In qualche modo bisogna trovare una soluzione, una società in cui siamo tecnologicamente ipercontrollabili è angosciante.
Ti faccio un esempio distopico.
Tu esci, vai in un'enoteca, ordini una bottiglia di vino, devi fornire la tua identità per acquistarla perché è stato stabilito così per legge per limitare il consumo di alcolici e paghi con una carta di credito nominale.
L'AI incrocia i dati e vede che quella sera dopo l'acquisto tu hai guidato l'auto per tornare a casa e valuta che il tuo tasso alcolemico fosse troppo elevato perché pensa che la bottiglia tu l'abbia bevuta da solo
Allora per evitare conseguenze gravi tu fornisci tutti i nomi delle persone con cui sei in enoteca e la quantità da loro bevuta.
Tu sei lì con un'amica o con una collega ma non lo hai detto a tua moglie perché lei è molto gelosa.
Quale sarà la conseguenza?
Che non uscirai più con la collega o che berrai succo di frutta o acqua minerale facendo chiudere l'enoteca e provocando una crisi nel settore vinicolo?
Molti lo considereranno un bene, chi è appassionato di vino probabilmente no.
Siamo in un mondo nuovo, ciò che era possibile fare senza conseguenze 10 anni fa non ci appartiene più già ora e tendenzialmente non andrà a migliorare.
Con mille scuse (la privacy, il terrorismo, l’ambiente, la salute) ci stanno togliendo la libertà a piccoli pezzi.
Un po’ alla volta, senza che quasi ce ne accorgiamo.
Presto ci sarà vietato tenere contanti.
E muoversi in auto diventerà un lusso per pochi, perché alle nostre vetture verrà impedito di circolare con la solita scusa “green” usata come pretesto per tutto.
La stessa scusa verrà usata per limitare il possesso di case: se non sono “adeguate” ai nuovi standard, pagheremo salato per tenerle o saremo costretti a rinunciarvi.
Tutto questo accade mentre, con un certo entusiasmo collettivo, stiamo tornando a essere servi della gleba.
Moderni, digitali, ma pur sempre servi.
E non è nemmeno una novità: la storia è piena di esperimenti sociali del genere.
Uno, tragicamente famoso, è cominciato in Germania nel 1933 e si è concluso nel 1945.
Per questi motivi quando sento parlare di regolamenti e controlli mi viene l'orticaria.