Come porci nel fango

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Old Benedetto

Utente di lunga data
A parole, siamo tutti, io per primo, pieni di buoni propositi.
Sempre pronti ad adottare la soluzione più rispettosa della sensibilità altrui, della dignità altrui e dell'integrità degli altri.
Poi però all'improvviso, come d'incanto, quando tutto sembra correre sui binari della correttezza e della serenità nei rapporti interpersonali, affettivi o amicali, ogni tanto si materializza quell'irresistibile, vergognoso, carognesco impulso a compiere un qualche gesto meschino, gratuitamente offensivo, inutilmente cattivo, dettato solo ed esclusivamente dal piacere di fare qualcosa di biasimevole, di cui vergognarsi, per ricordare a noi stessi che la vita non è solo una pubblicità del Mulino Bianco.
Capita anche a voi di sentire questo detestabile impulso, che ci fa sentire appagati pur sapendo di stare compiendo un gesto negativo?
Avete mai vissuto la fase "maiale beato nella melma"?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
A parole, siamo tutti, io per primo, pieni di buoni propositi.
Sempre pronti ad adottare la soluzione più rispettosa della sensibilità altrui, della dignità altrui e dell'integrità degli altri.
Poi però all'improvviso, come d'incanto, quando tutto sembra correre sui binari della correttezza e della serenità nei rapporti interpersonali, affettivi o amicali, ogni tanto si materializza quell'irresistibile, vergognoso, carognesco impulso a compiere un qualche gesto meschino, gratuitamente offensivo, inutilmente cattivo, dettato solo ed esclusivamente dal piacere di fare qualcosa di biasimevole, di cui vergognarsi, per ricordare a noi stessi che la vita non è solo una pubblicità del Mulino Bianco.
Capita anche a voi di sentire questo detestabile impulso, che ci fa sentire appagati pur sapendo di stare compiendo un gesto negativo?
Avete mai vissuto la fase "maiale beato nella melma"?
Io sono un maiale beato nella melma, ma quell'istinto non ricordo di averlo avuto, se non da ragazzino. Pure verbalmente tendo ad evitare di ferire intenzionalmente, pur a volte usando il sarcasmo, inquanto questo è inteso solo a sottolineare il concetto che sto esprimendo, non ad offendere l'interlocutore. No, l'idea di "fare del male" gratuitamente o meno mi ha sempre solo infastidito.
Questo non mi impedisce di farne comunque, non sono santo.
 

Nobody

Utente di lunga data
A parole, siamo tutti, io per primo, pieni di buoni propositi.
Sempre pronti ad adottare la soluzione più rispettosa della sensibilità altrui, della dignità altrui e dell'integrità degli altri.
Poi però all'improvviso, come d'incanto, quando tutto sembra correre sui binari della correttezza e della serenità nei rapporti interpersonali, affettivi o amicali, ogni tanto si materializza quell'irresistibile, vergognoso, carognesco impulso a compiere un qualche gesto meschino, gratuitamente offensivo, inutilmente cattivo, dettato solo ed esclusivamente dal piacere di fare qualcosa di biasimevole, di cui vergognarsi, per ricordare a noi stessi che la vita non è solo una pubblicità del Mulino Bianco.
Capita anche a voi di sentire questo detestabile impulso, che ci fa sentire appagati pur sapendo di stare compiendo un gesto negativo?
Avete mai vissuto la fase "maiale beato nella melma"?
No, non ricordo di aver mai provato piacere a far del male solo per il gusto di farlo... ma penso che quasi sempre il male non sia davvero voluto. Di solito il male che facciamo è un misto di egoismo, leggerezza, insensibilità... molto distante da un proponimento attivo e malevolo, teso al trarre piacere nel distruggere.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
No, non ricordo di aver mai provato piacere a far del male solo per il gusto di farlo... ma penso che quasi sempre il male non sia davvero voluto. Di solito il male che facciamo è un misto di egoismo, leggerezza, insensibilità... molto distante da un proponimento attivo e malevolo, teso al trarre piacere nel distruggere.
Ricordiamoci che il "male", il più delle volte, è semplicemente la scelta più facile.
In tutto.
Per quelo che poi l'uomo, spinto dall'istinto di sopravvivenza, ha inventato le "scuse" e le "opinioni".
 

LDS

Utente di lunga data
No, non ricordo di aver mai provato piacere a far del male solo per il gusto di farlo... ma penso che quasi sempre il male non sia davvero voluto. Di solito il male che facciamo è un misto di egoismo, leggerezza, insensibilità... molto distante da un proponimento attivo e malevolo, teso al trarre piacere nel distruggere.
 

brugola

Utente di lunga data
A parole, siamo tutti, io per primo, pieni di buoni propositi.
Sempre pronti ad adottare la soluzione più rispettosa della sensibilità altrui, della dignità altrui e dell'integrità degli altri.
Poi però all'improvviso, come d'incanto, quando tutto sembra correre sui binari della correttezza e della serenità nei rapporti interpersonali, affettivi o amicali, ogni tanto si materializza quell'irresistibile, vergognoso, carognesco impulso a compiere un qualche gesto meschino, gratuitamente offensivo, inutilmente cattivo, dettato solo ed esclusivamente dal piacere di fare qualcosa di biasimevole, di cui vergognarsi, per ricordare a noi stessi che la vita non è solo una pubblicità del Mulino Bianco.
Capita anche a voi di sentire questo detestabile impulso, che ci fa sentire appagati pur sapendo di stare compiendo un gesto negativo?
Avete mai vissuto la fase "maiale beato nella melma"?
mi capita ogni tanto, con certe persone.
divento offensiva, sempre con garbo ma offensiva. Una volta mi trattenevo di più, se dovevo dire una sgradevolezza evitavo.
ora mi capita di evitare di meno. ma solo con alcune persone
 
O

Old Alexantro

Guest
mi capita con chi se lo merita........magari ho reazioni vendicative sproporzionate pero' non mi succede di fare il "maiale" con chi non lo merita
 

Miciolidia

Utente di lunga data
beh..mi è capitato in situazioni estreme...quando occupai la mia università.

ma erano giuste e doverose.

tant'è che riuscimmo a sbatter fuori il barone direttore.

in altri casi...no...cattiove no...sarcastiche si...molto...verso una collega che faceva da anni la pia santa maria a danno di tutti edelllo stesso lavoro.
 
O

Old Asudem

Guest
A parole, siamo tutti, io per primo, pieni di buoni propositi.
Sempre pronti ad adottare la soluzione più rispettosa della sensibilità altrui, della dignità altrui e dell'integrità degli altri.
Poi però all'improvviso, come d'incanto, quando tutto sembra correre sui binari della correttezza e della serenità nei rapporti interpersonali, affettivi o amicali, ogni tanto si materializza quell'irresistibile, vergognoso, carognesco impulso a compiere un qualche gesto meschino, gratuitamente offensivo, inutilmente cattivo, dettato solo ed esclusivamente dal piacere di fare qualcosa di biasimevole, di cui vergognarsi, per ricordare a noi stessi che la vita non è solo una pubblicità del Mulino Bianco.
Capita anche a voi di sentire questo detestabile impulso, che ci fa sentire appagati pur sapendo di stare compiendo un gesto negativo?
Avete mai vissuto la fase "maiale beato nella melma"?
no ma solo perchè è talmente sgradevole la sensazione che si prova quando se ne prende coscienza che non ne vale la pena
 

Fedifrago

Utente di lunga data
O

Old sperella

Guest
A parole, siamo tutti, io per primo, pieni di buoni propositi.
Sempre pronti ad adottare la soluzione più rispettosa della sensibilità altrui, della dignità altrui e dell'integrità degli altri.
Poi però all'improvviso, come d'incanto, quando tutto sembra correre sui binari della correttezza e della serenità nei rapporti interpersonali, affettivi o amicali, ogni tanto si materializza quell'irresistibile, vergognoso, carognesco impulso a compiere un qualche gesto meschino, gratuitamente offensivo, inutilmente cattivo, dettato solo ed esclusivamente dal piacere di fare qualcosa di biasimevole, di cui vergognarsi, per ricordare a noi stessi che la vita non è solo una pubblicità del Mulino Bianco.
Capita anche a voi di sentire questo detestabile impulso, che ci fa sentire appagati pur sapendo di stare compiendo un gesto negativo?
Avete mai vissuto la fase "maiale beato nella melma"?
no , mi manca , ma di porcate ne ho fatte anche io
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
se c'è una caratteristica che mi riconosco è quella di non perdere mai la testa, nemmeno nel corso del litigio più feroce e violento....ho sempre cercato di frenarmi e di nn dire quelle cose che avevo sulla punta della lingua, consapevole che avrebbero costituito un punto di non ritorno e avrebbero ferito a morte l'interlocutore...
detto questo, una sola volta non mi sono frenata: nel corso di un violento litigio col padre di mio figlio, molto sensibile solo all'argomento soldi e a quello che sta loro intorno, in risposta alla sua paura che gli venisse un infarto gli ho risposto "ma che ti faccia morire, però...tanto visto che tu ed il tuo socio non sapete nemmeno farvi pagare il lavoro, con l'assicurazione che ti ritrovi, vali più da morto che da vivo". Si è pietrificato ed io mi son sentita soddisfattissima....il lato oscuro
 
O

Old Airforever

Guest
Mi è capitato di far verbalmente del male, ma in modo intenzionale. Ho un brutto difetto: quando mi ritrovo in momenti di rabbia, divento verbalmente aggressivo e cattivo. Sta di fatto che ho valutato questo mio stato comportamentale ed ho tratto la conclusione che è una conseguenza ad un qualcosa. Grazie a Dio, di natura non sono così.
Airforever
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Mi è capitato di far verbalmente del male, ma in modo intenzionale. Ho un brutto difetto: quando mi ritrovo in momenti di rabbia, divento verbalmente aggressivo e cattivo. Sta di fatto che ho valutato questo mio stato comportamentale ed ho tratto la conclusione che è una conseguenza ad un qualcosa. Grazie a Dio, di natura non sono così.
Airforever


Forse sarebbe più giusto dire che sei ANCHE così....
 
Stato
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