Come affrontare un tradimento?

Skorpio

Utente di lunga data
Un uomo che sta per diventare padre dovrebbe avere la mente completamente assorbita da questo evento bellissimo
Su questo curioso postulato non hai idea di quante coppie sono andate a gambe all'aria dal concepimento fino al primo anno di vita del bambino
 

Blaise53

Utente di lunga data
É questo che mi chiedo io, se nel periodo più bello dove tecnicamente dovrebbe avere testa e occhi solo per me, lui é stressato per altre cose e si sente in diritto di prendersi certe libertà
Nel momento in cui con un figlio ci saranno le difficoltà, magari il sentirsi un pó trascurato cosa fa?
So che sono domande retoriche, cerco il confronto qui perché siete persone più grandi e che ha vissuto/vivono il tradimento.
Guarda da padre di una figlia della tua stessa età ti direi vieni a casa e mandalo a fanculo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho riletto le risposte alla mia vecchia discussione di settembre, dove già dicevo di aver trovato appunto le varie conversazioni con queste due donne con cui aveva intrattenuto una relazione. I bei tempi andati. Chiedevo se fosse tradimento o non tradimento, visto che era palese fossero solo scambi "virtuali". TUTTE le risposte ricevute mi dicevano di guardarmi intorno, di non andarmi a impelagare con uno a cui era evidente non bastassi, che non mi portasse rispetto, che sono giovane ecc.
Ho scelto di prendere quelle conversazioni, perdonarlo e metterci una pietra sopra. Di fatti poi ci ho fatto un figlio.
Ora mi chiedo, si é vero un figlio cambia tutto.
Ma ( magari sono troppo giovane io e non capisco) com'é possibile che adesso bisogna dargli il beneficio del dubbio per il bambino, che sono "distrazioni", quando mesi fa era solo una persona a cui non bastavo? ( e qua si parla di incontri, in primis uno avvenuto a casa mia)
Cambia così tanto la percezione di ciò che fa un uomo in vista dell'arrivo di un figlio?
Il cambio di visuale mi pare solo mia.
Ma se tu ci sei rimasta e hai deciso di farci un figlio evidentemente, oltre a fare il cretino virtuale, lui ha qualità e un modo di farti sentire che ti ha portato a questa scelta.
E poi sì un figlio eccome se conta! È la cosa più importante della tua vita. Bisogna pensarci e lavorarci prima di decidere del suo futuro.

Davvero non capisco come tu possa permettere a tua madre di pressarti sulla base della relazione con tuo padre.
 
Ultima modifica:

Paolé

Utente di lunga data
Ma a 27 anni le decisioni sono difficili, la giovane età è un freno. Logicamente con il vissuto si ragiona come fai tu, che presumo meno giovane di paoletta. Aiutarla nella scelta è una impresa quasi titanica. Mi dispiace perché avendo una figlia della sua stessa età mi immedesimo nei genitori e sto male.
Ecco la mia paura era proprio questa, anche la vergogna, di dover dare una delusione ai miei genitori e di farli stare male e so che é stato cosi.
Tu che hai una figlia della mia stessa età hai centrato a pieno una delle mie preoccupazioni
 

Brunetta

Utente di lunga data
Fai molta attenzione Paole perché temo che voglia manipolarti facendoti sentire in colpa per sfare tutto per delle sciocchezze!
Un uomo che sta per diventare padre dovrebbe avere la mente completamente assorbita da questo evento bellissimo invece che avere spazio per pensare alle donnine e per non dire di te: dovrebbe avere occhi e testa solo ed unicamente per te.
Sei sprecata con lui.
Tu ti sei sentita manipolata?
 

Paolé

Utente di lunga data
Il cambio di visuale mi pare solo mia.
Ma se tu ci sei rimasta e gli deciso di farvi un figlio evidentemente, oltre a dare il cretino virtuale. Lui ha qualità è un modo di farti sentire che ti ha portato a questa scelta.
E poi sì un figlio eccome se conta! È la cosa più importante della tua vita. Bisogna pensarci e lavorarci prima di decidere del suo futuro.

Davvero non capisco come tu possa permettere a tua madre di pressarti sulla base della relazione con tuo padre.
No alt, chi ha parlato di mia madre che mi pressa?!
Mia madre é stata nominata solo e unicamente perché mi avevi detto " se fossi cresciuta con una madre single". Mia madre non ha mai messo becco nelle mie decisioni, si é sempre limitata ad aiutarmi e sostenermi. Tanto meno ora si permette di stressarmi.
Non ho mai detto "mia madre dice che me ne devo andare perché mio padre era cosj ecc"
NO.
Al massimo chi mi stressa é la madre di lui che passa il tempo a chiamarmi e scrivermi di non rovinare la famiglia.
Io ho sempre e solo detto che mia madre mi capisce e a prescindere mi sostiene.
Dove vedi una madre che pressa la figlia?!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma mo' che c'entra diletta? Dai dagli un po' di tregua
Una che si tiene un seriale e poi dà consigli a una ragazza incinta di vivere senza il padre del figlio mi fa partire l'embolo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ecco la mia paura era proprio questa, anche la vergogna, di dover dare una delusione ai miei genitori e di farli stare male e so che é stato cosi.
Tu che hai una figlia della mia stessa età hai centrato a pieno una delle mie preoccupazioni
Io a mia figlia direi quello che dico a te.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No alt, chi ha parlato di mia madre che mi pressa?!
Mia madre é stata nominata solo e unicamente perché mi avevi detto " se fossi cresciuta con una madre single". Mia madre non ha mai messo becco nelle mie decisioni, si é sempre limitata ad aiutarmi e sostenermi. Tanto meno ora si permette di stressarmi.
Non ho mai detto "mia madre dice che me ne devo andare perché mio padre era cosj ecc"
NO.
Al massimo chi mi stressa é la madre di lui che passa il tempo a chiamarmi e scrivermi di non rovinare la famiglia.
Io ho sempre e solo detto che mia madre mi capisce e a prescindere mi sostiene.
Dove vedi una madre che pressa la figlia?!
L'hai scritto tu. Hai detto che la tua famiglia...
Non farmi cercare il post.
 

Paolé

Utente di lunga data
L'hai scritto tu. Hai detto che la tua famiglia...
Non farmi cercare il post.
Guarda ho riletto, magari mi sono rimbambita io e non lo metto in dubbio, ma ho sempre e solo detto che da una parte ho la mia famiglia che mi appoggia e mi capisce qualsiasi sia la mia scelta, dall'altra ho la famiglia di lui che mi punta il dito contro.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No forse non mi sono spiegata. L'unica vergogna che provavo era nei confronti dei miei genitori, vergogna e paura di averli delusi. Cosa che penso possa succedere a tutti, a 27 anni come me come a 40.
Se dovessi basarmi sulla vergogna e su ciò che dice la gente allora non sarei arrivata neanche qua. Mi sono sentita dire le peggiori cose per aver "buttato la mia giovinezza" per essergli stata dietro e chi più ne ha piu ne metta.
Io ho ben chiaro cosa é accettabile e cosa per me non lo é, cosa che lui sa. Perché non si parla di una relazione di due ragazzi che si conoscono e sull'onda del sentimento mettono su famiglia. Siamo cresciuti insieme, lui aveva 22 anni e dopo 10 anni che abbiamo comunque un rapporto ( nel bene e nel male) a 32 anni lo reputavo una persona matura per tutto ciò che abbiam cercato e voluto.
Sa che non avrei mai accettato queste cose, difatti la giustifica é stata di non avermi detto niente per non farmi fare su casini.
Io non voglio vederlo per avere ragione su di lui, ma per capire il motivo. Io avrei gestito la cosa diversamente, le cose sono capitolate solo perché di mezzo c'era mia cognata che ha parlato con me e poi ha parlato con lui. Quando ci siamo sentiti al telefono io gli ho fatto capire la mia delusione e il fatto che stessi male ma dall'altra parte avevo un muro che mi diceva " é normale, é cosj, sei esagerata ecc.", la scelta di parlare con me al telefono e di non affrontarmi a casa ma di "sparire" per qualche giorno per darmi modo di riflettere sul perche IO lo stessi allontanando per queste frivolezze é stata sua.
Io ho chiesto il perché, non ho ricevuto risposte.

L'unica cosa che non ho chiara io é il rapporto che poi avremmo io e lui a scindere dalla genitorialitá, se ci ho fatto un figlio é perché a prescindere ho sempre pensato che sarebbe stato un buon padre e questo non glielo toglie nessuno.
Io mi prendo le mie responsabilità e ovviamente cerco di metterci del mio.
L'unica vergogna veramente pervasiva è quella verso gli affetti...e a quella mi riferivo. Ti eri spiegata molto bene :)

Se devo essere molto sincera...no, non penso che succeda a 27 come a 40...si resta figli per sempre, purtroppo o per fortuna, ma la relazione si "pareggia" mano a mano negli anni, e ognuno in un modo o nell'altro si assume se stesso...nell'assunzione di sè la vergogna diventa un riferimento ad un codice morale che non si è rispettato...

Ma la domanda, per come la vedo io, è se quel codice morale è valido anche per se stessi oppure solo in alcune parti oppure no del tutto.

Il mio codice morale è molto, molto diverso da quello dei miei genitori. So cosa ho preso da loro. So cosa ho deciso di lasciare indietro. Sono figlia, ineluttabilmente. Ma della mia vita rispondo io e rispondo ai miei occhi, non agli occhi della mia famiglia non agli occhi del mondo. :)

SE quella vergogna che hai sentito si è riattivata in questa situazione, e io ho solo letto quello che hai scritto tu eh, nei post di prima, significa semplicemente che quella vergogna non l'hai trasformata in libertà tua, ma l'hai rattoppata "vincendo" la relazione di cui parli nel grassetto.

Alla vergogna hai risposto con una sfida. Con lui.

Lui, per come lo descrivi, è lo stesso di quando avevi già scritto...non è nuovo. E tu hai scelto per le tue motivazioni di volerlo vicino e farci un figlio.

Non è questione di relazioni fra ragazzini.

Semplicemente letta da qui, questo ultimo episodio ti ha fatto battere forte il naso con il fatto che lui è sempre lui.

Secondo grassetto: prima di cercare conclusioni, io se fossi in voi cercherei di capire se il vostro metodo per "affrontare" le cose della vita possa o meno essere condiviso...è una questione importante, anche per vostro figlio, perchè sarà la base di una genitorialità condivisa o meno. E gli insegnamenti riguardo all'affrontare il mondo non si esplicitano con le parole e con le intenzioni, è nei fatti che si vede il COME. E dovrete in un modo o nell'altro trovare COME comune.

Per capirvi. E poi vi servirà pure per educare vostro figlio.

Tua cognata, detto così en passant, dovrebbe imparare a farsi i cazzi suoi. Ha voluto dirti. Bene. Poi fuori dal cazzo però. Riguarda voi l'affrontare la cosa.
E se fossi in te, io metterei recinti belli spessi...specialmente in vista della nascita di tuo figlio.

Vista da qui, mi sembra che questa ultima situazione con lui, ti abbia confermato tutte le paure che avevi messo sotto il tappeto. E le stai affrontando ora.
Ma portare il passato nel presente non è mai un buon affare. E la lucidità va a farsi benedire. E anche la presenza a se stessi.

Un buon padre...si vede alla prova dei fatti, e non nella sfera di cristallo.

Pensaci...secondo quali canoni definisci buon padre uno di cui non ti fidi? :eek:

A uno di cui non mi fido per gli atteggiamenti che ha con me, manco i miei gatti io gli affido. Figuriamoci un figlio.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io apprezzo anche le risposte piu dure :)
...le avrai :D

di sicuro non c'è dentro un giudicarti di qualunque tipo...mi spiace molto per questa situazione in cui ti sei andata aa ficcare...è che adesso sei in ballo, e devi ballare...

e trovare la via più funzionale PER TE per tenere insieme le cose, rimanendo fedele a te...non alla tua famiglia, non alla società, non alla relazione con lui...ma a TE STESSA...stai per diventare madre...e credo che sia uno degli insegnamenti fondamentali per un figlio, genitori fedeli a se stessi e che a quello tendono ogni giorno.
 

Blaise53

Utente di lunga data
...le avrai :D

di sicuro non c'è dentro un giudicarti di qualunque tipo...mi spiace molto per questa situazione in cui ti sei andata aa ficcare...è che adesso sei in ballo, e devi ballare...

e trovare la via più funzionale PER TE per tenere insieme le cose, rimanendo fedele a te...non alla tua famiglia, non alla società, non alla relazione con lui...ma a TE STESSA...stai per diventare madre...e credo che sia uno degli insegnamenti fondamentali per un figlio, genitori fedeli a se stessi e che a quello tendono ogni giorno.
Mamma ra' maronna o' carmin' comm' si brava😉
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Però bruni anche il compagno è un quasi seriale, se è così un qualche consiglio di toglierselo dai cosiddetti ci sta non credi?
Il fulcro è che lei lo sapeva che era un seriale*. Prima di sposarsi e farci un figlio.
Forse l'oggetto non è tanto il "seriale", quanto il capire cosa caspita l'ha guidata nel fare tutta una serie di scelte che l'hanno portata fino a qui.

Lui c'entra molto poco in questo...è per se stessa che dovrebbe provare a capire, prima di tutto.
Prima di rifare le stesse identiche cose con lui o con qualcun altro.
E' proprio una questione di metodo eh...mica uno sbaglio...

E poi in ogni caso ormai un figlio c'è.
E in un modo o nell'altro questo "seriale" ne sarà il padre...mica che la cosa si conclude buttandolo fuori casa...

*che poi "seriale" mi fa cagare...e non penso che sia il fulcro di lui, fra l'altro....
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Il fulcro è che lei lo sapeva che era un seriale*. Prima di sposarsi e farci un figlio.
Forse l'oggetto non è tanto il "seriale", quanto il capire cosa caspita l'ha guidata nel fare tutta una serie di scelte che l'hanno portata fino a qui.

Lui c'entra molto poco in questo...è per se stessa che dovrebbe provare a capire, prima di tutto.
Prima di rifare le stesse identiche cose con lui o con qualcun altro.
E' proprio una questione di metodo eh...mica uno sbaglio...

E poi in ogni caso ormai un figlio c'è.
E in un modo o nell'altro questo "seriale" ne sarà il padre...mica che la cosa si conclude buttandolo fuori casa...

*che poi "seriale" mi fa cagare...e non penso che sia il fulcro di lui, fra l'altro....
Identico sospetto, sembra troppo "mona".
 
Top