di senso non ne trovo neanche un po'.
ci stiamo confrontando, e quello che scrivi è un problema che gli ho posto. e che lui ha posto a me.
per ora abbiamo deciso di darci del tempo, di vedere se ce la facciamo.
lui sostiene che dobbiamo darci la pazienza di lasciare che gli avvenimenti di questi anni, riprendano una forma normale, che non siano più così spaventosi. dobbiamo darci il tempo di digerire secondo lui.
e secondo lui devo darmi una calmata perchè con la fretta non risolvo niente.
ma io ho fretta...ho la costante sensazione di star perdendomi la vita...
troppa agitazione. ha ragione il tuo lui,devi dare tempo al tempo di riportare il pendolo al punto di equilibrio.questa che hai scritto è la mia paura.
ma poi mi chiedo, ma che amore e amore? con questo qui ci ho davvero condiviso lacrime e sangue. se lascio ora che senso ha avuto?
perchè se lascio ora di senso non ne trovo neanche un po'.
ci stiamo confrontando, e quello che scrivi è un problema che gli ho posto. e che lui ha posto a me.
per ora abbiamo deciso di darci del tempo, di vedere se ce la facciamo.
lui sostiene che dobbiamo darci la pazienza di lasciare che gli avvenimenti di questi anni, riprendano una forma normale, che non siano più così spaventosi. dobbiamo darci il tempo di digerire secondo lui.
e secondo lui devo darmi una calmata perchè con la fretta non risolvo niente.
ma io ho fretta...ho la costante sensazione di star perdendomi la vita...
Sono d'accordo con Buscopann.
Però sul punto n. 2... io non credo che la naturale evoluzione di un rapporto d'amore sia l'indifferenza verso ciò che fa l'altro col proprio corpo. Nè la sensazione di non potersi esprimere liberamente e con passione a letto. In un rapporto ci sono fasi up e down, certo. Ma per me la fine del desiderio e della necessità di condividere in modo esclusivo quel mondo intimo e unico che si crea attraverso l'eros in una coppia... segna la fine dell'amore.
Poi per carità, si può stare insieme anche senza amarsi.
Ma non chiamatelo amore.
Quotissimo.e che cosa cambia?
se tu non lo chiami amore e lei sì?
dov'è scritta la definizione di amore?
qualcuno potrebbe pensare che è un'amore da poco quello che descrivi tu, se finisce con la fine dell'eros e si infrange di fronte a un'intrusione episodica nell'esclusività come nel caso di ipazia
questa che hai scritto è la mia paura.
ma poi mi chiedo, ma che amore e amore? con questo qui ci ho davvero condiviso lacrime e sangue. se lascio ora che senso ha avuto?
perchè se lascio ora di senso non ne trovo neanche un po'.
ci stiamo confrontando, e quello che scrivi è un problema che gli ho posto. e che lui ha posto a me.
per ora abbiamo deciso di darci del tempo, di vedere se ce la facciamo.
lui sostiene che dobbiamo darci la pazienza di lasciare che gli avvenimenti di questi anni, riprendano una forma normale, che non siano più così spaventosi. dobbiamo darci il tempo di digerire secondo lui.
e secondo lui devo darmi una calmata perchè con la fretta non risolvo niente.
ma io ho fretta...ho la costante sensazione di star perdendomi la vita...
grazie per il rosso ai soliti idioti
:rock:
Per me è un amore da poco quello dove si cornifica a nastro e si vive di menzogne, più che altro. Se io amo il mio uomo non vado a zoccoleggiare in giro, zoccoleggio con lui.e che cosa cambia?
se tu non lo chiami amore e lei sì?
dov'è scritta la definizione di amore?
qualcuno potrebbe pensare che è un'amore da poco quello che descrivi tu, se finisce con la fine dell'eros e si infrange di fronte a un'intrusione episodica nell'esclusività come nel caso di ipazia
perchè io non mi sento di averlo tradito. e anche la mia è una risposta vera.posso chiederti...come sei riuscita a tradirlo proprio alla luce di quello che avete passato?
non è un'accusa ma una domanda vera
quanto ancora dovrà aspettare tenuto conto che sta vivendo qualcosa che la isola e l'allontana da lui come una non verità .credo che lui non abbia tutti i torti
anche se conosco bene quella sensazione, ti consiglierei di riflettere bene: la maturazione (o la metabolizzazione di certi fatti della vita) avviene spontaneamente e non forzatamente
Ed io mi son beccato 3 verdi....sto sistema è ridicolo!che ormai hanno nome e cognome![]()
Tranquilla!Se la cosa è conmcordata non ho nulla da aggiungere,peccato perchè traspare chiaramente che hai una bella testa.non ti voglio far cambiare idea eh :smile:
però il valore e il peso del/dei tradimento/i l'abbiamo deciso insieme.
Avevo scritto che non gliene parlavo per il semplice fatto che era la frase più breve da mettere. (mi sto riferendo ai primi post)
Ma poi mi sembra di aver ben spiegato i motivi per cui non intendo parlargliene.
Motivi che non sono stati scelti SOLO da me, ma che sono stati concordati da entrambi.
Per i parametri che ci siamo dati come coppia, la scopata, mia o sua, riguarda solo o me o lui.
E' un qualcosa che riguarda una "sfera individuale" di entrambi.
Che poi, per comodità linguistica io l'abbia definita "tradimento", è appunto una comodità linguistica che credevo mi avrebbe semplificato il dialogo.
In realtà ho sbagliato, mi rendo conto che sono stata superficiale, perchè dentro quella parola ci sono millemila significati e interpretazioni...
Per amor di cronaca e chiarezza, col compagno la definizione è comune...e non imposta.
Trip elettorale?io?ho solo trovato il modo di star bene con me stesso.Tze, tze.Pure Previti e Penati han sempre detto così, cosa credi?
Poi nella realtà il cerchiobottismo e le piccole meschinità le facciamo tutti quotidianamente. Forse tu non le fai nel tuo rapporto di coppia (o non ammetti di farle o ne fai un po' meno), e probabilmente con la crisi di Governo alle porte, sei in trip elettorale...