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alfeo

Utente di lunga data
Non ho letto tutte le risposte, magari l'hai già detto. Quanti anni hanno i tuoi bimbi?
Magari la voglia di tua moglie di avere un terzo figlio è dettata dalla speranza di colmare una carenza affettiva e dalla voglia di sentirsi assorbita da un eserino per sentire meno la sua solitudine sentimentale.
Non so eh, la butto lì. E' che personalmente trovo difficilissimo gestire più o meno bene due figli...non oso immaginare cosa farei se ne avessi un altro...credo scapperei ai caraibi (rigorosamente da sola).
Io non darei un'immagine così derelitta di mia moglie. Non è sola ed abbandonata da un marito assente e allegramente dedito a copule extraconiugali.
 

ranatan

Utente di lunga data
mio cugino ne ha 5, tutti voluti e con 2-3 anni di distacco l'uno dall'altro.
Casa sua è un delirio, ma sono la famiglia più felice che conosca. Dipende dalle persone, dai figli, dalle disponibilità economiche e dalla fortuna. Per il resto ci si organizza. Ad es lui fa scegliere ogni anno che sport vogliono fare, ma devono adattarsi a due o tre alternative, in modo da avere due o tre orari da far combaciare e non 5. :up:
Non lo metto in dubbio. Anche io ho amici (pochi) con tre figli e una coppia con quattro.
Come dici tu vuol dire molto il carattere di una persona, nonchè l'equilibrio mentale.
Per come sono fatta io (ansiosa e tendenzialmente pessimista) ammetto che anche solo il secondo figlio è stato un azzardo.
Se mio marito me ne chiedesse un altro, davvero darei fuori di matto, per cui capisco un pò alfeo...non può e non deve assecondare un desiderio che sembra essere solo di sua moglie.
 

lamerikano

Utente di lunga data
mio cugino ne ha 5, tutti voluti e con 2-3 anni di distacco l'uno dall'altro.
Casa sua è un delirio, ma sono la famiglia più felice che conosca. Dipende dalle persone, dai figli, dalle disponibilità economiche e dalla fortuna. Per il resto ci si organizza. Ad es lui fa scegliere ogni anno che sport vogliono fare, ma devono adattarsi a due o tre alternative, in modo da avere due o tre orari da far combaciare e non 5. :up:
La mia casa è già un delirio con un figlio solo... :D

Però vengo da una famiglia con tre figli, quindi immagino benissimo il vero casino..
 

ranatan

Utente di lunga data
Io non darei un'immagine così derelitta di mia moglie. Non è sola ed abbandonata da un marito assente e allegramente dedito a copule extraconiugali.
Mi sembra di aver capito che in questo momento vi sentite molto distanti uno dall'altra. Non credo che sia solo perchè tu non vuoi un altro figlio...
 

ranatan

Utente di lunga data
La mia casa è già un delirio con un figlio solo... :D

Però vengo da una famiglia con tre figli, quindi immagino benissimo il vero casino..
Io invece con una figlia sola me la cavavo alla grande. Con due l'impegno non è raddoppiato ma tiplicato, forse mi devo ancora abituare alla nuova routine.
Davvero non ho idea di come coppie con quattro figli possano uscirne vive... un pò le invidio perchè devono essere solidissime ed equilibratissime per reggere.
Quando vado a casa dei nostri amici con quattro figli esco che sono come ubriaca...con la testa che scoppia!
 

lamerikano

Utente di lunga data
Io invece con una figlia sola me la cavavo alla grande. Con due l'impegno non è raddoppiato ma tiplicato, forse mi devo ancora abituare alla nuova routine.
Davvero non ho idea di come coppie con quattro figli possano uscirne vive... un pò le invidio perchè devono essere solidissime ed equilibratissime per reggere.
Quando vado a casa dei nostri amici con quattro figli esco che sono come ubriaca...con la testa che scoppia!
una volta una signora con 5 figli mi disse:
lo shock è stato passare da 2 (i genitori) a 3; e poi da 3 a 4. Gli altri 3 figli non hanno portato altro caos. Erano "abituati" al caos dei due bimbi precedenti. a suo modo di vedere o 5 figli o 2 è la stessa cosa (economia a parte).
 

ranatan

Utente di lunga data
una volta una signora con 5 figli mi disse:
lo shock è stato passare da 2 (i genitori) a 3; e poi da 3 a 4. Gli altri 3 figli non hanno portato altro caos. Erano "abituati" al caos dei due bimbi precedenti. a suo modo di vedere o 5 figli o 2 è la stessa cosa (economia a parte).
Mi sa che conosciamo le stesse persone, perchè è la stessa cosa che hanno detto a me quando ero in palla per la seconda.
La mia amica mi disse che lei quando le era nato il secondo aveva avuto un piccolo esaurimento perchè non sapeva come affrontare il nuovo impegno e soprattutto soffriva tanto nel vedere il primogenito soffrire di gelosia.
Per uscire dall'impasse ne aveva fatto un terzo...e poi un quarto.
Per scherzare dice che il quarto a sei mesi si cambiava il pannolino da solo :D
 

alfeo

Utente di lunga data
Io invece con una figlia sola me la cavavo alla grande. Con due l'impegno non è raddoppiato ma tiplicato, forse mi devo ancora abituare alla nuova routine.
Davvero non ho idea di come coppie con quattro figli possano uscirne vive... un pò le invidio perchè devono essere solidissime ed equilibratissime per reggere.
Quando vado a casa dei nostri amici con quattro figli esco che sono come ubriaca...con la testa che scoppia!
Per utilizzare un lessico in uso qui "quoto alla grande".
In effetti il secondo bambino è arrivato quasi subito e ci ha incasinato in modo devastante. Con uno era alquando gestibile la faccenda.
Sono contento, però, di averne due perché il figlio unico mi ha sempre fatto un po' tristezza e poi sono spesso viziati ed ingestibili anche da grande (soprattutto se donne).
 

ranatan

Utente di lunga data
Per utilizzare un lessico in uso qui "quoto alla grande".
In effetti il secondo bambino è arrivato quasi subito e ci ha incasinato in modo devastante. Con uno era alquando gestibile la faccenda.
Sono contento, però, di averne due perché il figlio unico mi ha sempre fatto un po' tristezza e poi sono spesso viziati ed ingestibili anche da grande (soprattutto se donne).
Presente! :mexican:
 

lamerikano

Utente di lunga data
Mi sa che conosciamo le stesse persone, perchè è la stessa cosa che hanno detto a me quando ero in palla per la seconda.
La mia amica mi disse che lei quando le era nato il secondo aveva avuto un piccolo esaurimento perchè non sapeva come affrontare il nuovo impegno e soprattutto soffriva tanto nel vedere il primogenito soffrire di gelosia.
Per uscire dall'impasse ne aveva fatto un terzo...e poi un quarto.
Per scherzare dice che il quarto a sei mesi si cambiava il pannolino da solo :D

può essere!! :mrgreen:
 

lamerikano

Utente di lunga data
Per utilizzare un lessico in uso qui "quoto alla grande".
In effetti il secondo bambino è arrivato quasi subito e ci ha incasinato in modo devastante. Con uno era alquando gestibile la faccenda.
Sono contento, però, di averne due perché il figlio unico mi ha sempre fatto un po' tristezza e poi sono spesso viziati ed ingestibili anche da grande (soprattutto se donne).

vero.. però se ma il secondo arriverà per me spero tra qualche anno, così almeno il primo sarà un minimo autosufficiente, 5 o 6 anni insomma..
 

Fedifrago

Utente di lunga data
E' il terzo figlio che non voleva e non lo ha fatto.
chiaro?
gli altri due li voleva. Appieno. da prima di concepirli.
Vabbeh dai era una risposta standard...non sta a fa la puntigliosa!! :mrgreen:
 

Amoremio

Utente di lunga data
Non ho letto tutte le risposte, magari l'hai già detto. Quanti anni hanno i tuoi bimbi?
Magari la voglia di tua moglie di avere un terzo figlio è dettata dalla speranza di colmare una carenza affettiva e dalla voglia di sentirsi assorbita da un eserino per sentire meno la sua solitudine sentimentale.
Non so eh, la butto lì. E' che personalmente trovo difficilissimo gestire più o meno bene due figli...non oso immaginare cosa farei se ne avessi un altro...credo scapperei ai caraibi (rigorosamente da sola).

ho letto questo post mentre stavo pensando di scrivere la stessa cosa

e magari tua moglie si riempie di impegni anche quando potrebbe delegare per non pensare alla distanza emotiva che sente
per non darsi le risposte che teme
e per non rischiare il tuo rifiuto che in altri momenti ha percepito

e tutto, magari, a livello incoscio
 

Amoremio

Utente di lunga data
Io non darei un'immagine così derelitta di mia moglie. Non è sola ed abbandonata da un marito assente e allegramente dedito a copule extraconiugali.
non è questione di essere derelitti

ma di percepire i segni di un allontanamento e volerli negare
 

Grande82

Utente di lunga data
Mi sa che conosciamo le stesse persone, perchè è la stessa cosa che hanno detto a me quando ero in palla per la seconda.
La mia amica mi disse che lei quando le era nato il secondo aveva avuto un piccolo esaurimento perchè non sapeva come affrontare il nuovo impegno e soprattutto soffriva tanto nel vedere il primogenito soffrire di gelosia.
Per uscire dall'impasse ne aveva fatto un terzo...e poi un quarto.
Per scherzare dice che il quarto a sei mesi si cambiava il pannolino da solo :D
:mexican::mexican::mexican::mexican:
 

Verena67

Utente di lunga data
Mi pare di percepire una piccola stoccata in quell'insistito maiuscolo.
Ma non la raccolgo. io so benissimo distinguere tra le due situazioni ma anche qui ognuno è diverso dall'altro e talvolta le reazioni delle persone sono imprevedibili, figurarsi quelle dei bambini.
.


ti pare male, parlavo proprio in generale, anzi, nella mia esperienza ci sono padri fin troppo presenti!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi sono accorto che mia moglie non si accorge di me.
Ci ho fatto caso in questo periodo. Mi ci avete fatto pensare voi. Ho cercato di essere più disponibile e presente ma mi rendo conto che lei è assolutamente concentrata sui bambini, sul suo lavoro, su questioni pratiche... ieri sera mi sono tagliato i capelli e neanche se ne è accorta.
Non penso che il mio matrimonio stia passando un periodo brillante, da tutti i punti di vista, sessuale incluso.
Giusto per dare un quadro più oggettivo vi devo anche dire che io la aiuto moltissimo e non ho altre valvole di sfogo tipo amici, uscite serali, calcetto... la mia è una routine casa-lavoro in cui, nell'ambito del lavoro, si è innestato un cancro che ha assorbito linfa dalla mia insoddisfazione, per dirla tutta.
Sono riuscito con sforzo immane a farle capire che avevo bisogno di andare in palestra ogni tanto e quindi un paio di volte alla settimana (se va bene) mi prendo un'ora per sudare la mia insoddisfatta fisicità.
Forse lei si è sentita ferita per il mio rifiuto di procreare un'altra volta... ma forse anche lei doveva rispettare i miei dubbi e le mie paure.
Forse è vero quello che dice Daniele, la storia si innesta nelle mie insicurezze, forse avevo bisogno di conferme della mia virilità (in senso lato, ovviamente).
Sto pensando a sostituire tutto con un potente simbolo fallico: una moto. Può essere un modo sano per sublimare, no?
Scrivere una lettera no. Mi sembra un pizzico patetico.
Fare il viaggio in due neanche. Ho una certa esperienza in merito e so che quando ci sono questioni da risolvere o una certa tensione il viaggio non fa che aumentare i problemi. Ne ho visto di coppie separarsi dopo un viaggio riparatore.
Parlare forse è davvero l'unica soluzione percorribile. Dovrei chiederle però un appuntamento perché quando i bimbi si addormentano siamo entrambi troppo cotti per poter fare o dire alcunché.
ho letto questo post mentre stavo pensando di scrivere la stessa cosa

e magari tua moglie si riempie di impegni anche quando potrebbe delegare per non pensare alla distanza emotiva che sente
per non darsi le risposte che teme
e per non rischiare il tuo rifiuto che in altri momenti ha percepito

e tutto, magari, a livello incoscio
Quoto Amoremio.

A me sembra che tu, Alfeo, stia ingigantendo i fatti, trasformando normale quotidianeità e sicurezza in trascuratezza, lo fai per crearti alibi a posteriori.
Tempo per parlare con tua moglie non ne trovi perché siete troppo stanchi, ma per tradirla il tempo e l'energia li hai trovati.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Breve osservazione sui figli.
Come per tutte le cose conta anche l'esperienza e se con il primo figlio non si trova neanche il tempo di farsi la doccia e con due piccoli ci sembra di girare come trottole, probabilmente con tre (dico probabilmente pensando a delle amiche, io ne ho due) si riesce a non essere così preoccupati di cose che sembrano fondamentali se se ne ha solo uno.
Non è neppure obbligatorio che i figli facciano corsi sportivi o di altro e che i genitori corrano da una palestra a una piscina. E' importante che possano giocare e per questo bastano giardinetti, cortile, oratorio, casa.
Certo che se si pretende di avere figli "perfetti", casa "perfetta", fisico "perfetto"...poveri tutti...
 

gas

Utente di lunga data
Un anno e mezzo fa. Io ho quarant’anni e due meravigliosi figli piccoli. La mia vita è serena, ho cambiato da poco lavoro, lasciandomi indietro anni di delusioni e di noia. Mi pagano bene e sono soddisfatto di quel che faccio. Ad una riunione di lavoro partecipa una ragazza poco più che trentenne di una società che ha sede vicino alla mia. La noto per la sua avvenenza ma non dice una parola. Poi mi ricontatta per avere dettagli sugli accordi presi. Da quel giorno mi cerca spesso per apparenti motivi di lavoro. La cosa mi gratifica ma sono consapevole del pericolo che risiede in questa frequentazione. Evito di rispondere ai suoi sms e cerco di non chiamarla mai. Dopo un paio di mesi iniziamo ad andare a pranzo insieme. Lei si apre. Mi parla del suo disagio, del fatto che lavora in una città diversa da quella in cui risiede con il marito (sposato da poco più di un anno). Ho l’impressione che le cose non vadano bene fra loro. Io assumo la veste di confidente e lei mi confessa anche la sua attrazione. L’attrazione a questo punto è reciproca e cominciano timidi approcci (tenersi la mano, scambi di sms intensi mentre parte il venerdì in treno). C’è, fortunatamente, un limite invalicabile: quando sono a casa e durante il week end non ci sentiamo. Questo mi evita di far diventare la cosa drammatica. Dopo alcuni mesi, però, l’attrazione diventa forte e lei è sempre più tentennante. Decidiamo di non parlare mai di sentimenti, di guardare lucidamente alla follia di un eventuale ulteriore coinvolgimento… della sua intenzione di tornare dal marito… ma poi, ad aprile iniziamo a baciarci, ad avere approcci sempre più intensi e furtivi nel suo ufficio. Poco prima delle vacanze mia moglie va al mare con i piccoli e io ho poco più di una settimana da solo. Passiamo due notti insieme in cui facciamo l’amore intensamente, meravigliosamente. Il distacco è difficile e passo agosto a pensare a lei.
Al ritorno lei non vuole saperne di rifarlo. Si capisce, dalle poche cose che lascia trapelare, che sta provando ad avere un figlio con il marito… ma questo figlio non arriva.. e allora lei decide di troncare, ma a modo suo. Vuole continuare a sentirsi, ad avere la mia vicinanza emotiva. Io sto male e vorrei di più o niente. Non vorrei convivere con l’idea di poterla avere, con la sensazione continua dell’attrazione reciproca che resta sempre negata e castrata. Qualche volta ci baciamo… per strada. Lei non vuole più incontrasi in ufficio, le voci si sono fatte più insistenti.. inziamo a diradare anche i pranzi. Una volta mi scappa un “ti amo”… lei mi dice “anche io” ma poi mi richiama per dirmi che non era vero… che avrebbe desiderato fare l’amore con me per ore ma che non mi amava. Un paio di volte ipotizziamo di andare di nuovo in albergo per fare l’amore ma lei, all’ultimo momento si tira indietro. Un paio di mesi fa, mi propone di farlo un’ultima volta prima che lei cominci a fare una terapia ormonale per restare finalmente incinta.
Io inzialmente rifiuto, poi decido di vedere il bluff, le faccio proposte concrete e lei, alla fine, si tira indietro, con le solite beffarde modalità del “mi manchi”, “il sentimento che ci lega”.
Adesso è in attesa del responso sulla sua possibile gravidanza… io continuo a sentirla, non la chiamo mai, ma lei continua a chiamarmi e a cercarmi a cercare una vicinanza che non capisco e che dovrebbe cercare con il marito. E’ come se avesse questo pensiero dominante, quello della maternità, in virtù del quale ha negato ogni sfogo alla nostra storia (fisico o emotivo che fosse).
Io cerco di tenere insieme i cocci della mia vita e passo momenti di serenità nella mia famiglia salvo ricascare talvolta in una cupa depressione quando mi rendo conto dell’assurdità del mio legame con lei… nell’attesa che lei resti incinta e si dilegui per sempre e che io possa abbandonare per sempre la malsana idea di poterla avere.
Capisco e intuisco i tuoi sentimenti. Credo di capire anche perchè ho attraversato una storia molto simile alla tua, una storia piena di tentazioni e di Amore. Un Amore ridotto ai pochi momenti e alle notti che siamo riusciti a regalrci rubandole all'altra persona. Momenti che restano impressi come scolpiti nella pietra perchè in quei momenti attraversi e ti fai attraversare da sentimenti, da pensieri, da fremori che pensavi sopiti.
E' dura, lo so, ti capisco e ti comprendo.
 
Stato
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