Non dubito che in molti casi ci sia una accidia iniziale, o un blando disinteresse, o una accettazione passiva delle cose negative... o una semplice routine che ci va bene fino a che non vogliamo fare un giro in giostra..
MA pensando al mio matrimonio, Minerva, ti giuro -e l'ho già scritto mi sembra- che se qualcuno mi fosse venuto a dire, appena prima dell'esplodere della crisi con la scoperta del mio tradimento, che le cose andavano troppo male e che avrei dovuto pensare davvero a lasciare mio marito, gli avrei riso in faccia come ad un pazzo che blatera cose senza senso.
Io non ho lasciato mio marito per altri, ma per pura sopravvivenza. E di nuovo ti assicuro, non mi sono resa conto di QUANTO stessi male in quel matrimonio che mai avrebbe dovuto avere luogo, fino a che non ne sono stata libera....
Sono cresciuta con quella persona, mi sono abituata lentamente a molte cose, e pur sentendo di stare male, pur lottando per cercare di stare meglio, pur lottando per migliorare le cose, no, non avrei mai capito quanto stavo male fino a che non avessi assaggiato un briciolo di quello che mi stavo negando.
E non sto parlando di sesso, quanto della libertà di essere me stessa, di ridere e di raccontare aneddoti buffi su mie vecchie fiamme senza sentirmi in colpa, e altre robette del genere...
Quando sei dentro a certe cose, non le vedi, semplicemente... almeno in certi casi...