Facile quanto vuoi.
Ma se, da uomo, una donna mi tratta male, posso dirle, in modo molto descrittivo ed appropriato, a seconda delle situazioni: egoista, bugiarda, esibizionista, sfruttatrice, superficiale, stronza, deficiente, etc etc. Ognuno di questi descrive in modo piuttosto preciso ubn possibile motivo di lagnanza verso di lei.
E "puttana"? Puttana è chi si vende il corpo per denaro. Se ti lagni di quello, mi viene in mente che il problema è che a te personalmente non lo venderà più.
Andy, sia chiaro: non sto criticando TE, è un mio pensiero, forse espresso in modo un pò brusco. Ma visceralmente, quello che sento quando uno grida "puttana" è "perchè non me la dai più?"
Perchè ci sono insulti ben più mirati.
Puttana è il termine dispregiativo per indicare una prostituta che non lo fa per soldi, ma solo per il piacere del proprio sesso. Chiamatela anche zoccola. Lo stesso vale per i maschi.
Allora, cosa è un amante che
non si ama? E' una persona che viene utilizzata per appagare propri desideri sessuali, non per vivere nella vita tutte le altre situazioni in aggiunta. Per quello c'è la tranquillità del proprio partner ufficiale (almeno hai uno con cui passare Pasqua insieme...).
Chi ha un amante e poi si stanca trovando scuse di qualsiasi tipo (perchè di scuse si tratta, è pur sempre un amante e non ti deve nulla) rientra pienamente nella categoria. Vuol dire che alla prossima ci sarà un altro amante, se capita, perchè il DNA è quello.
Per definizione l'amante è un personaggio nascosto e più nascosto sta, meglio è per la traditrice.
Chi invece vive alla luce del sole la propria sessualità, fa sesso ed esce con donne e uomini, è un libertino/a, ed ha una sua migliore dignità, perchè non vive di falsità e bugie, ma con uno spirito libera e chi lo frequenta lo sa. E non ha poi bisogno di cagare il partner perchè si è semplicemente stancato, accampando scuse.
Gli insulti mirati sono come dire a uno:
cattivello!
Per questo a volte si usano certe espressioni forti, perchè è come bestemmiare, una specie di liberazione (inutile, però) in cui si vuole gridare al mondo la verità.