Non fa nemmeno ridere, visto che non rappresenta una situazione reale.
Situazione reale invece, quella da me scritta, testimoniata anche su questo forum più di una volta.
Vabbeh....meglio sempre chinar la schiena e salvare un'ipocrita facciata di famiglia...:up:
Un po' faceva ridere, dai...

Non è una situazione comune nel mondo occidentale dove i figli si fanno tardi e le separazioni comportano un severo impoverimento dei soggetti coinvolti.
In Sudamerica, tra classi sociali più povere, una situazione del genere è comunissima, la famiglia tradizionale rappresenta quasi un'eccezione.
In Brasile, per legge, solo le donne possono essere proprietarie delle case sovvenzionate dallo stato. Questo serve a garantire che in seguito alle probabili separazioni future, i bambini (che quasi sempre rimangono con le donne) possano disporre di un tetto. Sarebbe ancor meglio se dessero le case popolari alle nonne che in molti casi sono quelle che, nonostante dispongano solo di una misera pensione, allevano effettivamente i bambini.
Mika è un po' frikettona, new age... è un punto isolato fuori dalla curva e non fa statistica. :mrgreen: (scherzo Mika, un abbraccio

).
La separazione è necessaria in molte famiglie, questo non lo metto in dubbio.
Sul fatto di formare una nuova famiglia, a mio parere, sarebbe meglio astenersi ma so che non è una cosa facile soprattutto quando chi si separa è ancora relativamente giovane.
I figli subiranno per forza gli “effetti collaterali” delle volontà dei genitori, speriamo che perlomeno cerchino di limitare al massimo i danni.
Quello che non mi va tanto giù è che a prenderla in quel posto siano proprio i bambini, i soggetti più deboli.
Sarebbe bello vedere un genitore che dicesse “Io ho le spalle più larghe di mio figlio e gli effetti collaterali della separazione è giusto che me li becchi io”.
Anticamente molti matrimoni erano combinati oppure celebrati fra soggetti che si conoscevano molto superficialmente. Queste persone imparavano ad amarsi, a rispettarsi e a sopportarsi a vicenda.
Un uomo di circa 55 anni che è al terzo matrimonio quando mi sono separato mi ha detto: “Col senno di poi penso che avrei fatto bene ad impegnarmi di più per recuperare il primo matrimonio, alla fin fine le donne son tutte uguali e i problemi son sempre gli stessi”.