Buonasera, mi presento qui spiegandovi subito la mia situazione.
Sono un ragazzo molto giovane e l'anno scorso per problemi familiari, ho deciso di andare via di casa e di prenderne una in affitto con una coinquilinA (fidanzato ovviamente chiesi alla mia partner il consenso di questa azione che accettò).
Per i primi mesi tutto ok, non pensavo a nulla di male però vedevo che la partner iniziava a sospettare che c'era qualcosa tra me e la mia coinquilina (MAI SUCCESSO NULLA!!) iniziò a crearmi GROSSI problemi.
Allora per placare gli animi anche perché sinceramente.. Non avevo fatto nulla oltre che lavorare come un maledetto e cercarmi di pagare l'affitto.. Lei essendo a casa aveva molto tempo da perdere ad ascoltare le chiacchere delle amiche piuttosto che delle mie colleghe di lavoro, decido di andare a CONVIVERE con lei.
Il 15 settembre dell'anno scorso presi nuovamente la mia roba e la spostai a casa sua.
L'incubo iniziò da quel giorno.
Il primo mese di convivenza ok..
Poi andando a scuola conobbe altri ragazzi tra qui, quello che voglio fare a pezzi.
Lei doveva lavorare nel locale del padre la mattina e all'inizio delle lezioni andare a scuola e seguirle, in realtà si svegliava tutti i giorni tardi, bigiava per uscire con lui.. Io ovviamente lavoravo e sentivo qualche suo problema nella frequentazione dell'orario ma non avevo dato nessun problema anche perché lui era un "amico" della relazione.
Un giorno lo invitai a casa e andai a lavoro, tornando stanco notai che tra i due c'era astio e chiesi il perché, non ebbi nessuna risposta.
Il giorno dopo andai a trovare lei a locale e scoprii che si erano baciati (mi chiedo tutt'ora perché non decisi di mollarla), decido e accetto il problema, perché prima di puntare il dito su gli altri lo punto su di me e modifico alcuni dei miei comportamenti.
Affittiamo una casa per andare a vivere bene da un altra parte e il giorno prima di trasferisci mi ha tradito.
La mollo, ritorno dai miei.
Lei ha il tempo per ripensarci e chiedermi scusa ma ritorna da lui.
Fin qui, provo disprezzo, odio e chi più ne ha ne metta.
Passano due mesi e ritorniamo insieme perché abbiamo deciso che stiamo male entrambi ecc.
Ora è tutto finito, lei non lo sopporta e mi ha spiegato il motivo del tradimento.
Ammetto di non averlo superato perché è una cosa che odio da tale mancanza di palle e pochezza nel vivere.
Ormai sogno tutte le notti di volerlo uccidere , dato che mi sono sentito preso in giro in quanto lui era un mio conoscente.
Oggi potevo avere la possibilità di incontrarlo e fargli abbassare la testa, ma lei non ha voluto.
Parlando con lei sembra che io sia troppo esagerato, che capisce si, il mio rancore ma che ho un modo sbagliato di pormi ALLA VITA.
Del vivi e lascia vivere.
Del superare ..
Io la penso così:
-mi hai tradito? HAI TORTO
-Lui su atteggiava? OK, ora soffre.
-tu mi eviti di vederlo? Mi fai incazzare il doppio.
Scusate il poema e vorrei capire voi, come avreste reagito nei miei confronti.
Ormai sogno tutte le notti di volerlo uccidere , dato che mi sono sentito preso in giro in quanto lui la