Come farsi un'amante

spleen

utente ?
Sai che non ho capito il grassetto?

Io mi godo una cosa per volta. Se un uomo mi vuol scopare, e me lo dice, gradisco che lo dica.
Poi decido se voglio o meno. Se me l'ha chiesto bene. Se è stato bravo, per dirla banalmente.

Intanto però mi godo l'apprezzamento.

Come mi dicesse "hai un bel culo", o "hai dei begli occhi".
Dirmi ti voglio scopare per me è "il tuo corpo mi eccita. e lo voglio". E questo mi fa piacere.

Non so cosa verrà dopo. Ma devo arrivare a dopo per saperlo. Intanto mi godo il complimento.
Io non ti sto chiedendo il "come" Ipazia. L'ho capito cosa ti godi , come te lo godi, perchè te lo godi, quando te lo godi, il prima il se, il dopo cazzi frizzi lazzi etc. :D
Non è questa la mia domanda.
La domanda, alla quale non hai ancora risposto :rolleyes: è la comprensione del motivo del piacere. La chiave di lettura della faccenda. Il movente recondito se vogliamo.
Ti sei mai chiesta perchè provi piacere in un aprezzamento? O una richiesta di fare sesso? Cioè cosa scatena dentro te stessa le endorfine per questa cosa?
Io ho detto che per me questa è una cosa che travalica la richiesta o l'atto in se, va oltre, perchè ha a che fare con il "riconoscimento" e la trovo molto meno banale di quanto tu la faccia sembrare.
E ho notato un'altra cosa, quando ti riferisci al sesso, lo fai sempre e dico sempre escludendo altre considerazioni da inserire nella faccenda, non sei nemmeno possibilista, mai.
Perchè?
O ti stai difendendo da qualcosa, o hai capito tutto del sesso evidentemente.

O puo darsi pure che io non abbia capito niente del sesso e nemmeno di te.:D
 

Nicka

Capra Espiatrice
Apriamo un dibattito. Quante donne si sentirebbe offese nella loro femminilità a sentirsi rivolgere questo invito diretto? Qui siamo stati a discutere per pagine sul verbo timbrare. Scopare è più accettabile. Trombare? Ficare? Farsi?
Offesa nella mia femminilità assolutamente no.
E mi pare lapalissiano dover ribadire che non si parlava del termine "timbrare"... Nonostante io lo trovi di cattivo gusto.
Detto ciò, per quanto riguarda il dibattito: un uomo che dovesse farmi una domanda simile probabilmente si beccherebbe una risata.
Attenzione, la domanda. "vuoi scopare con me?" gli arriva un no diretto, anche dovesse piacermi. Odio le domande, preferisco invece che uno abbia quella sicurezza e mi abbia capita al punto da fare l'affermazione "io e te scopiamo".
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io non ti sto chiedendo il "come" Ipazia. L'ho capito cosa ti godi , come te lo godi, perchè te lo godi, quando te lo godi, il prima il se, il dopo cazzi frizzi lazzi etc. :D
Non è questa la mia domanda.
La domanda, alla quale non hai ancora risposto :rolleyes: è la comprensione del motivo del piacere. La chiave di lettura della faccenda. Il movente recondito se vogliamo.
Ti sei mai chiesta perchè provi piacere in un aprezzamento? O una richiesta di fare sesso? Cioè cosa scatena dentro te stessa le endorfine per questa cosa?
Io ho detto che per me questa è una cosa che travalica la richiesta o l'atto in se, va oltre, perchè ha a che fare con il "riconoscimento" e la trovo molto meno banale di quanto tu la faccia sembrare.
E ho notato un'altra cosa, quando ti riferisci al sesso, lo fai sempre e dico sempre escludendo altre considerazioni da inserire nella faccenda, non sei nemmeno possibilista, mai.
Perchè?
O ti stai difendendo da qualcosa, o hai capito tutto del sesso evidentemente.

O puo darsi pure che io non abbia capito niente del sesso e nemmeno di te.:D
Adesso sto capendo meglio cosa chiedi.

riguarda il potere, il controllo e la sfida, una volta riguardava il disprezzo e il desiderio di vendetta. Parte del piacere.
E a riguardo la storia è lunghetta. :D

A me piace la caccia. Mi è sempre piaciuta molto. E' adrenalina. Prima ancora di endorfine.
Prima andavo a caccia travestita da preda. Adesso non vado a caccia. Ma se ci andassi non mi vestirei da preda. Ho svolto quel meccanismo di me. E quello che conteneva.

Il riconoscimento per me spleen è ad un altro livello...e quella che scatta è una caccia diversa da quella di cui ho parlato.

Penso ci siano diversi tipi di riconoscimento, fra l'altro.

Ma non è mai stata, per me, condizione sine qua non al sesso.
Per me il sesso può anche semplicemente essere una manifestazione del mio potere su un uomo, anche uno a caso, che riconosco solo nei termini di "predabile".

Credo sia qui l'inghippo.
A me piace anche il sesso genitale. Semplice semplice.
Perchè lo vedo come portale per altre cose, il potere per esempio.

Ed è da sempre la mia base di partenza. Mai avuto basi diverse.
Da questo sesso semmai partiva altro.

Ho riconosciuto, se ti ho capito, solo due uomini. Il mio ex compagno e l'uomo con cui mi vedo.
Con entrambi il sesso iniziale era comunque genitale.
La mia sessualità, che è esposizione di me, per me arriva dopo. E solo se ritengo di potermi fidare. Ed è un percorso che o faccio con o se no me ne vado.
Uno dei motivi della fine della mia vecchia storia è appunto che questo percorso si era interrotto, semplificando ovviamente.

Tutti gli altri uomini che ho avuto..ci ho fatto sesso, magari c'era confidenza, ma niente che vedere con quello di cui stai parlando tu.
E' una cosa riservata a pochi. Quello.

Il resto sono altre forme del sesso e della ricerca di piacere.
Forme di vicinanza. Amicizia ecco.

edit: il grassetto non l'ho capito:eek:
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Adesso sto capendo meglio cosa chiedi.

riguarda il potere, il controllo e la sfida, una volta riguardava il disprezzo e il desiderio di vendetta. Parte del piacere.
E a riguardo la storia è lunghetta. :D

A me piace la caccia. Mi è sempre piaciuta molto. E' adrenalina. Prima ancora di endorfine.
Prima andavo a caccia travestita da preda. Adesso non vado a caccia. Ma se ci andassi non mi vestirei da preda. Ho svolto quel meccanismo di me. E quello che conteneva.

Il riconoscimento per me spleen è ad un altro livello...e quella che scatta è una caccia diversa da quella di cui ho parlato.

Penso ci siano diversi tipi di riconoscimento, fra l'altro.

Ma non è mai stata, per me, condizione sine qua non al sesso.
Per me il sesso può anche semplicemente essere una manifestazione del mio potere su un uomo, anche uno a caso, che riconosco solo nei termini di "predabile".

Credo sia qui l'inghippo.
A me piace anche il sesso genitale. Semplice semplice.
Perchè lo vedo come portale per altre cose, il potere per esempio.

Ed è da sempre la mia base di partenza. Mai avuto basi diverse.
Da questo sesso semmai partiva altro.

Ho riconosciuto, se ti ho capito, solo due uomini. Il mio ex compagno e l'uomo con cui mi vedo.
Con entrambi il sesso iniziale era comunque genitale.
La mia sessualità, che è esposizione di me, per me arriva dopo. E solo se ritengo di potermi fidare. Ed è un percorso che o faccio con o se no me ne vado.
Uno dei motivi della fine della mia vecchia storia è appunto che questo percorso si era interrotto, semplificando ovviamente.

Tutti gli altri uomini che ho avuto..ci ho fatto sesso, magari c'era confidenza, ma niente che vedere con quello di cui stai parlando tu.
E' una cosa riservata a pochi. Quello.

Il resto sono altre forme del sesso e della ricerca di piacere.
Forme di vicinanza. Amicizia ecco.

edit: il grassetto non l'ho capito:eek:
Io invece parto da un'altra base e mi spiego:
Il sesso in natura serve per avere figli, cioè fondere un profilo genetico, ora questa cosa con l'evolversi della cultura umana è passata in secondo piano, gli uomini e le donne non fanno più sesso specificamente per questo, non solo per questo se non altro, ed è sacrosanto. Ma cosa è basicalmente l'atto sessuale libero se non il "riconoscere" qualcuno con cui vorremmo in fondo fonderci? E in questo parlo di tutte le forme di sesso compreso quello omosessuale.
Esprimere una preferenza sessuale è un atto molto più antico e molto più pregno di significati di quanti noi non ne carichiamo oggigiorno, parlando di potere o di caccia come dici tu, cose che parlano attraverso il sesso ma che non sono il sesso stesso, non la sua essenza se non altro. Ed è molto significativo il fatto che tu abbia parlato di caccia e potere, perchè arrivano dopo, sono i vestiti che noi mettiamo a qull'atto, come l'amore, gli unicorni e quant'altro. Tutti vestiti su una base che con quella sostanza ha poco a che spartire.
Il piacere è il premio che la natura dà all' uomo per l'atto. Non il significato che l'atto ha in natura.

Trasferito nella cultura umana, nella visione che io ho sposato, quel significato recondito di riconoscimento, per me fa premio su tutto. Io faccio sesso con te, perchè sei tu che voglio, perchè sei tu la mia diletta.
Ed io non ho mai avuto nessuna difficoltà a interpretare in questo senso la cosa, nè nessuna remora.
Dubbi si, molti, ma mai sofferenza.

Spero di essermi spiegato, e di non aver dato adito a dubbi ulteriori. Ho semplicemente detto quella che è la mia chiave di lettura della faccenda, non c'è nulla di sacro o di profano nella cosa, solo la mia chiave interpretativa.
:)

Edit: Sul grassetto : lassa perde.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io invece parto da un'altra base e mi spiego:
Il sesso in natura serve per avere figli, cioè fondere un profilo genetico, ora questa cosa con l'evolversi della cultura umana è passata in secondo piano, gli uomini e le donne non fanno più sesso specificamente per questo, non solo per questo se non altro, ed è sacrosanto. Ma cosa è basicalmente l'atto sessuale libero se non il "riconoscere" qualcuno con cui vorremmo in fondo fonderci? E in questo parlo di tutte le forme di sesso compreso quello omosessuale.
Esprimere una preferenza sessuale è un atto molto più antico e molto più pregno di significati di quanti noi non ne carichiamo oggigiorno, parlando di potere o di caccia come dici tu, cose che parlano attraverso il sesso ma che non sono il sesso stesso, non la sua essenza se non altro. Ed è molto significativo il fatto che tu abbia parlato di caccia e potere, perchè arrivano dopo, sono i vestiti che noi mettiamo a qull'atto, come l'amore, gli unicorni e quant'altro. Tutti vestiti su una base che con quella sostanza ha poco a che spartire.
Il piacere è il premio che la natura dà all' uomo per l'atto. Non il significato che l'atto ha in natura.

Trasferito nella cultura umana, nella visione che io ho sposato, quel significato recondito di riconoscimento, per me fa premio su tutto. Io faccio sesso con te, perchè sei tu che voglio, perchè sei tu la mia diletta.
Ed io non ho mai avuto nessuna difficoltà a interpretare in questo senso la cosa, nè nessuna remora.

Dubbi si, molti, ma mai sofferenza.

Spero di essermi spiegato, e di non aver dato adito a dubbi di interpretazione. Ho semplicemente detto quella che è la mia chiave di interpretazione della faccenda, non c'è nulla di sacro o di profano nella cosa, solo la mia chiave interpretativa.
:)
adesso capisco meglio.

e ti so rispondere. il sesso, nel mio sentire, è legato all'aggressività. Scattano insieme. Quelle che ti ho elencato non sono vestiti del sesso, ma dell'aggressività sessuale.
Forse come donna non dovrei sentirla...che ne so? io la sento. E molto chiaramente anche. E mi diverte e mi da piacere lasciarle libero sfogo.

La spinta generativa non l'ho mai sentita, se non di sfuggita per pochi mesi in 38 anni. E sono piuttosto convinta che riguardasse me, e non una bambina da partorire. Era me che desideravo. Non una figlia.

Sono lesa? boh...forse sì, forse no..non mi pongo il problema, perchè adesso come adesso non ho la risposta.

Quel tuo grassetto io l'ho sentito solo per il mio ex e per l'uomo con cui mi vedo.

Le altre volte, e non sono pochette, in cui ho fatto sesso la spinta era completamente diversa.
Credo siano livelli diversi. Semplicemente.

come siano diversi i livelli di soddisfazione e appagamento.

edit: quel grassetto mi interessava invece..umpf...da fuori vedi cose che da dentro non posso vedere. E ascolto sempre quello che vedi. Hai spunti molto interessanti per me.

Quella cosa della diletta per esempio è stata illuminante. io non sapevo nominarla tanto bene, è una cosa di cui ho scarsissima esperienza, come ti ho detto.
 
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spleen

utente ?
adesso capisco meglio.

e ti so rispondere. il sesso, nel mio sentire, è legato all'aggressività. Scattano insieme. Quelle che ti ho elencato non sono vestiti del sesso, ma dell'aggressività sessuale.
Forse come donna non dovrei sentirla...che ne so? io la sento. E molto chiaramente anche. E mi diverte e mi da piacere lasciarle libero sfogo.

La spinta generativa non l'ho mai sentita, se non di sfuggita per pochi mesi in 38 anni. E sono piuttosto convinta che riguardasse me, e non una bambina da partorire. Era me che desideravo. Non una figlia.

Sono lesa? boh...forse sì, forse no..non mi pongo il problema, perchè adesso come adesso non ho la risposta.

Quel tuo grassetto io l'ho sentito solo per il mio ex e per l'uomo con cui mi vedo.

Le altre volte, e non sono pochette, in cui ho fatto sesso la spinta era completamente diversa.
Credo siano livelli diversi. Semplicemente.

come siano diversi i livelli di soddisfazione e appagamento.

edit: quel grassetto mi interessava invece..umpf...da fuori vedi cose che da dentro non posso vedere. E ascolto sempre quello che vedi. Hai spunti molto interessanti per me.

Quella cosa della diletta per esempio è stata illuminante. io non sapevo nominarla tanto bene, è una cosa di cui ho scarsissima esperienza, come ti ho detto.
Figliola sei in tempo per redimerti... :papa:
:carneval:

A parte gli scherzi, sono visioni, chiavi di interpretazione, non pretendo che la mia sia la migliore, ascoltare quelle degli altri potrebbe darmi persino la possibilità di archiviare quello che penso in proposito, però ripeto, secondo me la faccenda del 3d era molto più basica. :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

... e intanto mancano 36 ore alla trombata della 18enne... :unhappy:..................
buon per lui....
buonanotte a tutti! :)
 
No tranquillo, sono l'ultima a fare la morale, ma se vedo del ridicolo nessuno è tenuto a fermarmi dall'esprimere la mia opinione.
Stai qui a 28 anni a dire che sei bello e fotomodello e ti danno 22 anni al massimo (yuppi)
A dire che stai con una e vabbè.
E chiedi consigli su come fare per chiavarti (anzi, timbrare) una diciottenne, che va ancora a scuola, ma che vabbè, è talmente figa che non puoi esimerti dallo scopartela (anzi, timbrarla).
Qui non è questione di morale, è questione che se un mio amico mi venisse a raccontare in questo modo la questione gli darei un calcio in culo.

:quoto::dance:
 

danny

Utente di lunga data
potrebbe essere interessante iniziare a pensare "individui" diversi....e non uomini e donne....no?

skorpio per esempio si vergogna.

Tu?

Credo che ognuno abbia un suo modo personale di vivere questo tipo di situazioni, no?
Credo che uomini e donne di fronte alla medesima domanda (vuoi scopare con me) potrebbero assumere atteggiamenti diversi in virtù del loro sesso prima ancora che sulla base della loro individualita'. Ma questa è una mia opinione. Per quanto mi riguarda: non l'ho mai chiesto, almeno non con le parole, se non la prima volta. Ma io sono con la stessa donna da più di 20 anni e i miei ricordi appartengono ormai a un'altra era.
 

danny

Utente di lunga data
Io invece parto da un'altra base e mi spiego:
Il sesso in natura serve per avere figli, cioè fondere un profilo genetico, ora questa cosa con l'evolversi della cultura umana è passata in secondo piano, gli uomini e le donne non fanno più sesso specificamente per questo, non solo per questo se non altro, ed è sacrosanto. Ma cosa è basicalmente l'atto sessuale libero se non il "riconoscere" qualcuno con cui vorremmo in fondo fonderci? E in questo parlo di tutte le forme di sesso compreso quello omosessuale.
Esprimere una preferenza sessuale è un atto molto più antico e molto più pregno di significati di quanti noi non ne carichiamo oggigiorno, parlando di potere o di caccia come dici tu, cose che parlano attraverso il sesso ma che non sono il sesso stesso, non la sua essenza se non altro. Ed è molto significativo il fatto che tu abbia parlato di caccia e potere, perchè arrivano dopo, sono i vestiti che noi mettiamo a qull'atto, come l'amore, gli unicorni e quant'altro. Tutti vestiti su una base che con quella sostanza ha poco a che spartire.
Il piacere è il premio che la natura dà all' uomo per l'atto. Non il significato che l'atto ha in natura.

Trasferito nella cultura umana, nella visione che io ho sposato, quel significato recondito di riconoscimento, per me fa premio su tutto. Io faccio sesso con te, perchè sei tu che voglio, perchè sei tu la mia diletta.
Ed io non ho mai avuto nessuna difficoltà a interpretare in questo senso la cosa, nè nessuna remora.
Dubbi si, molti, ma mai sofferenza.

Spero di essermi spiegato, e di non aver dato adito a dubbi ulteriori. Ho semplicemente detto quella che è la mia chiave di lettura della faccenda, non c'è nulla di sacro o di profano nella cosa, solo la mia chiave interpretativa.
:)

Edit: Sul grassetto : lassa perde.
Quoto.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Figliola sei in tempo per redimerti... :papa:
:carneval:

A parte gli scherzi, sono visioni, chiavi di interpretazione, non pretendo che la mia sia la migliore, ascoltare quelle degli altri potrebbe darmi persino la possibilità di archiviare quello che penso in proposito, però ripeto, secondo me la faccenda del 3d era molto più basica. :)
:rotfl::rotfl::rotfl:

non penso di volermi redimere....è un problema?:D

Credo che non siano tanto visioni o chiavi di interpretazione. Questo presupporrebbe che esiste una sola forma della sessualità.

Ma essendo la sessualità una espressione del sè, ed essendo il sè peculiare di ogni singolo individuo, ed essendo ogni singolo individuo a sè e per sè, io credo che semplicemente esistano tante modalità espressive della sessualità quanti gli individui esistenti nel mondo.

Escluse le parafilie, che sono definite tali perchè talmente esclusive riguardo al trovare piacere da diventare barriere ad una buona qualità della vita, io credo che ognuno interpreti la propria sessualità nel modo più funzionale a se stesso.

E non penso ci sia un giusto o uno sbagliato o un qualcosa da archiviare.
Quanto un "funziona o non funziona". Per sè e in coppia.

Certo è che meglio si conosce il proprio funzionamento per quello che è e non per quello che è ritenuto dover essere, più si è sereni ed in grado di riconoscere con chi condividersi. E di farsi riconoscere anche.

Riguardo al 3d sicuramente è più basica. In termini di consapevolezza. Non in termini di contenuti però.


siamo andati OT :D:D
 

spleen

utente ?
:rotfl::rotfl::rotfl:

non penso di volermi redimere....è un problema?:D

Credo che non siano tanto visioni o chiavi di interpretazione. Questo presupporrebbe che esiste una sola forma della sessualità.

Ma essendo la sessualità una espressione del sè, ed essendo il sè peculiare di ogni singolo individuo, ed essendo ogni singolo individuo a sè e per sè, io credo che semplicemente esistano tante modalità espressive della sessualità quanti gli individui esistenti nel mondo.

Escluse le parafilie, che sono definite tali perchè talmente esclusive riguardo al trovare piacere da diventare barriere ad una buona qualità della vita, io credo che ognuno interpreti la propria sessualità nel modo più funzionale a se stesso.

E non penso ci sia un giusto o uno sbagliato o un qualcosa da archiviare.
Quanto un "funziona o non funziona". Per sè e in coppia.

Certo è che meglio si conosce il proprio funzionamento per quello che è e non per quello che è ritenuto dover essere, più si è sereni ed in grado di riconoscere con chi condividersi. E di farsi riconoscere anche.

Riguardo al 3d sicuramente è più basica. In termini di consapevolezza. Non in termini di contenuti però.


siamo andati OT :D:D
Ma non va bene tutto e anche i suo contrario solo per interpretazione soggettiva eh. Ci sono degli esattori inflessibili, uno è la natura, non la nostra natura, la natura proprio, e uno è il "modello di fabbricazione" che è lo stampino con cui siamo fatti e con il quale ci siamo evoluti, che è meno facile da vedere ma che pure ci dice qualcosa della nostra vera realtà.
Comunque si, siamo abbondantemente OT. :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma non va bene tutto e anche i suo contrario solo per interpretazione soggettiva eh. Ci sono degli esattori inflessibili, uno è la natura, non la nostra natura, la natura proprio, e uno è il "modello di fabbricazione" che è lo stampino con cui siamo fatti e con il quale ci siamo evoluti, che è meno facile da vedere ma che pure ci dice qualcosa della nostra vera realtà.
Comunque si, siamo abbondantemente OT. :D
No, non va bene tutto.

Va bene quello che funziona nel sistema di personalità. Che è condiviso e consensuale e che non è abuso.
E che non esclude il piacere nelle sue molteplici espressioni. Ossia che non è ossessione e/o compulsione che impedisce di relazionarsi col mondo tenendo equilibrio fra sè e l'altro.

Una cosa sta caratterizzando l'evoluzione umana. Ed è la consapevolezza di sè.

Anche se per esempio leggevo del fatto che anche i corvi utilizzano la teoria della mente. Quindi anche questo è ancora oggetto di discussioni accese, che sia appannaggio solo umano intendo. Come ricordo gli stupri di gruppo ditati da giorgio riguardo i tenerissimi delfini.

Fino a non molti anni fa, l'omosessualità pareva contro natura.
La masturbazione era una pratica cecatoria
Il mio amato freud sosteneva che un orgasmo clitorideo era segno di isteria
Il piacere di prendersi una sculacciata una regressione parafiliaca all'infanzia, nella migliore delle ipotesi...insomma...siamo agli albori.

In particolare degli studi che riguardano il sè e la sessualità.

Io ho poche certezze. Anche sugli stampini.

Ma ovviamente sì, siamo ampiamente OT :D
 

Sheva07

Utente di lunga data
A 18 anni capivo da 18enne. E andava bene così. Perchè di anni ne avevo 18 e non 38.

Adesso certe cose non le farei. Adesso però. Adesso non mi vanno più bene. Allora mi andava bene.

A 19 io ero l'amante di uno di 43 di anni.
Sapevo esattamente cosa facevo.
Sapevo che scopavo con uno sposato che aveva una figlia di un anno meno di me. E che mi aveva detto, molto chiaramente, che sua moglie era sul piedistallo e da lì non sarebbe mai scesa.

Ho apprezzato allora e apprezzo anche ora la sua chiarezza.
Non mi interessava allora e non mi interessa adesso giudicarlo.

Adesso se uno mi facesse un discorso del genere lo sfanculerei, e non la vedrebbe neanche in fotografia.

Ma mica per mancanza di chiarezza sua. Semplicemente perchè adesso come adesso una relazione di quel genere non rispecchierebbe i miei bisogni. Che sono diversi da allora.

Se guardo la 19enne col 43enne....per fortuna l'ho incontrato. Per fortuna mi ha detto sorridendo che ero carne fresca. Per fortuna mi ha accarezzata e accompagnata per gli anni che sono stata con lui.

E' stato amante, amico, anche consigliere per certi versi. Mi ha consigliato sui chi mi sceglievo e mi ha insegnato tanto. Di questo gli sono grata anche ora.

E mi ha timbrata. E mi ha voluto bene. E mi ha anche ritimbrata. Non è che una cosa escludesse l'altra.

Non è che dirmi che ero carne fresca implicava il non starmi vicino e consigliarmi quando ero in difficoltà. Coesistevano le due cose. E non solo due.

E non sono mai stata nulla più che l'amante del venerdì sera. Andava bene a me. Che avevo altri. E andava bene a lui. Mai sentita umiliazione o perdita. Anzi.
E avevo 19 anni. Mica 40 o 60.

Mi andava bene. Allora.

Non lo consiglio. Ma neanche mi racconto che ho fatto una stronzata. Mi piaceva e molto.
E stavo proprio bene nel ruolo di amante.

Non lo farei ora. Ma ora non è allora.

Non è quanto si conosce di sè. Ma come.

E i gradi di consapevolezza sono semplicemente diversi.
Come i bisogni.

Sai come è finita col 43 enne? quando di anni ne aveva 46?
Che era in preda alla gelosia perchè io avevo altri.

Lui aveva perso consapevolezza del gioco. Non io.
Ed era successo perchè i miei bisogni erano molto più in superficie dei suoi.

Paradossalmente credo rischierei più adesso di perdere quel tipo di presenza..e infatti non credo mi rimetterei a fare l'amante, perchè ho bisogno di altro.

Paradossalmente in questa situazione, vedo più a rischio il 28enne che ancora usa timbrare per difendersi dai suoi desideri, e che ha una sessaulità che lo porta a desiderare una 18enne, che la 18enne che si comporta da 18enne...desidera, vuole, fa. Questo è da 18enne.

Lui...mah...speriamo impari a usare il preservativo senza che sia un trauma.

Secondo me questo post andrebbe scolpito sulla pietra, messo in bacheca, in un museo. Insomma dovrebbe stare in risalto da qualche parte. E' un po' lo stesso discorso che fanno certe persone quando si lasciano dopo tanti anni di storia. "Ho sprecato il mio tempo, ci stavo bene ma poi le cose hanno iniziato ad andare male" cit. e rinnegano la storia, come se fosse l'anticristo. Io penso che quando si sta bene il tempo non sia mai sprecato a prescindere da come finisce una storia. Penso che ognuno faccia le scelte che ritiene più giuste nel momento in cui le fa. Proprio come hai spiegato te Ipazia. Far crescere il proprio figlio nella cupola di vetro non va mai bene, lo fa diventare represso e rabbioso. Ognuno ha il sacrosanto diritto di fare le proprie esperienze positive o negative che siano. Io a 19/20 anni ho avuto una "storia" con una ragazza di 8/9 anni più grande di me (ora non ricordo la sua età con precisione, mai me la sono ricordata e mai me la ricorderò) lei mi disse chiaramente che con me non si sarebbe mai messa, che voleva solo staccare la spina insieme a me e basta. Eravamo entrambi single, la cosa andava bene a me e andava bene a lei. Ero consapevole della mia scelta, immaginavo a cosa mi aspettava. Non mi disse che per lei ero solo una timbrata, ma solo del sano sesso. Cambia qualcosa? Non credo. Però diventammo amici, di quelli veri e riuscimmo a far coesistere le due cose senza alcun problema. Lei faceva star bene me e io facevo star bene lei, patti chiara amicizia lunga. Mi insegnò più cose lei sulla vita di mia madre. Poi la cosa finii, ma solo il sesso, perché l'amicizia c'è ancora, più forte che mai. Ed io in cuor mio non posso che augurare tutto il bene del mondo ad una persona che ancora oggi mi sta accanto come poche persone fanno nella mia vita.
Sono stato fidanzato seriamente, fidanzato per gioco, amante, cornuto, amico di letto e questa cosa che non so definire con questa ragazza più grande di me. Tra tutte le relazioni che ho avuto è stata la migliore, iniziata con un bel sorriso e finita con il cuore aperto stracolmo di bene per tale persona. Ho solo 24 anni sono giovane, ancora inesperto su un sacco di cose, immaturo su certi aspetti, ma rifarei ogni singola esperienza che ho fatto, anche quelle dolorose, perché senza esse non sarei cresciuto! Non avrei imparato a rispettare le donne e me stesso, sarei rimasto il ragazzino stupido di 16 anni che pensava solo a fare il pirla con più ragazze possibili e basta.

Il ragazzo che ha aperto il topic puo' insegnare qualcosa a questa ragazzina, ma anche la ragazzina puo' insegnare qualcosa a lui. Cosi come io a modo mio insegnai qualcosa e portai serenità alla mia amica.
Ma tra tutte le cose dette, qua nessuno ha sottolineato un solo fatto molto importante: C'è una sola vittima in questo caso e quella è la fidanzato del ragazzo. A lei non ci pensa nessuno?

Ciao a tutti, pace e amore :D
 

spleen

utente ?
No, non va bene tutto.

Va bene quello che funziona nel sistema di personalità. Che è condiviso e consensuale e che non è abuso.
E che non esclude il piacere nelle sue molteplici espressioni. Ossia che non è ossessione e/o compulsione che impedisce di relazionarsi col mondo tenendo equilibrio fra sè e l'altro.

Una cosa sta caratterizzando l'evoluzione umana. Ed è la consapevolezza di sè.

Anche se per esempio leggevo del fatto che anche i corvi utilizzano la teoria della mente. Quindi anche questo è ancora oggetto di discussioni accese, che sia appannaggio solo umano intendo. Come ricordo gli stupri di gruppo ditati da giorgio riguardo i tenerissimi delfini.

Fino a non molti anni fa, l'omosessualità pareva contro natura.
La masturbazione era una pratica cecatoria
Il mio amato freud sosteneva che un orgasmo clitorideo era segno di isteria
Il piacere di prendersi una sculacciata una regressione parafiliaca all'infanzia, nella migliore delle ipotesi...insomma...siamo agli albori.

In particolare degli studi che riguardano il sè e la sessualità.

Io ho poche certezze. Anche sugli stampini.

Ma ovviamente sì, siamo ampiamente OT :D
Per me va bene quello che "interpreta" alla perfezione la nostra essenza che ci deriva dal nostro essere, oggettivo e non dal nostro sentire soggettivo, che è mutevole, capriccioso e quasi sempre incompleto.

Lo so bene che siamo ancora lontani dal comprendere appieno tutti i meccanismi della sessualità umana, ma non capirli del tutto non significa che non ci sia un "motore delle pulsioni" a cui rispondiamo e di cui via via capiamo le caratteristiche. Il nostro livello di conoscenza non è quello di trenta, venti o solo dieci anni fa.

NB: quello che hai scritto in neretto......... è uno stampino.:D
 

Sbriciolata

Escluso
Assolutamente si.. Perché il desiderio sessuale per me è VERGOGNA dentro di me
È annientamento di me
È rendere strumentale ME e quello che posso aver dato sinceramente e disinteressatamente al sesso
È negazione di ME

Io non chiedo
Diciamo che mi spoglio..
Do un bacio sulla guancia e chiudo gli occhi
E chiedo scusa..
come uccidere l'ormone in tre facili mosse.
 

Heathcliff

Utente di lunga data
è morto. non è arrivato ai 60.

e forse se ci fosse arrivato penserebbe di sè quello che hai scritto anche tu. E mi spiacerebbe.

Io non so a che bisogni rispondesse, penso più complessi del farsi semplicemente la figlia. Probabilmente c'era anche quello.
Sicuramente non era un uomo sereno, e fra le altre cose, da me cercava aria. Oltre che carne fresca. Forse cercava un sè che non trovava dentro.
E sicuramente era sufficientemente vigliacco da non prendersela nella chiarezza con la sua donna.

Forse la maturità era diversa forse no. Non lo so.
Dubito che per trovare soddisfazione nello scopare con una 19enne inesperta sessualmente fosse particolarmente avanti nella conoscenza dei suoi bisogni sessuali. Sicuramente non era nel cazzo e nella figa che trovava massima soddisfazione.

So che non si è approfittato di me, però. Io ero presente Brunetta.
E conoscevo già molto bene la differenza fra uso e abuso di me.

Non solo non ho riportato danni. Ma mi ha in un qualche modo aiutata a contenere i miei.

Ci siamo usati a vicenda. A livelli diversi.

Io non avevo il mito dell'amore. E lui non era amore. Neanche mi sfiorava l'idea. Avevo tutto molto chiaro rispetto a lui. Limiti e possibilità. E mi andava più che bene.

I ragazzi della mia età mi ammorbavano. E mi stufavano. E finivo per trattarli anche male.

Era un uomo sposato. E anche gli rompevo le storie su coerenza e affini a riguardo. Ma da brava egoista, in fondo mi interessava poco. Ritenevo fossero affari suoi.
Non si è mai sottratto. Non sempre ha saputo rispondere alle cose che gli ponevo.
Alcune neanche se le era mai poste. E si rifiutava di porsele.

Per me era un alleato con cui mettevo in comune anche il corpo.

E ripeto, non lo consiglierei.
Semplicemente perchè nella mia storia e nel mio vissuto aveva una posizione ed è stato funzionale ai miei bisogni.

In altre storie e vissuti probabilmente non ce l'avrebbe, ma finirebbe con dolore almeno da una delle parti.

Ogni storia è a sè.
di ogni storia è a sé ma i coglioni non si smentiscono mai. Mi dispiace che sia morto ma obbiettivamente era un coglione. Forse anche un coglione pervertito. Non ci vedo una gran bella morale in questa storia sai?
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
di ogni storia è a sé ma i coglioni non si smentiscono mai. Mi dispiace che sia morto ma obbiettivamente era un coglione. Forse anche un coglione pervertito. Non ci vedo una gran bella morale in questa storia sai?
Quoto.
Credo che molte donne possano aver provato questa esperienza o avere avuto la possibilità di provarla.
Anche io a 19 anni, il tipo ne aveva 36 e mi voleva come amante. Ero vergine e sarei stata una bella conquista, anche perché ero solida e non sbandata.
A me non importa sapere perché dissi no, ma è stato meglio così,
 

Tessa

Escluso
Quoto.
Credo che molte donne possano aver provato questa esperienza o avere avuto la possibilità di provarla.
Anche io a 19 anni, il tipo ne aveva 36 e mi voleva come amante. Ero vergine e sarei stata una bella conquista, anche perché ero solida e non sbandata.
A me non importa sapere perché dissi no, ma è stato meglio così,
Hai detto di no proprio perche' eri solida e non sbandata.
 
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